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Match fixing, ADM e Procura Generale dello Sport firmano le Linee Guida sui flussi anomali di scommesse

Le regole definiscono lo scambio di dati sui conti gioco riconducibili a tesserati e affiliati e rafforzano il contrasto alle combine sportive

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Procura Generale dello Sport presso il CONI hanno stipulato un documento congiunto con le Linee Guida per individuare e standardizzare il flusso delle comunicazioni in materia di match fixing.

Le Linee Guida, firmate dal direttore centrale di ADM, Mario Lollobrigida e dal procuratore generale dello sport del Coni, il prefetto Ugo Taucer, danno attuazione all’articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 119.

La norma prevede, in presenza di flussi anomali di scommesse sportive, che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ne dia comunicazione alla Procura Generale dello Sport presso il CONI, la quale può chiedere specifiche informazioni sugli avvenimenti interessati dai flussi anomali di scommesse realizzati mediante conti gioco intestati, direttamente o indirettamente, a soggetti tesserati o affiliati, ottenendo i dati anagrafici dei titolari dei conti di gioco utilizzati per le manipolazioni, con l’indicazione delle ragioni della riconducibilità ai soggetti tesserati o affiliati.

La Procura Generale dello Sport, ricevute le informazioni richieste, le trasmette alla competente Procura Federale per il prosieguo di competenza.

In presenza di un flusso anomalo di scommesse rilevato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Procura Federale interessata, con il supporto della Procura Generale dello Sport, potrà iscrivere il fascicolo di un procedimento avendo anche l’effettiva contezza dei soggetti tesserati e/o affiliati riconducibili all’evento sportivo, ovvero ulteriori tesserati e/o affiliati riconducibili ai predetti soggetti, che possano aver contravvenuto anche al vigente divieto di scommesse per la propria disciplina, seppur rilevante nel solo ambito sportivo.

Un analogo scambio di informazioni, per le medesime finalità, è previsto anche nel caso in cui la Procura Federale interessata abbia provveduto a iscrivere il fascicolo di un procedimento a seguito di una qualificata segnalazione proveniente da un soggetto diverso dall’ADM, sempre che quest’ultima riscontri il flusso anomalo segnalato.

Le Linee Guida costituiscono un ulteriore importante passo nella lotta alla manipolazione degli eventi sportivi, nella quale l’Italia, grazie ai sistemi di monitoraggio delle scommesse adottati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è all’avanguardia nel mondo.

La collaborazione e lo scambio di dati e informazioni fra l’Agenzia e la Procura Generale del CONI rafforzeranno la capacità di prevenzione delle possibili combine nello sport e di individuazione dei responsabili nell’ambito dei tesserati.

L’Agenzia sta perfezionando specifici strumenti informatici che, utilizzando l’intelligenza artificiale, ampliano ulteriormente le attività di analisi e monitoraggio dei flussi di dati delle scommesse sportive, con l’obiettivo di aumentare i presidi di legalità nel contrasto al match fixing.

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Scommesse altri sport

Wimbledon: Muchova favorita nella finale femminile contro Noskova

Derby ceco all’All England Club: sabato 11 luglio alle 17:00 in palio il primo Slam per entrambe le tenniste

Sarà un derby tutto ceco ad assegnare il titolo del singolare femminile di Wimbledon 2026. Sabato 11 luglio alle ore 17:00 sul Centrale dell’All England Club si affrontano Karolina Muchova e Linda Noskova, per la prima volta di fronte in una finale Slam interamente riservata a due tenniste della Repubblica Ceca. Per i bookmaker la maggiore esperienza di Muchova fa la differenza: il successo della numero 10 del seeding è offerto a 1,79, mentre il primo titolo Major di Noskova si gioca a 2,00.

Muchova arriva all’ultimo atto dopo aver superato in semifinale Coco Gauff al termine di una battaglia chiusa 6-2 1-6 7-6, con un match point annullato nel super tie-break decisivo. La 29enne di Olomouc, già finalista al Roland Garros 2023, insegue il primo Slam della carriera e paga sulle lavagne il fastidio al fianco accusato nel finale del match con la statunitense.

Il percorso di Noskova è stato più lineare: la ventunenne ha dominato la semifinale contro Marta Kostyuk con un doppio 6-4 e sull’erba può contare su un tennis aggressivo costruito sul servizio e sulla potenza da fondo campo. L’unico precedente nel circuito maggiore sorride a Muchova, vittoriosa in rimonta al terzo turno degli US Open 2025.

L’equilibrio si riflette anche nella quota sul primo parziale: Muchova avanti a 1,79 contro l’1,96 di Noskova. Sul fronte dei games complessivi, gli operatori si attendono un match non troppo lungo: l’Under 23,5 è proposto a 1,76, con l’Over a 1,95. Che Muchova conquisti almeno un set vale 1,30, ipotesi contraria a 3,20, mentre almeno un parziale vinto da Noskova si gioca a 1,38, con il “No” fissato a 2,75.

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Scommesse calcio

Scommesse antepost Mondiali 2026: per i bookmakers la Francia è avanti a tutti a 4.50

Poco distante la Spagna il cui successo viene offerto a 6.75

I Mondiali 2026 stanno entrando pian piano nel vivo e anche le grandi favorite stanno incontrando qualche difficoltà. Come riporta l’Agenzia Agimeg – la lotta è serratissima e ogni giorno le gerarchie variano, seppur di poco.

Ad esempio il pareggio dell’Inghilterra contro il Ghana ha fatto un po’ precipitare le certezze degli inglesi, che ai nastri di partenza erano appena dietro alla Francia e alla Spagna. Per questo anche nelle quote scommesse antepost ci sono state alcuni cambiamenti.

La Francia resta ben salda nel suo ruolo di leader a quota 4.50. La Spagna invece è 6.75. Il pareggio contro Capo Verde all’esordio ha contribuito e non poco a creare questo divario.

Seguono l’Argentina e l’Inghilterra a 7.50. Ma se per i sudamericani si tratta di una risalita visto che ad inizio torneo erano più dietro, per i britannici è invece un piccolo passo indietro. Il mezzo passo falso col Ghana ha pesato, ma di fatto non ha compromesso nulla per quanto riguarda il percorso nel torneo.

A 12.00 c’è il Portogallo di CR7 e delle stelle del Paris Saint Germain mentre a 13.00 c’è l’Olanda che ancora non ha vinto una partita nel corso della rassegna iridata.

Chiudono a 15.00 due grandi storiche potenze, che però in questa fase non sembrano essere ai livelli del passati, ovvero Germania e Brasile. Entrambe stanno confermando di essere ottime squadre a cui manca quel qualcosa in più per poter arrivare fino in fondo. ap/AGIMEG.

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Consorzio FEE, convegno a Roma il 19 gennaio: “Amusement: strumento di aggregazione sociale. Dal puro divertimento alla relazione, oltre l’isolamento digitale”. Arriva il protocollo SAFE PLAY

Tra i temi centrali la condivisione e la creazioni di nuovi rapporti umani e il ruolo che può assumere il settore dell’Amusement nella lotta all’isolamento

Evadere dalle camerette, dall’isolamento digitale, promuovendo l’interazione reale, la condivisione e la creazione di nuove relazioni umane. Un tema di grande attualità, che sarà al centro della Conferenza stampa “Amusement: strumento di aggregazione sociale. Dal puro divertimento alla relazione, oltre l’isolamento digitale” che si terrà a Roma il 19 Gennaio 2026 presso la Sala caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. A confrontarsi saranno importanti esponenti del mondo politico, delle istituzioni, delle associazioni di categoria e del terzo settore.

Si discuterà sul ruolo che può avere il settore dell’Amusement nella lotta all’isolamento e nella promozione della socialità attraverso il gioco e le attività ricreative. Una leva concreta di aggregazione sociale, con luoghi e format di gioco progettati per favorire incontri, prossimità e benessere, contrastando l’isolamento digitale.

Voci dal mondo educativo e psicologico dialogano con operatori e istituzioni per definire standard misurabili: dall’aumento delle interazioni offline al tempo di permanenza di qualità, fino agli indicatori di capitale sociale. L’obiettivo è quello di offrire un toolkit replicabile per progettare esperienze di gioco che riconnettano persone e territori, generando valore culturale, economico e comunitario.

Sarà anche presentato SAFE PLAY, protocollo etico-formativo e certificativo che riconosce le sale giochi per famiglie come ambienti protetti, attenti al benessere dei minori e alla qualità delle relazioni. L’appuntamento rappresenta un passaggio foriero e di avvicinamento al convegno del 25 febbraio alla Fiera FEEXPO di Bergamo, dove i temi dell’amusement come aggregazione sociale saranno approfonditi in chiave operativa con istituzioni e operatori.

La conferenza stampa, moderata da Michele Carucci, Direttore Marketing e Comunicazione del Gruppo Dedem S.p.A., sarà aperta dai saluti del senatore Francesco Silvestro, Presidente delle Commissione Bicamerale questioni regionali. Seguiranno gli interventi di Tiziano Tredese, Presidente Consorzio FEE e Davide Lenarduzzi, Amministratore Delegato Promoberg.

Tredese: “L’amusement un’infrastruttura sociale leggera capace di ricucire legami tra persone, generazioni e quartieri”


Queste le parole di Tiziano Tredese: “Il gioco non è un diversivo, è una grammatica di relazione. Quando lo progettiamo con criteri chiari – accessibilità, sicurezza, cooperazione – l’amusement diventa un’infrastruttura sociale leggera capace di ricucire legami tra persone, generazioni e quartieri. Come Consorzio FEE promuoviamo standard condivisi e una misurazione trasparente degli impatti: interazioni offline, permanenza di qualità, attività cooperative. È un’alleanza concreta con istituzioni, scuole e operatori culturali, perché la socialità torni visibile, quotidiana e inclusiva. Il nostro obiettivo è semplice: trasformare il divertimento in fiducia collettiva e capitale sociale”.

Lenarduzzi: “La filiera dell’Amusement un’eccellenza del Made in Italy a livello internazionale”

Così Davide Lenarduzzi: “Per Promoberg è una grande soddisfazione poter tornare ad ospitare FEEXPO, il salone che mette al centro la filiera dell’Amusement, un’eccellenza del Made in Italy a livello internazionale. Abbiamo fortemente voluto sviluppare e dare ancora più importanza ad un appuntamento estremamente verticale anche per la filiera del divertimento e dell’intrattenimento, perché siamo convinti che mettere direttamente a confronto buyer e operatori del settore rappresenti un valore aggiunto non solo per Bergamo, ma anche e soprattutto per tutto il tessuto economico dell’intero settore. FEEXPO porta a Bergamo una filiera tra le più significative per la nostra economia e che oggi, più che mai, svolge un fondamentale ruolo anche sociale”.

I lavori vedranno, poi, gli interventi di Alessandro Lama (Presidente Feder Amusement Confesercenti), Luca Massaccesi (Presidente ONBD – Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile), Annalisa Minetti (Testimonial inclusione e atleta paralimpica), Elisabetta Poso (Direttore Ufficio Apparecchi da Intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), Gennaro Parlati (Presidente ACMI).

I numeri dell’Amusement: oltre 60mila addetti tra impiegati diretti e indotto, più di 6200 imprese, in larga parte PMI di tradizione familiare con oltre 30 anni di attività alle spalle, 750 milioni di euro di fatturato diretto annuo.

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Gravity Media Italy, tecnologia di ultima generazione per la nuova stagione della Kings Cup

Lo sport diventa un’esperienza immersiva: riprese in HD, droni e realtà aumentata per una produzione di livello internazionale

Tecnologia all’avanguardia di ultima generazione per la nuova stagione della Kings Cup Lottomatica.sport Italy. Il fischio d’inizio è previsto oggi pomeriggio (a partire dalle ore 17:00) quando i calciatori del team BIGBRO entreranno in campo per affrontare gli avversari del FC Caesar (l’ultimo match della giornata inaugurale, tra TRM FC e Boomers, invece, è in programma alle 22). Il tutto si svolgerà a Cologno Monzese all’interno della moderna tendostruttura denominata Fonzies Arena realizzata con il supporto sul broadcast del partner tecnico Gravity Media Italy.

Pensata e progettata per coniugare il ritmo serrato della tv con l’energia immersiva dei grandi live show, la nuova struttura (da oltre 5.000 metri quadrati) si presenta come una vera e propria arena hi-tech. Gli spalti a ridosso del campo, per oltre 500 spettatori, garantiscono un impatto scenico immediato, mentre le regie audio/video integrate (negli spazi di servizio) consentono una gestione fluida e veloce dei flussi di produzione. Il setup tecnico è da grande evento: produzione in HD 1080p, camere fisse con angolazioni studiate, unità retroporta, droni in volo e l’utilizzo di componenti di realtà aumentata. Tutto è pensato per offrire una narrazione visiva ricca e coinvolgente.

L’esperienza è amplificata da un sistema di illuminazione dinamica e da maxi schermi LED che proiettano grafiche, punteggi e replay in tempo reale. Tra regia e operatori a bordo campo sarà coinvolto un team di circa 40 professionisti. Questi ultimi coordineranno ogni dettaglio – dalle riprese alle luci, fino agli allestimenti scenici – per trasformare ogni evento della Kings Cup Lottomatica.sport Italy in un vero e proprio show dal vivo. Si entra così nell’era dello spettacolo totale del live sport.

Claudio Cavallotti, Amministratore Delegato Gravity Media Italy, ha dichiarato: “La nascita della Fonzies Arena a Cologno Monzese rappresenta un punto di svolta per lo sport entertainment nel nostro Paese, e Gravity Media Italy, che ha il suo quartier generale proprio in questo territorio, è orgogliosa di essere parte integrante di un progetto fortemente innovativo fin dalla sua ideazione. Abbiamo creduto nella visione del progetto Kings League, capace di reinventare il calcio con un linguaggio coinvolgente e perfettamente in linea con le nuove modalità di fruizione del pubblico. La scelta di costruire una struttura permanente, tecnologicamente avanzata e immersiva, è un segnale chiaro: il futuro dello spettacolo sportivo passa da format capaci di unire qualità televisiva, esperienza live e narrazione digitale.”

“Con la collaborazione del Comune di Cologno Monzese e grazie all’azione concordata con Kings League Lottomatica.sport Italy, abbiamo trasformato un’area, fino ad oggi in disuso, in un’arena hi-tech da oltre 5.000 mq, che accoglierà tifosi e spettatori in un contesto unico, pensato per esaltare ogni singolo istante di gioco. Gravity Media Italy metterà a disposizione il proprio know-how tecnico e produttivo con un team altamente specializzato e soluzioni all’avanguardia: dai sistemi di illuminazione dinamica ai ledwall interattivi, fino  alla copertura multicamera e all’utilizzo di droni e realtà aumentata. Il nostro obiettivo è chiaro: offrire un’esperienza mai vista prima, sia in presenza che in streaming, e contribuire a rendere la Kings Cup in Italia, che partirà oggi, un nuovo punto di riferimento per il pubblico italiano.”

L’impegno di “Gravity Media Italy” per il progetto “Kings Cup Lottomatica.sport Italy”

  • superficie struttura Fonzies Arena: circa 5.000 m²;
  •  n. telecamere previste: 18 in campo + 8 dedicate ai presidenti dei team (negli skybox);
  • n. addetti (regia + operatori nell’arena): oltre 40;
  • pannelli ledwall: n.92 pannelli da 50×100 cm;
  • qualità pixel ledwall: P2.6 e P3.9 per le diverse zone;
  • qualità produzione: HD 1080p;
  • capienza Fonzies Arena: oltre 500 spettatori;
  • n. matchday: 7
  • durata Kings Cup Lottomatica.sport Italy: dal 20 ottobre al 17 novembre 2025 (includendo anche la finale Europea, che si terrà a Berlino, si arriva fino al 22 novembre);
  • numero partite in occasione del matchday: 6.
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Convegno Ital_IA, Alesse (ADM): “L’intelligenza artificiale strumento fondamentale anche nel gioco pubblico”

Cannarsa (Sogei) ad Agimeg: “IA importante supporto per il monitoraggio di anomalie nel sistema del gioco pubblico regolato”

Controllo, prevenzione, analisi, supporto. Sono tante le funzioni che possono giovare dell’implementazione dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. È stato questo il tema principale del convegno “Ital_IA, tra dati pubblici e algoritmi“, organizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Sogei al Politecnico di Milano.

“L’intelligenza artificiale sta entrando in tutte le pubbliche amministrazioni. Per noi sarà uno strumento fondamentale, che verrà applicato in tutti gli ambiti, incluso quello dei giochi pubblici. È una materia proiettata verso il futuro – ha dichiarato Roberto Alesse, direttore generale di ADM – che è soggetta a un’innovazione tecnologica molto importante. I vari strumenti offerti dall’intelligenza artificiale serviranno soprattutto ad aumentare i controlli in questo settore così importante e che contribuisce a portare nelle Casse dello Stato circa 15 miliardi di euro di gettito fiscale. Recentemente abbiamo assunto 39 super esperti di intelligenza artificiale, alcuni dei quali andranno a coprire proprio il settore dei giochi pubblici”.

Alesse: “L’intelligenza artificiale aiuta a prevedere i comportamenti”

“Questo convegno è una sfida della nostra evoluzione amministrativa. Siamo in una fase storica e rivoluzionaria – ha proseguito Alesse – in cui interpretare e sapere leggere i dati rappresenta un aspetto fondamentale per la nostra economia. I dati costituiscono i nuovi testi attraverso i quali si può produrre conoscenza. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si colloca in questo scenario, come una delle principali porte di accesso del Paese al sistema internazionale di scambi. Presidiare confini dell’Italia significa garantire la nostra economia e tutelare la salute pubblica. Così si vede la forza dello Stato, trasformando le sfide globali in occasioni di progresso collettivo”.

“Senza i dati il nostro lavoro non sarebbe possibile. Siamo una delle più grandi banche dati del Paese, che va oltre la tutela doganale e si estende anche al settore dei giochi pubblici e dei monopoli. Per questo abbiamo avviato con Sogei una stretta collaborazione al servizio dell’economia del Paese. L’Agenzia è un osservatorio privilegiato, attraverso la rete doganale vediamo in tempo reale come cambiano i mercati globali. Abbiamo compreso da tempo che i dati, se non elaborati, diventano un mare indistinto. Qua entra in gioco l’intelligenza artificiale: è la leva che consente di trasformare questa mole di dati in conoscenza e decisioni. Grazie all’intelligenza artificiale e agli algoritmi, possiamo prevedere il comportamento delle persone. La matematica diventa strumento governativo al servizio delle istituzioni”.

Nelle conclusioni, Alesse ha anticipato alcuni dei piani dell’Agenzia per questo tipo di sviluppo tecnologico. “Tramite l’intelligenza artificiale stiamo creando uno strumento predittivo che ci fa capire in anticipo eventuali frodi e illegalità. ADM e Sogei hanno raccolto la sfida dell’intelligenza artificiale. L’innovazione deve diventare occasione di progresso e non di diseguaglianza. L’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire l’intelligenza umana, ma può renderla più forte e più capace. Sta a noi decidere come usare questo strumento. L’Italia non vuole essere solo spettatrice del progresso, ma vuole farne parte ed essere protagonista“.

Cannarsa: “Inaugurato il laboratorio di intelligenza artificiale di Sogei”

Tra i relatori del convegno c’è stato anche Cristiano Cannarsa, amministratore delegato di Sogei. “Il gioco pubblico regolato, sotto il governo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è un sistema molto complesso, con infrastrutture, operatori privati ed una mole di dati veramente impressionante. Per noi è importante rendere questo sistema sempre più coerente con la normativa, in linea con le regole. L’intelligenza artificiale è un sistema di monitoraggio che ci consente di valutare se ci sono degli scostamenti, delle anomalie. Gestire, quindi, ancora meglio un sistema che è gestito già in maniera eccellente da ADM, con il supporto tecnologico di Sogei” ha osservato in anteprima ad Agimeg.

Le riflessioni hanno trovato maggiore spazio nel corso del convegno. “Dati, intelligenza artificiale e algoritmi sono ormai parte della nostra vita e della nostra economia. ADM svolge un ruolo fondamentale ed è un’eccellenza nel lavoro che porta avanti a livello di tutela doganale. Abbiamo inaugurato, come Sogei, il laboratorio di intelligenza artificiale. Alla base di tutto ci sono le persone, donne e uomini con un’esperienza straordinaria. Il sistema dei dati che ogni giorno arrivano in Sogei è ampio e complesso, i dati vengono smistati nei vari database e poi vengono studiati e osservati. È un lavoro enorme che garantisce, insieme ad ADM, la sicurezza della salute, la sicurezza doganale, la legalità. Con l’intelligenza artificiale riusciamo ad andare oltre all’apparenza, a studiare a fondo le situazioni“.

Leo: “L’intelligenza artificiale può aiutare ADM”

“L’intelligenza artificiale è fondamentale per prevenire le frodi e i comportamenti illegali, per tutelare la nostra economia. Abbiamo approvato una legge proprio sull’intelligenza artificiale, per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e la tutela del nostro paese – ha dichiarato Maurizio Leo, viceministro al Ministero dell’Economia e delle Finanze -. L’intelligenza artificiale sarà un grande supporto per il lavoro umano. Infatti l’uomo prevale sulla macchina, l’intelligenza artificiale deve essere al servizio dell’uomo. ADM e Sogei, che hanno a disposizione masse importanti di dati, potranno rendere sinergiche queste componenti per rendere più efficace la lotta all’evasione e ai reati fiscali. L’intelligenza artificiale può essere di ausilio al lavoro dell’ADM”.

“Il nostro obiettivo è il potenziamento dell’analisi dei rischi e dei controlli. Ormai si parla di autorità doganale europea e non solo italiana. Quando si concluderà l’iter legislativo, avremo un’autorità doganale comunitaria e un data hub che servirà per rendere più efficace ed efficiente la cooperazione doganale. Sono sicuro che con ADM e Sogei avremo la possibilità di diventare un’eccellenza” ha concluso.

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Bayer Italia porta la prevenzione del tumore alla prostata sul campo da padel

Tappa a Roma presso l’Aspresso Club

Bayer Italia scende in campo per la prevenzione del tumore della prostata con “Padel & Prevenzione del tumore della prostata Tour”, un’iniziativa che unisce sport e informazione sanitaria, portando clinici e associazioni di pazienti direttamente tra i cittadini. L’obiettivo è sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce e superare i timori legati alla prima visita, ancora diffusi tra gli uomini.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che gli uomini tendono a trascurare la prevenzione, a differenza delle donne, più attente ai controlli regolari. Bayer ha ideato un format in cui lo sport diventa strumento di dialogo e divulgazione, trasformando il campo da padel in uno spazio di educazione e consapevolezza sanitaria.

Dopo il grande successo della tappa pilota ad aprile 2025 a Milano, realizzata in collaborazione con i clinici del San Raffaele e l’Associazione Pazienti Europa Uomo, che ha coinvolto oltre 100 partecipanti, il tour prosegue con tappe a Roma, Napoli e Pisa, confermando il format come un nuovo modello di prevenzione che mette al centro le persone e crea una reale partnership tra pazienti e clinici.

Focus sulla tappa di Roma
La giornata romana, che si svolgerà presso l’Aspresso Club in viale Marco Polo 127, offrirà ai partecipanti un mix di informazione, sport e dialogo con esperti.

Struttura evento

  • 14.30 – 15.00: Sessione educazionale
  • 15.30 – 18.30: Torneo di padel
  • 18.30 – 19.30: Premiazione e aperitivo finale

Sessione educazionale

  • Moderatore: Marco Lobasso – Giornalista
  • L’impegno di Bayer Italia in Oncologia: Simona Gatti, Direttore Medical Bayer Italia
  • Come prendersi cura della prostata: ssa Maria Chiara Sighinolfi, urologa presso Policlinico A. Gemelli Roma
  • Il valore e l’impegno delle Associazioni Pazienti – Il ruolo di Europa Uomo: Claudio Talmelli, Presidente Associazione Europa Uomo

Eventi con ospiti d’eccezione e momenti di gioco in campo promuoveranno una maggiore consapevolezza sulla salute maschile e sul valore della prevenzione, offrendo un’occasione unica di informazione e coinvolgimento diretto dei cittadini.

Con “Padel & Prevenzione del tumore della prostata Tour”, Bayer conferma il suo impegno nel promuovere la salute maschile attraverso un approccio innovativo che unisce informazione, sport e collaborazione con clinici e associazioni pazienti.

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Ricerca Luiss sul gioco pubblico: dati economici, rischi dell’illegale e strategie di contrasto

Dall’audiovisivo l’esempio della lotta alla pirateria

Nel 2024 la spesa complessiva per il gioco è stata di 21 miliardi di euro, a fronte di una raccolta di 153 miliardi. Il gettito erariale ha raggiunto 11,3 miliardi e il fatturato complessivo 9,7 miliardi.

Le vincite distribuite ai giocatori sono cresciute negli anni: dall’80% del 2015 all’86% del 2024. La spesa per il gioco rappresenta il 2% dei consumi totali e oltre il 60% della spesa destinata ai servizi ricreativi e culturali.

Dal punto di vista occupazionale, il comparto conta più di 38.000 addetti, con una crescita superiore alla media nazionale, mentre il numero delle imprese è aumentato negli ultimi anni.

Consapevolezza limitata tra i giocatori

Lo studio evidenzia una scarsa attenzione al controllo della legalità delle piattaforme. Solo una minoranza dei giocatori verifica sempre l’affidabilità dei siti, mentre la maggioranza lo fa solo saltuariamente o non si pone affatto il problema.

Tra i giocatori illegali, il 27% non saprebbe come fare un controllo e il 14,5% dichiara di non essere interessato. Solo l’11% effettua sempre verifiche. Anche tra i giocatori legali non mancano criticità: il 18,9% non sa come controllare, il 20,7% non si è mai posto la questione e il 20,9% non è interessato.

Chi sceglie piattaforme non autorizzate tende a sottovalutare i rischi, convinto che il vantaggio principale sia legato a vincite più alte e assenza di tassazione. Al contrario, i giocatori legali riconoscono con maggiore chiarezza i danni per il comparto regolamentato, i rischi per la privacy e il legame con il gioco irresponsabile.

Il gioco illegale tra i giovani

Il fenomeno illegale coinvolge in larga parte le fasce giovanili: il 35% dei giocatori illegali ha tra i 18 e i 24 anni, il 36,7% tra i 25 e i 34. Seguono i 45-54enni (19,1%), i 55-64enni (16,8%) e gli over 65 (5,4%).

Le motivazioni non sono univoche: dalla facilità d’accesso online alla percezione di vincite più elevate, dalla rapidità dei pagamenti all’assenza di tassazione. Un ruolo importante lo giocano anche fattori di intrattenimento come grafica accattivante e ampia varietà di giochi.

Preoccupante la quota di giocatori vulnerabili: rappresentano il 26,2% di chi frequenta piattaforme illegali.

Le quattro linee di contrasto

La ricerca Luiss individua quattro priorità per contrastare il fenomeno:

  • rendere l’offerta legale più attrattiva, affiancando repressione e cooperazione internazionale;
  • tutelare le fasce vulnerabili, con strumenti digitali di autolimitazione, campagne di sensibilizzazione e supporto psicologico;
  • valorizzare la dimensione ludica, garantendo un contesto sicuro e regolato;
  • coniugare crescita e redditività con responsabilità sociale, trasparenza e inclusione.

Lollobrigida (ADM): “Bisogna cambiare la cultura sul gioco”

Nel suo intervento, il direttore Giochi di ADM, Mario Lollobrigida, ha richiamato l’attenzione sul gioco illegale online:

“Un dato incontrovertibile è che i più coinvolti nel gioco illegale sono i giovani. Secondo noi, è più facile attingere il giovane perché è abituato un certo tipo di gioco e frequenta certi tipi di canali social, dove c’è una grossa offerta di pubblicità illegale.

C’è da lavorare anche sull’aspetto giuridico, perché questi comportamenti sono considerati tutto sommato non troppo gravi. Non vengono percepiti come veri reati. E questo è un fatto giuridico sostenuto anche dalla stampa, che continua a parlarne come reati di scarsa rilevanza. Bisogna quindi agire anche sul piano culturale.

Il settore illegale – ha detto – del gioco fisico è quasi azzerato, ma sul gioco online il fenomeno è in crescita, in Italia come in tutta Europa. Nel retail, con le macchine di nuova generazione verrà praticamente azzerata la possibilità di frodi nel settore, perché sono più performanti e più controllate. Inoltre, il controllo sul territorio è giornaliero.

Con la nuova gara online abbiamo selezionato operatori strutturati, ma in altri Paesi, a causa di politiche non troppo ragionevoli – come i limiti di deposito e altre norme analoghe – i giocatori si spostano facilmente sui siti illegali. Da noi il fenomeno è inferiore rispetto ad altri Stati, ma comunque significativo. E qui torna il problema culturale: questa attività viene spesso considerata praticamente innocua, nonostante sia vietata dalla legge. Basti pensare che ci sono club sportivi che accettano come sponsor operatori di gioco illegali”, ha aggiunto.

“Ci sono – ha specificato – operatori importanti nel settore sportivo che accettano come sponsor operatori illegali in Italia. Questo è gravissimo, stiamo operando su questo aspetto in maniera pesante. Abbiamo avanzato anche proposte normative di aumento delle sanzioni per il settore dell’online, che è incontrollabile. Lo confermano anche le esperienze estere. Stiamo cercando di bloccare i flussi, ma anche lì la situazione è complicata, tanto più che adesso entrano in gioco le criptovalute. Le nostre armi sono abbastanza limitate, abbiamo assunto 40 ingegneri esperti di intelligenza artificiale. Speriamo si riesca a far qualcosa anche come tempi di reazione”.

“L’intelligenza artificiale potrà darci una mano. Non farà cose diverse da quelle che facciamo oggi, ma le farà più velocemente. L’illegalità è un tema da affrontare che porta un grande danno a tutti quanti, sia per le entrate dello Stato sia per la filiera. L’illegale non tutela la salute. Noi abbiamo posto una serie di regole innovative sulla nuova gara del gioco online per tutte le attività, anche di comunicazione, che dovranno fare i concessionari di concerto con l’Agenzia e con la presidenza del consiglio in tema del gioco responsabile. La mia preoccupazione è quella di cercare canali seri per contrastare quelli illegali anche attraverso una maggiore consapevolezza dei giocatori e una maggiore informazione da parte di tutti gli operatori”, ha concluso.

Il modello audiovisivo: l’esempio della lotta alla pirateria

Federico Bagnoli Rossi, presidente FAPAV (Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), ha messo in evidenza il collegamento tra pirateria e gioco illegale. “Spesso, chi promuove il gioco illegale finanzia la pirateria. Sono soggetti che si riconoscono tra di loro e lavorano insieme per generare più profitto. È vero che chi opera nella pirateria è un tipo di criminale non comune. Ma è sicuramente un criminale, ha una mentalità criminale”.

Ancora Bagnoli Rossi: “Oggi il tema della pirateria audiovisiva è al centro del nostro Paese. Prima era un tabù adesso è una priorità. Durante il lockdown abbiamo fatto uno studio con Ipsos e abbiamo verificato come la pirateria in quel periodo ha avuto una crescita esponenziale. L’industria sportiva ha trovato un ecosistema di tutela pronto ad accoglierlo e aiutarlo contro la pirateria, che lo danneggia fortemente. Ecco che oggi abbiamo in Italia, grazie anche al lavoro di Agcom, la legge più efficace di lotta alla pirateria. Siamo partiti da modalità che consentivano di bloccare siti illegali a distanza di mesi da quando erano individuati e siamo arrivati, oggi, a bloccarli in mezz’ora”.

L’intervento di Bagnoli Rossi è continuato: “La pirateria si sviluppa dal punto di vista tecnologico e per questo bisogna mantenere alta l’attenzione e segnalare le novità al decisore pubblico. Sono stati bloccati migliaia di siti grazie a Piraty Shield. Ma la differenza l’ha fatta il rapporto con i provider. Quelli che forniscono la banda e che adesso hanno cambiato approccio consentendo così di bloccare i flussi illegali anche a pochi minuti dall’individuazione. Faccio un ultimo esempio. In questo momento, negli USA (dove non esiste una legge sui blocchi) al congresso stanno valutando una norma che prevede il blocco a 15 giorni dall’individuazione. Questo per dire che in Italia siamo decisamente avanti. Credo che anche nel vostro settore si possa intervenire e trovare soluzioni tecnologiche efficaci”.

Stefano Selli, vicepresidente di Confindustria Radio Televisioni, si è espresso così: “Parlo anche come direttore relazioni istituzionali di Mediaset e posso parlare soprattutto di pubblicità, che aiuta l’espansione delle attività economiche. Questo del gioco è un settore industriale importante e un importante investitore pubblicitario. Quando questi operatori si rivolgono a un’azienda come la nostra, sanno di rivolgersi a dei media che non associeranno mai il gioco a immagini negative e che favorirà, come sempre, la promozione della legalità. Noi siamo favorevoli a sottoporre i messaggi pubblicitari a valutazioni preventive per assicurare che non ci siano contenuti in contrasto con l’etica e le normative”.

Prosegue Selli: “Come azienda, abbiamo sempre combattuto contro le piattaforme illegali ed è storica una sentenza che ci ha visto vincere con YouTube che divulgava prodotti tutelati da copyright. Abbiamo anche il tema dell’affidabilità della misurazione di ascolti. Vediamo con favore qualunque attività che contrasti l’illegalità e mi ha colpito molto sentire le cifre che il gioco illegale sottrae al Fisco. Abbiamo trovato sensibilità nel Governo dove ci possono essere delle forme più demagogiche e altre più concrete”.

Conclude Selli: “Abbiamo anche un’autorità indipendente per le telecomunicazioni che si è sempre dimostrata sensibile alle esigenze delle imprese, oltre che alla tutela dei consumatori. In un quadro normativo fatto con intelligenza si può intervenire anche con celerità e severità nei confronti di chi viola le norme. Noi siamo i primi ad avere interesse alla promozione del gioco, allargando anche le maglie delle opportunità pubblicitarie. Sapendo che quest’attività può portare anche a benefici alla socialità delle persone”.

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Forum Acadi 2025: “La tutela effettiva della salute per il futuro del comparto”

Limitazioni orarie e distanze, payout e Preu apparecchi e gioco responsabile tra le tematiche più discusse

Un’analisi lucida, approfondita e sostenuta dei dati, che ha generato il contesto ideale per un momento di confronto costruttivo tra gli stakeholder e le istituzioni appartenenti al settore del gioco pubblico. Il Forum Acadi 2025 che si è svolto a Roma, dal titolo “La tutela effettiva della salute per il futuro del comparto”, si è confermato un appuntamento di grande interesse per delineare le criticità della categoria, utilizzando come base di partenza quanto emerso dal bilancio di sostenibilità relativo al 2024 elaborato proprio da Acadi. La necessità principale è relativa al riordino del gioco fisico, sotto diversi aspetti.

Parlamentari e rappresentanti delle associazioni del settore sono stati concordi nel ritenere inadeguate le limitazioni di orario e le distanze minime dai luoghi sensibili per i centri di raccolta. Un altro aspetto fondamentale riguarda l’ammodernamento degli apparecchi di intrattenimento e la possibilità di modificare il rapporto tra payout – ritenuto troppo basso – e PREU – ritenuto invece troppo alto – così da incentivare gli utenti, dal momento che AWP e VLT stanno vivendo un periodo di flessione. Gli spunti di riflessione sono stati trattati avendo alla base un denominatore comune: il gioco responsabile, in cui la parte fisica ricopre un ruolo di assoluto rilievo potendo offrire maggiori garanzie e tutele.

Tuttavia, il decreto contenente le misure per il riordino non arriverà in tempi brevi. Per quanto le disposizioni siano già state preparate, il conflitto di attribuzioni tra Stato e Regioni sta rallentando enormemente i lavori. La stima più verosimile per l’entrata in vigore è non prima dell’estate 2026. Chiaramente, a queste condizioni, potrebbero essere imprescindibili delle misure ponte soprattutto per gli apparecchi, per non aggravare la situazione ma porvi un argine. Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non ha nascosto la preoccupazione nel suo intervento. “Alcuni settori, come gli apparecchi, necessitano di misure ponte perché non si può aspettare un altro anno. Altrimenti il settore perde un altro 4-5% annuo nella raccolta che comporta la chiusura di punti vendita. I timori sono reali, i tempi di riordino del gioco fisico si stanno allungando. Sappiamo che il Governo ha ottenuto una proroga dei termini fino ad agosto dell’anno prossimo. Come ADM, abbiamo chiuso di fatto la stesura del decreto. La nuova concessione degli apparecchi prevede macchine più evolute, in Italia siamo tra i più obsoleti a livello europeo. Siamo fermi purtroppo perché non abbiamo lo strumento normativo per poter agire”. Laddove il gioco fisico non arriva, l’online offre una valida alternativa ma è più facile imbattersi in fenomeni illegali. “È un campo aperto difficilmente intercettabile. Ci sono società che hanno sede in paradisi fiscali ed è impossibile anche attraverso le normative internazionali poter colpire i comportamenti illeciti” ha proseguito Lollobrigida.

Il dialogo promosso dal Forum Acadi 2025 è stato proficuo. È da qui che parte il commento di Geronimo Cardia, presidente di Acadi. “Il risultato importante è aver avvertito consapevolezza nei rappresentanti del Governo. Abbiamo trovato la piena condivisione sui punti sensibili del comparto con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Oggi il comparto può sentirsi un po’ più coccolato del solito perché abbiamo trovato condivisione tra associazioni, Governo e istituzioni e credo sia un grande risultato”. Ma il lavoro di mediazione tra i vari organi non può ritenersi esaurito, anzi. “Attendiamo questo riordino e faremo da sentinella su alcuni principi: siamo contrari a limitazioni di orari e distanze e a favore all’uso della tecnologia per contrastare disturbi del gioco. Cercheremo di sollecitare la sensibilità per avere queste misure ponte che servano a riequilibrare i parametri che stanno slittando. La sofferenza del territorio è dovuta anche a parametri squilibrati, ci sono giochi che prevedono poche vincite e non sono attrattivi, per quanto portino un gettito sempre più alto perché è più alta l’aliquota. Vanno riequilibrati il payout e il PREU. La situazione è figlia dei continui aumenti di tassazione. Sarà un lavoro difficilissimo, perché dobbiamo accettare che va abbassata un’imposta per aumentare il gettito. Dobbiamo spiegarlo in modo tecnico e serio per tutelare i 140 mila lavoratori del comparto e il gettito erariale”.

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Lotterie: Alessandro Paciucci (ceo Lotterie Nazionali e Lottoitalia e SVP Brightstar Lottery) eletto membro del Comitato Esecutivo di European Lotteries

“Un riconoscimento del lavoro svolto da Brightstar nel promuovere una visione strategica, l’innovazione e una cultura del Gioco Responsabile all’interno dell’Associazione

Durante il Congresso della European Lotteries, tenutosi a Berna, in Svizzera, dal 14 al 17 settembre, i rappresentanti delle principali Lotterie europee hanno eletto Alessandro PaciucciCEO di Lotterie Nazionali e Lottoitalia e SVP Italy Lottery Operations di Brightstar Lottery, come membro del Comitato Esecutivo di European Lotteries.

EL è l’organizzazione europea che riunisce le lotterie nazionali che gestiscono giochi con vincite in denaro ed è la più grande e rappresentativa organizzazione del settore delle lotterie e del gioco con vincite in denaro in Europa, presente in 39 paesi europei con un totale di 70 membri. EL rappresenta un modello di attività solido e sostenibile a beneficio della società, basato sui valori di lungimiranza, sostenibilità e integrità.

L’elezione di Alessandro Paciucci nel Comitato Esecutivo rappresenta un importante riconoscimento per il contributo di Brightstar all’interno dell’Associazione, consolidando ulteriormente il ruolo di primo piano che l’Azienda ha saputo costruire nel tempo nel settore del gioco regolamentato: “Ringrazio l’Assemblea per la fiducia accordatami con l’elezione nel Comitato Esecutivo di EL – ha dichiarato Alessandro Paciucci – che considero un riconoscimento del lavoro svolto da Brightstar nel promuovere una visione strategica, l’innovazione e una cultura del Gioco Responsabile all’interno dell’Associazione. Sarà un’occasione per contribuire in modo ancora più incisivo allo sviluppo di iniziative che rafforzino la competitività e favoriscano una crescita sostenibile del settore”.