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“Cartellino Blu”: la campagna su gioco consapevole e responsabile targata Fastbet

Presentata l’iniziativa che punta su sensibilità e divertimento

Gioco responsabile e consapevole al centro della nuova campagna “Cartellino Blu”. L’iniziativa, targata Fastbet, è stata presentata a Rimini con l’intento di rafforzare i temi della sensibilità e del divertimento nel settore del gioco e delle scommesse.

Il Cartellino Blu richiama infatti il linguaggio dello sport con un segnale che invita a fermarsi quando una passione diventa esagerazione. Al centro della campagna c’è l’idea che il gioco debba rimanere una forma di intrattenimento con al primo posto la tutela della persona.

All’evento, moderato dal direttore di Agimeg Fabio Felici, sono intervenuti Giorgio Aprile, direttore generale di Replatz, Matteo Fantinelli, direttore di Hoop, l’agenzia che ha ideato la campagna, e Fabio Da Re, amministratore di Replatz ed esperto di gioco online.

“Il Cartellino Blu vuole essere il nostro sesto senso in maniera più pragmatica – ha spiegato Aprile -. Tutti noi quotidianamente abbiamo una vocina che ci avvisa quando stiamo facendo qualcosa che non va bene. Per me questo è il sesto senso, che non percepiamo quando siamo all’interno di qualcosa che ci appassiona, che può essere una passione nel lavoro, una passione in un rapporto sentimentale o una passione nel gioco”.

Matteo Fantinelli ha invece illustrato la struttura della campagna e le attività predisposte per diffonderne i contenuti: “Il progetto è on air dal 31 agosto e punta a raggiungere un pubblico ampio attraverso più strumenti di comunicazione: “La campagna è on air dal 31 agosto e segue due binari paralleli. Da una parte c’è tutta l’attività concentrata sulla veicolazione del gioco responsabile attraverso i canali digitali”.

L’intervento di Fabio Da Re si è concentrato sul contributo che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale possono offrire alla tutela dei giocatori: “La tecnologia ci darà un grandissimo supporto nel controllo del gioco responsabile. Accanto alla campagna di informazione stiamo costruendo un sistema che possa aiutarci nel mondo del gambling ad avere la possibilità di capire quando il giocatore diventa realmente problematico”, ha dichiarato.

Parola poi anche a Giulia Mattarucco, attrice protagonista dello spot: “Mi sono informata su Fastbet e ho visto che si trattava di una realtà e di un’azienda seria. Ho letto lo script e ho capito che il messaggio del quale mi sarei fatta portatrice era importante. Per questo ho sposato il progetto”, ha spiegato.

A chiudere le fila del discorso, Chiara Terrabusi, amministratrice delegata di Replatz: “Intorno a noi stanno crescendo nuove generazioni e dobbiamo portare rispetto e avere uno sguardo rivolto verso di loro. Non dobbiamo guardare al passato, ma al futuro”.

In una situazione quotidiana nella quale il protagonista si sta lasciando coinvolgere eccessivamente dal gioco, l’Arbitro Blu compare quindi improvvisamente e mostra il proprio cartellino: è il momento di fare una pausa. Fastbet sceglie così di rappresentarsi non come chi limita il divertimento, ma come un operatore che invita a viverlo in maniera consapevole. La campagna sarà on air per circa 4 mesi e si svilupperà in ambito digital e coinvolgerà le principali testate giornalistiche italiane oltre a vari canali social.

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“Disegniamo la Fortuna con ADM”: premiati i ragazzi disabili autori dei disegni dei biglietti della Lotteria Italia

Quest’anno l’iniziativa è stata dedicata al tema “Disabilità e Letteratura”

Si è tenuta il 24 settembre 2026, nella sede romana di Piazza Mastai dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la cerimonia conclusiva della sesta edizione di “Disegniamo la Fortuna con ADM”, dedicata al tema “Disabilità e Letteratura”.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati gli attestati di merito artistico agli autori delle opere selezionate dal Direttore dell’Agenzia, Roberto Alesse, dal Direttore Giochi ADM, Mario Lollobrigida, e dal Presidente della Commissione, Al Bano Carrisi.

Il progetto ha coinvolto 76 ragazzi con disabilità, affiancati da 21 associazioni di volontariato nella realizzazione delle opere che impreziosiscono i biglietti della Lotteria Italia 2026.

“Questo ormai è diventato un appuntamento irrinunciabile per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Siamo arrivati alla sesta edizione di questa manifestazione che si chiama appunto ‘Disegniamo la Fortuna con ADM’ – le parole di Roberto Alesse, direttore di ADM – Quest’anno è stato scelto un tema molto interessante disabilità e letteratura. È un evento rivolto all’inclusione sociale nei confronti delle associazioni del terzo settore”.

Alesse ha proseguito: “Questa è già una manifestazione di altissimo profilo. Il sostegno al sociale è una materia che già vede coinvolti gli operatori del settore. Certe manifestazioni sono quindi auspicabili. L’attenzione è d’obbligo visto che la materia è molto dedicata. Albano è il presidente della commissione ed è stato molto contento di essere chiamato a svolgere questo ruolo e ha dato un contributo notevole. È un pezzo di storia di questo paese”.

Grande soddisfazione anche per Mario Lollobrigida, direttore Giochi di ADM: “La Lotteria Italia è un prodotto storico e per noi è un impegno e un momento importante dell’anno. È anche uno dei giochi più tranquilli, con meno problemi sul lato del rischio per i giocatori, quindi ci piace anche per questo”, ha spiegato.

“L’abbinamento con l’iniziativa ‘Disegniamo la Fortuna’ è particolarmente importante perché ci permette di dare un contributo al movimento delle associazioni del terzo settore, che sono importantissime. È anche un momento per ringraziare queste associazioni per tutto il lavoro che fanno. Ringraziamo anche i ragazzi e tutti gli artisti che con il loro lavoro contribuiscono a rendere belli i biglietti della Lotteria Italia, sicuramente interessanti rispetto a quelli delle edizioni passate, con un valore aggiunto”.

Presente alla cerimonia anche Al Bano, testimonial d’eccezione: “Bisogna sempre andare incontro a chi è meno fortunato. E come diceva qualcuno: ‘la vita è l’arte dell’incontro e noi dobbiamo fare della vita un’arte’ – le sue parole – Quest’anno comprerò anche io un biglietto. A chi dovesse vincere alla Lotteria Italia darei un consiglio: fare beneficenza”.

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SiGMA World 2026: Roma si prepara a diventare capitale del gaming

65 regolatori e 30.000 delegati per il più grande evento al mondo sul settore del gioco e delle scommesse

Dopo il grande successo dello scorso anno, anche in questo 2026 Roma di prepara ad ospitare uno dei più grandi eventi al mondo sul settore del gioco e delle scommesse.

E’ infatti partito il conto alla rovescia per Sigma World 2026, in programma dal 2 al 5 novembre alla Fiera di Roma. Sessantacinque regolatori e rappresentanti delle autorità di regolamentazione provenienti da diversi continenti, oltre 30.000 delegati, più di 1.200 espositori e sponsor e oltre 550 speaker. Sono questi i numeri della prossima edizione di SiGMA World, che quest’anno avrà come tema guida “Advancing Regulated Gaming”, mettendo al centro il rapporto tra crescita del mercato, regolamentazione, innovazione tecnologica, trasparenza e responsabilità.

L’evento è stato presentato nei giorni scorsi al Campidoglio. Per l’edizione di quest’anno, uno degli annunci principali ha riguardato il rafforzamento della componente istituzionale e regolatoria del summit. A Roma sono infatti attesi 65 regolatori e rappresentanti delle autorità di regolamentazione, chiamati a partecipare a panel, tavoli di confronto e workshop insieme a operatori, consulenti ed esperti provenienti da differenti giurisdizioni.

Un grande evento per il settore del gaming ma anche per la città di Roma: secondo le stime presentate da SiGMA, infatti, l’edizione 2026 potrebbe inoltre generare un impatto economico sul territorio vicino ai 100 milioni di euro, attraverso la spesa collegata a ospitalità, ristorazione, trasporti, eventi e servizi.

Ma non solo, perchè altra grande novità è la collaborazione tra SiGMA e SAPAR. La partnership ufficiale prevede un Padiglione Italiano e una conference stage dedicata al confronto sul quadro regolamentare italiano, responsible gaming e principali questioni del settore. In questo contesto, il Presidente Nazionale SAPAR Sergio D’Angelo ha dichiarato: «Non dobbiamo limitarci ad assistere al cambiamento, ma dobbiamo capire come governarlo. Questa esperienza ci insegna che il futuro del comparto deve partire dalla realtà delle persone e delle aziende coinvolte. Quando l’offerta legale è controllata, forte e organizzata, i giocatori sono tutelati. Al contrario, mettendo paletti e limitazioni all’offerta legale, la domanda di gioco non scompare, ma si dirige verso un’offerta illegale. Guardando al 2030, chiediamo stabilità normativa. Abbiamo bisogno di chiarezza normativa e fiscale. La regolazione deve essere chiara, ma soprattutto applicabile».

La giornata al Campidoglio ha quindi aperto il percorso verso SiGMA World 2026, dal 2 al 5 novembre alla Fiera di Roma. Per quattro giorni la Capitale riunirà operatori, regolatori, investitori, aziende tecnologiche, associazioni e professionisti provenienti da tutto il mondo, con un programma che attraverserà regolamentazione, intelligenza artificiale, fintech, blockchain, pagamenti, marketing digitale e trasformazione tecnologica.

La direzione indicata durante la presentazione è quella di un summit che punta a rafforzare il confronto tra industria e istituzioni e a fare di Roma un punto di incontro internazionale tra regolamentazione, innovazione e investimenti.

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Win for Italia Team: il nuovo gioco targato Sisal per aiutare lo sport italiano

Grazie alla partnership con il CONI, la nuova lotteria supporterà gli atleti azzurri

Lo sport italiano sta vivendo, ormai da qualche anno, un momento d’oro in quasi tutte le discipline e l’Italia è ormai stabilmente tra le potenze sportive a livello mondiale. Un patrimonio non solo da conservare, ma anche da coltivare e far crescere.

Con questo spirito, è stata presentata oggi presso il Salone d’Onore del CONI a Roma la collaborazione tra CONI e Sisal: al centro della partnership c’è “Win for Italia Team”, la nuova lotteria numerica a totalizzatore nazionale, che prenderà il via il prossimo 28 settembre. Il gioco prevede la destinazione del 26,5% della raccolta direttamente al CONI per sostenere attività, programmi e iniziative dedicate alla preparazione degli atleti dell’Italia Team.

Sisal, operatore leader nel settore del gioco e delle scommesse, ha quindi deciso di sostenere con forza lo sport italiano. “Da sempre siamo al fianco dello sport italiano e oggi siamo orgogliosi di avviare, insieme al CONI, una collaborazione che guarda al futuro”, ha infatti dichiarato Roberto Di Fonzo, CEO di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa. “Mettiamo a disposizione la forza della nostra rete, la capacità di innovazione e l’esperienza maturata nel tempo per sostenere in modo concreto e continuativo il movimento olimpico italiano, contribuendo a promuoverne la crescita, la competitività e i valori.

“Nel 1946, fu lanciata la schedina Sisal, nata per contribuire alla ricostruzione dello sport italiano e successivamente divenuta il Totocalcio. Un legame storico che oggi l’azienda intende rinnovare attraverso la collaborazione con il CONI.”, ha poi aggiunto Di Fonzo.

Il CEO di Flutter SEA ha infine sottolineato l’impegno dell’azienda per il prossimo futuro: “L’obiettivo è quello di continuare la linea strategica che abbiamo sviluppato negli anni. Continueremo a lavorare sulle direttrici di sviluppo del business digitale, sulla diversificazione e soprattutto sull’innovazione, perché è l’elemento che ci distinguerà e che continua a distinguerci rispetto ai nostri competitor, con giochi sicuri, con un fondamento di responsabilità e soprattutto per generare un intrattenimento responsabile e all’avanguardia”, le sue parole raccolte dall’agenzia Agimeg.

Grande soddisfazione anche da parte del presidente del CONI, Luciano Buonfiglio: “Questo è stato il primo progetto di cui mi sono occupato da quando sono stato eletto Presidente del CONI. Il merito è dei successi delle nostre atlete e dei nostri atleti, partendo dai Giochi Olimpici di Tokyo, passando per Parigi, Milano Cortina, i tanti Campionati del Mondo ed Europei, per finire ai Giochi del Mediterraneo. Credo che Sisal, con la sua presenza capillare su tutto il territorio italiano, sosterrà questa iniziativa, ma anche noi attraverso le federazioni e attraverso le istituzioni sportive”.

Un ruolo importante è stato svolto anche dal segretario generale del CONI, Carlo Mornati: “Abbiamo impiegato quasi 7 anni per dare vita a questo progetto. L’idea era quella di trovare un modo per promuovere lo sport italiano, l’Italia Team, ovvero gli atleti olimpici. Quando ci siamo seduti al tavolo abbiamo pensato che non bisognasse fare una mera raccolta di fondi, ma coinvolgere le persone per dare vita a tutto ciò”, ha dichiarato, per poi concludere: “Questo gioco sembra un piccolo SuperEnalotto dove si possono associare i numeri a manifestazioni, atleti ed eventi. Non tutti i ragazzi sono conosciuti a livello mediatico e il nostro obiettivo è fare in modo che tutti li conoscano. Parliamo di una finalità sociale della giocata. Non stiamo parlando di betting. Questa è una lotteria che permette a tutti di contribuire al nostro movimento sportivo e di contribuire ai loro successi”.

Per giocare alla nuova lotteria “Win for Italia Team”, a partire dal prossimo 28 settembre, si devono scegliere 6 numeri tra 1 e 40. Per vincere si devono indovinare almeno 2 numeri, sono previste 5 categorie di vincita. Da oggi, lo sport italiano ha quindi in Sisal un nuovo alleato, per inseguire ancora altri successi e altre medaglie olimpiche.

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Operazione Lottomatica-Cirsa: nasce un leader mondiale del settore del gaming

La fusione sarà completata entro il secondo trimestre 2027. L’operazione porterà un Adjusted EBITDA di circa 2 miliardi di euro

Lottomatica e la spagnola Cirsa preparano una delle più importanti operazioni mai realizzate nel settore internazionale del gioco. I consigli di amministrazione delle due società hanno raggiunto un accordo sui principali termini di una fusione interamente basata sullo scambio di azioni, destinata a creare un gruppo con posizioni di leadership in Italia e Spagna e una presenza significativa in diversi mercati in forte crescita.

L’operazione non è ancora conclusa. Dovrà ottenere il via libera degli azionisti delle due società e superare le verifiche delle autorità competenti in materia di concorrenza, investimenti esteri e regolamentazione del gioco. Se tutte le condizioni previste saranno rispettate, il perfezionamento della fusione è atteso nel secondo trimestre del 2027.

Il progetto prevede l’incorporazione di Cirsa in Lottomatica. Una volta completata l’operazione, la società spagnola cesserà di esistere come entità giuridica autonoma, mentre il nuovo gruppo conserverà il nome Lottomatica, la sede legale e fiscale a Roma e una sede secondaria nella provincia di Barcellona. Il titolo continuerà a essere quotato a Piazza Affari e sarà ammesso alle negoziazioni anche sulle Borse spagnole.

Dall’unione nascerà, secondo le stime presentate dalle due società, il secondo operatore quotato al mondo nel settore del gioco e delle scommesse sportive. Il nuovo gruppo dovrebbe raggiungere un margine operativo lordo rettificato pro forma di circa 2 miliardi di euro, comprendendo 101 milioni di sinergie operative annue e il contributo annualizzato delle recenti acquisizioni di Cirsa.

Le società opereranno complessivamente in un mercato di riferimento stimato in 34 miliardi di euro. La cifra non rappresenta il fatturato del nuovo gruppo, ma il valore complessivo dei mercati nei quali le due aziende sono presenti, considerando il gioco online e quello terrestre ed escludendo il comparto delle lotterie.

La fusione mette insieme due realtà fortemente radicate nei rispettivi mercati nazionali. Lottomatica è il principale operatore italiano del settore: nel 2025 ha registrato circa 45 miliardi di euro di giocate e 2,3 miliardi di ricavi consolidati. Il gruppo conta oltre 2,2 milioni di clienti online, circa 2.600 dipendenti diretti e una rete composta da circa 17.400 punti vendita.

Cirsa è invece uno dei maggiori operatori internazionali del gaming e il leader del mercato spagnolo. È presente in dieci Paesi con circa 450 casinò, oltre 85.000 apparecchi da gioco e 2.300 punti dedicati alle scommesse sportive. Dispone inoltre di licenze per il gioco online in Spagna, Italia, Portogallo, Perù, Colombia, Panama e Messico.

Proprio il digitale rappresenta uno degli elementi centrali dell’operazione. Lottomatica punta a utilizzare le proprie competenze nel gioco online e nella gestione integrata dei canali fisici e digitali per accelerare lo sviluppo di Cirsa nei mercati in cui è già presente. L’obiettivo è rafforzare la crescita sia attraverso l’espansione interna sia mediante eventuali nuove acquisizioni.

Le due società stimano di ottenere circa 115 milioni di euro all’anno di sinergie di cassa prima delle imposte. Di questi, 101 milioni dovrebbero derivare dalla riduzione dei costi operativi e 14 milioni dal risparmio sugli oneri finanziari. Il pieno raggiungimento delle sinergie è previsto entro il terzo esercizio completo successivo alla conclusione della fusione.

Al termine dell’operazione, gli attuali azionisti di Lottomatica dovrebbero detenere circa il 67,5% del capitale del nuovo gruppo, mentre agli azionisti di Cirsa spetterà il restante 32,5%. Blackstone, oggi azionista di maggioranza della società spagnola, diventerà il maggiore azionista della nuova Lottomatica con una partecipazione vicina al 24% e avrà diritto a indicare due componenti del consiglio di amministrazione.

La guida del gruppo resterà in Italia. Guglielmo Angelozzi è destinato a ricoprire le cariche di presidente e amministratore delegato della società risultante dalla fusione. Il consiglio di amministrazione sarà composto da tredici membri: gli undici attuali consiglieri di Lottomatica e due nuovi amministratori designati da Blackstone.

“Stiamo creando un grande gruppo mondiale nel settore del gaming. Lottomatica – ha dichiarato Guglielmo Angelozzi – è il primo operatore del gioco in Italia, Cirsa è il primo operatore in Spagna e sono due realtà entrambe in grande crescita negli ultimi anni. La fusione consentirà una ulteriore crescita delle aziende e garantirà ottimi risultati nel futuro in termini di ritorno per gli investitori”.

Guglielmo Angelozzi

“Italia e Spagna sono due dei migliori mercati del gaming al mondo. Questa fusione è un’opportunità enorme per tutti, in tutti i segmenti del gioco, con una forte spinta nell’online, che sarà tra i segmenti su cui punteremo di più e che crescerà maggiormente. Senza però tralasciare anche la strategia omnichannel – ha proseguito Angelozzi – Come Lottomatica disponiamo delle migliori tecnologie, che consentiranno l’espansione e il rafforzamento della società. Lottomatica ha una storia lunga e stiamo costruendo un percorso di almeno altri 10 anni”.

“La Spagna è un mercato fantastico con tantissime opportunità, quindi c’è la perfetta combinazione tra i valori del modello di Lottomatica e il potenziale del mercato spagnolo. Discorso diverso per le attività nella zona Latam, ma Cirsa ha un’ottima conoscenza di quei mercati, dei clienti, e quindi abbiamo grande fiducia anche per i mercati di Centro e Sud America”.

Angelozzi si è poi soffermato sul mercato italiano, dove Cirsa è presente tramite il brand Eplay24: “Eplay24 ha fatto un ottimo lavoro negli ultimi anni, inserendosi perfettamente nel mercato italiano. Ha sviluppato un modello di business che sta facendo molto bene, operando in tutti i segmenti, tra cui quello dei PVR che ha svolto un ruolo importane negli ultimi anni. E’ un ottimo asset che ci consentirà di rafforzarci ulteriormente in Italia”.

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Nuove misure fiscali gioco legale, avv. Giacobbe ad Agimeg: “Cambiate le regole e violato il principio di affidamento a neanche un anno dal rilascio delle licenze”

Il settore del gioco pubblico nuovamente al centro di un intervento economico che avrà un impatto negativo sulle aziende

Una campagna per prevenire il gioco patologico è un costo imposto dalla legge oppure una spesa sostenuta per promuovere l’immagine dell’impresa? È attorno a questa distinzione che si concentra una delle principali criticità delle nuove misure fiscali introdotte dal decreto-legge del 26 agosto 2026, nato per contrastare l’aumento del prezzo dei carburanti ma contenente anche disposizioni rivolte al settore del gioco legale.

Le novità interessano soprattutto i concessionari del gioco online. A esaminarne gli effetti è l’avvocato Luca Giacobbe, che in una dichiarazione rilasciata ad AGIMEG ha definito la norma “fortemente criticabile”, perché interviene in maniera significativa sul trattamento fiscale di alcuni costi sostenuti dagli operatori.

Il primo intervento riguarda le somme che i concessionari devono destinare ogni anno alle campagne informative, alla comunicazione responsabile e alle iniziative per prevenire il gioco patologico. La nuova disposizione stabilisce che questi costi siano considerati, in ogni caso, spese di rappresentanza.

“Non significa che tali spese diventino totalmente indeducibili, ma che la loro deducibilità viene sottoposta ai limiti quantitativi previsti per le spese di rappresentanza”, spiega Giacobbe. Il tetto viene calcolato sulla base dei ricavi dell’impresa: l’1,5% fino a 10 milioni di euro, lo 0,6% sulla quota compresa tra 10 e 50 milioni e lo 0,4% sulla parte eccedente i 50 milioni.

“In altri termini, una spesa che il concessionario è obbligato per legge a sostenere viene fatta concorrere con le ordinarie spese di rappresentanza al medesimo plafond fiscale. Superato tale limite, il costo non è deducibile”, osserva il legale.

Secondo Giacobbe, la scelta è discutibile perché “una campagna obbligatoria di gioco responsabile difficilmente può essere considerata, nella sostanza, una normale spesa sostenuta per finalità promozionali o di rappresentanza dell’impresa”. Si tratterebbe, piuttosto, di un costo regolatorio necessario per esercitare l’attività in concessione.

Il secondo intervento riguarda le sponsorizzazioni e i contratti analoghi conclusi con soggetti collegati direttamente o indirettamente agli operatori di gioco e impegnati in attività di informazione o di comparazione di quote e offerte. In presenza delle condizioni previste dal decreto, le relative spese diventano integralmente indeducibili sia ai fini delle imposte sui redditi sia dell’IRAP.

Giacobbe invita però a non confondere gli effetti fiscali della disposizione con le regole sulla pubblicità del gioco: “Questa disposizione ha natura fiscale: non introduce automaticamente un nuovo divieto di pubblicità e non può essere confusa con il divieto previsto dall’articolo 9 del Decreto Dignità”.

“Un’attività informativa eventualmente lecita ai sensi di tale disciplina non diventa per questo illecita: semplicemente, ricorrendo i presupposti della nuova norma, il relativo costo non è fiscalmente deducibile”, precisa il legale nella dichiarazione rilasciata ad AGIMEG.

Resta da comprendere quanto sia esteso il perimetro della misura. Espressioni come “soggetti riconducibili direttamente o indirettamente” e “analoghe tipologie contrattuali”, sostiene Giacobbe, sono “estremamente ampie e non consentono di individuare con sufficiente precisione il perimetro dei soggetti e dei rapporti contrattuali interessati”.

La norma potrebbe quindi coinvolgere le società appartenenti allo stesso gruppo del concessionario, ma anche soggetti legati all’operatore da rapporti di collaborazione e impegnati in attività informative o nella comparazione di piattaforme, quote e offerte.

Il punto più delicato riguarda tuttavia il rapporto tra le nuove misure e le condizioni sulle quali si è svolta la gara per le concessioni online. Il decreto legislativo n. 41 del 2024 riconosce il principio di stabilità delle regole della concessione, anche sotto il profilo fiscale. Prevede inoltre che, durante il periodo di efficacia della concessione, gli obblighi e i diritti del concessionario, compresi il canone e il regime di tassazione delle attività di gioco, non vengano modificati.

“Gli operatori hanno partecipato a una gara, hanno formulato i propri piani economici e hanno sostenuto un rilevante costo per ottenere la concessione facendo affidamento su un quadro normativo nel quale lo stesso legislatore garantiva espressamente la stabilità delle condizioni economiche e fiscali”, sottolinea Giacobbe.

A meno di un anno dal rilascio delle nuove licenze viene invece modificato il trattamento fiscale di alcune spese direttamente collegate alla concessione e, nel caso delle campagne per il gioco responsabile, di costi che lo stesso legislatore impone agli operatori.

“La sequenza appare quindi paradossale: lo Stato impone una spesa, garantisce la stabilità delle condizioni fiscali sulla cui base viene assegnata la concessione e, dopo l’aggiudicazione, modifica il trattamento fiscale di quella stessa spesa”, afferma il legale.

A rendere il quadro ancora più complesso è la decorrenza delle nuove disposizioni. Il decreto stabilisce che si applichino alle spese sostenute dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Per le società il cui esercizio coincide con l’anno solare, gli effetti partono quindi dal 1° gennaio 2026, nonostante la norma sia stata introdotta soltanto ad agosto.

“Si pone pertanto anche un tema di affidamento e di incidenza della nuova disciplina su costi già sostenuti prima della sua entrata in vigore”, osserva Giacobbe.

La disciplina apre almeno tre questioni giuridiche: la ragionevolezza della qualificazione come spesa di rappresentanza di un costo obbligatorio; la certezza del diritto e la tutela dell’affidamento rispetto alle condizioni economiche e fiscali della gara; l’applicazione delle nuove regole all’intero periodo d’imposta 2026.

Su quest’ultimo punto, Giacobbe richiama i principi di irretroattività, affidamento e capacità contributiva, anche alla luce degli articoli 3 e 53 della Costituzione e dello Statuto dei diritti del contribuente.

“Non si può valutare questa disposizione come una normale modifica fiscale di carattere generale”, conclude il legale. “Il Governo ha deciso di intervenire con decretazione d’urgenza – strumento che andrebbe usato con moderazione e nei casi di effettiva necessità ed urgenza – su un settore regolato attraverso concessioni appena messe a gara, rispetto alle quali il legislatore aveva espressamente assunto la stabilità delle regole – comprese quelle fiscali – quale elemento di tutela dell’investimento e dell’affidamento del concessionario”.

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Da Amazon Slots a Netflix Casino, passando per quotidiani e operatori legali: la grande truffa sui social

Le false proposte online utilizzano nomi e loghi di importanti testate e aziende autorizzate

Dopo il caso “Amazon Slots”, una nuova campagna pubblicitaria sfrutta il nome e l’identità grafica di un marchio internazionale per promuovere il gioco online in Italia. Questa volta l’esca è “Netflix Casino”, un presunto casinò che non ha alcun collegamento dichiarato con la piattaforma di streaming.

A ricostruire il meccanismo è un’inchiesta di SiGMA News a firma Tony Colapinto. Le inserzioni, diffuse attraverso diversi account social, presentano “Netflix Casino” come una piattaforma legale e autorizzata, mostrando una falsa licenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la dicitura “100% legale in Italia”.

Per aumentare la credibilità dell’offerta, alcune campagne mettono il falso casinò a confronto con operatori regolarmente autorizzati, come SNAI ed Eurobet. Alle società legali vengono attribuite condizioni meno favorevoli e, in un caso, persino l’assenza di una licenza.

La costruzione coinvolge anche l’informazione. Le pagine raggiunte attraverso gli annunci imitano l’aspetto grafico di Repubblica, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, pubblicando articoli mai comparsi sulle testate originali. I contenuti raccontano vincite, pagamenti e reazioni degli operatori italiani che non risultano realmente avvenuti.

Compaiono inoltre false recensioni, ricevute PostePay, conversazioni WhatsApp e classifiche di presunti vincitori. Alcune schermate, realizzate per ricordare quelle degli store digitali, mostrano centinaia di migliaia di download e decine di migliaia di valutazioni. Non si tratta però di dati certificati, ma di numeri inseriti nelle pagine analizzate.

Seguendo i collegamenti sponsorizzati, il nome “Netflix Casino” finisce per scomparire. L’utente viene indirizzato verso piattaforme di gioco con denominazioni differenti, nelle quali può arrivare fino alla registrazione e al deposito di denaro.

SiGMA News precisa che gli elementi raccolti non consentono di attribuire automaticamente tutti i domini coinvolti a un unico soggetto. L’inchiesta permette però di ricostruire il percorso: il marchio Netflix attira l’attenzione, la falsa licenza e gli articoli contraffatti generano fiducia, mentre il collegamento conduce a un’offerta di gioco presentata con un altro nome.

Lo schema ricorda quello già utilizzato con “Amazon Slots”, promosso attraverso il marchio Amazon e le immagini di Jeff Bezos e Khaby Lame. In quel caso Amazon aveva escluso qualsiasi coinvolgimento e ADM aveva confermato che le piattaforme segnalate non risultavano autorizzate a offrire gioco a distanza in Italia.

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SiGMA World Roma, Pulis: “Un ponte tra operatori, regolatori e investitori internazionali”

Dal 2 al 5 novembre 2026 a Roma la seconda edizione italiana dell’evento sul gaming più importante a livello mondiale

Roma si prepara a diventare nuovamente uno dei principali punti d’incontro internazionali per l’industria del gaming. Dal 2 al 5 novembre 2026 la Capitale ospiterà la seconda edizione italiana di SiGMA World, con decine di migliaia di delegati, centinaia di relatori, oltre mille espositori e sponsor e, soprattutto, la presenza record di 65 regolatori del gioco provenienti da tutto il mondo.

L’appuntamento punta a riunire nello stesso luogo operatori, autorità, investitori, fornitori e imprese tecnologiche, offrendo alle aziende italiane un accesso diretto a interlocutori internazionali che richiederebbero normalmente mesi di lavoro per essere raggiunti.

A illustrare le prospettive della manifestazione e il ruolo assunto dall’Italia nella strategia internazionale del gruppo sono Eman Pulis, fondatore di SiGMA, e Heathcliff Farrugia, Chief International Relations Officer di SiGMA World, in due interviste esclusive rilasciate al direttore di Agimeg, Fabio Felici.

“Se vuoi capire davvero dove sta andando il gaming, incontrare chi lo sta costruendo e, allo stesso tempo, aprire il tuo business al mondo, Roma durante SiGMA World è probabilmente il posto migliore in cui puoi essere nei prossimi anni”, afferma Pulis.

Roma ponte tra mercato italiano e investitori internazionali

Il ritorno nella Capitale nasce dal successo della prima edizione e dal peso attribuito all’Italia all’interno del mercato europeo. Secondo Pulis, il Paese rappresenta da anni uno dei mercati con le maggiori potenzialità per il gioco online, in una fase caratterizzata dalla crescita del digitale e dal confronto ancora aperto sul riordino del gioco fisico.

La scelta di Roma non risponde però soltanto alle dimensioni del mercato. La città viene considerata una sede strategica per favorire l’incontro tra industria, istituzioni e nuove tecnologie.

“Portare SiGMA World a Roma significa metterci esattamente nel cuore di questa trasformazione”, spiega Pulis ad Agimeg. “Ci aspettiamo una fortissima componente internazionale: in alcune nostre proiezioni, oltre l’80% dei partecipanti arriva da fuori Italia. Questo genera un impatto economico concreto e, allo stesso tempo, posiziona Roma come hub globale di innovazione nel gaming e nel tech”.

La Capitale, aggiunge il fondatore di SiGMA, sta rafforzando la propria credibilità anche nei settori delle politiche digitali, del venture capital, del fintech, dell’intelligenza artificiale e della blockchain. L’obiettivo è quindi consolidare “un ponte tra operatori italiani, regolatori, investitori internazionali e il mondo delle tecnologie di frontiera”.

Anche Farrugia sottolinea la centralità del mercato nazionale: “L’Italia rappresenta un mercato estremamente importante, non solo per la sua dimensione economica e per la maturità del settore, ma anche per la sua posizione strategica in Europa. Per SiGMA, Roma è una piattaforma ideale per mettere in contatto operatori locali e internazionali, favorendo nuove partnership e opportunità di crescita”.

A Roma il record di 65 regolatori del gioco

Uno degli elementi più rilevanti dell’edizione 2026 sarà la partecipazione di 65 regolatori internazionali, chiamati a confrontarsi nei panel dedicati ai principali temi normativi e industriali.

“Non è da tutti poter partecipare a un’esposizione e a una conferenza che riuniscono nello stesso luogo ben 65 regolatori del gioco provenienti da tutto il mondo”, evidenzia Farrugia.

Il programma comprenderà cinque palchi tematici: Gioco Regolamentato, Affiliation, AI & Blockchain, Global Finance e, per la prima volta, uno spazio interamente dedicato al mercato italiano, realizzato in collaborazione con Sapar.

Sono previste anche tre giornate di workshop, organizzate insieme ad associazioni internazionali per approfondire temi specifici di interesse per l’industria.

“Per il 2026 siamo particolarmente entusiasti della nuova collaborazione con Sapar, che porta con sé anni di esperienza e competenza nel mercato italiano”, spiega Farrugia. “Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza ancora più completa e di maggiore valore per espositori, operatori e visitatori”.

L’organizzazione di una manifestazione di queste dimensioni richiede il coordinamento di logistica, sicurezza, contenuti, relatori, espositori, networking e accoglienza. La finalità, sottolinea Farrugia, è consentire a ogni partecipante di concentrarsi sulle opportunità professionali senza avvertire la complessità della macchina organizzativa.

Riordino del gioco, Pulis: “La stabilità normativa è la condizione per attrarre capitali”

Tra i temi centrali dell’appuntamento romano ci sarà la regolamentazione, in una fase nella quale l’Italia sta completando la riforma del gioco online e continua a discutere il riordino della rete fisica.

Per Pulis, un quadro di regole chiaro e prevedibile rappresenta il presupposto indispensabile per attirare investimenti e permettere agli operatori di pianificare strategie di lungo periodo.

“La proibizione spinge i giocatori nel sottobosco, la regolamentazione li porta alla luce, ma è fondamentale che la stessa sia equilibrata”, sostiene il fondatore di SiGMA. “Un quadro normativo chiaro, proporzionato e prevedibile crea un ambiente nel quale investitori e aziende seri vogliono entrare e rimanere”.

Il riferimento è anche all’esperienza maturata da Malta in oltre 25 anni come giurisdizione del gioco. Secondo Pulis, un eccesso di vincoli rischia di spostare operatori e domanda verso il mercato illegale, mentre la stabilità normativa consente di valutare con maggiore certezza rischi, tempi e margini.

“Per un Paese come l’Italia, in una fase di riordino del settore fisico e di forte evoluzione del digitale, la stabilità normativa è la condizione di base per attirare capitali internazionali. Nessun gruppo globale pianifica investimenti a lungo termine se non può stimare rischi, tempi e margini con un minimo di certezza”.

SiGMA si propone quindi come luogo di confronto tra industria, regolatori e stakeholder, con l’obiettivo di condividere le esperienze dei mercati maturi e individuare un equilibrio tra tutela del giocatore e innovazione. Nella stessa direzione si inserisce la Top 50 Gioco Legale di Stato, iniziativa ideata con Forbes Italia per valorizzare gli operatori che contribuiscono allo sviluppo del settore nel rispetto dei principi di legalità e tutela.

Da Malta a una rete globale presente in più continenti

La storia di SiGMA è iniziata nel 2014, quando Pulis lanciò a Malta una manifestazione destinata a riunire sotto lo stesso tetto l’intero ecosistema dell’iGaming. Quella prima fiera, alla quale parteciparono circa 1.500 delegati, si è progressivamente trasformata in un circuito globale di eventi presente in Europa, Asia, Africa e Americhe.

La svolta arrivò durante la pandemia. Con il settore fieristico fermo e il primo appuntamento di Manila bloccato dall’emergenza, il gruppo scelse di trasferire il summit a Dubai e di accelerare la diversificazione delle proprie attività.

“La pandemia del 2020 è stata una svolta brutale ma decisiva. Invece di tirarci indietro abbiamo scelto di andare avanti, portando il summit a Dubai e dimostrando a noi stessi e all’industria che potevamo giocare su un palcoscenico mondiale”, racconta Pulis.

Da quella fase sono nati o si sono sviluppati i diversi pilastri del gruppo: eventi, media, investimenti, risoluzione alternativa delle controversie, fondazione e poker tour. SiGMA coordina ora centinaia di professionisti in diversi uffici e organizza un World Tour con tappe in città e Paesi come Dubai, Malta, Brasile, Messico, Roma e Sri Lanka.

La sfida, sottolinea Pulis, consiste nel mantenere riconoscibilità e qualità adattando ogni evento alla cultura, alla lingua e alle aspettative del mercato ospitante.

Gaming, intelligenza artificiale e finanza verso un unico ecosistema

L’evoluzione di SiGMA riflette la crescente convergenza tra gaming, fintech, criptovalute e intelligenza artificiale. Nel 2018 il gruppo ha lanciato AIBC per portare AI, blockchain, finanza tecnologica e crypto all’interno del confronto sul futuro dell’industria del gioco.

Secondo Pulis, lo sviluppo del mercato passerà sempre di più da tecnologie come quantum computing, big data, DeFi, GameFi e Internet of Things, destinate a incidere sui prodotti, sui pagamenti, sulla sicurezza e sugli strumenti di gioco responsabile.

“SiGMA è già qualcosa di più di un expo del gioco. È una piattaforma dove gaming, tecnologia, finanza e innovazione si incontrano e dove un operatore può parlare nella stessa settimana con un regolatore, il fondatore di un exchange crypto e un venture capitalist”.

Guardando al 2030, la prospettiva è quella di una rete sempre più integrata, nella quale la componente tecnologica assumerà un peso crescente e l’intelligenza artificiale applicata al gioco responsabile sarà affrontata insieme alle nuove verticali di scommessa e all’evoluzione degli operatori tradizionali.

America Latina, Africa e Asia tra i mercati da osservare

Oltre all’Italia, SiGMA guarda con particolare interesse all’America Latina, all’Africa e ad alcune aree dell’Asia. La crescita della digitalizzazione, la presenza di popolazioni giovani e la progressiva apertura verso innovazione e regolamentazione possono accelerarne lo sviluppo nei prossimi anni.

“Diversi mercati emergenti sorprenderanno per velocità di crescita e capacità di attrarre investimenti”, prevede Farrugia. “Tuttavia, la regolamentazione rappresenta il vero punto di svolta: è il fattore che più di ogni altro determina la crescita sostenibile e la maturità di un mercato”.

Il confronto tra mercati consolidati e giurisdizioni emergenti sarà uno dei contenuti dell’appuntamento romano, con la possibilità per gli operatori italiani di conoscere tendenze, modelli normativi e opportunità internazionali senza uscire dal proprio Paese.

Il valore delle connessioni per le aziende

Per Pulis e Farrugia, il principale valore di SiGMA risiede nella capacità di concentrare in pochi giorni una rete di contatti qualificati. Gli eventi del gruppo, spiega Pulis, sono apprezzati dagli espositori per la combinazione tra traffico professionale, networking strutturato e una filosofia che privilegia la costruzione dei rapporti personali prima del business.

A Roma, un’impresa italiana potrà incontrare partner, fornitori, regolatori e investitori internazionali, accedendo al tempo stesso alle attività del gruppo nei settori dei media, dell’affiliazione, della risoluzione delle controversie e della responsabilità sociale.

“Il motivo principale per esserci è il valore delle connessioni”, conclude Farrugia. “A SiGMA si incontrano in pochi giorni persone e aziende che normalmente richiederebbero mesi di lavoro per essere raggiunte. È un’occasione unica per creare relazioni strategiche, scoprire nuove opportunità di business e avere una visione concreta delle tendenze che stanno plasmando il futuro dell’industria”.

La SiGMA Foundation e l’obiettivo di aiutare un milione di persone

La crescita commerciale è accompagnata dalle attività della SiGMA Foundation, impegnata in progetti in Etiopia, Uganda, Perù, Guatemala, Filippine e Brasile. L’obiettivo dichiarato è raggiungere almeno un milione di persone, contribuendo concretamente al contrasto della povertà.

Pulis lega proprio a questo traguardo la sua idea di successo: “Se nel 2030 potrò dire che SiGMA è diventata una piattaforma che genera business, innova il settore e, allo stesso tempo, ha cambiato la vita a un milione di persone, allora sarò molto più vicino all’idea di ‘milionaire’ come la intendo oggi”.

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Lazio e Polymarket verso la rescissione, previsto un indennizzo per il club

Le parti lavorano alla risoluzione consensuale dell’accordo, che potrebbe chiudersi nelle prossime ore

La Lazio e Polymarket stanno lavorando a una risoluzione consensuale del rapporto che si chiuderà, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti internazionali, nelle prossime ore.

Dopo che la piattaforma è stata inserita nella blacklist dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che assimila il servizio a quello di un operatore di scommesse non autorizzato a operare sul mercato italiano, era un epilogo probabilmente inevitabile.

La risoluzione comporterebbe un danno d’immagine, ma potrebbe non comportare un danno economico. Secondo quanto trapela, infatti, Polymarket potrebbe versare un indennizzo a favore della società biancoceleste, in grado di coprire oltre una stagione di contratto anche senza esporre il brand.

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Match fixing, ADM e Procura Generale dello Sport firmano le Linee Guida sui flussi anomali di scommesse

Le regole definiscono lo scambio di dati sui conti gioco riconducibili a tesserati e affiliati e rafforzano il contrasto alle combine sportive

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Procura Generale dello Sport presso il CONI hanno stipulato un documento congiunto con le Linee Guida per individuare e standardizzare il flusso delle comunicazioni in materia di match fixing.

Le Linee Guida, firmate dal direttore centrale di ADM, Mario Lollobrigida e dal procuratore generale dello sport del Coni, il prefetto Ugo Taucer, danno attuazione all’articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 119.

La norma prevede, in presenza di flussi anomali di scommesse sportive, che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ne dia comunicazione alla Procura Generale dello Sport presso il CONI, la quale può chiedere specifiche informazioni sugli avvenimenti interessati dai flussi anomali di scommesse realizzati mediante conti gioco intestati, direttamente o indirettamente, a soggetti tesserati o affiliati, ottenendo i dati anagrafici dei titolari dei conti di gioco utilizzati per le manipolazioni, con l’indicazione delle ragioni della riconducibilità ai soggetti tesserati o affiliati.

La Procura Generale dello Sport, ricevute le informazioni richieste, le trasmette alla competente Procura Federale per il prosieguo di competenza.

In presenza di un flusso anomalo di scommesse rilevato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Procura Federale interessata, con il supporto della Procura Generale dello Sport, potrà iscrivere il fascicolo di un procedimento avendo anche l’effettiva contezza dei soggetti tesserati e/o affiliati riconducibili all’evento sportivo, ovvero ulteriori tesserati e/o affiliati riconducibili ai predetti soggetti, che possano aver contravvenuto anche al vigente divieto di scommesse per la propria disciplina, seppur rilevante nel solo ambito sportivo.

Un analogo scambio di informazioni, per le medesime finalità, è previsto anche nel caso in cui la Procura Federale interessata abbia provveduto a iscrivere il fascicolo di un procedimento a seguito di una qualificata segnalazione proveniente da un soggetto diverso dall’ADM, sempre che quest’ultima riscontri il flusso anomalo segnalato.

Le Linee Guida costituiscono un ulteriore importante passo nella lotta alla manipolazione degli eventi sportivi, nella quale l’Italia, grazie ai sistemi di monitoraggio delle scommesse adottati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è all’avanguardia nel mondo.

La collaborazione e lo scambio di dati e informazioni fra l’Agenzia e la Procura Generale del CONI rafforzeranno la capacità di prevenzione delle possibili combine nello sport e di individuazione dei responsabili nell’ambito dei tesserati.

L’Agenzia sta perfezionando specifici strumenti informatici che, utilizzando l’intelligenza artificiale, ampliano ulteriormente le attività di analisi e monitoraggio dei flussi di dati delle scommesse sportive, con l’obiettivo di aumentare i presidi di legalità nel contrasto al match fixing.