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ADM entra nella Cabina di Regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli partecipa ai lavori del nuovo organismo istituito presso il Ministero dell’Agricoltura per coordinare le attività di vigilanza e contrastare frodi e illeciti

Si è ufficialmente insediata venerdì scorso, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, la Cabina di Regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare presieduta dal Ministro Francesco Lollobrigida.

Durante l’incontro, il Gruppo di Lavoro, che riunisce rappresentanti delle principali amministrazioni e forze impegnate nella tutela della qualità delle produzioni agroalimentari, nella prevenzione e repressione delle frodi e nella salvaguardia degli interessi dei cittadini e delle imprese del settore, ha definito gli indirizzi operativi e le priorità che guideranno i lavori nei prossimi mesi, in un’ottica di collaborazione e condivisione delle competenze.

Come previsto dalla Legge n. 75 del 21 aprile 2026, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli partecipa di diritto ai lavori della Cabina di Regia con la presenza del Direttore Antifrode.

Al termine dell’evento, il cons. Sergio Gallo ha dichiarato: “Essere parte attiva della Cabina di Regia è motivo di grande orgoglio e soddisfazione per l’Agenzia delle Dogane e, in particolare, per la Direzione Antifrode che mi pregio di guidare. Questo gruppo di lavoro rappresenta un importante luogo di confronto permanente tra amministrazioni, forze di polizia, organismi di controllo e rappresentanze del settore produttivo. Sono certo che il lavoro comune consentirà di individuare priorità operative condivise e di orientare le attività di vigilanza verso i fenomeni che maggiormente incidono sulla competitività delle imprese e sulla fiducia dei consumatori”.

Tra i compiti della Cabina figurano la promozione della collaborazione tra gli organi di controllo per un incremento dell’efficacia dei controlli finalizzati alla prevenzione e alla repressione degli illeciti, a tutela dei cittadini e degli imprenditori del settore agroalimentare, la redazione annuale del Piano operativo dei controlli agroalimentari in cui sono individuate le prioritarie azioni coordinate di controllo e la promozione di campagne straordinarie di controllo per la salvaguardia delle produzioni italiane e per il contrasto alle frodi comunitarie e alle pratiche sleali.

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Stati Generali ADM: dal riordino del gioco fisico al contrasto dell’illegalità, passando per la tutela dei consumatori. Confronto tra Governo, ADM e operatori del settore

Il riordino del gioco fisico pronto per il Consiglio dei Ministri. Grazie all’intelligenza artificiale contrasto più mirato al gioco illegale e alla tutela dei soggetti più deboli

Si è svolta ieri, a Palazzo Wedekind, la sessione dedicata al settore dei giochi nell’ambito della terza edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dal titolo “Il bilanciamento delle regole del gioco legale come contrasto al gioco illegale e alla prevenzione del gioco minorile”.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico e degli operatori del comparto, che si sono confrontati anche sulle strategie di contrasto alla manipolazione degli eventi sportivi connessi alle scommesse.

Leo: “La riforma del gioco fisico è pronta ed è al vaglio del Governo”

Tra i primi interventi, quello del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo: “Innanzi tutto va rilevato che l’agenzia ha dato un notevole contributo nell’incremento del gettito complessivo e al tempo stesso ha rafforzato il lavoro anche negli ambiti extratributari. Inoltre mi piace sottolineare il contributo che l’agenzia offre nell’attuazione della riforma fiscale”.

“I comparti interessati sono sostanzialmente tre. Il comparto dei giochi, il comparto doganale e il comparto delle accise. Per quanto riguarda il comparto dei giochi, va detto che nel settore del gioco online abbiamo completato tutto l’iter legislativo, le concessioni sono già in essere e stiamo lavorando sui giochi fisici. Per quanto riguarda il riordino del settore del gioco fisico, abbiamo già avviato un percorso legislativo attualmente all’esame della presidenza del consiglio dei ministri e aspettiamo di poterlo trattare in uno dei prossimi consigli dei ministri questa tematica”.

“Il tema dei giochi fisici è di grande complessità, richiede un equilibrio tra esigenze erariali, la tutela dell’ordine pubblico, la protezione dei consumatori e la salvaguardia dei soggetti più vulnerabili. Bisognerà trovare una soluzione organica e coerente per garantire i meccanismi di controllo della legalità e garantire condizioni di concorrenza equilibrata tra gli operatori e una più efficace tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. Questa impostazione serve anche per assicurare una competitività al nostro paese”, ha concluso Leo agli Stati Generali ADM.

Alesse: “Riqualificazione dell’offerta, prevenzione dei comportamenti patologici e contrasto a gioco illegale gli obiettivi dell’Agenzia”

“Grazie alla legge numero 41 del 2024 sulla riforma del gioco, stiamo facendo degli enormi passi in avanti e il MEF sta lavorando per superare le divergenze normative”, ha dichiarato Roberto Alesse, Direttore dell’Agenzia.

“Tra gli obiettivi dell’Agenzia c’è, in particolare, la riqualificazione dell’offerta e la prevenzione dei comportamenti patologici. In questo percorso abbiamo operato con la consapevolezza di fare scelte coraggiose e di non semplice attuazione e i risultati conseguiti si stanno rivelando soddisfacenti”.

“Resta centrale, nello specifico, l’impegno dell’Agenzia nel contrasto all’illegalità. Le nuove slot evolute destinate a sostituire quelle attuali saranno certificate e saranno controllate da remoto proprio per evitare comportamenti patologici“, ha detto.

“Proteggere cittadini e gioco legale”

“Ci stiamo muovendo anche per fermare un fenomeno illegale, il match fixing, pratica che consiste nell’alterare il risultato di un evento sportivo al fine di ottenere vantaggi. In merito a ciò l’Agenzia vuole confrontarsi con gli operatori per capire come contrastarlo”.

“L’azione dell’Agenzia continuerà ad essere mirata alla protezione dei cittadini e delle pratiche di gioco legali e vogliamo avvalerci di questa sede proprio per proseguire con questo obiettivo”, ha concluso.

Alesse: “Dai giochi oltre 11 miliardi di euro di introiti nel 2025”

“L’area dei giochi conferma un andamento sostanzialmente inalterato, con introiti di circa 11 miliardi e mezzo di euro. Quanto agli esiti della vigilanza tributaria, l’Agenzia ha interpretato la sua funzione di garante della legalità in modo sempre più incisivo”.

“Siamo stati in grado di ottimizzare i controlli, riducendoli dove possibile e rendendoli più selettivi senza comprometterne la loro efficacia. Al tempo stesso, ove necessario, abbiamo rafforzato i presidi”.

“Nel comparto del gioco pubblico – ha aggiunto -, noto per la pluralità di interessi coinvolti, è stato rafforzato il monitoraggio sul territorio. Lo testimonia l’aumento degli esercizi controllati, quasi 23.000 rispetto ai circa 19.000 dell’anno precedente”.

“Una crescita altrettanto significativa ha riguardato i siti web inibiti, che nel 2025 sono stati 1.038, ben 317 in più del 2024. Parallelamente si è registrato un miglioramento della compliance da parte degli operatori. Il numero delle sanzioni applicate è sceso da circa 3.300 nel 2024 a circa 2.600 nel 2025″.

Dogane, accise e gioco online: l’Agenzia accelera sull’intelligenza artificiale

“L’intelligenza artificiale può rappresentare un fattore abilitante per il rafforzamento della capacità analitica, del presidio operativo e della qualità dei controlli”.

“Operando secondo criteri di governo, tracciabilità, sicurezza e costante supervisione umana, l’intelligenza artificiale può supportare svariate svariate funzioni in tutti i settori di competenza dell’Agenzia”.

“Si consideri il contrasto all’offerta illegale di gioco sul web, il rafforzamento della compliance degli operatori doganali, l’analisi automatizzata su immagini di prodotti assoggettati ad accisa. L’evoluzione digitale sta prestando un fattivo contributo in termini di semplificazione”.

Riforma fiscale: accise, dogane e gioco pubblico al centro

“Nei settori della dogana, delle accise e del gioco, le scelte del legislatore richiedono una preventiva, rigorosa analisi giuridico-finanziaria e una successiva puntuale attuazione. I risultati raggiunti sul piano della qualità della normativa confermano la bontà di tali scelte organizzative, in un quadro generale segnato dall’avanzamento della riforma fiscale”.

“Con grande costanza è poi proseguita la redazione delle disposizioni sul riordino del settore del gioco fisico. Elaborato un primo schema di articolato, l’Agenzia sta esaminando e recependo le valutazioni rese in merito dall’autorità politica”.

Alesse: “Le società non sono più legate alla dimensione fisica”

“È sempre la sessione dedicata ai giochi pubblici a sollecitare in me riflessioni di carattere più generale. La storia dell’umanità ha sempre risposto a una logica dicotomica tra bene e male e, rispetto a questo assunto, oggi non regge più quell’impostazione filosofica secondo cui le società che funzionano meglio sono quelle con pochi abitanti. Questo principio non vale più, perché le società sono ormai virtuali e quindi globali”.

“Dobbiamo capire dove stiamo andando dal punto di vista sociologico, perché il linguaggio è ormai cambiato e la rivoluzione digitale sta trasformando il processo stesso di formazione del pensiero umano. Stiamo uscendo da una fase di stampo tradizionale e il mondo tende ormai a dividersi soltanto tra Stati di diritto e Stati commerciali”, ha aggiunto.

“Un modello di confronto strategico per il sistema Paese”

“L’idea degli Stati Generali è un’idea valida. Nel momento in cui ho compreso che l’amministrazione dell’ADM è strategica per il Paese e che necessita di un’interlocuzione costante e dinamica con il mondo economico legato a queste materie, ho ritenuto fondamentale creare uno spazio di confronto che ci aiutasse a servire in maniera efficiente il sistema Paese”.

“L’idea degli Stati Generali ci ricorda anche che ciascuno di noi ha un ruolo diverso da svolgere. Il ruolo della pubblica amministrazione, e quindi dell’ADM, deve restare imparziale: applicare la legge in modo rigoroso e avere come unica bussola la salvaguardia della legalità”.

“Abbiamo instaurato un rapporto corretto e sostanziale con tutti gli stakeholder, che oggi si rivolgono alla nostra amministrazione in modo formale e nel pieno rispetto del ruolo istituzionale dell’ADM”, ha concluso Alesse.

Lollobrigida: “Abbiamo l’obiettivo di rafforzare il gioco pubblico attraverso standard elevati”

Mario Lollobrigida, Direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è intervenuto durante la Sessione Giochi “Le regole del gioco legale per il contrasto al gioco illegale e la prevenzione del gioco minorile” degli Stati Generali ADM.

“Questa sessione degli Stati Generali è incentrata sulle regole del gioco legale come strumento di contrasto all’illegalità e di protezione dei minori. Il contrasto al gioco illegale ha assunto una rilevanza particolare per l’ADM, che opera principalmente attraverso l’inibizione dei siti illegali e si inserisce in un modello integrato tra intelligence amministrativa e strumenti repressivi”.

“A questo si aggiungono le attività sul territorio svolte insieme alle forze di polizia. Inoltre, i software per l’analisi dei flussi di gioco ci consentono di effettuare controlli e analisi mirate”.

Gioco minorile e match fixing, ADM rafforza controlli e governance

“Monitoriamo periodicamente l’offerta di gioco a distanza e disponiamo di strumenti per l’analisi del gioco problematico. L’incontro degli Stati Generali ci aiuterà a comprendere quali siano i margini di miglioramento”.

“Il sistema nazionale si basa sulla legge 401 del 1989 e, con le nuove disposizioni introdotte dal decreto del 2025, è stata rafforzata la giustizia sportiva, introducendo elementi innovativi: è stato configurato uno scambio informativo per individuare condotte illecite attraverso strumenti di data analysis e intelligenza artificiale, così da comprendere eventuali pattern anomali”.

“Questo fenomeno ha ormai una dimensione internazionale e le tematiche affrontate in questa sessione evidenziano la necessità di un approccio regolatorio evoluto. L’ADM, nel suo ruolo di regolatore e autorità di controllo, vuole promuovere una governance che sia efficace e sostenibile dal punto di vista economico e sociale. L’obiettivo è rafforzare il gioco pubblico attraverso standard elevati, capaci di tutelare gli utenti e salvaguardare gli aspetti economici”, ha concluso.

“Sulle azioni illegali, è importante il ruolo di tutta la filiera. La parte più rilevante è sul gioco online, in cui ci sono più infiltrazioni. Sul gioco terrestre ovviamente cercheremo di contrastare quei pochi spazi di illegalità che ancora ci sono”.

Gioco illegale e siti clone: ADM punta su cooperazione internazionale

“Sul problema dei siti clone – ha aggiunto – che colpiscono direttamente i concessionari, il lavoro fatto nel 2025 deve essere la base per continuare a migliorare. Il problema è la riproduzione continua, per questo è necessario trovare un sistema a livello internazionale che vada a colpire questo genere di attività. In alcuni paesi è ancora più difficile questo compito, che rappresenta la sfida da vincere nei i prossimi anni”.

“Per quanto riguarda il gioco minorile è vero che tutto può iniziare con lo smartphone. Le loot boxes, ad esempio, sono un’anticamera del gioco d’azzardo, che attira e non poco i minori. Noi come Agenzia stiamo lavorando con azioni di sensibilizzazione nelle scuole, ma chiaramente non ci possiamo sostituire ai docenti. L’idea è quella di formare il personale scolastico in modo tale che possano proseguire questo lavoro”.

Match fixing: nuovi sistemi basati su AI per individuare eventi sospetti

“In merito al match fixing, abbiamo un’esperienza notevole pluriennale. Grazie ai dati raccolti in Italia in tempo reale possiamo intervenire tempestivamente con segnalazioni alle autorità competenti. Quindi anche qui stiamo implementando i sistemi per essere ancora più efficienti anche grazie all’intelligenza artificiale. Ci auguriamo dunque di aumentare il numero di eventi intercettati”.

“Un’azione singola, ad esempio, che può essere ininfluente ai fini del risultato può essere invece decisiva per quanto riguarda le scommesse. Il caso recente del portiere, è un esempio calzante in tal senso. Per fortuna siamo riusciti a rilevare anche questo”.

“Riuscire a bloccare la corresponsione delle vincite o la confisca sono dei mezzi che continueremo ad attuare e che possono scoraggiare le azioni fraudolente”, ha concluso.

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Forbes Italia e SiGMA lanciano la Top 50 del gioco legale: verso SiGMA World 2026

La Top 50 racconterà i profili più influenti del gioco legale prima dell’evento di Roma

Una importante ed innovativa iniziativa, firmata Forbes Italia e SiGMA Group, farà da apripista al percorso che porterà verso SiGMA World 2026, la più grande e partecipata manifestazione dedicata al gioco pubblico, che si terrà a novembre a Roma.

La Top 50 del Gioco Legale di Stato è un progetto che, più che stilare una classifica, cerca di raccontare chi sta davvero incidendo sull’evoluzione del settore. L’iniziativa nasce come una lettura dell’ecosistema del gioco legale, in una stagione in cui il comparto è chiamato a confrontarsi con temi centrali come regolazioneinnovazione tecnologicaresponsabilitàtutela dei giocatori e qualità del dibattito pubblico.

Secondo quanto riportato nella presentazione dell’iniziativa, nell’articolo a firma Tony Colapinto pubblicato da SiGMA, la Top 50 punta a individuare figure che, in ruoli diversi, incidono sullo sviluppo del settore: professionisti della compliance e della regolazione, operatori dell’innovazione, esperti di gioco responsabile, accademici, analisti e media.

La Top 50 verso SiGMA World 2026 a Roma

Il progetto si inserisce, come detto, nel percorso che porterà a SiGMA World 2026, in programma alla Fiera di Roma dal 2 al 5 novembre 2026. La pubblicazione della Top 50 è prevista nelle settimane precedenti l’evento e avrà l’obiettivo di offrire una mappa dei nomi, delle competenze e delle visioni che stanno contribuendo a definire il futuro del mercato italiano.

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Eman Pulis (Sigma World): Roma può diventare il centro della nuova iGaming economy italiana

Pulis: “Puntiamo al dialogo tra operatori, autorità di regolamentazione, investitori e innovatori”

Saper leggere in anticipo quali saranno gli sviluppi del mercato del gaming internazionale e sviluppare eventi che producono importanti benefici economici e reputazionali di grande impatto per città e imprese, sono due delle caratteristiche che rendono unica l’attività di Eman Pulis, imprenditore maltese e fondatore di SiGMA Group. In dodici anni ha costruito una piattaforma internazionale capace di abbracciare mercati e continenti, mantenendo un livello di coerenza industriale raramente visto nel settore degli eventi. Quello che oggi appare come un ecosistema globale nasce, tuttavia, da un’intuizione che all’inizio sembrava quasi anticipare i tempi.

La sua forza è saper giocare d’anticipo su quelli che saranno gli sviluppi imprenditoriali del settore del gaming, trasformando città, imprese e lavoratori in un unico centro di interesse, con vantaggi per tutti. Ha inventato un modello esclusivo, di successo, che ha conquistato imprese e città in tutto il mondo e che dallo scorso anno è sbarcato anche a Roma.

Nell’edizione dello scorso anno, come riporta Forbes Italia, la prima edizione del Sigma World a Roma ha avuto un impatto economico di quasi 100 milioni di euro, con proiezioni che indicano un potenziale compreso tra 134 e 168 milioni di euro all’anno entro la fine del decennio. Roma ha accolto circa 30.000 delegati nel 2025, con una crescita prevista fino a 42.000-50.000 delegati internazionali entro il 2030. Queste cifre non si limitano ai report, ma si traducono in flussi tangibili lungo l’intera catena di approvvigionamento urbana: ospitalità, trasporti, logistica, organizzazione di eventi e servizi.

“Quando ho iniziato, molti pensavano che il settore fosse già saturo” – afferma Eman Pulis. “L’industria della tecnologia e dell’iGaming già contava su eventi consolidati negli Stati Uniti, in Asia e a Londra. Inserirsi in quel calendario non solo era difficile, ma sembrava anche inutile. Eppure, il punto non era aggiungere un’altra Expo, ma cambiare la logica stessa dell’evento, puntando sule relazioni umane prima degli affari, il networking come motore principale, la comunità come infrastruttura”.

In questo piano, l’Italia non è soltanto una tappa europea. È un hub. Il mercato italiano è ora il secondo più grande in Europa, ma ha ancora margini di crescita, in particolare nel segmento online. “A differenza del Regno Unito, che è maturo, l’Italia è ancora in fase di sviluppo – spiega Pulis – e questo significa opportunità”. Accanto alla dimensione economica, nella visione dell’imprenditore emerge un elemento meno tangibile ma centrale: la fiducia. “Malta e l’Italia si capiscono. C’è un’affinità naturale”.

È in questo contesto che emerge la posizione più chiara di Pulis sulla questione della regolamentazione. “Il gioco regolamentato è l’unica via da seguire”. La sua non è una dichiarazione di principio, ma un’analisi economica del settore. “Vietare o tassare eccessivamente il gioco online – sostiene – non elimina il fenomeno: lo sposta verso operatori offshore, privi di supervisione e garanzie. Se ci sono troppe restrizioni per gli operatori legali o se questi sono eccessivamente tassati, il mercato legale si restringe e quello illegale cresce”. Si tratta di un delicato equilibrio che coinvolge la politica, le istituzioni e l’industria. Il rischio, secondo Pulis, è che il gioco legale gestito dallo Stato possa diventare una leva di consenso politico, compromettendo la stabilità del sistema. “Quando il settore viene utilizzato come arma politica, tutti perdono: le aziende, i lavoratori, ma soprattutto i consumatori”.

In questo scenario, SiGMA World mira a posizionarsi come piattaforma di dialogo. Non solo tra gli operatori, ma anche tra le autorità di regolamentazione di diverse giurisdizioni, gli investitori e gli innovatori “L’assenza di dialogo danneggia tutti”, osserva Pulis. Non è un vicolo cieco, ma una linea di lavoro. E forse è proprio in questa tensione – tra regolamentazione e mercato, tra locale e globale, tra profitto e responsabilità – che è in gioco il futuro dell’intero ecosistema.

C’è anche un’altra dimensione che distingue il percorso di SiGMA: la componente filantropica. Non come una cornice da mostrare, ma come un pilastro strutturale. “La SiGMA Foundation è al centro di ciò che facciamo”, afferma Pulis. L’obiettivo è generare un impatto positivo su almeno un milione di persone che vivono in condizioni di povertà. Ma al di là dei numeri, è il cambiamento di prospettiva a essere significativo”.

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PVR e limite ricariche in contanti, dal convegno AGSI e GICO l’allarme del settore: “Norme così favoriscono l’illegale”

Occhi puntati sul limite di 100 euro in contanti di ricarica settimanale dei conti di gioco online

A Napoli si è tenuto il convegno “Giochi Legali: Albo PVR e Limiti di ricarica”, promosso dalle associazioni AGSI e GICO. L’iniziativa ha riunito operatori del settore, associazioni di categoria, legali ed esponenti istituzionali, offrendo uno spazio di confronto tecnico e articolato su uno dei nodi più delicati per il futuro del gioco legale in Italia: gli effetti della normativa sulle ricariche in contanti nei PVR (Punti Vendita Ricariche).

Particolare attenzione è stata dedicata al tetto di 100 euro per le ricariche in contanti, misura che – secondo quanto emerso nel corso dell’incontro – rischia di incidere in modo significativo sulla tenuta economica della rete dei PVR, sulla competitività del gioco legale e, più in generale, sull’equilibrio tra offerta regolata e mercato non autorizzato.

Nel corso dei lavori è stato più volte sottolineato come la rete dei PVR rappresenti una componente strutturale del sistema, con migliaia di esercizi coinvolti su tutto il territorio nazionale e un ruolo rilevante sia in termini economici sia in termini di presidio della legalità.

Chiacchio: “Così si spinge il consumatore fuori dal circuito legale”

Tra gli interventi principali, quello di Pasquale Chiacchio, presidente AGSI ed organizzatore dell’incontro, che ha lanciato un forte allarme sugli effetti delle attuali restrizioni: “Lo Stato non sta facendo altro che dare un assist al mercato illegale, perché quando un consumatore trova difficoltà nel legale si rivolge altrove. Si rischiano perdite erariali importanti”, ribadendo la necessità di un cambio di approccio. Quello che manca oggi è il confronto. Chiediamo con forza di sederci a un tavolo e trovare una soluzione”.

Fiori: “Nessuna risposta dalle istituzioni, serve un passo indietro”

Sulla stessa linea Remo Fiori, presidente CIGO, che ha denunciato l’assenza di dialogo con l’amministrazione: “Abbiamo fatto una richiesta di audizione ma non abbiamo avuto alcun seguito”. Fiori ha posto l’accento sull’assenza di una motivazione chiara alla base della norma: “Perché esiste questo limite? Da cosa scaturisce? Non abbiamo una risposta”, aggiungendo: “Le restrizioni non aiutano il settore e rischiano di favorire il gioco illegale”.

Catapano: “Una norma di repressione, non di prevenzione”

Dal punto di vista tecnico e giuridico, Giuseppe Catapano (Rettore Università AUGE e Rettore Emerito Università Popolare di Milano) ha definito l’impostazione normativa: “Non è una norma di prevenzione, è una norma di repressione”. E ha aggiunto: “Il limite dei 100 euro rappresenta l’incapacità di prevenire e controllare, e si finisce per colpire direttamente una categoria”, evidenziando il rischio di effetti contrari agli obiettivi dichiarati.

Cilenti: “Si penalizza un settore che crea lavoro e gettito”

Il presidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Napoli, Massimo Cilenti, ha sottolineato le ricadute economiche e sociali: “Si stanno prendendo decisioni che comprimono l’attività legale, che impiega decine di migliaia di persone e produce un gettito importante per lo Stato”. Ponendo inoltre un interrogativo sull’efficacia delle misure: “Riusciamo davvero a controllare questi limiti anche rispetto a ciò che accade fuori dal circuito regolato?”.

Zamparelli (STS): “Paradosso normativo e rischio per la sostenibilità dei PVR”

Nel suo intervento, Emilio Zamparelli, presidente STS, ha parlato di una contraddizione evidente: “Si regolamenta il settore ma allo stesso tempo si impedisce di lavorare”. Ha inoltre evidenziato l’impatto concreto sugli operatori: “Ci sono sanzioni anche molto elevate per gli esercenti, con effetti diretti sulla sostenibilità delle attività”, definendo l’attuale situazione “un paradosso normativo”.

Allara: “Rete fondamentale per il sistema, limite incoerente”

Infine, Alessandro Allara, podcaster ed esperto di gioco online, ha evidenziato il ruolo strategico della rete dei PVR: “È una rete consolidata che nasce da una domanda reale, non da un capriccio degli operatori”. E ha sottolineato il peso sul mercato: “Per alcuni operatori, i clienti provenienti dalla rete fisica rappresentano anche oltre il 50% della base”. Critica anche sulla coerenza del sistema: “Esistono canali alternativi che consentono ricariche superiori ai 100 euro: o il sistema è uniforme o questo limite va modificato”.

Dal convegno è emersa una posizione unitaria: la necessità di aprire con urgenza un tavolo di confronto con le istituzioni, al fine di individuare soluzioni equilibrate che tengano conto delle esigenze del settore. Le associazioni AGSI e GICO hanno ribadito la piena disponibilità al dialogo, sottolineando come l’obiettivo comune debba essere quello di garantire legalità, tutela del consumatore e sostenibilità economica della filiera dei PVR, evitando che interventi normativi non calibrati possano compromettere il sistema del gioco legale in Italia.

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Relazione MEF sul gioco pubblico, nel 2025 oltre 11,4 miliardi di euro all’Erario

In calo le slot, mentre cresce il gioco online

La Relazione del MEF trasmessa in Parlamento traccia il bilancio del settore del gioco pubblico in Italia per il 2025. La fotografia scattata è quella di un mercato con una raccolta complessiva che supera i 165 miliardi di euro e un contributo per lo Stato che oltrepassa gli 11,4 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le awp, nel 2023 la raccolta si attestava a 17 miliardi di euro, con un gettito erariale pari a 4,1 miliardi. Nel 2024 si registra una prima flessione, con la raccolta che scende a 15,9 miliardi e l’Erario a 3,8. Il calo prosegue nel 2025, quando la raccolta raggiunge 14,9 miliardi di euro e le entrate si fermano a 3,6 miliardi.

Andamento differente per le VLT, che nel triennio mostrano una sostanziale stabilità. Nel 2023 la raccolta è stata pari a 16,7 miliardi di euro, con un gettito erariale di 1,4 miliardi. Nel 2024 si osserva una leggera flessione della raccolta a 16,6 miliardi, mentre l’erario resta invariato a 1,4. Nel 2025, infine, la raccolta si attesta a 16,5 miliardi di euro, confermando una tenuta complessiva del segmento, con entrate erariali ancora ferme a 1,4 miliardi.

Il settore del bingo in Italia chiude il 2025 con segnali contrastanti: i numeri reggono, ma il calo dello 0,47% rispetto all’anno precedente e una serie di criticità operative tratteggiano un settore che fatica a trovare stabilità

Tra i punti deboli del comparto, due concessioni in meno rispetto al 2024, alcune sale costrette a fermarsi per alluvioni, smottamenti o crolli, altre bloccate da procedure di sfratto o in attesa del via libera delle Questure per la licenza ex articolo 88 TULPS. Il quadro operativo restituito dal MEF è quello di un settore esposto a discontinuità difficili da prevedere e, soprattutto, da gestire.

A fronte di un fatturato complessivo di 1,5 miliardi di euro, calcolato sul valore nominale delle cartelle acquistate dai concessionari presso gli uffici ADM, il gettito erariale si è fermato a 180 milioni euro, corrispondente al 12% del fatturato. La contrazione dello 0,5% rispetto al 2024, seppur contenuta, interrompe una fase di relativa stabilità.

Per quanto riguarda le scommesse, il comparto mostra una crescita significativa nel periodo osservato, con un incremento della raccolta pari al +20,9% e delle entrate erariali del +27,4%. Il 2025 è stato un anno chiave anche sul piano regolatorio, con la conclusione della gara per le nuove concessioni del gioco online.

Più nel dettaglio, nel segmento delle scommesse sportive a quota fissa su eventi reali, il canale telematico continua a rappresentare la componente principale del mercato.

Nel 2025, la raccolta online ha raggiunto i 13.905,55 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 14.347,63 milioni del 2024, ma comunque superiore ai 13.054,28 milioni del 2023. Sul fronte fiscale, l’Imposta Unica generata dal canale digitale è salita a 413,36 milioni di euro, rispetto ai 389,45 milioni del 2024 e ai 354,08 milioni del 2023.

Il canale fisico nel 2025 registra una raccolta di 5.285,12 milioni di euro, in flessione rispetto ai 5.479,41 milioni del 2024, ma ancora sopra i 5.124,16 milioni del 2023. Anche in questo caso si osserva una crescita delle entrate erariali, con un’Imposta Unica pari a 208,66 milioni di euro, rispetto ai 190,91 milioni del 2024 e ai 185,93 milioni del 2023.

Il comparto delle scommesse a quota fissa su eventi simulati (virtuali) evidenzia un trend di crescita ancora più marcato, in particolare sul fronte online.

Nel 2025, la raccolta tramite canale telematico ha toccato i 1.607,65 milioni di euro, in aumento rispetto ai 1.439,24 milioni del 2024 e ai 1.076,50 milioni del 2023. L’Imposta Unica ha seguito lo stesso andamento, passando da 30,30 milioni nel 2023 a 39,40 milioni nel 2024, fino a raggiungere i 49,19 milioni nel 2025.

Anche il canale fisico mostra una crescita significativa: la raccolta è salita a 3.478,55 milioni di euro nel 2025, rispetto ai 3.217,70 milioni del 2024 e ai 2.871,71 milioni del 2023. Le entrate erariali hanno raggiunto i 127,97 milioni di euro, in aumento rispetto ai 104,58 milioni del 2024 e ai 91,46 milioni del 2023.

Il comparto delle lotterie nel 2025 è in movimento, con dinamiche differenziate tra i vari segmenti. A trainare la crescita sono le lotterie istantanee.

I Gratta e Vinci si confermano il segmento più dinamico dell’intero comparto, con una raccolta di 12,9 miliardi di euro, in aumento del 2,70% rispetto all’anno precedente. Il Gioco del Lotto si attesta a 8,2 miliardi (+1,00%), mentre i giochi numerici a totalizzatore registrano una flessione del 4,26%, fermandosi a 1,7 miliardi.

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Giornata nazionale del Made in Italy, D’Angelo: “Fondamentale la tutela dei gestori, il riordino del gioco fisico non penalizzi le imprese italiane”

Nel giorno del Made in Italy cresce la preoccupazione: “Il riordino non favorisca pochi grandi operatori”

“Mentre il Ministero delle Imprese del Made in Italy festeggia la giornata nazionale, un altro ministero a pochi metri di distanza, il MEF, sta lavorando sulla riforma del gioco fisico. Si tratta – ha dichiarato Sergio D’Angelo, presidente Sapar – di una riforma che, se andrà avanti come da indiscrezioni giornalistiche, porterà ad una sorta di “privatizzazione” del mercato del gioco fisico”. 

“Di fatto verranno escluse dal mercato 2300 aziende di gestione, eccellenze italiane e prima linea di difesa sul territorio della salute pubblica, della tutela dei minori e degli interessi erariali. Sono aziende che poche settimane fa hanno dato vita all’evento fieristico internazionale “Enada Primavera”, una delle filiere più importanti in Italia dal punto di vista occupazionale e non solo. Bisogna ricordare che tra aziende di gestione e relativo indotto, la filiera del gioco fisico in Italia conta circa 5000 aziende con 80.000 addetti. Le preoccupazioni per questa possibile “privatizzazione” del settore del gioco fisico da parte di pochi concessionari, tutti in mano a fondi o imprenditori esteri, non sono solo delle imprese ma anche di tanti politici.

“La riforma del gioco pubblico entra nella fase decisiva, ma tra operatori e osservatori cresce la preoccupazione per l’assenza di un pieno confronto politico. Bisogna sciogliere i nodi ancora sul tappeto e, innanzitutto, trai più importanti quello circa la formazione di un eventuale oligopolio.”. È quanto dichiarato dal senatore Riccardo Pedrizzi, già presidente della Commissione Finanza e Tesoro di Palazzo Madama, ricordando le tappe della vicenda.

“C’è da chiedersi vogliamo dare forza al libero mercato e alla concorrenza o vogliamo stringere verso l’oligopolio? Un rischio da evitare e quindi non è possibile aumentare i limiti di concentrazione dei punti fisici a pochi soggetti. Dobbiamo garantire il libero mercato o non andare verso una gestione di pochi soggetti”. Questo il pensiero dell’onorevole Andrea De Bertoldi, presidente dei Liberali Cristiano Democratici – Gruppo Lega.

Insomma nel giorno dedicato al Made in Italy, sono proprio le piccole e medie aziende di gestione italiane a lanciare un grido d’allarme per non essere escluse da una riforma che potrebbe farle scomparire, con danni per l’occupazione, la tutela dei giocatori e le entrate erariali.

“Il Made in Italy è molto più di un’etichetta; è un simbolo di eccellenza – ha concluso D’Angelo – che evoca qualità, tradizione, che rappresenta un’opportunità economica importante, rendendolo un patrimonio unico. Per questo chiediamo al Governo di non disperde questo patrimonio rappresentato dalle imprese di gestione ed anzi di tutelarlo nel rispetto di una qualità lavorativa unica nel suo genere.

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Mario Lollobrigida confermato direttore della direzione giochi di ADM

Lollobrigida ha attraversato con successo una delle fasi più importanti della trasformazione del gioco pubblico in Italia

Mario Lollobrigida è stato confermato Direttore Giochi di ADM per il prossimo triennio. Entrato in carica il 2 maggio 2023, il dirigente resterà quindi alla guida della Direzione Giochi per altri tre anni.

Con una lunga esperienza istituzionale nel settore, dal 2023 ad oggi Lollobrigida ha attraversato con successo alcune delle fasi più importanti di trasformazione del gioco pubblico in Italia, dal nuovo sistema concessorio dell’online all’imminente riordino del gioco fisico.

Entrato in carica nel 2023 – ricorda l’Agenzia Agimeg – dopo essere stato Dirigente della Sezione Tabacchi di ADM e aver guidato diversi Uffici della Direzione Giochi Lollobrigida si è sin da subito confrontato con un’industria in piena trasformazione.

Dall’inizio del suo nuovo compito da Direttore Giochi di ADM, Lollobrigida si è occupato della delicata riforma del gioco online in Italia, un processo lungo che ha visto la luce a novembre del 2025 con l’ingresso ufficiale del nuovo sistema concessorio.

Durante questi anni di lavoro, Lollobrigida si è sempre confrontato con tutti gli stakeholders contribuendo a disegnare una riforma che tutelasse allo stesso modo lo Stato, i giocatori e le aziende.

“Nel decreto delegato di riforma del gioco online sono state dettate regole innovative che porteranno sicuramente a una razionalizzazione del settore e al superamento delle criticità che si sono negli anni evidenziate. L’effettuazione della gara e l’assegnazione delle concessioni determinerà la definitiva conclusione del percorso”, aveva dichiarato sulle pagine di Agimeg.

Da una riforma completata a una che ancora deve vedere la luce, quella del gioco fisico. In questi anni, Lollobrigida si è sempre speso in prima persona per promuovere un riordino del gioco fisico che tutelasse tutte le parti in causa.

“I distanziometri e i limiti orari si sono dimostrati evidentemente inefficaci, anche a causa della frammentazione normativa. Bisogna dare regole certe a livello nazionale, anche per quel che concerne gli orari. Laddove non c’è la possibilità di usufruire del gioco legale le persone vanno verso l’illegale”, le sue parole che risuonano più che mai attuali alla luce del riordino che si sta discutendo in queste settimane.

Con la conferma alla guida dei Giochi di ADM, Lollobrigida avrà la possibilità di contribuire a una riforma che è sempre stata tra le sue priorità. “Il riordino del gioco fisico sarà un giusto bilanciamento tra le esigenze di sicurezza, tutela di giocatori e minori ed esigenze imprenditoriali”, ha recentemente dichiarato.

A proposito di priorità, un altro grande lavoro svolto da ADM in questi anni è stato quello di contrasto al gioco illegale. I controlli sono stati 27.280 nel 2023, aumentati a 28.031 nel 2024, con la rete fisica che è stata la più presidiata.

E il trend è destinato a continuare. Nel triennio 2026-2028, sempre sotto la guida di Lollobrigida nella sezione Giochi, ADM pianifica un incremento progressivo delle verifiche nel settore giochi, con un target di 26.500 controlli nel 2026, 27.000 nel 2027 e 27.500 nel 2028.

Con un indice di presidio sulle sale scommesse, sul bingo e sulle VLT, che cresce dal 34% nel 2026 al 35% nel 2027 fino al 36% nel 2028. Il numero di verifiche delle piattaforme di gioco online, dei sistemi di gioco VLT, bingo e scommesse e numero dei controlli sui criteri e sui processi eseguiti dagli Organismi di certificazione dei sistemi di gioco VLT e delle AWP è invece fissato a 18% per ciascun anno.

“Ma dovremo cominciare a interfacciarci anche con realtà come Meta, Google, Apple e Twitch per contrastare il gioco illegale”, le sue recenti parole, a seguito dell’ingresso di ADM nel Gambling Regulators European Forum.

In un settore in continua trasformazione come quello del gioco pubblico, da qui ai prossimi tre anni Lollobrigida è chiamato alle nuove sfide dettate dall’avvento dell’intelligenza artificiale, una tecnologia che già sta contribuendo a rivoluzionare l’economia mondiale.

“L’intelligenza artificiale sarà uno strumento fondamentale nella lotta al gioco patologico – ha dichiarato – In particolare, alcuni operatori hanno adottato sistemi di intelligenza artificiale in grado di monitorare in tempo reale comportamenti potenzialmente problematici, basandosi su parametri come il tempo di gioco, le somme giocate e la frequenza. Queste tecnologie – ha proseguito – permettono di inviare messaggi personalizzati, fino ad arrivare, nei casi più critici, alla sospensione temporanea del conto di gioco”.

La conferma di Lollobrigida alla guida della Direzione Giochi di ADM è quindi un segnale di continuità da parte dell’agenzia, oltre al riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto in questi tre anni.

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Enada Primavera 2026, D’Angelo (Pres. Sapar): “Edizione di successo, cresce la partecipazione e il consenso degli operatori”

Nei convegni largo spazio anche alle problematiche dei gestori e dell”amusement

Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la 38ª edizione di Enada Primavera, la manifestazione di riferimento italiana, per il comparto del gaming e dell’amusement, organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione SAPAR. Tre giornate intense di lavoro e confronto che hanno confermato il ruolo centrale dell’evento per l’intera filiera del gioco pubblico.

L’edizione 2026 ha fatto registrare un incremento delle presenze, soprattutto di professionisti del settore, rispetto allo scorso anno, segnale concreto della vitalità del settore e della capacità della manifestazione di attrarre operatori, aziende e stakeholder da tutta Italia e dall’estero.

I padiglioni della Fiera di Rimini si sono confermati un punto di incontro qualificato per lo sviluppo di relazioni, il confronto sui temi strategici e la presentazione delle principali innovazioni di prodotto. Durante questa edizioni sono state anche annunciate importanti partnership e presentate offerte di gioco innovative.

A raccogliere direttamente il sentiment degli operatori è stato il presidente SAPAR, Sergio D’Angelo, che ha visitato gli stand nel corso della manifestazione. Le indicazioni emerse sono state unanimemente positive, con apprezzamenti per l’affluenza, la qualità dei contatti e le opportunità concrete di business generate nei tre giorni.

Questa edizione di Enada Primavera – ha dichiarato il presidente SAPAR Sergio D’Angelo – ha dimostrato ancora una volta la solidità e la centralità del nostro settore. Abbiamo registrato una partecipazione qualificata, con operatori motivati e un clima costruttivo che lascia ben sperare per il futuro”.

L’offerta espositiva si è distinta per ampiezza e qualità, anche grazie al ritorno di importanti aziende leader e alla presentazione di nuove soluzioni tecnologiche. Parallelamente, il programma convegnistico ha rappresentato uno dei punti di forza della manifestazione, con numerosi appuntamenti dedicati ai principali temi che interessano il comparto, dal riordino del gioco retail all’evoluzione dei modelli distributivi, dall’impatto dell’iGaming al ruolo sempre più centrale del gioco responsabile, passando per il rilancio del settore degli apparecchi senza vincite in denaro.

La Vision Arena si è confermata uno spazio di confronto strategico, ospitando dibattiti e approfondimenti su scenari innovativi e prospettive future, in un momento particolarmente delicato per il settore, alle prese con importanti cambiamenti normativi.

Nel corso della manifestazione si è svolta anche la quinta edizione del torneo JJP Pinball Fest Enada by Luxury Games, competizione di flipper sportivo riconosciuta a livello internazionale, che ha contribuito ad arricchire l’offerta della fiera.

Particolarmente significativo il segnale arrivato dagli espositori: la grande maggioranza ha già manifestato l’intenzione di partecipare alla prossima edizione, a conferma della fiducia nel format e della capacità di Enada Primavera di generare valore per l’intera filiera.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento – ha aggiunto D’Angelo – a tutti gli espositori che hanno scelto di essere presenti, agli operatori che hanno visitato la fiera, ai relatori che hanno contribuito ad animare i numerosi momenti di confronto e a Italian Exhibition Group per l’organizzazione di un evento che continua a crescere e a rinnovarsi. Enada rappresenta un patrimonio comune per il settore e un’occasione fondamentale di dialogo e sviluppo e come nuova dirigenza di Sapar abbiamo puntato sul suo rilancio”.

Il successo dell’edizione 2026 conferma la capacità della manifestazione di evolversi, mantenendo al contempo un forte legame con il comparto e con le sue esigenze. Un equilibrio che consente a Enada Primavera di restare un appuntamento imprescindibile per produttori, gestori, concessionari e istituzioni.

L’appuntamento è già fissato al 2027 – ha concluso il presidente SAPAR – con l’obiettivo di proseguire questo percorso di crescita e di rafforzare ulteriormente il ruolo di Enada come punto di riferimento per il gaming e l’amusement. Ripartiamo da basi solide e dalla fiducia dimostrata dagli operatori in questi giorni”.

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Paciucci (LottoItalia): “Con Fai3 Fai4 ampliamo la famiglia del Lotto con un gioco semplice e veloce”

Estrazioni inizialmente ogni 30 minuti, poi ogni 5 minuti dal 18 novembre 2026

Debutta il 18 marzo “Fai 3 Fai 4”, la nuova modalità di gioco numerico a quota fissa disponibile nelle ricevitorie sui monitor del 10eLotto e anche online. Il gioco consente di puntare su combinazioni numeriche, cercando di indovinare i numeri estratti nell’esatta posizione.

“Con Fai3 Fai4 ampliamo la famiglia dei giochi Lotto introducendo una nuova esperienza di gioco semplice e veloce”, spiega Alessandro Paciucci, CEO di LottoItalia e SVP Italy Lottery Operations di Brightstar Lottery. “Il nuovo gioco interpreta i valori positivi del Lotto, leggerezza e divertimento, offrendo una modalità di gioco semplice e con un’alta frequenza di vincita.  La matrice numerica di soli 10 numeri (da 0 a 9) rende Fai3 Fai4 unico e vicino alla quotidianità delle persone, valorizzando combinazioni di numeri familiari come quelli che accompagnano la nostra giornata, un orario, una targa o un codice PiN”.

Come funziona Fai 3 Fai 4: regole e combinazioni

Il meccanismo, come ha sottolineato in anteprima Agimeg, è immediato: il giocatore sceglie 3 o 4 numeri tra le cifre da 0 a 9 e vince se la sequenza selezionata coincide, posizione per posizione, con quella estratta.

Per ogni giocata sono disponibili fino a 10 combinazioni diverse, da indicare in sequenza da sinistra a destra.

Con la modalità “Fai 3” si selezionano tre numeri. Per una puntata da 1 euro, i premi sono:

  • 3 numeri nella posizione esatta: 200 euro
  • 2 numeri nella posizione esatta: 10 euro
  • 1 numero nella posizione esatta: 1 euro

Con la modalità “Fai 4” si punta invece su quattro numeri nell’ordine corretto. Per una giocata da 1 euro:

  • 4 numeri nella posizione esatta: 1.000 euro
  • 3 numeri nella posizione esatta: 50 euro
  • 2 numeri nella posizione esatta: 3 euro
  • 1 numero nella posizione esatta: 1 euro

Posta di gioco e modalità di partecipazione

La posta minima è di 1 euro per combinazione, aumentabile in incrementi da 0,50 euro fino a un massimo di 200 euro.

Le giocate possono essere singole o in abbonamento, fino a 50 concorsi consecutivi, e si effettuano sia in ricevitoria sia a distanza.

Estrazioni e controlli

Le estrazioni avvengono tramite sistema RNG certificato. Nella fase iniziale le estrazioni saranno effettuate dalle 06,00 alle 23,59 con cadenza ogni 30 minuti. Successivamente, dal 18 novembre 2026, la frequenza passerà a ogni 5 minuti.