Pulis: “Puntiamo al dialogo tra operatori, autorità di regolamentazione, investitori e innovatori”
Saper leggere in anticipo quali saranno gli sviluppi del mercato del gaming internazionale e sviluppare eventi che producono importanti benefici economici e reputazionali di grande impatto per città e imprese, sono due delle caratteristiche che rendono unica l’attività di Eman Pulis, imprenditore maltese e fondatore di SiGMA Group. In dodici anni ha costruito una piattaforma internazionale capace di abbracciare mercati e continenti, mantenendo un livello di coerenza industriale raramente visto nel settore degli eventi. Quello che oggi appare come un ecosistema globale nasce, tuttavia, da un’intuizione che all’inizio sembrava quasi anticipare i tempi.
La sua forza è saper giocare d’anticipo su quelli che saranno gli sviluppi imprenditoriali del settore del gaming, trasformando città, imprese e lavoratori in un unico centro di interesse, con vantaggi per tutti. Ha inventato un modello esclusivo, di successo, che ha conquistato imprese e città in tutto il mondo e che dallo scorso anno è sbarcato anche a Roma.
Nell’edizione dello scorso anno, come riporta Forbes Italia, la prima edizione del Sigma World a Roma ha avuto un impatto economico di quasi 100 milioni di euro, con proiezioni che indicano un potenziale compreso tra 134 e 168 milioni di euro all’anno entro la fine del decennio. Roma ha accolto circa 30.000 delegati nel 2025, con una crescita prevista fino a 42.000-50.000 delegati internazionali entro il 2030. Queste cifre non si limitano ai report, ma si traducono in flussi tangibili lungo l’intera catena di approvvigionamento urbana: ospitalità, trasporti, logistica, organizzazione di eventi e servizi.
“Quando ho iniziato, molti pensavano che il settore fosse già saturo” – afferma Eman Pulis. “L’industria della tecnologia e dell’iGaming già contava su eventi consolidati negli Stati Uniti, in Asia e a Londra. Inserirsi in quel calendario non solo era difficile, ma sembrava anche inutile. Eppure, il punto non era aggiungere un’altra Expo, ma cambiare la logica stessa dell’evento, puntando sule relazioni umane prima degli affari, il networking come motore principale, la comunità come infrastruttura”.
In questo piano, l’Italia non è soltanto una tappa europea. È un hub. Il mercato italiano è ora il secondo più grande in Europa, ma ha ancora margini di crescita, in particolare nel segmento online. “A differenza del Regno Unito, che è maturo, l’Italia è ancora in fase di sviluppo – spiega Pulis – e questo significa opportunità”. Accanto alla dimensione economica, nella visione dell’imprenditore emerge un elemento meno tangibile ma centrale: la fiducia. “Malta e l’Italia si capiscono. C’è un’affinità naturale”.
È in questo contesto che emerge la posizione più chiara di Pulis sulla questione della regolamentazione. “Il gioco regolamentato è l’unica via da seguire”. La sua non è una dichiarazione di principio, ma un’analisi economica del settore. “Vietare o tassare eccessivamente il gioco online – sostiene – non elimina il fenomeno: lo sposta verso operatori offshore, privi di supervisione e garanzie. Se ci sono troppe restrizioni per gli operatori legali o se questi sono eccessivamente tassati, il mercato legale si restringe e quello illegale cresce”. Si tratta di un delicato equilibrio che coinvolge la politica, le istituzioni e l’industria. Il rischio, secondo Pulis, è che il gioco legale gestito dallo Stato possa diventare una leva di consenso politico, compromettendo la stabilità del sistema. “Quando il settore viene utilizzato come arma politica, tutti perdono: le aziende, i lavoratori, ma soprattutto i consumatori”.
In questo scenario, SiGMA World mira a posizionarsi come piattaforma di dialogo. Non solo tra gli operatori, ma anche tra le autorità di regolamentazione di diverse giurisdizioni, gli investitori e gli innovatori “L’assenza di dialogo danneggia tutti”, osserva Pulis. Non è un vicolo cieco, ma una linea di lavoro. E forse è proprio in questa tensione – tra regolamentazione e mercato, tra locale e globale, tra profitto e responsabilità – che è in gioco il futuro dell’intero ecosistema.
C’è anche un’altra dimensione che distingue il percorso di SiGMA: la componente filantropica. Non come una cornice da mostrare, ma come un pilastro strutturale. “La SiGMA Foundation è al centro di ciò che facciamo”, afferma Pulis. L’obiettivo è generare un impatto positivo su almeno un milione di persone che vivono in condizioni di povertà. Ma al di là dei numeri, è il cambiamento di prospettiva a essere significativo”.