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SiGMA Central Europe Awards, trionfo italiano a Roma

Importanti riconoscimenti a professionisti e aziende di punta del mercato italiano del gioco pubblico

La prima edizione dei SiGMA Central Europe Awards a Roma ha consacrato la Capitale come nuovo punto di riferimento del gaming europeo. Le due cerimonie – una dedicata al B2B e una al B2C – hanno premiato eccellenze dell’industria, valorizzando innovazione, affidabilità, qualità giornalistica e leadership industriale.

Agimeg miglior media italiano 2025: riconoscimento per la qualità delle notizie e il grande seguito di pubblico

La serata B2C ha visto Agimeg imporsi nella categoria “Best Italian Gaming Media 2025”, trionfando in una shortlist di cinque nomination e affermandosi come testata di riferimento per il settore.

Fabio Felici entra nella Hall of Game: primo italiano a ricevere il riconoscimento

La stessa serata ha consegnato a Fabio Felici, direttore di Agimeg, un riconoscimento storico: l’ingresso nella Hall of Game.

La Hall of Game – ha spiegato SiGMA – premia “coloro che rappresentano un ampio spaccato delle voci più influenti d’Italia, ciascuna capace di plasmare il panorama del gaming in modo profondo e personale”.

Felici ha commentato: “Siamo davvero orgogliosi per questo doppio riconoscimento che rappresenta per noi un premio all’impegno che mettiamo ogni giorno a sostegno di un’informazione libera, puntuale ma soprattutto veritiera sul mondo del gioco”.

Le motivazioni del premio ad Agimeg: leadership digitale e qualità giornalistica

Le ragioni della vittoria sono state chiare:

  • media con più visualizzazioni,
  • testata più seguita sui social,
  • qualità e affidabilità delle notizie.

“Le motivazioni per le quali è stata premiata Agimeg ci hanno confermato che siamo sulla strada giusta per quanto riguarda la dignità giornalistica che il settore del gioco merita”, ha aggiunto Felici.

Altri ingressi nella Hall of Game: tre figure che hanno segnato la storia del gioco regolamentato in Italia

Accanto al riconoscimento assegnato a Fabio Felici, la Hall of Game di SiGMA Central Europe ha premiato tre figure che hanno contribuito in modo determinante alla costruzione del gioco legale nel Paese.

Maurizio Ughi, fondatore e storico presidente di Snai, è stato premiato per il ruolo svolto nella transizione dell’Italia verso un quadro giuridico chiaro per le scommesse sportive. Nel 1998 il suo lavoro contribuì a sottrarre il settore alla gestione illecita, portandolo sotto controllo statale e creando le basi per un mercato regolato da miliardi di euro. La sua visione del gioco legale come fonte di entrate pubbliche e come strumento di contrasto all’illegalità ha caratterizzato un’intera fase della regolazione italiana.

Riconoscimento anche a Domenico Distante, imprenditore con oltre quarant’anni di esperienza nel comparto del gioco pubblico e voce storica di Sapar. La sua attività ha sostenuto per decenni la tutela delle piccole e medie imprese del settore, contribuendo in modo decisivo al percorso legislativo che nel 2004 ha riconosciuto i giochi con vincita in denaro nel perimetro legale italiano.

Infine, la Hall of Game ha premiato Pier Paolo Baretta, politico di lungo corso ed ex sottosegretario al Ministero dell’Economia. Durante la sua attività istituzionale ha guidato riforme fondamentali della disciplina del gioco, coordinando tavoli tecnici e misure regolatorie che hanno consolidato il monopolio statale come garanzia di tutela della salute pubblica e presidio contro forme di illegalità.

Netwin premiata come Italian Market Rising Star 2025

Nella stessa serata, riconoscimento anche per Netwin, eletta “Italian Market Rising Star 2025”, premio che valorizza i player emergenti capaci di distinguersi per crescita, solidità e innovazione.

Novomatic Italia e Micogame tra i protagonisti dei B2B Awards

La cerimonia dedicata al mondo business ha premiato Novomatic Italia come “B2B Industry Leader Italy 2025”.

Il premio conferma il ruolo di primo piano dell’azienda, impegnata nella diffusione di pratiche di gioco responsabile, nello sviluppo di tecnologie evolute – come ADMIRAL Pay e Quigioco – e in un modello industriale orientato alla sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Grande successo anche per Microgame, che ha conquistato il titolo di “Platform Provider Italy 2025”, uno dei premi più attesi dell’intera edizione.

La motivazione valorizza una piattaforma che combina omnicanalità, CRM avanzato, moduli di affiliazione, intelligenza artificiale e un aggregatore casino leader in Italia per ampiezza e affidabilità.

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SiGMA Central Europe, regolazione, sostenibilità e legalità: i messaggi chiave dai panel di Roma

Dalla regolazione europea alla riforma italiana, passando per sostenibilità, tecnologia e tutela dei minori: istituzioni e operatori hanno delineato un modello di gioco più sicuro, moderno e radicato sul territorio

La prima edizione di SiGMA Central Europe ha messo al centro regolazione, tutela del giocatore, sostenibilità e rapporto tra online e rete fisica. Dalla visione europea alla riforma italiana, fino ai modelli tecnologici di prevenzione: una giornata di confronti serrati con interventi di istituzioni, operatori e giuristi, arricchiti da virgolettati integrali.

Un evento “proiettato al 2030” e volano per il gioco regolamentato

Eman Pulis (founder SiGMA Group) ha aperto i lavori: “È un piacere essere in Italia. SiGMA ha una visione proiettata verso il 2030, un progetto a lungo termine. Questo evento è una grande occasione per rafforzare l’idea del gioco regolamentato. Crediamo che l’unico modo possibile per sviluppare il settore del gioco sia tramite una forte regolamentazione del mercato”. Sull’impatto sul territorio: “SiGMA ha avuto un impatto molto importante per Roma a livello economico, abbiamo portato persone da tutto il mondo creando un momento internazionale di valore”.

Metsola: innovazione sì, ma con regole comuni e tutela dei minori

La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha insistito sulla necessità di una cornice armonizzata: “L’Europa è aperta all’innovazione e lo fa in modo responsabile. Al momento resta però molto frammentata, troppo diversa tra diversi paesi e questo sistema va cambiato. Dobbiamo ragionare come un unico soggetto economico”. Priorità di policy: “La regolamentazione è importante ma deve essere intelligente. Le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale possono aumentare la sicurezza e la tutela dei consumatori”. A margine, a Agimeg: “Nel mondo del gaming e del digitale c’è bisogno di una maggiore regolamentazione, per proteggere soprattutto i minori. Il dovere è tutelare i consumatori, in particolar modo i più giovani”.

Giuliani: tracciabilità, conti dedicati verificati e nuovi limiti al contante nei PVR

Un focus molto tecnico è arrivato da Antonio Giuliani, direttore del Gioco a distanza di ADM, che ha richiamato la centralità della tracciabilità dei fondi nel nuovo impianto regolatorio. “La nostra regolazione è molto rigida e offre una forte tutela per il giocatore e il cliente finale, con un controllo significativo”, ha spiegato. Con la nuova convenzione di concessione “il monitoraggio dei fondi e delle giacenze sarà ancora più rigoroso. Abbiamo un approccio materialista: vogliamo vedere dove sono i soldi, e i nostri conti dedicati sono unici nel panorama internazionale. Ogni concessionario deve avere un conto dedicato con giacenze verificate”.

Giuliani ha evidenziato come la collaborazione con i wallet elettronici rappresenti un ulteriore elemento di sicurezza: la normativa italiana prevede che ciascun wallet sia “associato a un conto corrente di deposito”, garantendo un livello di controllo aggiuntivo. “Nell’apertura del mercato diventerà fondamentale rendere più chiaro il tracciamento dei soldi”, ha detto, sottolineando che ADM resta “molto attenta ai conti correnti dedicati”.

Sul fronte della sicurezza, l’agenzia ha investito nella certificazione dei sistemi di gioco e nell’adeguamento delle piattaforme: “Stiamo cercando di riportare il gioco online nel suo contesto naturale”, ha osservato. Per la prima volta, la convenzione prevede anche la possibilità, tramite provvedimento del direttore, di identificare strumenti di pagamento totalmente tracciabili e conformi alla normativa antiriciclaggio, sviluppati in collaborazione con operatori di gioco e soggetti finanziari.

Una parte rilevante riguarda i PVR, dove è stato introdotto un limite più stringente all’uso del contante: “Il gioco online deve operare direttamente sul territorio, con un limite di cento euro e l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili. Questa è una realtà indispensabile per il futuro”, ha concluso Giuliani.

Riordino italiano: compartecipazione delle Regioni e presìdio sul territorio

Per Andrea De Bertoldi (Lega) la manovra 2026 apre un passaggio decisivo: “Coinvolgere le Regioni nel gettito di circa 12 miliardi punta a superare frammentazioni e distanziometri disomogenei. Vogliamo dare supporto ai concessionari dello Stato, bandiera della legalità contro chi non rispetta le regole”. Sulle concessioni: “Il gioco fisico andrà a gara entro fine 2026; online e fisico non sono in contrapposizione: entrambi combattono le ludopatie con regole e responsabilità”.

Volpe: “Ogni macchina è 2.500 cm² di legalità”

Il managing partner di Cuiprodest, Giuseppe Volpe, ha sintetizzato il ruolo della rete terrestre: “Dietro a una macchina fisica c’è lo Stato, c’è la legalità. Ogni macchina rappresenta 2.500 centimetri quadrati di legalità. Se le togliamo, quel vuoto lo riempie l’illegale”. E sulla percezione pubblica: “Il politico è stretto tra opinione e dati: servono scelte basate sui fatti”.

Zamparelli (STS): la rete generalista va salvata, strumenti inefficaci da superare

Per Emilio Zamparelli la rete generalista è “presidio di legalità” ma “dimenticata”: “È un momento storico: distanziometro e fasce orarie si sono rivelati inefficaci. Il riordino deve dare certezza a migliaia di piccoli esercizi a gestione familiare”. Anche una proposta di valorizzazione sociale: destinare quote di gettito a progetti culturali e territoriali, “ridando dignità al gioco legale”.

Freni (MEF): crescita “amministrata” e protezione del giocatore

Il sottosegretario Federico Freni ha tracciato la rotta: “Il mercato del gioco sta crescendo e le priorità normative devono seguire questa espansione, garantendo protezione del giocatore, anche da sé stesso. Trattiamo il comparto come un’industria, non come margine”. Sul calendario della riforma: “Se non ci avessimo creduto, non avremmo messo in bilancio 80 milioni. Siamo convinti che il 2026 sarà l’anno giusto per portare a termine il riordino”. E ancora: “Regolazione stabile e omogenea su tutto il territorio, prevenzione delle dipendenze e tutela degli imprenditori”.

Cardia e Ruggeri: formazione, tecnologia e fine dei tabù

Per Geronimo Cardia (Acadi) il gestore è “figura centrale”: “Con formazione e tecnologia si individuano comportamenti a rischio e si contribuisce alla soluzione del problema”. L’ex deputato Andrea Ruggeri ha criticato gli approcci ideologici: “L’equivalenza tra giocatore e ludopatico è una sciocchezzaServe il coraggio di cambiare metodo: tecnologia, dati e rispetto per un settore legale che contrasta l’illegalità”.

Sbordoni: nuove concessioni online, responsabilità e informazione

L’avv. Stefano Sbordoni ha letto il nuovo impianto: “La ricertificazione totale della piattaforma non è un dettaglio: è primaria. Il gioco responsabile entra nei termini di concessione: passaggio decisivo. Piano di investimenti per tutti i 9 anni: altra novità sostanziale”. Nodo pubblicità: “La gente deve sapere quali sono i siti legali. Il divieto di advertising non ha funzionato: senza informazione, si va sugli illegali. La guerra dei divieti è preistorica: servono conoscenza e visione”.

Bufalini: regole severe, stabilità e visione di lungo periodo

Per Fabio Angeli Bufalini (Stake) l’Italia è “quarto mercato globale” (circa 6 miliardi): “Norme tra le più rigide al mondo, ma in senso positivo: danno stabilità a consumatori, operatori e investitori. Ingresso con fee da 7 milioni e garanzia da 3 milioni implica visione a lungo termine”. Sul perimetro autorizzato: “Dal 13 novembre si passa da 400 domini a 52: occasione enorme in un mercato che cresce del 15% annuo”. Sul Decreto Dignità: “Una rimozione immediata del divieto creerebbe una giungla: serve riforma equilibrata per comunicare il brand e tutelare i consumatori”.

Guinci: play protection e basi comuni per non frenare la competizione

Giuliano Guinci (Eurobet) ha spostato l’asse sulla sostenibilità operativa: “Abbiamo in produzione da quasi tre anni un sistema di play protection: modello predittivo per interventi preventivi su cluster a rischio”. Avvertenza competitiva: “La sostenibilità non deve bloccare la competizione: servono basi comuni uguali per tutti e strumenti eventualmente condivisi con il regolatore”. Focus culturale: “La player protection è valore identitario nel lungo periodo”.

Di Lecce: innovazione e responsabilità come cuore della sostenibilità

Per Mara Di Lecce (Novomatic Italia) “il primo business è permettere un rapporto sano con il gioco”. La sostenibilità “si vive in ogni scelta” e dialoga con l’innovazione: “L’innovazione è un elemento chiave della sostenibilità… Nei parametri ESG il rapporto operatore-giocatore è centrale”. Sul modello di tutela: “Riconoscimento biometrico e facciale per identificare l’utente e stimare l’età, prevenendo l’accesso dei minori”. Superare strumenti archeologici: “Distanze e orari non intercettano i comportamenti reali. Il presidio fisico resta strumento di tutela dello Stato sul territorio”.

Romano: responsabilità strategica e fiducia, non slogan

Per Imma Romano (Codere Italia) la parola chiave è responsabilità strategica: “Non amo la parola sostenibilità perché è diventata un contenitore. Abbiamo agito sui territori per costruire fiducia: non è un comunicato stampa”. Progetti di lungo periodo: legalità e impegno sociale “funzionano perché restano nel tempo”, ma persiste uno stigma da superare con informazione e formazione. Sul perimetro del ruolo: “Il cliente è libero di scegliere; noi siamo operatori del gioco, non sanitari: dobbiamo rendere chiaro il confine tra gioco sano e non sano”.

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DAZN Bet, il gruppo accelera in Italia. Segev: “Il mercato italiano è cruciale”. Nigro: “I Dazn Point sono il modello del futuro”

L’azienda amplia la propria presenza nel mercato italiano integrando streaming sportivo, servizi per i punti vendita e progetti dedicati a creator e tipster

Il debutto di DAZN Bet al Sigma Central Europe a Roma, conferma l’obiettivo del gruppo di rafforzare in modo deciso la propria presenza nel mercato italiano del gaming. Una strategia che intreccia streaming sportivo, retail, community, creator ed esperienze omnicanale, con particolare attenzione ai punti vendita fisici e alla responsabilità nel gioco. Alle interviste rilasciate in esclusiva ad Agimeg, i vertici del gruppo delineano un piano di sviluppo che punta a trasformare DAZN Bet in uno dei player di riferimento nel Paese.

L’integrazione tra sport live e betting: la road map del Gruppo

Shay Segev, CEO del Gruppo DAZN, spiega la ratio del progetto: “La nostra missione è diventare la ‘global home of sport’. Questo include guardare eventi in diretta, seguire commenti, statistiche e risultati, partecipare a community e – dove consentito – scommettere”.

L’Italia resta una delle priorità: “Siamo partner della Serie A. Il settore delle scommesse qui è molto sviluppato e crediamo ci sia una forte correlazione”.

Il gruppo ha fondato DAZN Bet Italia e acquisito Scommettendo: “Stiamo lavorando per creare un ecosistema che veda esperienze diverse. La gamification, la personalizzazione e il design responsabile sono al centro del nostro approccio”.

Retail, PVR e omnicanalità: la spinta dei Dazn Point

Donato Nigro, General Manager di DAZN Bet Italia, mette al centro il retail: “Attualmente stiamo rafforzando i modelli di business che abbiamo promosso e progettando nuove iniziative che siamo certi avranno il gradimento degli utenti online. Stiamo anche investendo nel gioco responsabile, in linea con il nuovo bando di gara, promuovendo questa pratica attraverso campagne pubblicitarie dedicate”.

I Dazn Point sono la novità più visibile: “Nei punti vendita della ricarica stiamo introducendo vantaggi significativi legati agli abbonamenti DAZN e alle gift card. Chi acquista le carte prepagate dai nostri Dazn Point ha accesso a privilegi esclusivi, mentre i punti vendita hanno un ritorno economico importante”.

La relazione con i punti fisici è strategica: “Il rapporto con i PVR è cruciale nel gioco online, trasformando l’esperienza in un modello omnicanale”.

Anche Valery Gelfman, CEO di DAZN Bet, conferma: “La nostra è una strategia omnicanale. Siamo nativi digitali, ma riconosciamo il valore della presenza fisica, soprattutto in un mercato chiave come l’Italia”.

Community e creator: l’ascesa dei tipster e l’accademia DAZN

Uno dei progetti più innovativi è l’accademia per tipster. Nigro spiega: “Stiamo implementando una sorta di ‘accademia’ per tipster, offrendo grande visibilità su DAZN. Se raggiungono buone posizioni nelle classifiche che organizziamo nell’accademia, hanno la possibilità di girare contenuti a bordocampo e ricevere visibilità nell’app DAZN e all’interno dei programmi televisivi”.

L’iniziativa unisce gamification e percorsi professionali: “Questa iniziativa crea una sorta di competizione, simile a un campionato, dove cercano di raggiungere obiettivi specifici per guadagnarsi visibilità. Inoltre, mettiamo a loro disposizione biglietti per assistere alle partite, in aree esclusive con hospitality”.

Gelfman amplia: “Per la community di content creator, analisti sportivi, influencer e tipster, offriamo visibilità e opportunità sui nostri canali e su DAZN. In collaborazione con Lega Serie A abbiamo lanciato il programma settimanale ‘Tutti in Gioco’, condotto dalla nostra brand ambassador Eleonora Incardona”.

Mercato e regolamentazione: tra nuova gara online e tutela del giocatore

Sulla gara online, Nigro osserva: “Le nuove regole del bando di gara potrebbero causare un rallentamento temporaneo del mercato, ma sono certo che i giocatori si sentiranno più al sicuro e soddisfatti. Gli operatori che hanno partecipato all’ultima gara beneficeranno di questa situazione”.

Gelfman ribadisce la priorità: “Tutto ciò avviene nel pieno rispetto delle norme, con un forte impegno per il gioco responsabile. Siamo stati i primi in Italia a investire in campagne di pubblicità responsabile sul gioco, anticipando le nuove disposizioni di gara”.

Obiettivi di mercato

L’azienda mira a rafforzare la propria posizione: “Abbiamo un piano strategico di investimento mirato a incrementare la nostra quota di mercato dall’1% attuale a un 3-4% nei prossimi anni”, spiega Nigro. Cruciale sarà la prossima gara per il settore fisico, per cui è stato presentato un business plan approvato con entusiasmo dal gruppo.

Gelfman conclude: “Il mercato sta attraversando una fase di trasformazione e noi abbiamo una strategia forte e chiara. È il momento giusto per entrare nella community DAZN Bet e far crescere la propria attività grazie alla forza del nostro brand”.

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Gravity Media Italy, tecnologia di ultima generazione per la nuova stagione della Kings Cup

Lo sport diventa un’esperienza immersiva: riprese in HD, droni e realtà aumentata per una produzione di livello internazionale

Tecnologia all’avanguardia di ultima generazione per la nuova stagione della Kings Cup Lottomatica.sport Italy. Il fischio d’inizio è previsto oggi pomeriggio (a partire dalle ore 17:00) quando i calciatori del team BIGBRO entreranno in campo per affrontare gli avversari del FC Caesar (l’ultimo match della giornata inaugurale, tra TRM FC e Boomers, invece, è in programma alle 22). Il tutto si svolgerà a Cologno Monzese all’interno della moderna tendostruttura denominata Fonzies Arena realizzata con il supporto sul broadcast del partner tecnico Gravity Media Italy.

Pensata e progettata per coniugare il ritmo serrato della tv con l’energia immersiva dei grandi live show, la nuova struttura (da oltre 5.000 metri quadrati) si presenta come una vera e propria arena hi-tech. Gli spalti a ridosso del campo, per oltre 500 spettatori, garantiscono un impatto scenico immediato, mentre le regie audio/video integrate (negli spazi di servizio) consentono una gestione fluida e veloce dei flussi di produzione. Il setup tecnico è da grande evento: produzione in HD 1080p, camere fisse con angolazioni studiate, unità retroporta, droni in volo e l’utilizzo di componenti di realtà aumentata. Tutto è pensato per offrire una narrazione visiva ricca e coinvolgente.

L’esperienza è amplificata da un sistema di illuminazione dinamica e da maxi schermi LED che proiettano grafiche, punteggi e replay in tempo reale. Tra regia e operatori a bordo campo sarà coinvolto un team di circa 40 professionisti. Questi ultimi coordineranno ogni dettaglio – dalle riprese alle luci, fino agli allestimenti scenici – per trasformare ogni evento della Kings Cup Lottomatica.sport Italy in un vero e proprio show dal vivo. Si entra così nell’era dello spettacolo totale del live sport.

Claudio Cavallotti, Amministratore Delegato Gravity Media Italy, ha dichiarato: “La nascita della Fonzies Arena a Cologno Monzese rappresenta un punto di svolta per lo sport entertainment nel nostro Paese, e Gravity Media Italy, che ha il suo quartier generale proprio in questo territorio, è orgogliosa di essere parte integrante di un progetto fortemente innovativo fin dalla sua ideazione. Abbiamo creduto nella visione del progetto Kings League, capace di reinventare il calcio con un linguaggio coinvolgente e perfettamente in linea con le nuove modalità di fruizione del pubblico. La scelta di costruire una struttura permanente, tecnologicamente avanzata e immersiva, è un segnale chiaro: il futuro dello spettacolo sportivo passa da format capaci di unire qualità televisiva, esperienza live e narrazione digitale.”

“Con la collaborazione del Comune di Cologno Monzese e grazie all’azione concordata con Kings League Lottomatica.sport Italy, abbiamo trasformato un’area, fino ad oggi in disuso, in un’arena hi-tech da oltre 5.000 mq, che accoglierà tifosi e spettatori in un contesto unico, pensato per esaltare ogni singolo istante di gioco. Gravity Media Italy metterà a disposizione il proprio know-how tecnico e produttivo con un team altamente specializzato e soluzioni all’avanguardia: dai sistemi di illuminazione dinamica ai ledwall interattivi, fino  alla copertura multicamera e all’utilizzo di droni e realtà aumentata. Il nostro obiettivo è chiaro: offrire un’esperienza mai vista prima, sia in presenza che in streaming, e contribuire a rendere la Kings Cup in Italia, che partirà oggi, un nuovo punto di riferimento per il pubblico italiano.”

L’impegno di “Gravity Media Italy” per il progetto “Kings Cup Lottomatica.sport Italy”

  • superficie struttura Fonzies Arena: circa 5.000 m²;
  •  n. telecamere previste: 18 in campo + 8 dedicate ai presidenti dei team (negli skybox);
  • n. addetti (regia + operatori nell’arena): oltre 40;
  • pannelli ledwall: n.92 pannelli da 50×100 cm;
  • qualità pixel ledwall: P2.6 e P3.9 per le diverse zone;
  • qualità produzione: HD 1080p;
  • capienza Fonzies Arena: oltre 500 spettatori;
  • n. matchday: 7
  • durata Kings Cup Lottomatica.sport Italy: dal 20 ottobre al 17 novembre 2025 (includendo anche la finale Europea, che si terrà a Berlino, si arriva fino al 22 novembre);
  • numero partite in occasione del matchday: 6.
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Presentato lo “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024”, a cura della CGIA Mestre in collaborazione con As.Tro

Rapporto CGIA Mestre: cresce il gioco online, in calo la rete fisica

“Il dibattito pubblico sul gioco è spesso influenzato da logiche di parte e sconta la carenza, se non addirittura l’assenza, del supporto rappresentato dalla conoscenza e dalla disponibilità di dati obiettivi. Questa circostanza ha alimentato un’immagine errata sul gioco, il più delle volte negativa”. E’ quanto ha sottolineato l’avv. Isabella Rusciano (As.tro-Confindustria SIT – DATA ROOM) durante l’evento di presentazione dello “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024 – focus su apparecchi con vincita in denaro e online”, realizzato dalla CGIA Mestre in collaborazione con As.Tro

“Ci siamo convinti che, avvalendoci degli strumenti che il nostro ordinamento ci mette a disposizione e facendo leva sul nostro ruolo di corpo intermedio, avremmo potuto contribuire in qualche modo a colmare il gap con la conoscenza, raccogliendo e analizzando i dati sul settore del gioco. Quasi a voler aggiungere controprove ad un processo sommario che ha visto coinvolto il gioco pubblico in tutti questi anni.

Partendo dal consolidamento della nostra collaborazione con CGIA Mestre e dalle altre nuove collaborazioni che sono nate con Tutela Digitale, il nostro partner tecnologico, o stavano nascendo con l’Università di Bologna o EKG, una sorta di data room americana, abbiamo creato un percorso a cui abbiamo dato continuità e struttura, creando una vera e propria data room.

Oggi disponiamo di un dataset solido, ricco di dati e potenziale analitico, ma soprattutto ampie prospettive di sviluppo. Tuttavia, la fase che ci attende richiede di valorizzare e veicolare al meglio questo patrimonio informativo. Va proprio in questa direzione l’obiettivo di approdare su ogni piattaforma di comunicazione pubblica e social, partendo da X.

Non solo per diffondere in maniera più capillare, funzionale ed efficace i contenuti prodotti da Data Room, ma soprattutto per informare efficacemente il dibattito pubblico e replicare ad eventuali contenuti falsi o strumentalizzati. Questi sono i nuovi progetti di Data Room che prenderanno avvio a partire dal 2026, sempre insieme ai nostri partner di Cgia Mestre e Tutela Digitale”, ha concluso.

Nel 2024, la raccolta dell’intero settore del Gioco Lecito ha raggiunto l’ammontare di 157,4 miliardi di euro, le vincite sono state pari a 135,8 miliardi di euro, e la spesa dei giocatori è stata pari a 21,5 miliardi, di cui 11,5 miliardi sono andati all’erario e 10 miliardi alla filiera (fatturato). E’ quanto si legge nel rapporto elaborato da CGIA Mestre in collaborazione con As.Tro

La crescita della raccolta nel periodo 2021 – 2024 è stata del 42% rispetto al 2019 ed è spiegata totalmente dall’aumento del Gioco online. Infatti, nel medesimo periodo questo è aumentato di oltre 1 volta e mezza (+153%), mentre il Gioco fisico non ha ancora recuperato i livelli del 2019 (-12%). All’interno di questo quadro di sintesi, si possono rilevare andamenti differenziati che sono il sintomo di nuove tendenze di mercato.

Guardando alle tendenze del Gioco online, si vede che, sebbene nel medesimo periodo (2019 – 2024) siano cresciute tutte le tipologie di gioco, la crescita dell’intero comparto online può essere spiegata quasi interamente (per il 95%) da tre tipologie di gioco: le Slot online (la cui crescita è pari al 53% della crescita dell’online), i Giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo (28%) e i giochi a base sportiva (14%).

Nel Gioco Fisico tre tipologie di gioco registrano un trend di crescita: Lotto e Lotterie (+18% sul 2019), i Giochi a Base Sportiva (+33%) e il Bingo (+1%); Tuttavia, i loro andamenti positivi non sono sufficienti per controbilanciare il rilevante calo, sia in termini assoluti (-13,9 miliardi) che in percentuale (-30%), delle AWP/VLT; più lieve la perdita per i Giochi numerici a totalizzazione (-0,6%) e per quelli a base ippica (-3,8%).

Dopo il forte impatto negativo del biennio pandemico, il comparto degli apparecchi con vincita in denaro ha confermato alcune tendenze di contrazione. Nel 2024 si è registrata una ulteriore riduzione della rete di vendita, con la scomparsa di circa 3.000 apparecchi AWP e 1.100 esercizi commerciali rispetto al 2023, consolidando un calo di 16.000 apparecchi rispetto al 2019 (-6,3%) e di oltre 8.400 esercizi (-14,4%). Contrazione che interessa in maniera prevalente la rete degli esercizi “generalisti” (bar, tabacchi, edicole, ristoranti etc.). La raccolta complessiva degli apparecchi con vincita in denaro è scesa ancora, raggiungendo quota 32,6 miliardi di euro, valore inferiore di quasi il 30% rispetto al 2019, con un calo del 3,3% rispetto all’anno precedente. Tale contrazione ha caratterizzato soprattutto le AWP, con una flessione del 6% rispetto al 2023 e di oltre il 30% rispetto al 2019, spiegando il 92% del calo della raccolta degli apparecchi con vincita in denaro.

A differenza delle AWP, il trend della raccolta delle VLT nel periodo post-Covid evidenzia una tendenza complessivamente positiva. Nel 2023 si registra un incremento moderato rispetto al 2022 (+2,7%), mentre nel 2024 si è verificata una sostanziale stabilizzazione sui medesimi livelli (-0,5%) dell’anno precedente. Tuttavia, permane un divario significativo rispetto al 2019: la raccolta del 2024, pari a 16,6 miliardi di euro, risulta inferiore del 29,4% rispetto all’anno di riferimento. Analizzando la rete di vendita emergono segnali positivi che devono essere interpretati con prudenza. Infatti, se il confronto con il 2019 resta negativo (-11% degli esercizi e -4,9% degli apparecchi), nell’ultimo anno il numero degli esercizi si è sostanzialmente stabilizzato e si osserva un lieve aumento degli apparecchi. Si rileva inoltre una crescita della dimensione media delle sale: da 10,7 VLT per sala nel 2015 a 12,6 nel 2024.

Dal punto di vista fiscale, il comparto fornisce un contributo significativo per l’erario, con un PREU pari a 5,2 miliardi di euro. Tuttavia, in linea con l’andamento della raccolta, si registra un lieve decremento nel triennio successivo alla pandemia da Covid-19. Rispetto al gettito del 2019, si evidenzia una diminuzione di circa 1,4 miliardi di euro. Il gettito derivante da AWP/VLT resta comunque rilevante, rappresentando il 45,6% dell’intero comparto del gioco legale.

Oltre al PREU, le imprese operanti nel settore AWP/VLT contribuiscono attraverso numerose ulteriori forme di imposizione fiscale che incrementano il consistente apporto nelle casse dello Stato. Tali oneri comprendono IRPEF/IRES, addizionali IRPEF, IRAP, TARI, diritto camerale, iscrizione al RIES e contributi previdenziali, che nel 2024 ammontano complessivamente a 788 milioni di euro, portando la contribuzione totale a circa 6 miliardi di euro. Si evidenzia inoltre che anche queste entrate supplementari hanno subito una riduzione rispetto al 2019, consequenziale alla contrazione del fatturato e dei margini del settore.

Si conferma la continua contrazione sia del numero di addetti che delle imprese nel settore. In particolare, rispetto al 2019, nel 2024 si registra una diminuzione di oltre 10.000 occupati e 9.900 imprese. Questi cali, superiori al 16%, rispecchiano il decremento del margine del comparto. Si stima che a fine 2024 le imprese operanti nella filiera degli apparecchi con vincita in denaro siano 50.516, di cui 39.969 esercizi generalisti e 10.547 dedicati principalmente al gioco legale e alla produzione. Il numero degli occupati – intesi come unità di lavoro sostenute dal sistema AWP/VLT – è stimato attorno alle 41.000 unità.

Nel corso del 2024, sul piano normativo, è stato adottato e reso operativo il Decreto Legislativo n. 41 del 25 marzo 2024, che ha riorganizzato il quadro regolamentare relativo al settore dei giochi pubblici a distanza (gioco online). Durante l’anno sono state ripetutamente prorogate le concessioni e sono stati emanati provvedimenti volti all’attuazione della riforma nonché all’emissione del bando per l’assegnazione delle nuove licenze nel comparto del gioco online. Con determina del 17 settembre 2025, ADM ha ufficialmente comunicato gli operatori aggiudicatari delle nuove concessioni per il gioco online. Sono stati assegnati complessivamente 52 titoli concessori a 46 operatori, di cui 33 italiani e 13 stranieri. Tale risultato supera la soglia delle 50 concessioni prevista dalla relazione tecnica allegata al D.Lgs. 41/2024, generando un incremento di gettito fiscale. In particolare, l’extragettito ammonta a 14 milioni di euro, derivanti da un contributo straordinario di 7 milioni di euro per ciascuna delle due concessioni eccedenti il limite previsto.

Nel 2024 il Gioco online ha realizzato una raccolta di 92 miliardi di euro, di questa cifra quasi il 95% pari a 87 miliardi è stato restituito ai giocatori sotto forma di vincite, dei rimanenti 5 miliardi circa 1,1 sono confluiti nelle casse dello Stato come prelievo tributario, mentre 3,8 sono rimasti alla filiera. Si tenga presente che la remunerazione che rimane alla filiera (pari al 4,2% della raccolta) corrisponde al fatturato del settore, con il quale si dovranno «coprire» i costi fissi, variabili, gli oneri finanziari e tributari, il costo del lavoro dei dipendenti. Inoltre, l’eventuale utile residuo sarà sottoposto alla tassazione ordinaria.

Negli anni successivi alla pandemia, nonostante la riapertura dei punti vendita fisici e la cessazione delle restrizioni alla mobilità, il settore del gioco online ha continuato a registrare una solida crescita. Dopo un rallentamento moderato nel 2022 (+4%), nel 2023 e nel 2024 la spesa è aumentata rispettivamente del 13% e del 16%, percentuali significative considerando l’ampiezza della base di riferimento per il calcolo delle variazioni congiunturali. Il 2024 si è distinto come anno di crescita record in termini assoluti, con un incremento pari a 5.074 milioni di euro.

Nel corso del 2025 si assisterà alla piena attuazione delle disposizioni sulla Riforma del Gioco online con una razionalizzazione e diminuzione dei soggetti che vi operano. In particolare, i concessionari gestiranno direttamente i siti online per l’accesso al gioco ed è probabile che si vada verso una riduzione dei punti vendita ricarica.

“Il settore delle AWP non è l’unico rimasto fermo per 20 anni a livello regolatorio; ci sono anche altri, come il Bingo. La legge 111 del 2023 ci ha dato delle indicazioni: ovvero superare il concetto attuale di AWP per passare a macchine più evolute. Servono regole certe sul territorio per permettere ai concessionari e agli operatori di fare gli investimenti che le nuove macchine richiedono”. E’ quanto ha dichiarato Mario Lollobrigida, direttore giochi ADM, durante la presentazione del rapporto.

“E’ necessario raggiungere l’accordo in Conferenza Stato-Regioni per scrivere finalmente le nuove disposizioni o almeno modificarle, perché il decreto sul gioco fisico è già stato scritto da tempo. Sono assolutamente convinto che le attuali regole territoriali non abbiano funzionato, non solo perché facilitano il passaggio dei giocatori all’online, ma anche perché hanno creato un sommerso stimato oltre il 10% della raccolta legale”.

“C’è poi il problema della vetustà degli apparecchi. Auspichiamo che le nuove regole portino a una nuova stagione di gara e alla possibilità di rilancio del settore. Molto importante è la tutela del giocatore, richiesta dal legislatore sin dal 2011. Riteniamo che le regole siano ragionevoli ed è importante che ci siano”.

“Con le 52 concessioni assegnate con la gara del gioco online, ritengo che il quadro regolatorio sia stato definito in modo completo e soddisfacente anche per i concessionari”.

“Le Regioni hanno avanzato una richiesta precisa al Governo per la compartecipazione agli utili del settore. Spero che nella prossima Legge di Bilancio venga stabilito, con soddisfazione degli Enti locali e delle Regioni, il livello di compartecipazione. Spero che poi, in due o tre mesi, si possa trovare finalmente l’accordo”.

Il Dott. Armando Iaccarino, Vice Presidente As.Tro–Confindustria SIT, ha sottolineato che esiste un processo ormai irreversibile: lo sviluppo del canale online e la scomposizione del canale fisico. Tuttavia, ha aggiunto, “parlare di crisi del fisico è prematuro”, ricordando che la pandemia ha rappresentato il momento di svolta, con una forte accelerazione della digitalizzazione e uno spostamento verso modalità di gioco più comode.

Secondo Iaccarino, la domanda di gioco si è diffusa ovunque, aumentando in modo significativo: “se l’obiettivo era frenare il fenomeno, il risultato non è stato raggiunto”.

Ha spiegato che solo il comparto degli apparecchi con vincita in denaro ha davvero sofferto, mentre bingo, scommesse, lotterie e giochi ippici hanno tenuto, in alcuni casi superando i livelli pre-pandemici.

Per Iaccarino, non si tratta di una crisi del sistema, ma di una trasformazione nelle abitudini di consumo: “se la crisi riguarda un solo prodotto, vuol dire che quel prodotto non è più attrattivo”.

Il Vice Presidente ha ricordato che gli apparecchi sono fermi dal 2004, mentre “gli altri giochi si sono evoluti con innovazione e diversificazione”.

Infine, ha indicato la strada per il futuro: “esiste una possibilità di rilancio del settore passando da un’offerta vincolata a un’offerta intelligente, basata su regole semplici e controllabili, principio che – ha concluso – vale anche per l’online”.

Gianluca Tannoia, di Betpoint/F.lli Simone, ha definito il decreto di riordino “un’occasione parzialmente mancata per il settore”, poiché – pur garantendo stabilità e coerenza all’online – si è concentrato quasi esclusivamente sui requisiti economici e patrimoniali per ottenere la concessione, trascurando il tema della multicanalità.

Secondo Tannoia, il retail è stato lasciato indietro, con una scelta “di natura più politica che regolatoria”, che ha impedito una armonizzazione delle regole e l’evoluzione verso un mercato moderno e integrato.

Ha spiegato che la multicanalità, intesa come integrazione tra canale fisico e online, rappresenta una sfida complessa ma necessaria. Servono regole armonizzate, sistemi di tutela sincronizzati e strumenti adeguati anche per la rete fisica, che oggi non ne dispone.

Una vera multicanalità, come in Francia e Norvegia, porterebbe benefici concreti per il giocatore-consumatore, rendendolo più tutelato e permettendo messaggi unificati sul gioco responsabile. Inoltre, garantirebbe maggiore tracciabilità e riduzione dell’arbitraggio regolatorio, grazie a canali regolati in modo coerente.

Tannoia ha poi avvertito del rischio di spingere i giocatori verso mercati non controllati a causa di regole troppo rigide, ricordando che molti siti legali vengono clonati e che si tratta di un fenomeno pericoloso da contrastare con decisione.

Ha infine evidenziato che la multicanalità può essere uno strumento di prevenzione, se accompagnata da regole semplici e comprensibili per il giocatore. “La semplicità deve essere una regola d’oro”, ha affermato, spiegando che l’attuale sistema di autoesclusione e di limiti di gioco risulta troppo complesso e può generare un effetto espulsivo dal mercato legale.

Giuliano Guinci (AGIC–Confindustria) ha sottolineato che l’industria del gioco è un settore maturo, che ha attraversato profonde trasformazioni. Oggi, ha spiegato, si dispone di una base quantitativa certa e affidabile, elemento che testimonia la crescita e la professionalizzazione raggiunte dal comparto.

Guinci ha ricordato che “abbiamo dato credibilità a un settore che non l’aveva, raggiungendo obiettivi di crescita e stabilizzando il gettito. Ora serve completare la riforma”, aggiungendo che il rinvio di una parte della stessa rappresenta “un’ulteriore opportunità” per armonizzare quanto fatto sull’online.

Ha evidenziato l’importanza di contemperare interessi diversi, perché il gioco è un settore di rilevanza statale e con un forte interesse pubblico. Tuttavia, ha precisato, occorre partire dalle esigenze del cliente, tutelandone la salute ma anche le necessità reali di consumo.

Secondo Guinci, la regolazione deve saper immaginare futuri che oggi non esistono, tenendo conto anche dell’impatto dell’intelligenza artificiale. “Non possiamo più fare riforme verticali o di prodotto – ha detto –: dobbiamo lavorare insieme per un sistema integrato e sostenibile”.

Ha inoltre evidenziato che un giocatore su cinque non sa se sta giocando su siti legali o illegali, e che troppe restrizioni rischiano di spingere verso il mercato non controllato.

Mettiamo al centro le esigenze del cliente, superiamo i diktat di canali e prodotti e sfruttiamo l’opportunità della riforma per guardare al futuro”, ha concluso Guinci.

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Inter e Tsunami Nutrition: rinnovata la partnership per le prossime due stagioni

Rinnova il sostegno all’Inter dentro e fuori dal campo

Prosegue la sinergia tra l’Inter e Tsunami Nutrition: l’azienda leader nel settore dell’integrazione alimentare e della nutraceutica si conferma Official Nutritional Supplements Supplier del Club nerazzurro fino alla stagione 2026/27.

Tsunami Nutrition rinnova il proprio sostegno all’Inter dentro e fuori dal campo, continuando a mettere i propri innovativi prodotti a disposizione di tutte le squadre nerazzurre, sia al BPER Training Centre che al KONAMI Development Centre.

La prosecuzione della partnership, in essere da gennaio 2024, testimonia la reciproca soddisfazione delle due aziende, che condividono le radici italiane e la ricerca della continua innovazione: Tsunami Nutrition si contraddistingue infatti per un lavoro sempre rivolto al progresso e in linea con le più alte innovazioni tecnologiche, che ha reso ogni suo singolo prodotto sinonimo di purezza e qualità.

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Convegno Ital_IA, Alesse (ADM): “L’intelligenza artificiale strumento fondamentale anche nel gioco pubblico”

Cannarsa (Sogei) ad Agimeg: “IA importante supporto per il monitoraggio di anomalie nel sistema del gioco pubblico regolato”

Controllo, prevenzione, analisi, supporto. Sono tante le funzioni che possono giovare dell’implementazione dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. È stato questo il tema principale del convegno “Ital_IA, tra dati pubblici e algoritmi“, organizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Sogei al Politecnico di Milano.

“L’intelligenza artificiale sta entrando in tutte le pubbliche amministrazioni. Per noi sarà uno strumento fondamentale, che verrà applicato in tutti gli ambiti, incluso quello dei giochi pubblici. È una materia proiettata verso il futuro – ha dichiarato Roberto Alesse, direttore generale di ADM – che è soggetta a un’innovazione tecnologica molto importante. I vari strumenti offerti dall’intelligenza artificiale serviranno soprattutto ad aumentare i controlli in questo settore così importante e che contribuisce a portare nelle Casse dello Stato circa 15 miliardi di euro di gettito fiscale. Recentemente abbiamo assunto 39 super esperti di intelligenza artificiale, alcuni dei quali andranno a coprire proprio il settore dei giochi pubblici”.

Alesse: “L’intelligenza artificiale aiuta a prevedere i comportamenti”

“Questo convegno è una sfida della nostra evoluzione amministrativa. Siamo in una fase storica e rivoluzionaria – ha proseguito Alesse – in cui interpretare e sapere leggere i dati rappresenta un aspetto fondamentale per la nostra economia. I dati costituiscono i nuovi testi attraverso i quali si può produrre conoscenza. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si colloca in questo scenario, come una delle principali porte di accesso del Paese al sistema internazionale di scambi. Presidiare confini dell’Italia significa garantire la nostra economia e tutelare la salute pubblica. Così si vede la forza dello Stato, trasformando le sfide globali in occasioni di progresso collettivo”.

“Senza i dati il nostro lavoro non sarebbe possibile. Siamo una delle più grandi banche dati del Paese, che va oltre la tutela doganale e si estende anche al settore dei giochi pubblici e dei monopoli. Per questo abbiamo avviato con Sogei una stretta collaborazione al servizio dell’economia del Paese. L’Agenzia è un osservatorio privilegiato, attraverso la rete doganale vediamo in tempo reale come cambiano i mercati globali. Abbiamo compreso da tempo che i dati, se non elaborati, diventano un mare indistinto. Qua entra in gioco l’intelligenza artificiale: è la leva che consente di trasformare questa mole di dati in conoscenza e decisioni. Grazie all’intelligenza artificiale e agli algoritmi, possiamo prevedere il comportamento delle persone. La matematica diventa strumento governativo al servizio delle istituzioni”.

Nelle conclusioni, Alesse ha anticipato alcuni dei piani dell’Agenzia per questo tipo di sviluppo tecnologico. “Tramite l’intelligenza artificiale stiamo creando uno strumento predittivo che ci fa capire in anticipo eventuali frodi e illegalità. ADM e Sogei hanno raccolto la sfida dell’intelligenza artificiale. L’innovazione deve diventare occasione di progresso e non di diseguaglianza. L’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire l’intelligenza umana, ma può renderla più forte e più capace. Sta a noi decidere come usare questo strumento. L’Italia non vuole essere solo spettatrice del progresso, ma vuole farne parte ed essere protagonista“.

Cannarsa: “Inaugurato il laboratorio di intelligenza artificiale di Sogei”

Tra i relatori del convegno c’è stato anche Cristiano Cannarsa, amministratore delegato di Sogei. “Il gioco pubblico regolato, sotto il governo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è un sistema molto complesso, con infrastrutture, operatori privati ed una mole di dati veramente impressionante. Per noi è importante rendere questo sistema sempre più coerente con la normativa, in linea con le regole. L’intelligenza artificiale è un sistema di monitoraggio che ci consente di valutare se ci sono degli scostamenti, delle anomalie. Gestire, quindi, ancora meglio un sistema che è gestito già in maniera eccellente da ADM, con il supporto tecnologico di Sogei” ha osservato in anteprima ad Agimeg.

Le riflessioni hanno trovato maggiore spazio nel corso del convegno. “Dati, intelligenza artificiale e algoritmi sono ormai parte della nostra vita e della nostra economia. ADM svolge un ruolo fondamentale ed è un’eccellenza nel lavoro che porta avanti a livello di tutela doganale. Abbiamo inaugurato, come Sogei, il laboratorio di intelligenza artificiale. Alla base di tutto ci sono le persone, donne e uomini con un’esperienza straordinaria. Il sistema dei dati che ogni giorno arrivano in Sogei è ampio e complesso, i dati vengono smistati nei vari database e poi vengono studiati e osservati. È un lavoro enorme che garantisce, insieme ad ADM, la sicurezza della salute, la sicurezza doganale, la legalità. Con l’intelligenza artificiale riusciamo ad andare oltre all’apparenza, a studiare a fondo le situazioni“.

Leo: “L’intelligenza artificiale può aiutare ADM”

“L’intelligenza artificiale è fondamentale per prevenire le frodi e i comportamenti illegali, per tutelare la nostra economia. Abbiamo approvato una legge proprio sull’intelligenza artificiale, per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e la tutela del nostro paese – ha dichiarato Maurizio Leo, viceministro al Ministero dell’Economia e delle Finanze -. L’intelligenza artificiale sarà un grande supporto per il lavoro umano. Infatti l’uomo prevale sulla macchina, l’intelligenza artificiale deve essere al servizio dell’uomo. ADM e Sogei, che hanno a disposizione masse importanti di dati, potranno rendere sinergiche queste componenti per rendere più efficace la lotta all’evasione e ai reati fiscali. L’intelligenza artificiale può essere di ausilio al lavoro dell’ADM”.

“Il nostro obiettivo è il potenziamento dell’analisi dei rischi e dei controlli. Ormai si parla di autorità doganale europea e non solo italiana. Quando si concluderà l’iter legislativo, avremo un’autorità doganale comunitaria e un data hub che servirà per rendere più efficace ed efficiente la cooperazione doganale. Sono sicuro che con ADM e Sogei avremo la possibilità di diventare un’eccellenza” ha concluso.

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Bayer Italia porta la prevenzione del tumore alla prostata sul campo da padel

Tappa a Roma presso l’Aspresso Club

Bayer Italia scende in campo per la prevenzione del tumore della prostata con “Padel & Prevenzione del tumore della prostata Tour”, un’iniziativa che unisce sport e informazione sanitaria, portando clinici e associazioni di pazienti direttamente tra i cittadini. L’obiettivo è sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce e superare i timori legati alla prima visita, ancora diffusi tra gli uomini.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che gli uomini tendono a trascurare la prevenzione, a differenza delle donne, più attente ai controlli regolari. Bayer ha ideato un format in cui lo sport diventa strumento di dialogo e divulgazione, trasformando il campo da padel in uno spazio di educazione e consapevolezza sanitaria.

Dopo il grande successo della tappa pilota ad aprile 2025 a Milano, realizzata in collaborazione con i clinici del San Raffaele e l’Associazione Pazienti Europa Uomo, che ha coinvolto oltre 100 partecipanti, il tour prosegue con tappe a Roma, Napoli e Pisa, confermando il format come un nuovo modello di prevenzione che mette al centro le persone e crea una reale partnership tra pazienti e clinici.

Focus sulla tappa di Roma
La giornata romana, che si svolgerà presso l’Aspresso Club in viale Marco Polo 127, offrirà ai partecipanti un mix di informazione, sport e dialogo con esperti.

Struttura evento

  • 14.30 – 15.00: Sessione educazionale
  • 15.30 – 18.30: Torneo di padel
  • 18.30 – 19.30: Premiazione e aperitivo finale

Sessione educazionale

  • Moderatore: Marco Lobasso – Giornalista
  • L’impegno di Bayer Italia in Oncologia: Simona Gatti, Direttore Medical Bayer Italia
  • Come prendersi cura della prostata: ssa Maria Chiara Sighinolfi, urologa presso Policlinico A. Gemelli Roma
  • Il valore e l’impegno delle Associazioni Pazienti – Il ruolo di Europa Uomo: Claudio Talmelli, Presidente Associazione Europa Uomo

Eventi con ospiti d’eccezione e momenti di gioco in campo promuoveranno una maggiore consapevolezza sulla salute maschile e sul valore della prevenzione, offrendo un’occasione unica di informazione e coinvolgimento diretto dei cittadini.

Con “Padel & Prevenzione del tumore della prostata Tour”, Bayer conferma il suo impegno nel promuovere la salute maschile attraverso un approccio innovativo che unisce informazione, sport e collaborazione con clinici e associazioni pazienti.

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Ricerca Luiss sul gioco pubblico: dati economici, rischi dell’illegale e strategie di contrasto

Dall’audiovisivo l’esempio della lotta alla pirateria

Nel 2024 la spesa complessiva per il gioco è stata di 21 miliardi di euro, a fronte di una raccolta di 153 miliardi. Il gettito erariale ha raggiunto 11,3 miliardi e il fatturato complessivo 9,7 miliardi.

Le vincite distribuite ai giocatori sono cresciute negli anni: dall’80% del 2015 all’86% del 2024. La spesa per il gioco rappresenta il 2% dei consumi totali e oltre il 60% della spesa destinata ai servizi ricreativi e culturali.

Dal punto di vista occupazionale, il comparto conta più di 38.000 addetti, con una crescita superiore alla media nazionale, mentre il numero delle imprese è aumentato negli ultimi anni.

Consapevolezza limitata tra i giocatori

Lo studio evidenzia una scarsa attenzione al controllo della legalità delle piattaforme. Solo una minoranza dei giocatori verifica sempre l’affidabilità dei siti, mentre la maggioranza lo fa solo saltuariamente o non si pone affatto il problema.

Tra i giocatori illegali, il 27% non saprebbe come fare un controllo e il 14,5% dichiara di non essere interessato. Solo l’11% effettua sempre verifiche. Anche tra i giocatori legali non mancano criticità: il 18,9% non sa come controllare, il 20,7% non si è mai posto la questione e il 20,9% non è interessato.

Chi sceglie piattaforme non autorizzate tende a sottovalutare i rischi, convinto che il vantaggio principale sia legato a vincite più alte e assenza di tassazione. Al contrario, i giocatori legali riconoscono con maggiore chiarezza i danni per il comparto regolamentato, i rischi per la privacy e il legame con il gioco irresponsabile.

Il gioco illegale tra i giovani

Il fenomeno illegale coinvolge in larga parte le fasce giovanili: il 35% dei giocatori illegali ha tra i 18 e i 24 anni, il 36,7% tra i 25 e i 34. Seguono i 45-54enni (19,1%), i 55-64enni (16,8%) e gli over 65 (5,4%).

Le motivazioni non sono univoche: dalla facilità d’accesso online alla percezione di vincite più elevate, dalla rapidità dei pagamenti all’assenza di tassazione. Un ruolo importante lo giocano anche fattori di intrattenimento come grafica accattivante e ampia varietà di giochi.

Preoccupante la quota di giocatori vulnerabili: rappresentano il 26,2% di chi frequenta piattaforme illegali.

Le quattro linee di contrasto

La ricerca Luiss individua quattro priorità per contrastare il fenomeno:

  • rendere l’offerta legale più attrattiva, affiancando repressione e cooperazione internazionale;
  • tutelare le fasce vulnerabili, con strumenti digitali di autolimitazione, campagne di sensibilizzazione e supporto psicologico;
  • valorizzare la dimensione ludica, garantendo un contesto sicuro e regolato;
  • coniugare crescita e redditività con responsabilità sociale, trasparenza e inclusione.

Lollobrigida (ADM): “Bisogna cambiare la cultura sul gioco”

Nel suo intervento, il direttore Giochi di ADM, Mario Lollobrigida, ha richiamato l’attenzione sul gioco illegale online:

“Un dato incontrovertibile è che i più coinvolti nel gioco illegale sono i giovani. Secondo noi, è più facile attingere il giovane perché è abituato un certo tipo di gioco e frequenta certi tipi di canali social, dove c’è una grossa offerta di pubblicità illegale.

C’è da lavorare anche sull’aspetto giuridico, perché questi comportamenti sono considerati tutto sommato non troppo gravi. Non vengono percepiti come veri reati. E questo è un fatto giuridico sostenuto anche dalla stampa, che continua a parlarne come reati di scarsa rilevanza. Bisogna quindi agire anche sul piano culturale.

Il settore illegale – ha detto – del gioco fisico è quasi azzerato, ma sul gioco online il fenomeno è in crescita, in Italia come in tutta Europa. Nel retail, con le macchine di nuova generazione verrà praticamente azzerata la possibilità di frodi nel settore, perché sono più performanti e più controllate. Inoltre, il controllo sul territorio è giornaliero.

Con la nuova gara online abbiamo selezionato operatori strutturati, ma in altri Paesi, a causa di politiche non troppo ragionevoli – come i limiti di deposito e altre norme analoghe – i giocatori si spostano facilmente sui siti illegali. Da noi il fenomeno è inferiore rispetto ad altri Stati, ma comunque significativo. E qui torna il problema culturale: questa attività viene spesso considerata praticamente innocua, nonostante sia vietata dalla legge. Basti pensare che ci sono club sportivi che accettano come sponsor operatori di gioco illegali”, ha aggiunto.

“Ci sono – ha specificato – operatori importanti nel settore sportivo che accettano come sponsor operatori illegali in Italia. Questo è gravissimo, stiamo operando su questo aspetto in maniera pesante. Abbiamo avanzato anche proposte normative di aumento delle sanzioni per il settore dell’online, che è incontrollabile. Lo confermano anche le esperienze estere. Stiamo cercando di bloccare i flussi, ma anche lì la situazione è complicata, tanto più che adesso entrano in gioco le criptovalute. Le nostre armi sono abbastanza limitate, abbiamo assunto 40 ingegneri esperti di intelligenza artificiale. Speriamo si riesca a far qualcosa anche come tempi di reazione”.

“L’intelligenza artificiale potrà darci una mano. Non farà cose diverse da quelle che facciamo oggi, ma le farà più velocemente. L’illegalità è un tema da affrontare che porta un grande danno a tutti quanti, sia per le entrate dello Stato sia per la filiera. L’illegale non tutela la salute. Noi abbiamo posto una serie di regole innovative sulla nuova gara del gioco online per tutte le attività, anche di comunicazione, che dovranno fare i concessionari di concerto con l’Agenzia e con la presidenza del consiglio in tema del gioco responsabile. La mia preoccupazione è quella di cercare canali seri per contrastare quelli illegali anche attraverso una maggiore consapevolezza dei giocatori e una maggiore informazione da parte di tutti gli operatori”, ha concluso.

Il modello audiovisivo: l’esempio della lotta alla pirateria

Federico Bagnoli Rossi, presidente FAPAV (Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), ha messo in evidenza il collegamento tra pirateria e gioco illegale. “Spesso, chi promuove il gioco illegale finanzia la pirateria. Sono soggetti che si riconoscono tra di loro e lavorano insieme per generare più profitto. È vero che chi opera nella pirateria è un tipo di criminale non comune. Ma è sicuramente un criminale, ha una mentalità criminale”.

Ancora Bagnoli Rossi: “Oggi il tema della pirateria audiovisiva è al centro del nostro Paese. Prima era un tabù adesso è una priorità. Durante il lockdown abbiamo fatto uno studio con Ipsos e abbiamo verificato come la pirateria in quel periodo ha avuto una crescita esponenziale. L’industria sportiva ha trovato un ecosistema di tutela pronto ad accoglierlo e aiutarlo contro la pirateria, che lo danneggia fortemente. Ecco che oggi abbiamo in Italia, grazie anche al lavoro di Agcom, la legge più efficace di lotta alla pirateria. Siamo partiti da modalità che consentivano di bloccare siti illegali a distanza di mesi da quando erano individuati e siamo arrivati, oggi, a bloccarli in mezz’ora”.

L’intervento di Bagnoli Rossi è continuato: “La pirateria si sviluppa dal punto di vista tecnologico e per questo bisogna mantenere alta l’attenzione e segnalare le novità al decisore pubblico. Sono stati bloccati migliaia di siti grazie a Piraty Shield. Ma la differenza l’ha fatta il rapporto con i provider. Quelli che forniscono la banda e che adesso hanno cambiato approccio consentendo così di bloccare i flussi illegali anche a pochi minuti dall’individuazione. Faccio un ultimo esempio. In questo momento, negli USA (dove non esiste una legge sui blocchi) al congresso stanno valutando una norma che prevede il blocco a 15 giorni dall’individuazione. Questo per dire che in Italia siamo decisamente avanti. Credo che anche nel vostro settore si possa intervenire e trovare soluzioni tecnologiche efficaci”.

Stefano Selli, vicepresidente di Confindustria Radio Televisioni, si è espresso così: “Parlo anche come direttore relazioni istituzionali di Mediaset e posso parlare soprattutto di pubblicità, che aiuta l’espansione delle attività economiche. Questo del gioco è un settore industriale importante e un importante investitore pubblicitario. Quando questi operatori si rivolgono a un’azienda come la nostra, sanno di rivolgersi a dei media che non associeranno mai il gioco a immagini negative e che favorirà, come sempre, la promozione della legalità. Noi siamo favorevoli a sottoporre i messaggi pubblicitari a valutazioni preventive per assicurare che non ci siano contenuti in contrasto con l’etica e le normative”.

Prosegue Selli: “Come azienda, abbiamo sempre combattuto contro le piattaforme illegali ed è storica una sentenza che ci ha visto vincere con YouTube che divulgava prodotti tutelati da copyright. Abbiamo anche il tema dell’affidabilità della misurazione di ascolti. Vediamo con favore qualunque attività che contrasti l’illegalità e mi ha colpito molto sentire le cifre che il gioco illegale sottrae al Fisco. Abbiamo trovato sensibilità nel Governo dove ci possono essere delle forme più demagogiche e altre più concrete”.

Conclude Selli: “Abbiamo anche un’autorità indipendente per le telecomunicazioni che si è sempre dimostrata sensibile alle esigenze delle imprese, oltre che alla tutela dei consumatori. In un quadro normativo fatto con intelligenza si può intervenire anche con celerità e severità nei confronti di chi viola le norme. Noi siamo i primi ad avere interesse alla promozione del gioco, allargando anche le maglie delle opportunità pubblicitarie. Sapendo che quest’attività può portare anche a benefici alla socialità delle persone”.

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Forum Acadi 2025: “La tutela effettiva della salute per il futuro del comparto”

Limitazioni orarie e distanze, payout e Preu apparecchi e gioco responsabile tra le tematiche più discusse

Un’analisi lucida, approfondita e sostenuta dei dati, che ha generato il contesto ideale per un momento di confronto costruttivo tra gli stakeholder e le istituzioni appartenenti al settore del gioco pubblico. Il Forum Acadi 2025 che si è svolto a Roma, dal titolo “La tutela effettiva della salute per il futuro del comparto”, si è confermato un appuntamento di grande interesse per delineare le criticità della categoria, utilizzando come base di partenza quanto emerso dal bilancio di sostenibilità relativo al 2024 elaborato proprio da Acadi. La necessità principale è relativa al riordino del gioco fisico, sotto diversi aspetti.

Parlamentari e rappresentanti delle associazioni del settore sono stati concordi nel ritenere inadeguate le limitazioni di orario e le distanze minime dai luoghi sensibili per i centri di raccolta. Un altro aspetto fondamentale riguarda l’ammodernamento degli apparecchi di intrattenimento e la possibilità di modificare il rapporto tra payout – ritenuto troppo basso – e PREU – ritenuto invece troppo alto – così da incentivare gli utenti, dal momento che AWP e VLT stanno vivendo un periodo di flessione. Gli spunti di riflessione sono stati trattati avendo alla base un denominatore comune: il gioco responsabile, in cui la parte fisica ricopre un ruolo di assoluto rilievo potendo offrire maggiori garanzie e tutele.

Tuttavia, il decreto contenente le misure per il riordino non arriverà in tempi brevi. Per quanto le disposizioni siano già state preparate, il conflitto di attribuzioni tra Stato e Regioni sta rallentando enormemente i lavori. La stima più verosimile per l’entrata in vigore è non prima dell’estate 2026. Chiaramente, a queste condizioni, potrebbero essere imprescindibili delle misure ponte soprattutto per gli apparecchi, per non aggravare la situazione ma porvi un argine. Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non ha nascosto la preoccupazione nel suo intervento. “Alcuni settori, come gli apparecchi, necessitano di misure ponte perché non si può aspettare un altro anno. Altrimenti il settore perde un altro 4-5% annuo nella raccolta che comporta la chiusura di punti vendita. I timori sono reali, i tempi di riordino del gioco fisico si stanno allungando. Sappiamo che il Governo ha ottenuto una proroga dei termini fino ad agosto dell’anno prossimo. Come ADM, abbiamo chiuso di fatto la stesura del decreto. La nuova concessione degli apparecchi prevede macchine più evolute, in Italia siamo tra i più obsoleti a livello europeo. Siamo fermi purtroppo perché non abbiamo lo strumento normativo per poter agire”. Laddove il gioco fisico non arriva, l’online offre una valida alternativa ma è più facile imbattersi in fenomeni illegali. “È un campo aperto difficilmente intercettabile. Ci sono società che hanno sede in paradisi fiscali ed è impossibile anche attraverso le normative internazionali poter colpire i comportamenti illeciti” ha proseguito Lollobrigida.

Il dialogo promosso dal Forum Acadi 2025 è stato proficuo. È da qui che parte il commento di Geronimo Cardia, presidente di Acadi. “Il risultato importante è aver avvertito consapevolezza nei rappresentanti del Governo. Abbiamo trovato la piena condivisione sui punti sensibili del comparto con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Oggi il comparto può sentirsi un po’ più coccolato del solito perché abbiamo trovato condivisione tra associazioni, Governo e istituzioni e credo sia un grande risultato”. Ma il lavoro di mediazione tra i vari organi non può ritenersi esaurito, anzi. “Attendiamo questo riordino e faremo da sentinella su alcuni principi: siamo contrari a limitazioni di orari e distanze e a favore all’uso della tecnologia per contrastare disturbi del gioco. Cercheremo di sollecitare la sensibilità per avere queste misure ponte che servano a riequilibrare i parametri che stanno slittando. La sofferenza del territorio è dovuta anche a parametri squilibrati, ci sono giochi che prevedono poche vincite e non sono attrattivi, per quanto portino un gettito sempre più alto perché è più alta l’aliquota. Vanno riequilibrati il payout e il PREU. La situazione è figlia dei continui aumenti di tassazione. Sarà un lavoro difficilissimo, perché dobbiamo accettare che va abbassata un’imposta per aumentare il gettito. Dobbiamo spiegarlo in modo tecnico e serio per tutelare i 140 mila lavoratori del comparto e il gettito erariale”.