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Stati Generali ADM: dal riordino del gioco fisico al contrasto dell’illegalità, passando per la tutela dei consumatori. Confronto tra Governo, ADM e operatori del settore

Gli interventi del vice ministro Maurizio Leo, del direttore di Adm Roberto Alesse e del direttore dei giochi Adm Mario Lollobrigida

Il riordino del gioco fisico pronto per il Consiglio dei Ministri. Grazie all’intelligenza artificiale contrasto più mirato al gioco illegale e alla tutela dei soggetti più deboli

Si è svolta ieri, a Palazzo Wedekind, la sessione dedicata al settore dei giochi nell’ambito della terza edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dal titolo “Il bilanciamento delle regole del gioco legale come contrasto al gioco illegale e alla prevenzione del gioco minorile”.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico e degli operatori del comparto, che si sono confrontati anche sulle strategie di contrasto alla manipolazione degli eventi sportivi connessi alle scommesse.

Leo: “La riforma del gioco fisico è pronta ed è al vaglio del Governo”

Tra i primi interventi, quello del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo: “Innanzi tutto va rilevato che l’agenzia ha dato un notevole contributo nell’incremento del gettito complessivo e al tempo stesso ha rafforzato il lavoro anche negli ambiti extratributari. Inoltre mi piace sottolineare il contributo che l’agenzia offre nell’attuazione della riforma fiscale”.

“I comparti interessati sono sostanzialmente tre. Il comparto dei giochi, il comparto doganale e il comparto delle accise. Per quanto riguarda il comparto dei giochi, va detto che nel settore del gioco online abbiamo completato tutto l’iter legislativo, le concessioni sono già in essere e stiamo lavorando sui giochi fisici. Per quanto riguarda il riordino del settore del gioco fisico, abbiamo già avviato un percorso legislativo attualmente all’esame della presidenza del consiglio dei ministri e aspettiamo di poterlo trattare in uno dei prossimi consigli dei ministri questa tematica”.

“Il tema dei giochi fisici è di grande complessità, richiede un equilibrio tra esigenze erariali, la tutela dell’ordine pubblico, la protezione dei consumatori e la salvaguardia dei soggetti più vulnerabili. Bisognerà trovare una soluzione organica e coerente per garantire i meccanismi di controllo della legalità e garantire condizioni di concorrenza equilibrata tra gli operatori e una più efficace tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. Questa impostazione serve anche per assicurare una competitività al nostro paese”, ha concluso Leo agli Stati Generali ADM.

Alesse: “Riqualificazione dell’offerta, prevenzione dei comportamenti patologici e contrasto a gioco illegale gli obiettivi dell’Agenzia”

“Grazie alla legge numero 41 del 2024 sulla riforma del gioco, stiamo facendo degli enormi passi in avanti e il MEF sta lavorando per superare le divergenze normative”, ha dichiarato Roberto Alesse, Direttore dell’Agenzia.

“Tra gli obiettivi dell’Agenzia c’è, in particolare, la riqualificazione dell’offerta e la prevenzione dei comportamenti patologici. In questo percorso abbiamo operato con la consapevolezza di fare scelte coraggiose e di non semplice attuazione e i risultati conseguiti si stanno rivelando soddisfacenti”.

“Resta centrale, nello specifico, l’impegno dell’Agenzia nel contrasto all’illegalità. Le nuove slot evolute destinate a sostituire quelle attuali saranno certificate e saranno controllate da remoto proprio per evitare comportamenti patologici“, ha detto.

“Proteggere cittadini e gioco legale”

“Ci stiamo muovendo anche per fermare un fenomeno illegale, il match fixing, pratica che consiste nell’alterare il risultato di un evento sportivo al fine di ottenere vantaggi. In merito a ciò l’Agenzia vuole confrontarsi con gli operatori per capire come contrastarlo”.

“L’azione dell’Agenzia continuerà ad essere mirata alla protezione dei cittadini e delle pratiche di gioco legali e vogliamo avvalerci di questa sede proprio per proseguire con questo obiettivo”, ha concluso.

Alesse: “Dai giochi oltre 11 miliardi di euro di introiti nel 2025”

“L’area dei giochi conferma un andamento sostanzialmente inalterato, con introiti di circa 11 miliardi e mezzo di euro. Quanto agli esiti della vigilanza tributaria, l’Agenzia ha interpretato la sua funzione di garante della legalità in modo sempre più incisivo”.

“Siamo stati in grado di ottimizzare i controlli, riducendoli dove possibile e rendendoli più selettivi senza comprometterne la loro efficacia. Al tempo stesso, ove necessario, abbiamo rafforzato i presidi”.

“Nel comparto del gioco pubblico – ha aggiunto -, noto per la pluralità di interessi coinvolti, è stato rafforzato il monitoraggio sul territorio. Lo testimonia l’aumento degli esercizi controllati, quasi 23.000 rispetto ai circa 19.000 dell’anno precedente”.

“Una crescita altrettanto significativa ha riguardato i siti web inibiti, che nel 2025 sono stati 1.038, ben 317 in più del 2024. Parallelamente si è registrato un miglioramento della compliance da parte degli operatori. Il numero delle sanzioni applicate è sceso da circa 3.300 nel 2024 a circa 2.600 nel 2025″.

Dogane, accise e gioco online: l’Agenzia accelera sull’intelligenza artificiale

“L’intelligenza artificiale può rappresentare un fattore abilitante per il rafforzamento della capacità analitica, del presidio operativo e della qualità dei controlli”.

“Operando secondo criteri di governo, tracciabilità, sicurezza e costante supervisione umana, l’intelligenza artificiale può supportare svariate svariate funzioni in tutti i settori di competenza dell’Agenzia”.

“Si consideri il contrasto all’offerta illegale di gioco sul web, il rafforzamento della compliance degli operatori doganali, l’analisi automatizzata su immagini di prodotti assoggettati ad accisa. L’evoluzione digitale sta prestando un fattivo contributo in termini di semplificazione”.

Riforma fiscale: accise, dogane e gioco pubblico al centro

“Nei settori della dogana, delle accise e del gioco, le scelte del legislatore richiedono una preventiva, rigorosa analisi giuridico-finanziaria e una successiva puntuale attuazione. I risultati raggiunti sul piano della qualità della normativa confermano la bontà di tali scelte organizzative, in un quadro generale segnato dall’avanzamento della riforma fiscale”.

“Con grande costanza è poi proseguita la redazione delle disposizioni sul riordino del settore del gioco fisico. Elaborato un primo schema di articolato, l’Agenzia sta esaminando e recependo le valutazioni rese in merito dall’autorità politica”.

Alesse: “Le società non sono più legate alla dimensione fisica”

“È sempre la sessione dedicata ai giochi pubblici a sollecitare in me riflessioni di carattere più generale. La storia dell’umanità ha sempre risposto a una logica dicotomica tra bene e male e, rispetto a questo assunto, oggi non regge più quell’impostazione filosofica secondo cui le società che funzionano meglio sono quelle con pochi abitanti. Questo principio non vale più, perché le società sono ormai virtuali e quindi globali”.

“Dobbiamo capire dove stiamo andando dal punto di vista sociologico, perché il linguaggio è ormai cambiato e la rivoluzione digitale sta trasformando il processo stesso di formazione del pensiero umano. Stiamo uscendo da una fase di stampo tradizionale e il mondo tende ormai a dividersi soltanto tra Stati di diritto e Stati commerciali”, ha aggiunto.

“Un modello di confronto strategico per il sistema Paese”

“L’idea degli Stati Generali è un’idea valida. Nel momento in cui ho compreso che l’amministrazione dell’ADM è strategica per il Paese e che necessita di un’interlocuzione costante e dinamica con il mondo economico legato a queste materie, ho ritenuto fondamentale creare uno spazio di confronto che ci aiutasse a servire in maniera efficiente il sistema Paese”.

“L’idea degli Stati Generali ci ricorda anche che ciascuno di noi ha un ruolo diverso da svolgere. Il ruolo della pubblica amministrazione, e quindi dell’ADM, deve restare imparziale: applicare la legge in modo rigoroso e avere come unica bussola la salvaguardia della legalità”.

“Abbiamo instaurato un rapporto corretto e sostanziale con tutti gli stakeholder, che oggi si rivolgono alla nostra amministrazione in modo formale e nel pieno rispetto del ruolo istituzionale dell’ADM”, ha concluso Alesse.

Lollobrigida: “Abbiamo l’obiettivo di rafforzare il gioco pubblico attraverso standard elevati”

Mario Lollobrigida, Direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è intervenuto durante la Sessione Giochi “Le regole del gioco legale per il contrasto al gioco illegale e la prevenzione del gioco minorile” degli Stati Generali ADM.

“Questa sessione degli Stati Generali è incentrata sulle regole del gioco legale come strumento di contrasto all’illegalità e di protezione dei minori. Il contrasto al gioco illegale ha assunto una rilevanza particolare per l’ADM, che opera principalmente attraverso l’inibizione dei siti illegali e si inserisce in un modello integrato tra intelligence amministrativa e strumenti repressivi”.

“A questo si aggiungono le attività sul territorio svolte insieme alle forze di polizia. Inoltre, i software per l’analisi dei flussi di gioco ci consentono di effettuare controlli e analisi mirate”.

Gioco minorile e match fixing, ADM rafforza controlli e governance

“Monitoriamo periodicamente l’offerta di gioco a distanza e disponiamo di strumenti per l’analisi del gioco problematico. L’incontro degli Stati Generali ci aiuterà a comprendere quali siano i margini di miglioramento”.

“Il sistema nazionale si basa sulla legge 401 del 1989 e, con le nuove disposizioni introdotte dal decreto del 2025, è stata rafforzata la giustizia sportiva, introducendo elementi innovativi: è stato configurato uno scambio informativo per individuare condotte illecite attraverso strumenti di data analysis e intelligenza artificiale, così da comprendere eventuali pattern anomali”.

“Questo fenomeno ha ormai una dimensione internazionale e le tematiche affrontate in questa sessione evidenziano la necessità di un approccio regolatorio evoluto. L’ADM, nel suo ruolo di regolatore e autorità di controllo, vuole promuovere una governance che sia efficace e sostenibile dal punto di vista economico e sociale. L’obiettivo è rafforzare il gioco pubblico attraverso standard elevati, capaci di tutelare gli utenti e salvaguardare gli aspetti economici”, ha concluso.

“Sulle azioni illegali, è importante il ruolo di tutta la filiera. La parte più rilevante è sul gioco online, in cui ci sono più infiltrazioni. Sul gioco terrestre ovviamente cercheremo di contrastare quei pochi spazi di illegalità che ancora ci sono”.

Gioco illegale e siti clone: ADM punta su cooperazione internazionale

“Sul problema dei siti clone – ha aggiunto – che colpiscono direttamente i concessionari, il lavoro fatto nel 2025 deve essere la base per continuare a migliorare. Il problema è la riproduzione continua, per questo è necessario trovare un sistema a livello internazionale che vada a colpire questo genere di attività. In alcuni paesi è ancora più difficile questo compito, che rappresenta la sfida da vincere nei i prossimi anni”.

“Per quanto riguarda il gioco minorile è vero che tutto può iniziare con lo smartphone. Le loot boxes, ad esempio, sono un’anticamera del gioco d’azzardo, che attira e non poco i minori. Noi come Agenzia stiamo lavorando con azioni di sensibilizzazione nelle scuole, ma chiaramente non ci possiamo sostituire ai docenti. L’idea è quella di formare il personale scolastico in modo tale che possano proseguire questo lavoro”.

Match fixing: nuovi sistemi basati su AI per individuare eventi sospetti

“In merito al match fixing, abbiamo un’esperienza notevole pluriennale. Grazie ai dati raccolti in Italia in tempo reale possiamo intervenire tempestivamente con segnalazioni alle autorità competenti. Quindi anche qui stiamo implementando i sistemi per essere ancora più efficienti anche grazie all’intelligenza artificiale. Ci auguriamo dunque di aumentare il numero di eventi intercettati”.

“Un’azione singola, ad esempio, che può essere ininfluente ai fini del risultato può essere invece decisiva per quanto riguarda le scommesse. Il caso recente del portiere, è un esempio calzante in tal senso. Per fortuna siamo riusciti a rilevare anche questo”.

“Riuscire a bloccare la corresponsione delle vincite o la confisca sono dei mezzi che continueremo ad attuare e che possono scoraggiare le azioni fraudolente”, ha concluso.

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