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Forbes Italia e SiGMA lanciano la Top 50 del gioco legale: verso SiGMA World 2026

La Top 50 racconterà i profili più influenti del gioco legale prima dell’evento di Roma

Una importante ed innovativa iniziativa, firmata Forbes Italia e SiGMA Group, farà da apripista al percorso che porterà verso SiGMA World 2026, la più grande e partecipata manifestazione dedicata al gioco pubblico, che si terrà a novembre a Roma.

La Top 50 del Gioco Legale di Stato è un progetto che, più che stilare una classifica, cerca di raccontare chi sta davvero incidendo sull’evoluzione del settore. L’iniziativa nasce come una lettura dell’ecosistema del gioco legale, in una stagione in cui il comparto è chiamato a confrontarsi con temi centrali come regolazioneinnovazione tecnologicaresponsabilitàtutela dei giocatori e qualità del dibattito pubblico.

Secondo quanto riportato nella presentazione dell’iniziativa, nell’articolo a firma Tony Colapinto pubblicato da SiGMA, la Top 50 punta a individuare figure che, in ruoli diversi, incidono sullo sviluppo del settore: professionisti della compliance e della regolazione, operatori dell’innovazione, esperti di gioco responsabile, accademici, analisti e media.

La Top 50 verso SiGMA World 2026 a Roma

Il progetto si inserisce, come detto, nel percorso che porterà a SiGMA World 2026, in programma alla Fiera di Roma dal 2 al 5 novembre 2026. La pubblicazione della Top 50 è prevista nelle settimane precedenti l’evento e avrà l’obiettivo di offrire una mappa dei nomi, delle competenze e delle visioni che stanno contribuendo a definire il futuro del mercato italiano.

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Eman Pulis (Sigma World): Roma può diventare il centro della nuova iGaming economy italiana

Pulis: “Puntiamo al dialogo tra operatori, autorità di regolamentazione, investitori e innovatori”

Saper leggere in anticipo quali saranno gli sviluppi del mercato del gaming internazionale e sviluppare eventi che producono importanti benefici economici e reputazionali di grande impatto per città e imprese, sono due delle caratteristiche che rendono unica l’attività di Eman Pulis, imprenditore maltese e fondatore di SiGMA Group. In dodici anni ha costruito una piattaforma internazionale capace di abbracciare mercati e continenti, mantenendo un livello di coerenza industriale raramente visto nel settore degli eventi. Quello che oggi appare come un ecosistema globale nasce, tuttavia, da un’intuizione che all’inizio sembrava quasi anticipare i tempi.

La sua forza è saper giocare d’anticipo su quelli che saranno gli sviluppi imprenditoriali del settore del gaming, trasformando città, imprese e lavoratori in un unico centro di interesse, con vantaggi per tutti. Ha inventato un modello esclusivo, di successo, che ha conquistato imprese e città in tutto il mondo e che dallo scorso anno è sbarcato anche a Roma.

Nell’edizione dello scorso anno, come riporta Forbes Italia, la prima edizione del Sigma World a Roma ha avuto un impatto economico di quasi 100 milioni di euro, con proiezioni che indicano un potenziale compreso tra 134 e 168 milioni di euro all’anno entro la fine del decennio. Roma ha accolto circa 30.000 delegati nel 2025, con una crescita prevista fino a 42.000-50.000 delegati internazionali entro il 2030. Queste cifre non si limitano ai report, ma si traducono in flussi tangibili lungo l’intera catena di approvvigionamento urbana: ospitalità, trasporti, logistica, organizzazione di eventi e servizi.

“Quando ho iniziato, molti pensavano che il settore fosse già saturo” – afferma Eman Pulis. “L’industria della tecnologia e dell’iGaming già contava su eventi consolidati negli Stati Uniti, in Asia e a Londra. Inserirsi in quel calendario non solo era difficile, ma sembrava anche inutile. Eppure, il punto non era aggiungere un’altra Expo, ma cambiare la logica stessa dell’evento, puntando sule relazioni umane prima degli affari, il networking come motore principale, la comunità come infrastruttura”.

In questo piano, l’Italia non è soltanto una tappa europea. È un hub. Il mercato italiano è ora il secondo più grande in Europa, ma ha ancora margini di crescita, in particolare nel segmento online. “A differenza del Regno Unito, che è maturo, l’Italia è ancora in fase di sviluppo – spiega Pulis – e questo significa opportunità”. Accanto alla dimensione economica, nella visione dell’imprenditore emerge un elemento meno tangibile ma centrale: la fiducia. “Malta e l’Italia si capiscono. C’è un’affinità naturale”.

È in questo contesto che emerge la posizione più chiara di Pulis sulla questione della regolamentazione. “Il gioco regolamentato è l’unica via da seguire”. La sua non è una dichiarazione di principio, ma un’analisi economica del settore. “Vietare o tassare eccessivamente il gioco online – sostiene – non elimina il fenomeno: lo sposta verso operatori offshore, privi di supervisione e garanzie. Se ci sono troppe restrizioni per gli operatori legali o se questi sono eccessivamente tassati, il mercato legale si restringe e quello illegale cresce”. Si tratta di un delicato equilibrio che coinvolge la politica, le istituzioni e l’industria. Il rischio, secondo Pulis, è che il gioco legale gestito dallo Stato possa diventare una leva di consenso politico, compromettendo la stabilità del sistema. “Quando il settore viene utilizzato come arma politica, tutti perdono: le aziende, i lavoratori, ma soprattutto i consumatori”.

In questo scenario, SiGMA World mira a posizionarsi come piattaforma di dialogo. Non solo tra gli operatori, ma anche tra le autorità di regolamentazione di diverse giurisdizioni, gli investitori e gli innovatori “L’assenza di dialogo danneggia tutti”, osserva Pulis. Non è un vicolo cieco, ma una linea di lavoro. E forse è proprio in questa tensione – tra regolamentazione e mercato, tra locale e globale, tra profitto e responsabilità – che è in gioco il futuro dell’intero ecosistema.

C’è anche un’altra dimensione che distingue il percorso di SiGMA: la componente filantropica. Non come una cornice da mostrare, ma come un pilastro strutturale. “La SiGMA Foundation è al centro di ciò che facciamo”, afferma Pulis. L’obiettivo è generare un impatto positivo su almeno un milione di persone che vivono in condizioni di povertà. Ma al di là dei numeri, è il cambiamento di prospettiva a essere significativo”.

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PVR e limite ricariche in contanti, dal convegno AGSI e GICO l’allarme del settore: “Norme così favoriscono l’illegale”

Occhi puntati sul limite di 100 euro in contanti di ricarica settimanale dei conti di gioco online

A Napoli si è tenuto il convegno “Giochi Legali: Albo PVR e Limiti di ricarica”, promosso dalle associazioni AGSI e GICO. L’iniziativa ha riunito operatori del settore, associazioni di categoria, legali ed esponenti istituzionali, offrendo uno spazio di confronto tecnico e articolato su uno dei nodi più delicati per il futuro del gioco legale in Italia: gli effetti della normativa sulle ricariche in contanti nei PVR (Punti Vendita Ricariche).

Particolare attenzione è stata dedicata al tetto di 100 euro per le ricariche in contanti, misura che – secondo quanto emerso nel corso dell’incontro – rischia di incidere in modo significativo sulla tenuta economica della rete dei PVR, sulla competitività del gioco legale e, più in generale, sull’equilibrio tra offerta regolata e mercato non autorizzato.

Nel corso dei lavori è stato più volte sottolineato come la rete dei PVR rappresenti una componente strutturale del sistema, con migliaia di esercizi coinvolti su tutto il territorio nazionale e un ruolo rilevante sia in termini economici sia in termini di presidio della legalità.

Chiacchio: “Così si spinge il consumatore fuori dal circuito legale”

Tra gli interventi principali, quello di Pasquale Chiacchio, presidente AGSI ed organizzatore dell’incontro, che ha lanciato un forte allarme sugli effetti delle attuali restrizioni: “Lo Stato non sta facendo altro che dare un assist al mercato illegale, perché quando un consumatore trova difficoltà nel legale si rivolge altrove. Si rischiano perdite erariali importanti”, ribadendo la necessità di un cambio di approccio. Quello che manca oggi è il confronto. Chiediamo con forza di sederci a un tavolo e trovare una soluzione”.

Fiori: “Nessuna risposta dalle istituzioni, serve un passo indietro”

Sulla stessa linea Remo Fiori, presidente CIGO, che ha denunciato l’assenza di dialogo con l’amministrazione: “Abbiamo fatto una richiesta di audizione ma non abbiamo avuto alcun seguito”. Fiori ha posto l’accento sull’assenza di una motivazione chiara alla base della norma: “Perché esiste questo limite? Da cosa scaturisce? Non abbiamo una risposta”, aggiungendo: “Le restrizioni non aiutano il settore e rischiano di favorire il gioco illegale”.

Catapano: “Una norma di repressione, non di prevenzione”

Dal punto di vista tecnico e giuridico, Giuseppe Catapano (Rettore Università AUGE e Rettore Emerito Università Popolare di Milano) ha definito l’impostazione normativa: “Non è una norma di prevenzione, è una norma di repressione”. E ha aggiunto: “Il limite dei 100 euro rappresenta l’incapacità di prevenire e controllare, e si finisce per colpire direttamente una categoria”, evidenziando il rischio di effetti contrari agli obiettivi dichiarati.

Cilenti: “Si penalizza un settore che crea lavoro e gettito”

Il presidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Napoli, Massimo Cilenti, ha sottolineato le ricadute economiche e sociali: “Si stanno prendendo decisioni che comprimono l’attività legale, che impiega decine di migliaia di persone e produce un gettito importante per lo Stato”. Ponendo inoltre un interrogativo sull’efficacia delle misure: “Riusciamo davvero a controllare questi limiti anche rispetto a ciò che accade fuori dal circuito regolato?”.

Zamparelli (STS): “Paradosso normativo e rischio per la sostenibilità dei PVR”

Nel suo intervento, Emilio Zamparelli, presidente STS, ha parlato di una contraddizione evidente: “Si regolamenta il settore ma allo stesso tempo si impedisce di lavorare”. Ha inoltre evidenziato l’impatto concreto sugli operatori: “Ci sono sanzioni anche molto elevate per gli esercenti, con effetti diretti sulla sostenibilità delle attività”, definendo l’attuale situazione “un paradosso normativo”.

Allara: “Rete fondamentale per il sistema, limite incoerente”

Infine, Alessandro Allara, podcaster ed esperto di gioco online, ha evidenziato il ruolo strategico della rete dei PVR: “È una rete consolidata che nasce da una domanda reale, non da un capriccio degli operatori”. E ha sottolineato il peso sul mercato: “Per alcuni operatori, i clienti provenienti dalla rete fisica rappresentano anche oltre il 50% della base”. Critica anche sulla coerenza del sistema: “Esistono canali alternativi che consentono ricariche superiori ai 100 euro: o il sistema è uniforme o questo limite va modificato”.

Dal convegno è emersa una posizione unitaria: la necessità di aprire con urgenza un tavolo di confronto con le istituzioni, al fine di individuare soluzioni equilibrate che tengano conto delle esigenze del settore. Le associazioni AGSI e GICO hanno ribadito la piena disponibilità al dialogo, sottolineando come l’obiettivo comune debba essere quello di garantire legalità, tutela del consumatore e sostenibilità economica della filiera dei PVR, evitando che interventi normativi non calibrati possano compromettere il sistema del gioco legale in Italia.

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Relazione MEF sul gioco pubblico, nel 2025 oltre 11,4 miliardi di euro all’Erario

In calo le slot, mentre cresce il gioco online

La Relazione del MEF trasmessa in Parlamento traccia il bilancio del settore del gioco pubblico in Italia per il 2025. La fotografia scattata è quella di un mercato con una raccolta complessiva che supera i 165 miliardi di euro e un contributo per lo Stato che oltrepassa gli 11,4 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le awp, nel 2023 la raccolta si attestava a 17 miliardi di euro, con un gettito erariale pari a 4,1 miliardi. Nel 2024 si registra una prima flessione, con la raccolta che scende a 15,9 miliardi e l’Erario a 3,8. Il calo prosegue nel 2025, quando la raccolta raggiunge 14,9 miliardi di euro e le entrate si fermano a 3,6 miliardi.

Andamento differente per le VLT, che nel triennio mostrano una sostanziale stabilità. Nel 2023 la raccolta è stata pari a 16,7 miliardi di euro, con un gettito erariale di 1,4 miliardi. Nel 2024 si osserva una leggera flessione della raccolta a 16,6 miliardi, mentre l’erario resta invariato a 1,4. Nel 2025, infine, la raccolta si attesta a 16,5 miliardi di euro, confermando una tenuta complessiva del segmento, con entrate erariali ancora ferme a 1,4 miliardi.

Il settore del bingo in Italia chiude il 2025 con segnali contrastanti: i numeri reggono, ma il calo dello 0,47% rispetto all’anno precedente e una serie di criticità operative tratteggiano un settore che fatica a trovare stabilità

Tra i punti deboli del comparto, due concessioni in meno rispetto al 2024, alcune sale costrette a fermarsi per alluvioni, smottamenti o crolli, altre bloccate da procedure di sfratto o in attesa del via libera delle Questure per la licenza ex articolo 88 TULPS. Il quadro operativo restituito dal MEF è quello di un settore esposto a discontinuità difficili da prevedere e, soprattutto, da gestire.

A fronte di un fatturato complessivo di 1,5 miliardi di euro, calcolato sul valore nominale delle cartelle acquistate dai concessionari presso gli uffici ADM, il gettito erariale si è fermato a 180 milioni euro, corrispondente al 12% del fatturato. La contrazione dello 0,5% rispetto al 2024, seppur contenuta, interrompe una fase di relativa stabilità.

Per quanto riguarda le scommesse, il comparto mostra una crescita significativa nel periodo osservato, con un incremento della raccolta pari al +20,9% e delle entrate erariali del +27,4%. Il 2025 è stato un anno chiave anche sul piano regolatorio, con la conclusione della gara per le nuove concessioni del gioco online.

Più nel dettaglio, nel segmento delle scommesse sportive a quota fissa su eventi reali, il canale telematico continua a rappresentare la componente principale del mercato.

Nel 2025, la raccolta online ha raggiunto i 13.905,55 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 14.347,63 milioni del 2024, ma comunque superiore ai 13.054,28 milioni del 2023. Sul fronte fiscale, l’Imposta Unica generata dal canale digitale è salita a 413,36 milioni di euro, rispetto ai 389,45 milioni del 2024 e ai 354,08 milioni del 2023.

Il canale fisico nel 2025 registra una raccolta di 5.285,12 milioni di euro, in flessione rispetto ai 5.479,41 milioni del 2024, ma ancora sopra i 5.124,16 milioni del 2023. Anche in questo caso si osserva una crescita delle entrate erariali, con un’Imposta Unica pari a 208,66 milioni di euro, rispetto ai 190,91 milioni del 2024 e ai 185,93 milioni del 2023.

Il comparto delle scommesse a quota fissa su eventi simulati (virtuali) evidenzia un trend di crescita ancora più marcato, in particolare sul fronte online.

Nel 2025, la raccolta tramite canale telematico ha toccato i 1.607,65 milioni di euro, in aumento rispetto ai 1.439,24 milioni del 2024 e ai 1.076,50 milioni del 2023. L’Imposta Unica ha seguito lo stesso andamento, passando da 30,30 milioni nel 2023 a 39,40 milioni nel 2024, fino a raggiungere i 49,19 milioni nel 2025.

Anche il canale fisico mostra una crescita significativa: la raccolta è salita a 3.478,55 milioni di euro nel 2025, rispetto ai 3.217,70 milioni del 2024 e ai 2.871,71 milioni del 2023. Le entrate erariali hanno raggiunto i 127,97 milioni di euro, in aumento rispetto ai 104,58 milioni del 2024 e ai 91,46 milioni del 2023.

Il comparto delle lotterie nel 2025 è in movimento, con dinamiche differenziate tra i vari segmenti. A trainare la crescita sono le lotterie istantanee.

I Gratta e Vinci si confermano il segmento più dinamico dell’intero comparto, con una raccolta di 12,9 miliardi di euro, in aumento del 2,70% rispetto all’anno precedente. Il Gioco del Lotto si attesta a 8,2 miliardi (+1,00%), mentre i giochi numerici a totalizzatore registrano una flessione del 4,26%, fermandosi a 1,7 miliardi.

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Giornata nazionale del Made in Italy, D’Angelo: “Fondamentale la tutela dei gestori, il riordino del gioco fisico non penalizzi le imprese italiane”

Nel giorno del Made in Italy cresce la preoccupazione: “Il riordino non favorisca pochi grandi operatori”

“Mentre il Ministero delle Imprese del Made in Italy festeggia la giornata nazionale, un altro ministero a pochi metri di distanza, il MEF, sta lavorando sulla riforma del gioco fisico. Si tratta – ha dichiarato Sergio D’Angelo, presidente Sapar – di una riforma che, se andrà avanti come da indiscrezioni giornalistiche, porterà ad una sorta di “privatizzazione” del mercato del gioco fisico”. 

“Di fatto verranno escluse dal mercato 2300 aziende di gestione, eccellenze italiane e prima linea di difesa sul territorio della salute pubblica, della tutela dei minori e degli interessi erariali. Sono aziende che poche settimane fa hanno dato vita all’evento fieristico internazionale “Enada Primavera”, una delle filiere più importanti in Italia dal punto di vista occupazionale e non solo. Bisogna ricordare che tra aziende di gestione e relativo indotto, la filiera del gioco fisico in Italia conta circa 5000 aziende con 80.000 addetti. Le preoccupazioni per questa possibile “privatizzazione” del settore del gioco fisico da parte di pochi concessionari, tutti in mano a fondi o imprenditori esteri, non sono solo delle imprese ma anche di tanti politici.

“La riforma del gioco pubblico entra nella fase decisiva, ma tra operatori e osservatori cresce la preoccupazione per l’assenza di un pieno confronto politico. Bisogna sciogliere i nodi ancora sul tappeto e, innanzitutto, trai più importanti quello circa la formazione di un eventuale oligopolio.”. È quanto dichiarato dal senatore Riccardo Pedrizzi, già presidente della Commissione Finanza e Tesoro di Palazzo Madama, ricordando le tappe della vicenda.

“C’è da chiedersi vogliamo dare forza al libero mercato e alla concorrenza o vogliamo stringere verso l’oligopolio? Un rischio da evitare e quindi non è possibile aumentare i limiti di concentrazione dei punti fisici a pochi soggetti. Dobbiamo garantire il libero mercato o non andare verso una gestione di pochi soggetti”. Questo il pensiero dell’onorevole Andrea De Bertoldi, presidente dei Liberali Cristiano Democratici – Gruppo Lega.

Insomma nel giorno dedicato al Made in Italy, sono proprio le piccole e medie aziende di gestione italiane a lanciare un grido d’allarme per non essere escluse da una riforma che potrebbe farle scomparire, con danni per l’occupazione, la tutela dei giocatori e le entrate erariali.

“Il Made in Italy è molto più di un’etichetta; è un simbolo di eccellenza – ha concluso D’Angelo – che evoca qualità, tradizione, che rappresenta un’opportunità economica importante, rendendolo un patrimonio unico. Per questo chiediamo al Governo di non disperde questo patrimonio rappresentato dalle imprese di gestione ed anzi di tutelarlo nel rispetto di una qualità lavorativa unica nel suo genere.

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Mario Lollobrigida confermato direttore della direzione giochi di ADM

Lollobrigida ha attraversato con successo una delle fasi più importanti della trasformazione del gioco pubblico in Italia

Mario Lollobrigida è stato confermato Direttore Giochi di ADM per il prossimo triennio. Entrato in carica il 2 maggio 2023, il dirigente resterà quindi alla guida della Direzione Giochi per altri tre anni.

Con una lunga esperienza istituzionale nel settore, dal 2023 ad oggi Lollobrigida ha attraversato con successo alcune delle fasi più importanti di trasformazione del gioco pubblico in Italia, dal nuovo sistema concessorio dell’online all’imminente riordino del gioco fisico.

Entrato in carica nel 2023 – ricorda l’Agenzia Agimeg – dopo essere stato Dirigente della Sezione Tabacchi di ADM e aver guidato diversi Uffici della Direzione Giochi Lollobrigida si è sin da subito confrontato con un’industria in piena trasformazione.

Dall’inizio del suo nuovo compito da Direttore Giochi di ADM, Lollobrigida si è occupato della delicata riforma del gioco online in Italia, un processo lungo che ha visto la luce a novembre del 2025 con l’ingresso ufficiale del nuovo sistema concessorio.

Durante questi anni di lavoro, Lollobrigida si è sempre confrontato con tutti gli stakeholders contribuendo a disegnare una riforma che tutelasse allo stesso modo lo Stato, i giocatori e le aziende.

“Nel decreto delegato di riforma del gioco online sono state dettate regole innovative che porteranno sicuramente a una razionalizzazione del settore e al superamento delle criticità che si sono negli anni evidenziate. L’effettuazione della gara e l’assegnazione delle concessioni determinerà la definitiva conclusione del percorso”, aveva dichiarato sulle pagine di Agimeg.

Da una riforma completata a una che ancora deve vedere la luce, quella del gioco fisico. In questi anni, Lollobrigida si è sempre speso in prima persona per promuovere un riordino del gioco fisico che tutelasse tutte le parti in causa.

“I distanziometri e i limiti orari si sono dimostrati evidentemente inefficaci, anche a causa della frammentazione normativa. Bisogna dare regole certe a livello nazionale, anche per quel che concerne gli orari. Laddove non c’è la possibilità di usufruire del gioco legale le persone vanno verso l’illegale”, le sue parole che risuonano più che mai attuali alla luce del riordino che si sta discutendo in queste settimane.

Con la conferma alla guida dei Giochi di ADM, Lollobrigida avrà la possibilità di contribuire a una riforma che è sempre stata tra le sue priorità. “Il riordino del gioco fisico sarà un giusto bilanciamento tra le esigenze di sicurezza, tutela di giocatori e minori ed esigenze imprenditoriali”, ha recentemente dichiarato.

A proposito di priorità, un altro grande lavoro svolto da ADM in questi anni è stato quello di contrasto al gioco illegale. I controlli sono stati 27.280 nel 2023, aumentati a 28.031 nel 2024, con la rete fisica che è stata la più presidiata.

E il trend è destinato a continuare. Nel triennio 2026-2028, sempre sotto la guida di Lollobrigida nella sezione Giochi, ADM pianifica un incremento progressivo delle verifiche nel settore giochi, con un target di 26.500 controlli nel 2026, 27.000 nel 2027 e 27.500 nel 2028.

Con un indice di presidio sulle sale scommesse, sul bingo e sulle VLT, che cresce dal 34% nel 2026 al 35% nel 2027 fino al 36% nel 2028. Il numero di verifiche delle piattaforme di gioco online, dei sistemi di gioco VLT, bingo e scommesse e numero dei controlli sui criteri e sui processi eseguiti dagli Organismi di certificazione dei sistemi di gioco VLT e delle AWP è invece fissato a 18% per ciascun anno.

“Ma dovremo cominciare a interfacciarci anche con realtà come Meta, Google, Apple e Twitch per contrastare il gioco illegale”, le sue recenti parole, a seguito dell’ingresso di ADM nel Gambling Regulators European Forum.

In un settore in continua trasformazione come quello del gioco pubblico, da qui ai prossimi tre anni Lollobrigida è chiamato alle nuove sfide dettate dall’avvento dell’intelligenza artificiale, una tecnologia che già sta contribuendo a rivoluzionare l’economia mondiale.

“L’intelligenza artificiale sarà uno strumento fondamentale nella lotta al gioco patologico – ha dichiarato – In particolare, alcuni operatori hanno adottato sistemi di intelligenza artificiale in grado di monitorare in tempo reale comportamenti potenzialmente problematici, basandosi su parametri come il tempo di gioco, le somme giocate e la frequenza. Queste tecnologie – ha proseguito – permettono di inviare messaggi personalizzati, fino ad arrivare, nei casi più critici, alla sospensione temporanea del conto di gioco”.

La conferma di Lollobrigida alla guida della Direzione Giochi di ADM è quindi un segnale di continuità da parte dell’agenzia, oltre al riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto in questi tre anni.

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Enada Primavera 2026, D’Angelo (Pres. Sapar): “Edizione di successo, cresce la partecipazione e il consenso degli operatori”

Nei convegni largo spazio anche alle problematiche dei gestori e dell”amusement

Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la 38ª edizione di Enada Primavera, la manifestazione di riferimento italiana, per il comparto del gaming e dell’amusement, organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione SAPAR. Tre giornate intense di lavoro e confronto che hanno confermato il ruolo centrale dell’evento per l’intera filiera del gioco pubblico.

L’edizione 2026 ha fatto registrare un incremento delle presenze, soprattutto di professionisti del settore, rispetto allo scorso anno, segnale concreto della vitalità del settore e della capacità della manifestazione di attrarre operatori, aziende e stakeholder da tutta Italia e dall’estero.

I padiglioni della Fiera di Rimini si sono confermati un punto di incontro qualificato per lo sviluppo di relazioni, il confronto sui temi strategici e la presentazione delle principali innovazioni di prodotto. Durante questa edizioni sono state anche annunciate importanti partnership e presentate offerte di gioco innovative.

A raccogliere direttamente il sentiment degli operatori è stato il presidente SAPAR, Sergio D’Angelo, che ha visitato gli stand nel corso della manifestazione. Le indicazioni emerse sono state unanimemente positive, con apprezzamenti per l’affluenza, la qualità dei contatti e le opportunità concrete di business generate nei tre giorni.

Questa edizione di Enada Primavera – ha dichiarato il presidente SAPAR Sergio D’Angelo – ha dimostrato ancora una volta la solidità e la centralità del nostro settore. Abbiamo registrato una partecipazione qualificata, con operatori motivati e un clima costruttivo che lascia ben sperare per il futuro”.

L’offerta espositiva si è distinta per ampiezza e qualità, anche grazie al ritorno di importanti aziende leader e alla presentazione di nuove soluzioni tecnologiche. Parallelamente, il programma convegnistico ha rappresentato uno dei punti di forza della manifestazione, con numerosi appuntamenti dedicati ai principali temi che interessano il comparto, dal riordino del gioco retail all’evoluzione dei modelli distributivi, dall’impatto dell’iGaming al ruolo sempre più centrale del gioco responsabile, passando per il rilancio del settore degli apparecchi senza vincite in denaro.

La Vision Arena si è confermata uno spazio di confronto strategico, ospitando dibattiti e approfondimenti su scenari innovativi e prospettive future, in un momento particolarmente delicato per il settore, alle prese con importanti cambiamenti normativi.

Nel corso della manifestazione si è svolta anche la quinta edizione del torneo JJP Pinball Fest Enada by Luxury Games, competizione di flipper sportivo riconosciuta a livello internazionale, che ha contribuito ad arricchire l’offerta della fiera.

Particolarmente significativo il segnale arrivato dagli espositori: la grande maggioranza ha già manifestato l’intenzione di partecipare alla prossima edizione, a conferma della fiducia nel format e della capacità di Enada Primavera di generare valore per l’intera filiera.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento – ha aggiunto D’Angelo – a tutti gli espositori che hanno scelto di essere presenti, agli operatori che hanno visitato la fiera, ai relatori che hanno contribuito ad animare i numerosi momenti di confronto e a Italian Exhibition Group per l’organizzazione di un evento che continua a crescere e a rinnovarsi. Enada rappresenta un patrimonio comune per il settore e un’occasione fondamentale di dialogo e sviluppo e come nuova dirigenza di Sapar abbiamo puntato sul suo rilancio”.

Il successo dell’edizione 2026 conferma la capacità della manifestazione di evolversi, mantenendo al contempo un forte legame con il comparto e con le sue esigenze. Un equilibrio che consente a Enada Primavera di restare un appuntamento imprescindibile per produttori, gestori, concessionari e istituzioni.

L’appuntamento è già fissato al 2027 – ha concluso il presidente SAPAR – con l’obiettivo di proseguire questo percorso di crescita e di rafforzare ulteriormente il ruolo di Enada come punto di riferimento per il gaming e l’amusement. Ripartiamo da basi solide e dalla fiducia dimostrata dagli operatori in questi giorni”.

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Paciucci (LottoItalia): “Con Fai3 Fai4 ampliamo la famiglia del Lotto con un gioco semplice e veloce”

Estrazioni inizialmente ogni 30 minuti, poi ogni 5 minuti dal 18 novembre 2026

Debutta il 18 marzo “Fai 3 Fai 4”, la nuova modalità di gioco numerico a quota fissa disponibile nelle ricevitorie sui monitor del 10eLotto e anche online. Il gioco consente di puntare su combinazioni numeriche, cercando di indovinare i numeri estratti nell’esatta posizione.

“Con Fai3 Fai4 ampliamo la famiglia dei giochi Lotto introducendo una nuova esperienza di gioco semplice e veloce”, spiega Alessandro Paciucci, CEO di LottoItalia e SVP Italy Lottery Operations di Brightstar Lottery. “Il nuovo gioco interpreta i valori positivi del Lotto, leggerezza e divertimento, offrendo una modalità di gioco semplice e con un’alta frequenza di vincita.  La matrice numerica di soli 10 numeri (da 0 a 9) rende Fai3 Fai4 unico e vicino alla quotidianità delle persone, valorizzando combinazioni di numeri familiari come quelli che accompagnano la nostra giornata, un orario, una targa o un codice PiN”.

Come funziona Fai 3 Fai 4: regole e combinazioni

Il meccanismo, come ha sottolineato in anteprima Agimeg, è immediato: il giocatore sceglie 3 o 4 numeri tra le cifre da 0 a 9 e vince se la sequenza selezionata coincide, posizione per posizione, con quella estratta.

Per ogni giocata sono disponibili fino a 10 combinazioni diverse, da indicare in sequenza da sinistra a destra.

Con la modalità “Fai 3” si selezionano tre numeri. Per una puntata da 1 euro, i premi sono:

  • 3 numeri nella posizione esatta: 200 euro
  • 2 numeri nella posizione esatta: 10 euro
  • 1 numero nella posizione esatta: 1 euro

Con la modalità “Fai 4” si punta invece su quattro numeri nell’ordine corretto. Per una giocata da 1 euro:

  • 4 numeri nella posizione esatta: 1.000 euro
  • 3 numeri nella posizione esatta: 50 euro
  • 2 numeri nella posizione esatta: 3 euro
  • 1 numero nella posizione esatta: 1 euro

Posta di gioco e modalità di partecipazione

La posta minima è di 1 euro per combinazione, aumentabile in incrementi da 0,50 euro fino a un massimo di 200 euro.

Le giocate possono essere singole o in abbonamento, fino a 50 concorsi consecutivi, e si effettuano sia in ricevitoria sia a distanza.

Estrazioni e controlli

Le estrazioni avvengono tramite sistema RNG certificato. Nella fase iniziale le estrazioni saranno effettuate dalle 06,00 alle 23,59 con cadenza ogni 30 minuti. Successivamente, dal 18 novembre 2026, la frequenza passerà a ogni 5 minuti.

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Malta chiama Italia: gaming e ristorazione sbarcano sull’isola

Integrazione tra il comparto dei ristoranti e bar con il reparto dedicato al gioco

Nei casinò europei la ristorazione è sempre stata un servizio accessorio. A Malta, invece, cambia ruolo. Nel distretto di Portomaso, a St. Julian’s, il Portomaso Casino ha deciso di esternalizzare la gestione completa di food, beverage e servizio, introducendo un’impostazione finora poco diffusa nel panorama europeo.

Non si tratta solo della gestione di un ristorante. Per la prima volta in Europa, l’intero comparto, dai ristoranti ai bar fino ai servizi dedicati, viene affidato a un operatore esterno, in piena integrazione con il reparto del gioco.

La gestione è stata affidata a Era Ora Steakhouse, format nato in Abruzzo e sviluppato negli anni da Hector-Bi insieme a Chiara Taraborrelli e ad altri partner, oggi alla sua prima esperienza internazionale. Il progetto si colloca nel segmento alto della ristorazione e si rivolge a una clientela internazionale, in linea con il contesto in cui si inserisce. Il format è specializzato nella lavorazione della carne alla brace, con un approccio costruito sull’esperienza diretta del fuoco e sulla selezione della materia prima.

Non è solo una scelta organizzativa. Nei casinò, la ristorazione segue il ritmo del gioco: c’è chi si ferma pochi minuti, chi resta ore, chi chiede discrezione e continuità. In questo contesto, il food smette di essere un servizio accessorio e diventa parte della gestione del cliente, soprattutto nei segmenti premium.

In questo equilibrio, la cucina italiana continua a mantenere un ruolo riconoscibile a livello internazionale.

Il contesto: il gruppo Tumas e l’evoluzione del modello

Il Portomaso Casino fa parte del Tumas Group, realtà maltese attiva nei settori real estate, hospitality, leisure e gaming, con un posizionamento consolidato nel segmento alto di gamma.

Negli ultimi anni il gruppo ha avviato un percorso di evoluzione dell’offerta legata al gaming, con un’attenzione crescente all’esperienza complessiva del cliente. In questo scenario, la ristorazione non viene più considerata un elemento separato, ma parte integrante del funzionamento stesso della struttura.

Il modello sviluppato sotto la direzione di Fabio Fenech si muove proprio in questa direzione: integrare intrattenimento, servizio e offerta gastronomica in un unico sistema, capace di adattarsi a una clientela eterogenea e internazionale.

Un modello costruito sui tempi del cliente

All’interno del casinò convivono dinamiche molto diverse: chi entra per una breve permanenza, chi si ferma a lungo, chi frequenta le aree VIP e richiede un livello più alto di riservatezza e continuità.

In questo contesto, la ristorazione non può essere rigida. Deve adattarsi. Il modello adottato integra la proposta gastronomica con l’organizzazione del servizio e con i flussi del gioco, costruendo un’esperienza che segue il comportamento del cliente invece di interromperlo.

Dall’Abruzzo a Malta

Era Ora Steakhouse nasce a Vasto, in Abruzzo, dove ha operato per sette anni costruendo una propria identità nel segmento della carne.

L’arrivo a Malta segna il primo passaggio internazionale del progetto, maturato dopo una fase di analisi che ha coinvolto diverse destinazioni. La scelta si inserisce in un contesto caratterizzato dalla crescita dei flussi turistici e dallo sviluppo dell’hospitality sull’isola.

Uno sviluppo che guarda oltre

L’esperienza avviata all’interno del Portomaso Casino rappresenta un primo banco di prova per un modello che potrebbe essere replicato anche in altri contesti.

L’interesse da parte di operatori internazionali, anche al di fuori dell’Europa, indica come l’integrazione tra ristorazione e gaming stia diventando un tema sempre più centrale nel settore.

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FEEXPO 2026: numeri da record per la quarta edizione

Importante accordo con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile

Dall’attenzione al sociale all’intrattenimento, passando per il valore economico dell’imprenditoria italiana. La quarta edizione di FEEXPO, la più importante fiera italiana dedicata agli apparecchi senza vincite in denaro, che si è chiusa oggi, ha proposto una visione a 360° di quello che è lo stato dell’arte ed il futuro delle sale giochi. Nella tre giorni di Bergamo, FEEXPO 2026 ha ribadito il suo ruolo di appuntamento importante ed unico per tutto il mondo dell’amusement.

La manifestazione, ospitata nel moderno centro espositivo e congressuale di Bergamo, si è svolta nel cuore di una delle macroregioni economicamente più rilevanti al mondo, beneficiando di collegamenti strategici con le principali reti stradali e ferroviarie e con l’aeroporto di Orio al Serio, che connette il territorio a oltre 140 destinazioni internazionali. Un elemento che ha rafforzato ulteriormente la vocazione nazionale e internazionale dell’evento.

L’edizione 2026 si è distinta per una proposta espositiva capace di coniugare tradizione e innovazione. Accanto ai giochi tradizionali, grande attenzione è stata riservata alle nuove frontiere del divertimento: realtà virtuali sempre più immersive, prototipi innovativi, tecnologie avanzate e attrazioni interattive di nuova generazione hanno offerto uno sguardo concreto sul futuro del settore. La fiera è stata anche l’occasione per gli imprenditori di scambiarsi esperienze e valutazioni sul settore ed anche per dare grande visibilità alle nuove offerte di giochi.

Tra gli elementi di maggiore rilievo dell’edizione 2026, l’accordo con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (ONBD), ente del Terzo Settore impegnato su scala nazionale in attività di informazione, prevenzione e sensibilizzazione sui temi che riguardano le nuove generazioni. Una collaborazione che ha rafforzato il profilo sociale della fiera, ponendo al centro valori come rispetto, responsabilità e inclusione.

Un ruolo centrale è stato affidato ai Campioni-Testimonial dell’Osservatorio come Annalisa Minetti, Alessia Pieretti e Stefano Pantano, atleti di alto livello che, attraverso le proprie esperienze di vita e di sport, hanno incarnato valori quali impegno, disciplina e resilienza, offrendo un messaggio diretto e credibile ai giovani. Il programma realizzato in collaborazione con l’Accademia dei Campioni ha unito contenuti istituzionali e momenti educativi, favorendo il dialogo con il pubblico e sottolineando il ruolo dello sport come strumento di crescita personale e antidoto all’isolamento digitale.

Annalisa Minetti ha sottolineato che: “Dobbiamo occuparci dei nostri figli, stare più vicini ai nostri figli e creare momenti sani di gioco, nelle sale giochi o negli oratori. Questi sono luoghi dove i nostri ragazzi devono tornare per riportare al centro dell’attenzione la socializzazione. E’ importante far stare insieme i nostri giovani, con gli amici, in ambienti sani e controllati. Dobbiamo fare sì che i ragazzi tornino a socializzare, perché si usano tanto i social ma si socializza poco”.

Luca Massacesi, presidente dell’ONBD ha dichiarato che: “Dove c’è una sala giochi c’è un centro di aggregazione. E dove c’è aggregazione ci sono i giovani che devono essere seguiti in un ambiente sano, dove divertirsi e socializzare”.

A caratterizzare la quarta edizione è stato anche il claim “Fun Without Borders”, filo conduttore che ha accompagnato l’intera manifestazione, celebrando il gioco come linguaggio universale e come strumento di connessione tra persone, generazioni e culture. Il messaggio ha trovato piena espressione non solo nell’area espositiva, ma anche nel ricco programma di talk, workshop e incontri tematici dedicati alle principali sfide contemporanee, dal contrasto all’isolamento digitale al ruolo educativo e sociale del gioco.

Elisabetta Poso, a capo della sezione apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, è intervenuta durante il workshop “Nulla osta e apparecchi senza vincita in denaro”: “Questo evento ci dà la possibilità di approfondire le tematiche degli apparecchi senza vincita in denaro e come ADM stiamo cercando di fare il possibile per alleggerire il settore da una normativa complicata”.

Particolarmente apprezzata la sezione dedicata alla memoria e alla storia del comparto, con due mostre che hanno richiamato l’attenzione di espositori e visitatori: una dedicata all’amusement e una ai giochi vintage, capaci di raccontare l’evoluzione del settore e il suo radicamento culturale.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre presentato il progetto Safeplay, percorso formativo e certificativo nazionale ideato dall’ONBD per consentire alle sale giochi di garantire sicurezza, tutela e accoglienza dei bambini, migliorare la comunicazione con le famiglie, riconoscere segnali di disagio o bullismo e adottare procedure trasparenti e moderne, comunicando al pubblico un marchio etico di alto valore istituzionale.

Con una partecipazione numerosa e un forte coinvolgimento degli operatori, FEEXPO 2026 chiude dunque un’edizione che ha saputo rafforzare la propria identità, consolidare il dialogo tra imprese e istituzioni e proiettare il settore dell’intrattenimento verso nuove prospettive di sviluppo. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a crescere, affermandosi come piattaforma strategica per l’intero comparto dell’amusement.

Alessandro Lama, Presidente di Federamusement: “La quarta edizione si conclude con un bilancio che supera ampiamente le aspettative. Oltre ai risultati commerciali, la Fiera si consolida come sede privilegiata per lo sviluppo di relazioni istituzionali tra il settore dell’amusement e i principali decisori politici e sociali del territorio. A testimoniare tale rilevanza, la partecipazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che conferma il ruolo di ente chiave nel delicato confronto tra le istanze di semplificazione normativa richieste del settore e la necessaria definizione di un perimetro regolatorio, volto a garantire la massima legalità e a prevenire infiltrazioni illecite.  Il rinnovo della partnership con Promoberg fino al 2032 rappresenta un autorevole riconoscimento della solidità e della rilevanza strategica raggiunte da FEEXPO”.

Davide Lenarduzzi, amministratore delegato Promoberg: “Per Promoberg è una stata grande soddisfazione poter tornare ad ospitare FEEXPO, il salone che mette al centro la filiera dell’Amusement, un’eccellenza del Made in Italy a livello internazionale. Una quarta edizione che ha registrato un grande successo, sia in termini di visitatori che di risposta degli operatori del settore. I numeri di questa edizione sono infatti tutti dalla nostra parte: una crescita esponenziale in termini di ingressi, aumentati quasi del 50%, e dei due padiglioni che quest’anno hanno ospitato la fiera, due anziché uno. Abbiamo fortemente voluto sviluppare e dare ancora più importanza ad un appuntamento estremamente verticale anche per la filiera del divertimento e dell’intrattenimento, perché siamo convinti che mettere direttamente a confronto buyer e operatori del settore rappresenti un valore aggiunto non solo per Bergamo, ma anche e soprattutto per tutto il tessuto economico dell’intero settore. FEEXPO ha così portato a Bergamo una filiera tra le più significative per la nostra economia e che oggi, più che mai, ricopre un ruolo fondamentale anche dal punto di vista sociale. Ci tengo inoltre a sottolineare che questa edizione è anche stata caratterizzata dall’accordo, fondamentale, che è stato siglato proprio durante la cerimonia d’inaugurazione: Promoberg e il Consorzio Fee hanno infatti deciso di prolungare l’alleanza che li vede insieme ormai da quattro anni, portandola alla scadenza del 2032. Un passo importante e determinante perché arricchisce e consolida un’intesa oggi rinnovata nel tempo e dà ulteriore slancio al calendario fieristico del nostro polo”.