Categorie
Eventi

SiGMA World Roma, Pulis: “Un ponte tra operatori, regolatori e investitori internazionali”

Dal 2 al 5 novembre 2026 a Roma la seconda edizione italiana dell’evento sul gaming più importante a livello mondiale

Roma si prepara a diventare nuovamente uno dei principali punti d’incontro internazionali per l’industria del gaming. Dal 2 al 5 novembre 2026 la Capitale ospiterà la seconda edizione italiana di SiGMA World, con decine di migliaia di delegati, centinaia di relatori, oltre mille espositori e sponsor e, soprattutto, la presenza record di 65 regolatori del gioco provenienti da tutto il mondo.

L’appuntamento punta a riunire nello stesso luogo operatori, autorità, investitori, fornitori e imprese tecnologiche, offrendo alle aziende italiane un accesso diretto a interlocutori internazionali che richiederebbero normalmente mesi di lavoro per essere raggiunti.

A illustrare le prospettive della manifestazione e il ruolo assunto dall’Italia nella strategia internazionale del gruppo sono Eman Pulis, fondatore di SiGMA, e Heathcliff Farrugia, Chief International Relations Officer di SiGMA World, in due interviste esclusive rilasciate al direttore di Agimeg, Fabio Felici.

“Se vuoi capire davvero dove sta andando il gaming, incontrare chi lo sta costruendo e, allo stesso tempo, aprire il tuo business al mondo, Roma durante SiGMA World è probabilmente il posto migliore in cui puoi essere nei prossimi anni”, afferma Pulis.

Roma ponte tra mercato italiano e investitori internazionali

Il ritorno nella Capitale nasce dal successo della prima edizione e dal peso attribuito all’Italia all’interno del mercato europeo. Secondo Pulis, il Paese rappresenta da anni uno dei mercati con le maggiori potenzialità per il gioco online, in una fase caratterizzata dalla crescita del digitale e dal confronto ancora aperto sul riordino del gioco fisico.

La scelta di Roma non risponde però soltanto alle dimensioni del mercato. La città viene considerata una sede strategica per favorire l’incontro tra industria, istituzioni e nuove tecnologie.

“Portare SiGMA World a Roma significa metterci esattamente nel cuore di questa trasformazione”, spiega Pulis ad Agimeg. “Ci aspettiamo una fortissima componente internazionale: in alcune nostre proiezioni, oltre l’80% dei partecipanti arriva da fuori Italia. Questo genera un impatto economico concreto e, allo stesso tempo, posiziona Roma come hub globale di innovazione nel gaming e nel tech”.

La Capitale, aggiunge il fondatore di SiGMA, sta rafforzando la propria credibilità anche nei settori delle politiche digitali, del venture capital, del fintech, dell’intelligenza artificiale e della blockchain. L’obiettivo è quindi consolidare “un ponte tra operatori italiani, regolatori, investitori internazionali e il mondo delle tecnologie di frontiera”.

Anche Farrugia sottolinea la centralità del mercato nazionale: “L’Italia rappresenta un mercato estremamente importante, non solo per la sua dimensione economica e per la maturità del settore, ma anche per la sua posizione strategica in Europa. Per SiGMA, Roma è una piattaforma ideale per mettere in contatto operatori locali e internazionali, favorendo nuove partnership e opportunità di crescita”.

A Roma il record di 65 regolatori del gioco

Uno degli elementi più rilevanti dell’edizione 2026 sarà la partecipazione di 65 regolatori internazionali, chiamati a confrontarsi nei panel dedicati ai principali temi normativi e industriali.

“Non è da tutti poter partecipare a un’esposizione e a una conferenza che riuniscono nello stesso luogo ben 65 regolatori del gioco provenienti da tutto il mondo”, evidenzia Farrugia.

Il programma comprenderà cinque palchi tematici: Gioco Regolamentato, Affiliation, AI & Blockchain, Global Finance e, per la prima volta, uno spazio interamente dedicato al mercato italiano, realizzato in collaborazione con Sapar.

Sono previste anche tre giornate di workshop, organizzate insieme ad associazioni internazionali per approfondire temi specifici di interesse per l’industria.

“Per il 2026 siamo particolarmente entusiasti della nuova collaborazione con Sapar, che porta con sé anni di esperienza e competenza nel mercato italiano”, spiega Farrugia. “Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza ancora più completa e di maggiore valore per espositori, operatori e visitatori”.

L’organizzazione di una manifestazione di queste dimensioni richiede il coordinamento di logistica, sicurezza, contenuti, relatori, espositori, networking e accoglienza. La finalità, sottolinea Farrugia, è consentire a ogni partecipante di concentrarsi sulle opportunità professionali senza avvertire la complessità della macchina organizzativa.

Riordino del gioco, Pulis: “La stabilità normativa è la condizione per attrarre capitali”

Tra i temi centrali dell’appuntamento romano ci sarà la regolamentazione, in una fase nella quale l’Italia sta completando la riforma del gioco online e continua a discutere il riordino della rete fisica.

Per Pulis, un quadro di regole chiaro e prevedibile rappresenta il presupposto indispensabile per attirare investimenti e permettere agli operatori di pianificare strategie di lungo periodo.

“La proibizione spinge i giocatori nel sottobosco, la regolamentazione li porta alla luce, ma è fondamentale che la stessa sia equilibrata”, sostiene il fondatore di SiGMA. “Un quadro normativo chiaro, proporzionato e prevedibile crea un ambiente nel quale investitori e aziende seri vogliono entrare e rimanere”.

Il riferimento è anche all’esperienza maturata da Malta in oltre 25 anni come giurisdizione del gioco. Secondo Pulis, un eccesso di vincoli rischia di spostare operatori e domanda verso il mercato illegale, mentre la stabilità normativa consente di valutare con maggiore certezza rischi, tempi e margini.

“Per un Paese come l’Italia, in una fase di riordino del settore fisico e di forte evoluzione del digitale, la stabilità normativa è la condizione di base per attirare capitali internazionali. Nessun gruppo globale pianifica investimenti a lungo termine se non può stimare rischi, tempi e margini con un minimo di certezza”.

SiGMA si propone quindi come luogo di confronto tra industria, regolatori e stakeholder, con l’obiettivo di condividere le esperienze dei mercati maturi e individuare un equilibrio tra tutela del giocatore e innovazione. Nella stessa direzione si inserisce la Top 50 Gioco Legale di Stato, iniziativa ideata con Forbes Italia per valorizzare gli operatori che contribuiscono allo sviluppo del settore nel rispetto dei principi di legalità e tutela.

Da Malta a una rete globale presente in più continenti

La storia di SiGMA è iniziata nel 2014, quando Pulis lanciò a Malta una manifestazione destinata a riunire sotto lo stesso tetto l’intero ecosistema dell’iGaming. Quella prima fiera, alla quale parteciparono circa 1.500 delegati, si è progressivamente trasformata in un circuito globale di eventi presente in Europa, Asia, Africa e Americhe.

La svolta arrivò durante la pandemia. Con il settore fieristico fermo e il primo appuntamento di Manila bloccato dall’emergenza, il gruppo scelse di trasferire il summit a Dubai e di accelerare la diversificazione delle proprie attività.

“La pandemia del 2020 è stata una svolta brutale ma decisiva. Invece di tirarci indietro abbiamo scelto di andare avanti, portando il summit a Dubai e dimostrando a noi stessi e all’industria che potevamo giocare su un palcoscenico mondiale”, racconta Pulis.

Da quella fase sono nati o si sono sviluppati i diversi pilastri del gruppo: eventi, media, investimenti, risoluzione alternativa delle controversie, fondazione e poker tour. SiGMA coordina ora centinaia di professionisti in diversi uffici e organizza un World Tour con tappe in città e Paesi come Dubai, Malta, Brasile, Messico, Roma e Sri Lanka.

La sfida, sottolinea Pulis, consiste nel mantenere riconoscibilità e qualità adattando ogni evento alla cultura, alla lingua e alle aspettative del mercato ospitante.

Gaming, intelligenza artificiale e finanza verso un unico ecosistema

L’evoluzione di SiGMA riflette la crescente convergenza tra gaming, fintech, criptovalute e intelligenza artificiale. Nel 2018 il gruppo ha lanciato AIBC per portare AI, blockchain, finanza tecnologica e crypto all’interno del confronto sul futuro dell’industria del gioco.

Secondo Pulis, lo sviluppo del mercato passerà sempre di più da tecnologie come quantum computing, big data, DeFi, GameFi e Internet of Things, destinate a incidere sui prodotti, sui pagamenti, sulla sicurezza e sugli strumenti di gioco responsabile.

“SiGMA è già qualcosa di più di un expo del gioco. È una piattaforma dove gaming, tecnologia, finanza e innovazione si incontrano e dove un operatore può parlare nella stessa settimana con un regolatore, il fondatore di un exchange crypto e un venture capitalist”.

Guardando al 2030, la prospettiva è quella di una rete sempre più integrata, nella quale la componente tecnologica assumerà un peso crescente e l’intelligenza artificiale applicata al gioco responsabile sarà affrontata insieme alle nuove verticali di scommessa e all’evoluzione degli operatori tradizionali.

America Latina, Africa e Asia tra i mercati da osservare

Oltre all’Italia, SiGMA guarda con particolare interesse all’America Latina, all’Africa e ad alcune aree dell’Asia. La crescita della digitalizzazione, la presenza di popolazioni giovani e la progressiva apertura verso innovazione e regolamentazione possono accelerarne lo sviluppo nei prossimi anni.

“Diversi mercati emergenti sorprenderanno per velocità di crescita e capacità di attrarre investimenti”, prevede Farrugia. “Tuttavia, la regolamentazione rappresenta il vero punto di svolta: è il fattore che più di ogni altro determina la crescita sostenibile e la maturità di un mercato”.

Il confronto tra mercati consolidati e giurisdizioni emergenti sarà uno dei contenuti dell’appuntamento romano, con la possibilità per gli operatori italiani di conoscere tendenze, modelli normativi e opportunità internazionali senza uscire dal proprio Paese.

Il valore delle connessioni per le aziende

Per Pulis e Farrugia, il principale valore di SiGMA risiede nella capacità di concentrare in pochi giorni una rete di contatti qualificati. Gli eventi del gruppo, spiega Pulis, sono apprezzati dagli espositori per la combinazione tra traffico professionale, networking strutturato e una filosofia che privilegia la costruzione dei rapporti personali prima del business.

A Roma, un’impresa italiana potrà incontrare partner, fornitori, regolatori e investitori internazionali, accedendo al tempo stesso alle attività del gruppo nei settori dei media, dell’affiliazione, della risoluzione delle controversie e della responsabilità sociale.

“Il motivo principale per esserci è il valore delle connessioni”, conclude Farrugia. “A SiGMA si incontrano in pochi giorni persone e aziende che normalmente richiederebbero mesi di lavoro per essere raggiunte. È un’occasione unica per creare relazioni strategiche, scoprire nuove opportunità di business e avere una visione concreta delle tendenze che stanno plasmando il futuro dell’industria”.

La SiGMA Foundation e l’obiettivo di aiutare un milione di persone

La crescita commerciale è accompagnata dalle attività della SiGMA Foundation, impegnata in progetti in Etiopia, Uganda, Perù, Guatemala, Filippine e Brasile. L’obiettivo dichiarato è raggiungere almeno un milione di persone, contribuendo concretamente al contrasto della povertà.

Pulis lega proprio a questo traguardo la sua idea di successo: “Se nel 2030 potrò dire che SiGMA è diventata una piattaforma che genera business, innova il settore e, allo stesso tempo, ha cambiato la vita a un milione di persone, allora sarò molto più vicino all’idea di ‘milionaire’ come la intendo oggi”.

Categorie
Eventi

Lazio e Polymarket verso la rescissione, previsto un indennizzo per il club

Le parti lavorano alla risoluzione consensuale dell’accordo, che potrebbe chiudersi nelle prossime ore

La Lazio e Polymarket stanno lavorando a una risoluzione consensuale del rapporto che si chiuderà, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti internazionali, nelle prossime ore.

Dopo che la piattaforma è stata inserita nella blacklist dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che assimila il servizio a quello di un operatore di scommesse non autorizzato a operare sul mercato italiano, era un epilogo probabilmente inevitabile.

La risoluzione comporterebbe un danno d’immagine, ma potrebbe non comportare un danno economico. Secondo quanto trapela, infatti, Polymarket potrebbe versare un indennizzo a favore della società biancoceleste, in grado di coprire oltre una stagione di contratto anche senza esporre il brand.

Categorie
Eventi

Match fixing, ADM e Procura Generale dello Sport firmano le Linee Guida sui flussi anomali di scommesse

Le regole definiscono lo scambio di dati sui conti gioco riconducibili a tesserati e affiliati e rafforzano il contrasto alle combine sportive

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Procura Generale dello Sport presso il CONI hanno stipulato un documento congiunto con le Linee Guida per individuare e standardizzare il flusso delle comunicazioni in materia di match fixing.

Le Linee Guida, firmate dal direttore centrale di ADM, Mario Lollobrigida e dal procuratore generale dello sport del Coni, il prefetto Ugo Taucer, danno attuazione all’articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 119.

La norma prevede, in presenza di flussi anomali di scommesse sportive, che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ne dia comunicazione alla Procura Generale dello Sport presso il CONI, la quale può chiedere specifiche informazioni sugli avvenimenti interessati dai flussi anomali di scommesse realizzati mediante conti gioco intestati, direttamente o indirettamente, a soggetti tesserati o affiliati, ottenendo i dati anagrafici dei titolari dei conti di gioco utilizzati per le manipolazioni, con l’indicazione delle ragioni della riconducibilità ai soggetti tesserati o affiliati.

La Procura Generale dello Sport, ricevute le informazioni richieste, le trasmette alla competente Procura Federale per il prosieguo di competenza.

In presenza di un flusso anomalo di scommesse rilevato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Procura Federale interessata, con il supporto della Procura Generale dello Sport, potrà iscrivere il fascicolo di un procedimento avendo anche l’effettiva contezza dei soggetti tesserati e/o affiliati riconducibili all’evento sportivo, ovvero ulteriori tesserati e/o affiliati riconducibili ai predetti soggetti, che possano aver contravvenuto anche al vigente divieto di scommesse per la propria disciplina, seppur rilevante nel solo ambito sportivo.

Un analogo scambio di informazioni, per le medesime finalità, è previsto anche nel caso in cui la Procura Federale interessata abbia provveduto a iscrivere il fascicolo di un procedimento a seguito di una qualificata segnalazione proveniente da un soggetto diverso dall’ADM, sempre che quest’ultima riscontri il flusso anomalo segnalato.

Le Linee Guida costituiscono un ulteriore importante passo nella lotta alla manipolazione degli eventi sportivi, nella quale l’Italia, grazie ai sistemi di monitoraggio delle scommesse adottati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è all’avanguardia nel mondo.

La collaborazione e lo scambio di dati e informazioni fra l’Agenzia e la Procura Generale del CONI rafforzeranno la capacità di prevenzione delle possibili combine nello sport e di individuazione dei responsabili nell’ambito dei tesserati.

L’Agenzia sta perfezionando specifici strumenti informatici che, utilizzando l’intelligenza artificiale, ampliano ulteriormente le attività di analisi e monitoraggio dei flussi di dati delle scommesse sportive, con l’obiettivo di aumentare i presidi di legalità nel contrasto al match fixing.

Categorie
Eventi

Bgame News nuovo Top Partner del Bologna FC: contenuti esclusivi per i tifosi rossoblù

Il sito di informazione sportiva sigla un accordo con il club di Serie A

Il Bologna FC 1909 amplia il proprio network di partnership annunciando l’ingresso di Bgame News come nuovo Top Partner del club rossoblù. L’accordo punta a rafforzare il legame tra la società emiliana e il territorio attraverso la produzione di contenuti editoriali dedicati ai tifosi e agli appassionati di sport.

Bgame News è un magazine online specializzato nell’infotainment sportivo che propone notizie, approfondimenti, curiosità e racconti dedicati ai protagonisti e ai valori dello sport. La collaborazione con il Bologna si inserisce nella strategia del club di sviluppare relazioni con realtà imprenditoriali locali accomunate da una visione orientata alla crescita, all’innovazione e alla valorizzazione della comunità.

Grazie alla partnership, i sostenitori rossoblù potranno accedere a contenuti esclusivi pensati per offrire nuove chiavi di lettura sul mondo Bologna e arricchire l’esperienza dei tifosi sia dentro sia fuori dallo stadio.

Siamo orgogliosi di entrare nella famiglia del Bologna FC 1909 come Top Partner. Per Bgame News questa collaborazione rappresenta un’opportunità importante per valorizzare il racconto dello sport attraverso contenuti originali, autorevoli e coinvolgenti. Condividiamo con il Club valori come passione, innovazione e forte legame con il territorio. Insieme vogliamo offrire ai tifosi nuove esperienze editoriali e contribuire a rafforzare il dialogo tra la squadra, la città e la sua comunità, creando contenuti che sappiano informare, emozionare e coinvolgere”, ha dichiarato Massimo Bortolotti, amministratore delegato di Bgame News.

Sulla stessa linea Christoph Winterling, Chief Revenues Officer del Bologna FC 1909: “La partnership con Bgame News conferma la volontà del Club di collaborare con realtà del territorio capaci di creare contenuti di qualità e di coinvolgere la nostra comunità di tifosi. Insieme offriremo nuove opportunità di racconto e di engagement, arricchendo l’esperienza rossoblù dentro e fuori dal campo”.

Categorie
Eventi

Mondiali 2026 da record su Flashscore: oltre 12,6 miliardi di visualizzazioni

Messi il calciatore più cercato, Brasile primo mercato mondiale

I Mondiali 2026 hanno segnato nuovi record per Flashscore, piattaforma conosciuta in Italia con il nome di Diretta.it. Nei 55 giorni della competizione, 84,66 milioni di utenti unici hanno consultato risultati, statistiche e contenuti dedicati al torneo, generando complessivamente 12,62 miliardi di visualizzazioni.

A conquistare il primato assoluto è stata la finale tra Spagna e Argentina, che ha totalizzato 92,41 milioni di visualizzazioni e coinvolto 18,98 milioni di utenti unici. Nessun’altra partita aveva mai raggiunto numeri così elevati nella storia della piattaforma.

“I Mondiali rappresentano il nostro più grande banco di prova in termini di scalabilità e lo abbiamo superato meglio di quanto avessimo previsto”, ha dichiarato Martin Matějka, direttore marketing di Livesport, la società che sviluppa Flashscore.

Secondo Matějka, il torneo ha portato sulla piattaforma oltre 30 milioni di utenti in più rispetto a una normale estate, il doppio dell’incremento generato complessivamente dagli Europei e dalla Copa América. I risultati hanno inoltre superato di oltre il 20% le previsioni elaborate nella primavera del 2026.

La crescita più consistente è stata rilevata in America Latina e in alcuni dei Paesi ospitanti, tra cui Perù, Indonesia, Messico e Colombia. Con l’inizio della fase a eliminazione diretta è aumentato in maniera significativa anche l’utilizzo delle applicazioni mobili. Nel luglio 2026, tutte le piattaforme di Livesport hanno raggiunto complessivamente circa 122 milioni di utenti, stabilendo un nuovo record mensile.

Il torneo ha riscritto la classifica degli incontri più seguiti su Flashscore. Otto delle prime dieci partite di sempre si sono disputate durante i Mondiali 2026, mentre 15 incontri sono entrati nella top 20 per numero di utenti. Soltanto le sfide più importanti della Champions League riescono a raggiungere livelli di attenzione paragonabili.

Alle spalle della finale tra Spagna e Argentina si è piazzato l’ottavo di finale tra Argentina ed Egitto, seguito da 18,76 milioni di utenti e capace di generare 85,88 milioni di visualizzazioni.

Al terzo posto figura la finale per il terzo posto tra Francia e Inghilterra, con 18,50 milioni di utenti e 69,88 milioni di visualizzazioni. Nella top 15 è rimasta anche la partita della fase a gironi tra Portogallo e Uzbekistan, che ha raccolto 17,39 milioni di utenti e 63,87 milioni di visualizzazioni.

Il Brasile è stato il mercato con il maggiore coinvolgimento durante la competizione, raggiungendo 1,2 miliardi di visualizzazioni. Alle sue spalle si sono collocate la Francia, con 785,8 milioni, e l’Italia, con 650 milioni.

Numeri rilevanti anche in Colombia e Ghana, che hanno registrato rispettivamente 450,7 milioni e 436,8 milioni di visualizzazioni, confermando la forte crescita della piattaforma al di fuori del mercato europeo.

Sul fronte dei protagonisti, Lionel Messi ha chiuso il torneo in testa alla classifica dei calciatori più consultati, con 13,8 milioni di aperture del profilo. L’argentino ha preceduto Kylian Mbappé, fermatosi a 10,3 milioni, Cristiano Ronaldo con 7,3 milioni e Mikel Oyarzabal con 7,2 milioni.

Spagna e Argentina sono state invece le nazionali più seguite, entrambe con 14,4 milioni di visualizzazioni del profilo. Seguono Francia, con 13,7 milioni, e Portogallo, con 12 milioni.

L’Argentina ha guidato anche la classifica delle nuove aggiunte tra le “squadre del cuore”, scelta da 1,6 milioni di utenti. La Spagna ha raccolto 1,4 milioni di preferenze, davanti a Francia con 1,3 milioni e Portogallo con un milione.

Categorie
Eventi

LeoVegas Group, Giordano: “L’Italia è un mercato strategico, continueremo a investire su tutela del giocatore e innovazione”

A un anno dalla nomina, Carmine Giordano (LeoVegas Group) fa il punto sul mercato italiano del gioco online e presenta la nuova campagna con Teo Teocoli

A un anno dalla nomina, Carmine Giordano, Country Manager Italia di LeoVegas Group, traccia un bilancio positivo, sottolineando il rafforzamento del posizionamento del Gruppo sul tema del gioco responsabile e i riconoscimenti ottenuti agli EGR Italy Awards 2025 e agli Italian Gaming Awards 2026.

Giordano ha spiegato in un’intervista ad Agimeg che l’Italia è considerata un mercato strategico, nel quale il Gruppo continuerà a investire in comunicazione, tutela del consumatore e innovazione, mantenendo il cliente al centro della propria strategia.

È trascorso circa un anno dal suo ingresso come Country Manager per l’Italia di LeoVegas Group. Qual è il bilancio di questi primi dodici mesi? Quali obiettivi ritiene di aver raggiunto e quali sono invece le principali sfide ancora aperte nel mercato italiano?

“Il bilancio di questi primi dodici mesi è decisamente positivo. Abbiamo consolidato ulteriormente l’impegno e il posizionamento di LeoVegas Group sul tema del gioco responsabile, che per noi rappresenta un principio che guida in modo trasversale tutto ciò che facciamo. Tra i risultati raggiunti, sono inoltre particolarmente orgoglioso dei riconoscimenti ottenuti come il premio di Casinò Operatore dell’Anno agli EGR Italy Awards 2025 e il Social Engagement Award agli Italian Gaming Awards 2026. Sono segnali importanti, che confermano il valore del lavoro svolto dal team italiano e la solidità della strategia che stiamo portando avanti insieme al Gruppo.

L’Italia per il Gruppo rappresenta un mercato strategico e, proprio per questo, abbiamo scelto di investire ulteriormente nella sensibilizzazione sul gioco responsabile e in una comunicazione sempre più chiara, semplice ed efficace. È una direzione che continuerà a orientare anche le nostre scelte future.

In questo percorso c’è poi una costante: abbiamo continuato a mettere il cliente al centro della nostra strategia, lavorando per offrire un’esperienza di intrattenimento digitale sempre più sicura, trasparente e responsabile. È una visione che si riflette tanto nelle nostre campagne di comunicazione quanto nell’esperienza di prodotto, nelle attività di supporto e nella relazione quotidiana con gli utenti.

Le sfide? Naturalmente non mancano. Quello italiano è uno dei mercati più competitivi d’Europa, con operatori di grandi dimensioni e scenari in continua evoluzione. La nostra sfida è continuare a crescere mantenendo sempre elevati gli standard di qualità, innovazione e responsabilità, valorizzando il nostro approccio mobile-first e la forza internazionale del Gruppo LeoVegas e di MGM Resorts International”.

Il mercato italiano del gioco online sta vivendo una fase di profonda evoluzione, tra il riordino normativo e le nuove concessioni. Come si sta muovendo LeoVegas Group in questo scenario e quali opportunità vede per il Gruppo?

“LeoVegas Group è un operatore nativamente digitale e, in questa fase, guarda con grande attenzione all’evoluzione del quadro normativo e al tema delle nuove concessioni. Si tratta di un passaggio importante, che contribuirà a definire il contesto competitivo dei prossimi anni e che può rappresentare un’opportunità per rafforzare ulteriormente la solidità e la sostenibilità del mercato regolamentato.

Pur essendo un operatore online, osserviamo con attenzione anche l’evoluzione più ampia del settore: il mercato si sta muovendo verso esperienze sempre più integrate e coerenti, nelle quali il cliente si aspetta semplicità, continuità e qualità indipendentemente dal canale. Il nostro punto di riferimento resta sempre lo stesso: l’utente. Crediamo che l’evoluzione del settore debba andare nella direzione di un ecosistema sempre più sicuro, trasparente e responsabile, capace di coniugare innovazione, tutela del consumatore e competitività.

Siamo fiduciosi che istituzioni e autorità abbiano tutte le competenze necessarie per accompagnare questa fase di trasformazione. Come LeoVegas Group, inoltre, siamo membri storici di LOGiCO e crediamo molto nel valore del confronto tra operatori, associazioni di categoria e istituzioni, perché solo attraverso un dialogo costruttivo è possibile sostenere una crescita equilibrata e di lungo periodo del comparto”.

LeoVegas Group rimarrà un operatore di puro online o pensate a un’evoluzione anche sul mercato retail, magari partecipando al prossimo bando di gara?

“Noi crediamo in un mercato in cui i diversi canali possano evolvere in modo coerente e integrato, ma la nostra identità e il nostro focus restano fortemente digitali. Il nostro target è l’utente nativamente online ed è su questo segmento che continuiamo a concentrare strategia, investimenti e innovazione. Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza digitale sempre più evoluta, intuitiva e sicura, pienamente in linea con le aspettative di un consumatore che oggi cerca qualità, immediatezza e affidabilità in ogni interazione con il brand”.

LeoVegas Group ha sempre puntato sull’innovazione tecnologica. Quanto queste tecnologie possono contribuire all’esperienza degli utenti ma anche alla tutela del giocatore?

“L’innovazione tecnologica fa parte del DNA di LeoVegas Group e rappresenta uno degli strumenti più importanti per migliorare l’esperienza degli utenti e rafforzare la tutela del giocatore. Da tempo investiamo in strumenti avanzati e modelli predittivi che ci aiutano a intercettare tempestivamente eventuali comportamenti a rischio e a intervenire in modo sempre più efficace sul fronte della prevenzione. In quest’ambito la tecnologia è una leva preziosa, perché consente di leggere i segnali con maggiore tempestività e di accompagnare gli utenti in un contesto di gioco più consapevole e protetto.

Questo approccio si inserisce in una visione più ampia che da sempre caratterizza LeoVegas Group. Penso, ad esempio, a LeoSafePlay, la nostra piattaforma dedicata al gioco responsabile, che mette a disposizione strumenti concreti come limiti personalizzati, contenuti informativi e percorsi di autovalutazione.

Allo stesso tempo, per noi la tecnologia non sostituisce mai il fattore umano. Accanto agli strumenti innovativi ci sono persone, competenze e formazione continua. Disponiamo di team dedicati e investiamo costantemente nella formazione, perché crediamo che la tutela dell’utente richieda sì innovazione, ma anche sensibilità, esperienza e capacità di relazione. È dall’integrazione tra tecnologia e competenza umana che nasce un’esperienza davvero sicura e responsabile”.

Oggi presentate Teo Teocoli come ambassador della nuova campagna sul Gioco Responsabile. Perché avete scelto proprio lui e quale messaggio volete trasmettere ai giocatori? In che modo questa campagna si inserisce nella vostra strategia complessiva sulla sostenibilità e sul gioco responsabile?

“La scelta di Teo Teocoli nasce dalla volontà di dare continuità e al tempo stesso nuova forza al nostro percorso di comunicazione sul gioco responsabile che avevamo avviato nell’ultima campagna realizzata nel 2025, dove il protagonista era “nonno Leo”. Oggi abbiamo scelto di evolvere quella figura optando per un’icona dell’intrattenimento italiano, capace di unire grande riconoscibilità, credibilità e una forte vicinanza al pubblico.

Teo Teocoli rappresenta molto bene il tipo di linguaggio che vogliamo adottare: diretto, immediato, coinvolgente, ma allo stesso tempo capace di veicolare un messaggio serio e importante. Attraverso la sua personalità e il richiamo a personaggi entrati nell’immaginario collettivo, la campagna riesce a catturare l’attenzione e a parlare di responsabilità in modo efficace, accessibile e memorabile. Il messaggio che vogliamo trasmettere è chiaro: il gioco deve rimanere un’esperienza di intrattenimento sana e consapevole. Per noi sensibilizzare significa proprio questo, cioè promuovere una cultura della responsabilità che aiuti le persone a vivere il gioco nel modo corretto.

Questa campagna si inserisce perfettamente nella nostra visione complessiva. Il gioco responsabile è uno dei pilastri della sostenibilità del nostro business: è una responsabilità concreta che guida le nostre scelte, il nostro modo di comunicare e il nostro impegno di lungo periodo sul mercato italiano”.

Negli ultimi anni il concetto di Gioco Responsabile è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico. Secondo lei, qual è oggi la sfida più importante: sensibilizzare i giocatori, combattere il gioco illegale o trovare un equilibrio tra tutela dei consumatori e sviluppo del mercato regolamentato?

“Credo che queste tre sfide siano profondamente connesse e che non possano essere affrontate separatamente. Il punto di partenza, a mio avviso, deve essere sempre lo stesso: mettere l’utente al centro. Quando operatori, istituzioni e tutti gli attori della filiera condividono questo approccio, diventa possibile costruire un ecosistema fondato sulla fiducia, sulla trasparenza e sulla responsabilità. Ed è proprio questo equilibrio a rappresentare oggi la sfida più importante: garantire la massima tutela del consumatore e, allo stesso tempo, favorire uno sviluppo sano, sostenibile e competitivo del mercato regolamentato. È quella che mi piace definire “supply chain della responsabilità”.

Oggi gli operatori sono chiamati a fare un passo in più. Non basta più offrire una piattaforma: bisogna proporre un’esperienza di intrattenimento digitale di qualità, sicura, controllata e realmente orientata al valore per l’utente. Solo così si può rafforzare la fiducia nel mercato legale, promuovere comportamenti più consapevoli e contribuire a creare le condizioni per una crescita equilibrata del settore nel lungo periodo”, ha concluso.

Categorie
Eventi

ADM entra nella Cabina di Regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli partecipa ai lavori del nuovo organismo istituito presso il Ministero dell’Agricoltura per coordinare le attività di vigilanza e contrastare frodi e illeciti

Si è ufficialmente insediata venerdì scorso, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, la Cabina di Regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare presieduta dal Ministro Francesco Lollobrigida.

Durante l’incontro, il Gruppo di Lavoro, che riunisce rappresentanti delle principali amministrazioni e forze impegnate nella tutela della qualità delle produzioni agroalimentari, nella prevenzione e repressione delle frodi e nella salvaguardia degli interessi dei cittadini e delle imprese del settore, ha definito gli indirizzi operativi e le priorità che guideranno i lavori nei prossimi mesi, in un’ottica di collaborazione e condivisione delle competenze.

Come previsto dalla Legge n. 75 del 21 aprile 2026, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli partecipa di diritto ai lavori della Cabina di Regia con la presenza del Direttore Antifrode.

Al termine dell’evento, il cons. Sergio Gallo ha dichiarato: “Essere parte attiva della Cabina di Regia è motivo di grande orgoglio e soddisfazione per l’Agenzia delle Dogane e, in particolare, per la Direzione Antifrode che mi pregio di guidare. Questo gruppo di lavoro rappresenta un importante luogo di confronto permanente tra amministrazioni, forze di polizia, organismi di controllo e rappresentanze del settore produttivo. Sono certo che il lavoro comune consentirà di individuare priorità operative condivise e di orientare le attività di vigilanza verso i fenomeni che maggiormente incidono sulla competitività delle imprese e sulla fiducia dei consumatori”.

Tra i compiti della Cabina figurano la promozione della collaborazione tra gli organi di controllo per un incremento dell’efficacia dei controlli finalizzati alla prevenzione e alla repressione degli illeciti, a tutela dei cittadini e degli imprenditori del settore agroalimentare, la redazione annuale del Piano operativo dei controlli agroalimentari in cui sono individuate le prioritarie azioni coordinate di controllo e la promozione di campagne straordinarie di controllo per la salvaguardia delle produzioni italiane e per il contrasto alle frodi comunitarie e alle pratiche sleali.

Categorie
Eventi

Stati Generali ADM: dal riordino del gioco fisico al contrasto dell’illegalità, passando per la tutela dei consumatori. Confronto tra Governo, ADM e operatori del settore

Il riordino del gioco fisico pronto per il Consiglio dei Ministri. Grazie all’intelligenza artificiale contrasto più mirato al gioco illegale e alla tutela dei soggetti più deboli

Si è svolta ieri, a Palazzo Wedekind, la sessione dedicata al settore dei giochi nell’ambito della terza edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dal titolo “Il bilanciamento delle regole del gioco legale come contrasto al gioco illegale e alla prevenzione del gioco minorile”.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico e degli operatori del comparto, che si sono confrontati anche sulle strategie di contrasto alla manipolazione degli eventi sportivi connessi alle scommesse.

Leo: “La riforma del gioco fisico è pronta ed è al vaglio del Governo”

Tra i primi interventi, quello del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo: “Innanzi tutto va rilevato che l’agenzia ha dato un notevole contributo nell’incremento del gettito complessivo e al tempo stesso ha rafforzato il lavoro anche negli ambiti extratributari. Inoltre mi piace sottolineare il contributo che l’agenzia offre nell’attuazione della riforma fiscale”.

“I comparti interessati sono sostanzialmente tre. Il comparto dei giochi, il comparto doganale e il comparto delle accise. Per quanto riguarda il comparto dei giochi, va detto che nel settore del gioco online abbiamo completato tutto l’iter legislativo, le concessioni sono già in essere e stiamo lavorando sui giochi fisici. Per quanto riguarda il riordino del settore del gioco fisico, abbiamo già avviato un percorso legislativo attualmente all’esame della presidenza del consiglio dei ministri e aspettiamo di poterlo trattare in uno dei prossimi consigli dei ministri questa tematica”.

“Il tema dei giochi fisici è di grande complessità, richiede un equilibrio tra esigenze erariali, la tutela dell’ordine pubblico, la protezione dei consumatori e la salvaguardia dei soggetti più vulnerabili. Bisognerà trovare una soluzione organica e coerente per garantire i meccanismi di controllo della legalità e garantire condizioni di concorrenza equilibrata tra gli operatori e una più efficace tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. Questa impostazione serve anche per assicurare una competitività al nostro paese”, ha concluso Leo agli Stati Generali ADM.

Alesse: “Riqualificazione dell’offerta, prevenzione dei comportamenti patologici e contrasto a gioco illegale gli obiettivi dell’Agenzia”

“Grazie alla legge numero 41 del 2024 sulla riforma del gioco, stiamo facendo degli enormi passi in avanti e il MEF sta lavorando per superare le divergenze normative”, ha dichiarato Roberto Alesse, Direttore dell’Agenzia.

“Tra gli obiettivi dell’Agenzia c’è, in particolare, la riqualificazione dell’offerta e la prevenzione dei comportamenti patologici. In questo percorso abbiamo operato con la consapevolezza di fare scelte coraggiose e di non semplice attuazione e i risultati conseguiti si stanno rivelando soddisfacenti”.

“Resta centrale, nello specifico, l’impegno dell’Agenzia nel contrasto all’illegalità. Le nuove slot evolute destinate a sostituire quelle attuali saranno certificate e saranno controllate da remoto proprio per evitare comportamenti patologici“, ha detto.

“Proteggere cittadini e gioco legale”

“Ci stiamo muovendo anche per fermare un fenomeno illegale, il match fixing, pratica che consiste nell’alterare il risultato di un evento sportivo al fine di ottenere vantaggi. In merito a ciò l’Agenzia vuole confrontarsi con gli operatori per capire come contrastarlo”.

“L’azione dell’Agenzia continuerà ad essere mirata alla protezione dei cittadini e delle pratiche di gioco legali e vogliamo avvalerci di questa sede proprio per proseguire con questo obiettivo”, ha concluso.

Alesse: “Dai giochi oltre 11 miliardi di euro di introiti nel 2025”

“L’area dei giochi conferma un andamento sostanzialmente inalterato, con introiti di circa 11 miliardi e mezzo di euro. Quanto agli esiti della vigilanza tributaria, l’Agenzia ha interpretato la sua funzione di garante della legalità in modo sempre più incisivo”.

“Siamo stati in grado di ottimizzare i controlli, riducendoli dove possibile e rendendoli più selettivi senza comprometterne la loro efficacia. Al tempo stesso, ove necessario, abbiamo rafforzato i presidi”.

“Nel comparto del gioco pubblico – ha aggiunto -, noto per la pluralità di interessi coinvolti, è stato rafforzato il monitoraggio sul territorio. Lo testimonia l’aumento degli esercizi controllati, quasi 23.000 rispetto ai circa 19.000 dell’anno precedente”.

“Una crescita altrettanto significativa ha riguardato i siti web inibiti, che nel 2025 sono stati 1.038, ben 317 in più del 2024. Parallelamente si è registrato un miglioramento della compliance da parte degli operatori. Il numero delle sanzioni applicate è sceso da circa 3.300 nel 2024 a circa 2.600 nel 2025″.

Dogane, accise e gioco online: l’Agenzia accelera sull’intelligenza artificiale

“L’intelligenza artificiale può rappresentare un fattore abilitante per il rafforzamento della capacità analitica, del presidio operativo e della qualità dei controlli”.

“Operando secondo criteri di governo, tracciabilità, sicurezza e costante supervisione umana, l’intelligenza artificiale può supportare svariate svariate funzioni in tutti i settori di competenza dell’Agenzia”.

“Si consideri il contrasto all’offerta illegale di gioco sul web, il rafforzamento della compliance degli operatori doganali, l’analisi automatizzata su immagini di prodotti assoggettati ad accisa. L’evoluzione digitale sta prestando un fattivo contributo in termini di semplificazione”.

Riforma fiscale: accise, dogane e gioco pubblico al centro

“Nei settori della dogana, delle accise e del gioco, le scelte del legislatore richiedono una preventiva, rigorosa analisi giuridico-finanziaria e una successiva puntuale attuazione. I risultati raggiunti sul piano della qualità della normativa confermano la bontà di tali scelte organizzative, in un quadro generale segnato dall’avanzamento della riforma fiscale”.

“Con grande costanza è poi proseguita la redazione delle disposizioni sul riordino del settore del gioco fisico. Elaborato un primo schema di articolato, l’Agenzia sta esaminando e recependo le valutazioni rese in merito dall’autorità politica”.

Alesse: “Le società non sono più legate alla dimensione fisica”

“È sempre la sessione dedicata ai giochi pubblici a sollecitare in me riflessioni di carattere più generale. La storia dell’umanità ha sempre risposto a una logica dicotomica tra bene e male e, rispetto a questo assunto, oggi non regge più quell’impostazione filosofica secondo cui le società che funzionano meglio sono quelle con pochi abitanti. Questo principio non vale più, perché le società sono ormai virtuali e quindi globali”.

“Dobbiamo capire dove stiamo andando dal punto di vista sociologico, perché il linguaggio è ormai cambiato e la rivoluzione digitale sta trasformando il processo stesso di formazione del pensiero umano. Stiamo uscendo da una fase di stampo tradizionale e il mondo tende ormai a dividersi soltanto tra Stati di diritto e Stati commerciali”, ha aggiunto.

“Un modello di confronto strategico per il sistema Paese”

“L’idea degli Stati Generali è un’idea valida. Nel momento in cui ho compreso che l’amministrazione dell’ADM è strategica per il Paese e che necessita di un’interlocuzione costante e dinamica con il mondo economico legato a queste materie, ho ritenuto fondamentale creare uno spazio di confronto che ci aiutasse a servire in maniera efficiente il sistema Paese”.

“L’idea degli Stati Generali ci ricorda anche che ciascuno di noi ha un ruolo diverso da svolgere. Il ruolo della pubblica amministrazione, e quindi dell’ADM, deve restare imparziale: applicare la legge in modo rigoroso e avere come unica bussola la salvaguardia della legalità”.

“Abbiamo instaurato un rapporto corretto e sostanziale con tutti gli stakeholder, che oggi si rivolgono alla nostra amministrazione in modo formale e nel pieno rispetto del ruolo istituzionale dell’ADM”, ha concluso Alesse.

Lollobrigida: “Abbiamo l’obiettivo di rafforzare il gioco pubblico attraverso standard elevati”

Mario Lollobrigida, Direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è intervenuto durante la Sessione Giochi “Le regole del gioco legale per il contrasto al gioco illegale e la prevenzione del gioco minorile” degli Stati Generali ADM.

“Questa sessione degli Stati Generali è incentrata sulle regole del gioco legale come strumento di contrasto all’illegalità e di protezione dei minori. Il contrasto al gioco illegale ha assunto una rilevanza particolare per l’ADM, che opera principalmente attraverso l’inibizione dei siti illegali e si inserisce in un modello integrato tra intelligence amministrativa e strumenti repressivi”.

“A questo si aggiungono le attività sul territorio svolte insieme alle forze di polizia. Inoltre, i software per l’analisi dei flussi di gioco ci consentono di effettuare controlli e analisi mirate”.

Gioco minorile e match fixing, ADM rafforza controlli e governance

“Monitoriamo periodicamente l’offerta di gioco a distanza e disponiamo di strumenti per l’analisi del gioco problematico. L’incontro degli Stati Generali ci aiuterà a comprendere quali siano i margini di miglioramento”.

“Il sistema nazionale si basa sulla legge 401 del 1989 e, con le nuove disposizioni introdotte dal decreto del 2025, è stata rafforzata la giustizia sportiva, introducendo elementi innovativi: è stato configurato uno scambio informativo per individuare condotte illecite attraverso strumenti di data analysis e intelligenza artificiale, così da comprendere eventuali pattern anomali”.

“Questo fenomeno ha ormai una dimensione internazionale e le tematiche affrontate in questa sessione evidenziano la necessità di un approccio regolatorio evoluto. L’ADM, nel suo ruolo di regolatore e autorità di controllo, vuole promuovere una governance che sia efficace e sostenibile dal punto di vista economico e sociale. L’obiettivo è rafforzare il gioco pubblico attraverso standard elevati, capaci di tutelare gli utenti e salvaguardare gli aspetti economici”, ha concluso.

“Sulle azioni illegali, è importante il ruolo di tutta la filiera. La parte più rilevante è sul gioco online, in cui ci sono più infiltrazioni. Sul gioco terrestre ovviamente cercheremo di contrastare quei pochi spazi di illegalità che ancora ci sono”.

Gioco illegale e siti clone: ADM punta su cooperazione internazionale

“Sul problema dei siti clone – ha aggiunto – che colpiscono direttamente i concessionari, il lavoro fatto nel 2025 deve essere la base per continuare a migliorare. Il problema è la riproduzione continua, per questo è necessario trovare un sistema a livello internazionale che vada a colpire questo genere di attività. In alcuni paesi è ancora più difficile questo compito, che rappresenta la sfida da vincere nei i prossimi anni”.

“Per quanto riguarda il gioco minorile è vero che tutto può iniziare con lo smartphone. Le loot boxes, ad esempio, sono un’anticamera del gioco d’azzardo, che attira e non poco i minori. Noi come Agenzia stiamo lavorando con azioni di sensibilizzazione nelle scuole, ma chiaramente non ci possiamo sostituire ai docenti. L’idea è quella di formare il personale scolastico in modo tale che possano proseguire questo lavoro”.

Match fixing: nuovi sistemi basati su AI per individuare eventi sospetti

“In merito al match fixing, abbiamo un’esperienza notevole pluriennale. Grazie ai dati raccolti in Italia in tempo reale possiamo intervenire tempestivamente con segnalazioni alle autorità competenti. Quindi anche qui stiamo implementando i sistemi per essere ancora più efficienti anche grazie all’intelligenza artificiale. Ci auguriamo dunque di aumentare il numero di eventi intercettati”.

“Un’azione singola, ad esempio, che può essere ininfluente ai fini del risultato può essere invece decisiva per quanto riguarda le scommesse. Il caso recente del portiere, è un esempio calzante in tal senso. Per fortuna siamo riusciti a rilevare anche questo”.

“Riuscire a bloccare la corresponsione delle vincite o la confisca sono dei mezzi che continueremo ad attuare e che possono scoraggiare le azioni fraudolente”, ha concluso.

Categorie
Eventi

Forbes Italia e SiGMA lanciano la Top 50 del gioco legale: verso SiGMA World 2026

La Top 50 racconterà i profili più influenti del gioco legale prima dell’evento di Roma

Una importante ed innovativa iniziativa, firmata Forbes Italia e SiGMA Group, farà da apripista al percorso che porterà verso SiGMA World 2026, la più grande e partecipata manifestazione dedicata al gioco pubblico, che si terrà a novembre a Roma.

La Top 50 del Gioco Legale di Stato è un progetto che, più che stilare una classifica, cerca di raccontare chi sta davvero incidendo sull’evoluzione del settore. L’iniziativa nasce come una lettura dell’ecosistema del gioco legale, in una stagione in cui il comparto è chiamato a confrontarsi con temi centrali come regolazioneinnovazione tecnologicaresponsabilitàtutela dei giocatori e qualità del dibattito pubblico.

Secondo quanto riportato nella presentazione dell’iniziativa, nell’articolo a firma Tony Colapinto pubblicato da SiGMA, la Top 50 punta a individuare figure che, in ruoli diversi, incidono sullo sviluppo del settore: professionisti della compliance e della regolazione, operatori dell’innovazione, esperti di gioco responsabile, accademici, analisti e media.

La Top 50 verso SiGMA World 2026 a Roma

Il progetto si inserisce, come detto, nel percorso che porterà a SiGMA World 2026, in programma alla Fiera di Roma dal 2 al 5 novembre 2026. La pubblicazione della Top 50 è prevista nelle settimane precedenti l’evento e avrà l’obiettivo di offrire una mappa dei nomi, delle competenze e delle visioni che stanno contribuendo a definire il futuro del mercato italiano.

Categorie
Eventi

Eman Pulis (Sigma World): Roma può diventare il centro della nuova iGaming economy italiana

Pulis: “Puntiamo al dialogo tra operatori, autorità di regolamentazione, investitori e innovatori”

Saper leggere in anticipo quali saranno gli sviluppi del mercato del gaming internazionale e sviluppare eventi che producono importanti benefici economici e reputazionali di grande impatto per città e imprese, sono due delle caratteristiche che rendono unica l’attività di Eman Pulis, imprenditore maltese e fondatore di SiGMA Group. In dodici anni ha costruito una piattaforma internazionale capace di abbracciare mercati e continenti, mantenendo un livello di coerenza industriale raramente visto nel settore degli eventi. Quello che oggi appare come un ecosistema globale nasce, tuttavia, da un’intuizione che all’inizio sembrava quasi anticipare i tempi.

La sua forza è saper giocare d’anticipo su quelli che saranno gli sviluppi imprenditoriali del settore del gaming, trasformando città, imprese e lavoratori in un unico centro di interesse, con vantaggi per tutti. Ha inventato un modello esclusivo, di successo, che ha conquistato imprese e città in tutto il mondo e che dallo scorso anno è sbarcato anche a Roma.

Nell’edizione dello scorso anno, come riporta Forbes Italia, la prima edizione del Sigma World a Roma ha avuto un impatto economico di quasi 100 milioni di euro, con proiezioni che indicano un potenziale compreso tra 134 e 168 milioni di euro all’anno entro la fine del decennio. Roma ha accolto circa 30.000 delegati nel 2025, con una crescita prevista fino a 42.000-50.000 delegati internazionali entro il 2030. Queste cifre non si limitano ai report, ma si traducono in flussi tangibili lungo l’intera catena di approvvigionamento urbana: ospitalità, trasporti, logistica, organizzazione di eventi e servizi.

“Quando ho iniziato, molti pensavano che il settore fosse già saturo” – afferma Eman Pulis. “L’industria della tecnologia e dell’iGaming già contava su eventi consolidati negli Stati Uniti, in Asia e a Londra. Inserirsi in quel calendario non solo era difficile, ma sembrava anche inutile. Eppure, il punto non era aggiungere un’altra Expo, ma cambiare la logica stessa dell’evento, puntando sule relazioni umane prima degli affari, il networking come motore principale, la comunità come infrastruttura”.

In questo piano, l’Italia non è soltanto una tappa europea. È un hub. Il mercato italiano è ora il secondo più grande in Europa, ma ha ancora margini di crescita, in particolare nel segmento online. “A differenza del Regno Unito, che è maturo, l’Italia è ancora in fase di sviluppo – spiega Pulis – e questo significa opportunità”. Accanto alla dimensione economica, nella visione dell’imprenditore emerge un elemento meno tangibile ma centrale: la fiducia. “Malta e l’Italia si capiscono. C’è un’affinità naturale”.

È in questo contesto che emerge la posizione più chiara di Pulis sulla questione della regolamentazione. “Il gioco regolamentato è l’unica via da seguire”. La sua non è una dichiarazione di principio, ma un’analisi economica del settore. “Vietare o tassare eccessivamente il gioco online – sostiene – non elimina il fenomeno: lo sposta verso operatori offshore, privi di supervisione e garanzie. Se ci sono troppe restrizioni per gli operatori legali o se questi sono eccessivamente tassati, il mercato legale si restringe e quello illegale cresce”. Si tratta di un delicato equilibrio che coinvolge la politica, le istituzioni e l’industria. Il rischio, secondo Pulis, è che il gioco legale gestito dallo Stato possa diventare una leva di consenso politico, compromettendo la stabilità del sistema. “Quando il settore viene utilizzato come arma politica, tutti perdono: le aziende, i lavoratori, ma soprattutto i consumatori”.

In questo scenario, SiGMA World mira a posizionarsi come piattaforma di dialogo. Non solo tra gli operatori, ma anche tra le autorità di regolamentazione di diverse giurisdizioni, gli investitori e gli innovatori “L’assenza di dialogo danneggia tutti”, osserva Pulis. Non è un vicolo cieco, ma una linea di lavoro. E forse è proprio in questa tensione – tra regolamentazione e mercato, tra locale e globale, tra profitto e responsabilità – che è in gioco il futuro dell’intero ecosistema.

C’è anche un’altra dimensione che distingue il percorso di SiGMA: la componente filantropica. Non come una cornice da mostrare, ma come un pilastro strutturale. “La SiGMA Foundation è al centro di ciò che facciamo”, afferma Pulis. L’obiettivo è generare un impatto positivo su almeno un milione di persone che vivono in condizioni di povertà. Ma al di là dei numeri, è il cambiamento di prospettiva a essere significativo”.