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SiGMA Central Europe Awards, trionfo italiano a Roma

Importanti riconoscimenti a professionisti e aziende di punta del mercato italiano del gioco pubblico

La prima edizione dei SiGMA Central Europe Awards a Roma ha consacrato la Capitale come nuovo punto di riferimento del gaming europeo. Le due cerimonie – una dedicata al B2B e una al B2C – hanno premiato eccellenze dell’industria, valorizzando innovazione, affidabilità, qualità giornalistica e leadership industriale.

Agimeg miglior media italiano 2025: riconoscimento per la qualità delle notizie e il grande seguito di pubblico

La serata B2C ha visto Agimeg imporsi nella categoria “Best Italian Gaming Media 2025”, trionfando in una shortlist di cinque nomination e affermandosi come testata di riferimento per il settore.

Fabio Felici entra nella Hall of Game: primo italiano a ricevere il riconoscimento

La stessa serata ha consegnato a Fabio Felici, direttore di Agimeg, un riconoscimento storico: l’ingresso nella Hall of Game.

La Hall of Game – ha spiegato SiGMA – premia “coloro che rappresentano un ampio spaccato delle voci più influenti d’Italia, ciascuna capace di plasmare il panorama del gaming in modo profondo e personale”.

Felici ha commentato: “Siamo davvero orgogliosi per questo doppio riconoscimento che rappresenta per noi un premio all’impegno che mettiamo ogni giorno a sostegno di un’informazione libera, puntuale ma soprattutto veritiera sul mondo del gioco”.

Le motivazioni del premio ad Agimeg: leadership digitale e qualità giornalistica

Le ragioni della vittoria sono state chiare:

  • media con più visualizzazioni,
  • testata più seguita sui social,
  • qualità e affidabilità delle notizie.

“Le motivazioni per le quali è stata premiata Agimeg ci hanno confermato che siamo sulla strada giusta per quanto riguarda la dignità giornalistica che il settore del gioco merita”, ha aggiunto Felici.

Altri ingressi nella Hall of Game: tre figure che hanno segnato la storia del gioco regolamentato in Italia

Accanto al riconoscimento assegnato a Fabio Felici, la Hall of Game di SiGMA Central Europe ha premiato tre figure che hanno contribuito in modo determinante alla costruzione del gioco legale nel Paese.

Maurizio Ughi, fondatore e storico presidente di Snai, è stato premiato per il ruolo svolto nella transizione dell’Italia verso un quadro giuridico chiaro per le scommesse sportive. Nel 1998 il suo lavoro contribuì a sottrarre il settore alla gestione illecita, portandolo sotto controllo statale e creando le basi per un mercato regolato da miliardi di euro. La sua visione del gioco legale come fonte di entrate pubbliche e come strumento di contrasto all’illegalità ha caratterizzato un’intera fase della regolazione italiana.

Riconoscimento anche a Domenico Distante, imprenditore con oltre quarant’anni di esperienza nel comparto del gioco pubblico e voce storica di Sapar. La sua attività ha sostenuto per decenni la tutela delle piccole e medie imprese del settore, contribuendo in modo decisivo al percorso legislativo che nel 2004 ha riconosciuto i giochi con vincita in denaro nel perimetro legale italiano.

Infine, la Hall of Game ha premiato Pier Paolo Baretta, politico di lungo corso ed ex sottosegretario al Ministero dell’Economia. Durante la sua attività istituzionale ha guidato riforme fondamentali della disciplina del gioco, coordinando tavoli tecnici e misure regolatorie che hanno consolidato il monopolio statale come garanzia di tutela della salute pubblica e presidio contro forme di illegalità.

Netwin premiata come Italian Market Rising Star 2025

Nella stessa serata, riconoscimento anche per Netwin, eletta “Italian Market Rising Star 2025”, premio che valorizza i player emergenti capaci di distinguersi per crescita, solidità e innovazione.

Novomatic Italia e Micogame tra i protagonisti dei B2B Awards

La cerimonia dedicata al mondo business ha premiato Novomatic Italia come “B2B Industry Leader Italy 2025”.

Il premio conferma il ruolo di primo piano dell’azienda, impegnata nella diffusione di pratiche di gioco responsabile, nello sviluppo di tecnologie evolute – come ADMIRAL Pay e Quigioco – e in un modello industriale orientato alla sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Grande successo anche per Microgame, che ha conquistato il titolo di “Platform Provider Italy 2025”, uno dei premi più attesi dell’intera edizione.

La motivazione valorizza una piattaforma che combina omnicanalità, CRM avanzato, moduli di affiliazione, intelligenza artificiale e un aggregatore casino leader in Italia per ampiezza e affidabilità.

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SiGMA Central Europe, regolazione, sostenibilità e legalità: i messaggi chiave dai panel di Roma

Dalla regolazione europea alla riforma italiana, passando per sostenibilità, tecnologia e tutela dei minori: istituzioni e operatori hanno delineato un modello di gioco più sicuro, moderno e radicato sul territorio

La prima edizione di SiGMA Central Europe ha messo al centro regolazione, tutela del giocatore, sostenibilità e rapporto tra online e rete fisica. Dalla visione europea alla riforma italiana, fino ai modelli tecnologici di prevenzione: una giornata di confronti serrati con interventi di istituzioni, operatori e giuristi, arricchiti da virgolettati integrali.

Un evento “proiettato al 2030” e volano per il gioco regolamentato

Eman Pulis (founder SiGMA Group) ha aperto i lavori: “È un piacere essere in Italia. SiGMA ha una visione proiettata verso il 2030, un progetto a lungo termine. Questo evento è una grande occasione per rafforzare l’idea del gioco regolamentato. Crediamo che l’unico modo possibile per sviluppare il settore del gioco sia tramite una forte regolamentazione del mercato”. Sull’impatto sul territorio: “SiGMA ha avuto un impatto molto importante per Roma a livello economico, abbiamo portato persone da tutto il mondo creando un momento internazionale di valore”.

Metsola: innovazione sì, ma con regole comuni e tutela dei minori

La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha insistito sulla necessità di una cornice armonizzata: “L’Europa è aperta all’innovazione e lo fa in modo responsabile. Al momento resta però molto frammentata, troppo diversa tra diversi paesi e questo sistema va cambiato. Dobbiamo ragionare come un unico soggetto economico”. Priorità di policy: “La regolamentazione è importante ma deve essere intelligente. Le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale possono aumentare la sicurezza e la tutela dei consumatori”. A margine, a Agimeg: “Nel mondo del gaming e del digitale c’è bisogno di una maggiore regolamentazione, per proteggere soprattutto i minori. Il dovere è tutelare i consumatori, in particolar modo i più giovani”.

Giuliani: tracciabilità, conti dedicati verificati e nuovi limiti al contante nei PVR

Un focus molto tecnico è arrivato da Antonio Giuliani, direttore del Gioco a distanza di ADM, che ha richiamato la centralità della tracciabilità dei fondi nel nuovo impianto regolatorio. “La nostra regolazione è molto rigida e offre una forte tutela per il giocatore e il cliente finale, con un controllo significativo”, ha spiegato. Con la nuova convenzione di concessione “il monitoraggio dei fondi e delle giacenze sarà ancora più rigoroso. Abbiamo un approccio materialista: vogliamo vedere dove sono i soldi, e i nostri conti dedicati sono unici nel panorama internazionale. Ogni concessionario deve avere un conto dedicato con giacenze verificate”.

Giuliani ha evidenziato come la collaborazione con i wallet elettronici rappresenti un ulteriore elemento di sicurezza: la normativa italiana prevede che ciascun wallet sia “associato a un conto corrente di deposito”, garantendo un livello di controllo aggiuntivo. “Nell’apertura del mercato diventerà fondamentale rendere più chiaro il tracciamento dei soldi”, ha detto, sottolineando che ADM resta “molto attenta ai conti correnti dedicati”.

Sul fronte della sicurezza, l’agenzia ha investito nella certificazione dei sistemi di gioco e nell’adeguamento delle piattaforme: “Stiamo cercando di riportare il gioco online nel suo contesto naturale”, ha osservato. Per la prima volta, la convenzione prevede anche la possibilità, tramite provvedimento del direttore, di identificare strumenti di pagamento totalmente tracciabili e conformi alla normativa antiriciclaggio, sviluppati in collaborazione con operatori di gioco e soggetti finanziari.

Una parte rilevante riguarda i PVR, dove è stato introdotto un limite più stringente all’uso del contante: “Il gioco online deve operare direttamente sul territorio, con un limite di cento euro e l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili. Questa è una realtà indispensabile per il futuro”, ha concluso Giuliani.

Riordino italiano: compartecipazione delle Regioni e presìdio sul territorio

Per Andrea De Bertoldi (Lega) la manovra 2026 apre un passaggio decisivo: “Coinvolgere le Regioni nel gettito di circa 12 miliardi punta a superare frammentazioni e distanziometri disomogenei. Vogliamo dare supporto ai concessionari dello Stato, bandiera della legalità contro chi non rispetta le regole”. Sulle concessioni: “Il gioco fisico andrà a gara entro fine 2026; online e fisico non sono in contrapposizione: entrambi combattono le ludopatie con regole e responsabilità”.

Volpe: “Ogni macchina è 2.500 cm² di legalità”

Il managing partner di Cuiprodest, Giuseppe Volpe, ha sintetizzato il ruolo della rete terrestre: “Dietro a una macchina fisica c’è lo Stato, c’è la legalità. Ogni macchina rappresenta 2.500 centimetri quadrati di legalità. Se le togliamo, quel vuoto lo riempie l’illegale”. E sulla percezione pubblica: “Il politico è stretto tra opinione e dati: servono scelte basate sui fatti”.

Zamparelli (STS): la rete generalista va salvata, strumenti inefficaci da superare

Per Emilio Zamparelli la rete generalista è “presidio di legalità” ma “dimenticata”: “È un momento storico: distanziometro e fasce orarie si sono rivelati inefficaci. Il riordino deve dare certezza a migliaia di piccoli esercizi a gestione familiare”. Anche una proposta di valorizzazione sociale: destinare quote di gettito a progetti culturali e territoriali, “ridando dignità al gioco legale”.

Freni (MEF): crescita “amministrata” e protezione del giocatore

Il sottosegretario Federico Freni ha tracciato la rotta: “Il mercato del gioco sta crescendo e le priorità normative devono seguire questa espansione, garantendo protezione del giocatore, anche da sé stesso. Trattiamo il comparto come un’industria, non come margine”. Sul calendario della riforma: “Se non ci avessimo creduto, non avremmo messo in bilancio 80 milioni. Siamo convinti che il 2026 sarà l’anno giusto per portare a termine il riordino”. E ancora: “Regolazione stabile e omogenea su tutto il territorio, prevenzione delle dipendenze e tutela degli imprenditori”.

Cardia e Ruggeri: formazione, tecnologia e fine dei tabù

Per Geronimo Cardia (Acadi) il gestore è “figura centrale”: “Con formazione e tecnologia si individuano comportamenti a rischio e si contribuisce alla soluzione del problema”. L’ex deputato Andrea Ruggeri ha criticato gli approcci ideologici: “L’equivalenza tra giocatore e ludopatico è una sciocchezzaServe il coraggio di cambiare metodo: tecnologia, dati e rispetto per un settore legale che contrasta l’illegalità”.

Sbordoni: nuove concessioni online, responsabilità e informazione

L’avv. Stefano Sbordoni ha letto il nuovo impianto: “La ricertificazione totale della piattaforma non è un dettaglio: è primaria. Il gioco responsabile entra nei termini di concessione: passaggio decisivo. Piano di investimenti per tutti i 9 anni: altra novità sostanziale”. Nodo pubblicità: “La gente deve sapere quali sono i siti legali. Il divieto di advertising non ha funzionato: senza informazione, si va sugli illegali. La guerra dei divieti è preistorica: servono conoscenza e visione”.

Bufalini: regole severe, stabilità e visione di lungo periodo

Per Fabio Angeli Bufalini (Stake) l’Italia è “quarto mercato globale” (circa 6 miliardi): “Norme tra le più rigide al mondo, ma in senso positivo: danno stabilità a consumatori, operatori e investitori. Ingresso con fee da 7 milioni e garanzia da 3 milioni implica visione a lungo termine”. Sul perimetro autorizzato: “Dal 13 novembre si passa da 400 domini a 52: occasione enorme in un mercato che cresce del 15% annuo”. Sul Decreto Dignità: “Una rimozione immediata del divieto creerebbe una giungla: serve riforma equilibrata per comunicare il brand e tutelare i consumatori”.

Guinci: play protection e basi comuni per non frenare la competizione

Giuliano Guinci (Eurobet) ha spostato l’asse sulla sostenibilità operativa: “Abbiamo in produzione da quasi tre anni un sistema di play protection: modello predittivo per interventi preventivi su cluster a rischio”. Avvertenza competitiva: “La sostenibilità non deve bloccare la competizione: servono basi comuni uguali per tutti e strumenti eventualmente condivisi con il regolatore”. Focus culturale: “La player protection è valore identitario nel lungo periodo”.

Di Lecce: innovazione e responsabilità come cuore della sostenibilità

Per Mara Di Lecce (Novomatic Italia) “il primo business è permettere un rapporto sano con il gioco”. La sostenibilità “si vive in ogni scelta” e dialoga con l’innovazione: “L’innovazione è un elemento chiave della sostenibilità… Nei parametri ESG il rapporto operatore-giocatore è centrale”. Sul modello di tutela: “Riconoscimento biometrico e facciale per identificare l’utente e stimare l’età, prevenendo l’accesso dei minori”. Superare strumenti archeologici: “Distanze e orari non intercettano i comportamenti reali. Il presidio fisico resta strumento di tutela dello Stato sul territorio”.

Romano: responsabilità strategica e fiducia, non slogan

Per Imma Romano (Codere Italia) la parola chiave è responsabilità strategica: “Non amo la parola sostenibilità perché è diventata un contenitore. Abbiamo agito sui territori per costruire fiducia: non è un comunicato stampa”. Progetti di lungo periodo: legalità e impegno sociale “funzionano perché restano nel tempo”, ma persiste uno stigma da superare con informazione e formazione. Sul perimetro del ruolo: “Il cliente è libero di scegliere; noi siamo operatori del gioco, non sanitari: dobbiamo rendere chiaro il confine tra gioco sano e non sano”.

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DAZN Bet, il gruppo accelera in Italia. Segev: “Il mercato italiano è cruciale”. Nigro: “I Dazn Point sono il modello del futuro”

L’azienda amplia la propria presenza nel mercato italiano integrando streaming sportivo, servizi per i punti vendita e progetti dedicati a creator e tipster

Il debutto di DAZN Bet al Sigma Central Europe a Roma, conferma l’obiettivo del gruppo di rafforzare in modo deciso la propria presenza nel mercato italiano del gaming. Una strategia che intreccia streaming sportivo, retail, community, creator ed esperienze omnicanale, con particolare attenzione ai punti vendita fisici e alla responsabilità nel gioco. Alle interviste rilasciate in esclusiva ad Agimeg, i vertici del gruppo delineano un piano di sviluppo che punta a trasformare DAZN Bet in uno dei player di riferimento nel Paese.

L’integrazione tra sport live e betting: la road map del Gruppo

Shay Segev, CEO del Gruppo DAZN, spiega la ratio del progetto: “La nostra missione è diventare la ‘global home of sport’. Questo include guardare eventi in diretta, seguire commenti, statistiche e risultati, partecipare a community e – dove consentito – scommettere”.

L’Italia resta una delle priorità: “Siamo partner della Serie A. Il settore delle scommesse qui è molto sviluppato e crediamo ci sia una forte correlazione”.

Il gruppo ha fondato DAZN Bet Italia e acquisito Scommettendo: “Stiamo lavorando per creare un ecosistema che veda esperienze diverse. La gamification, la personalizzazione e il design responsabile sono al centro del nostro approccio”.

Retail, PVR e omnicanalità: la spinta dei Dazn Point

Donato Nigro, General Manager di DAZN Bet Italia, mette al centro il retail: “Attualmente stiamo rafforzando i modelli di business che abbiamo promosso e progettando nuove iniziative che siamo certi avranno il gradimento degli utenti online. Stiamo anche investendo nel gioco responsabile, in linea con il nuovo bando di gara, promuovendo questa pratica attraverso campagne pubblicitarie dedicate”.

I Dazn Point sono la novità più visibile: “Nei punti vendita della ricarica stiamo introducendo vantaggi significativi legati agli abbonamenti DAZN e alle gift card. Chi acquista le carte prepagate dai nostri Dazn Point ha accesso a privilegi esclusivi, mentre i punti vendita hanno un ritorno economico importante”.

La relazione con i punti fisici è strategica: “Il rapporto con i PVR è cruciale nel gioco online, trasformando l’esperienza in un modello omnicanale”.

Anche Valery Gelfman, CEO di DAZN Bet, conferma: “La nostra è una strategia omnicanale. Siamo nativi digitali, ma riconosciamo il valore della presenza fisica, soprattutto in un mercato chiave come l’Italia”.

Community e creator: l’ascesa dei tipster e l’accademia DAZN

Uno dei progetti più innovativi è l’accademia per tipster. Nigro spiega: “Stiamo implementando una sorta di ‘accademia’ per tipster, offrendo grande visibilità su DAZN. Se raggiungono buone posizioni nelle classifiche che organizziamo nell’accademia, hanno la possibilità di girare contenuti a bordocampo e ricevere visibilità nell’app DAZN e all’interno dei programmi televisivi”.

L’iniziativa unisce gamification e percorsi professionali: “Questa iniziativa crea una sorta di competizione, simile a un campionato, dove cercano di raggiungere obiettivi specifici per guadagnarsi visibilità. Inoltre, mettiamo a loro disposizione biglietti per assistere alle partite, in aree esclusive con hospitality”.

Gelfman amplia: “Per la community di content creator, analisti sportivi, influencer e tipster, offriamo visibilità e opportunità sui nostri canali e su DAZN. In collaborazione con Lega Serie A abbiamo lanciato il programma settimanale ‘Tutti in Gioco’, condotto dalla nostra brand ambassador Eleonora Incardona”.

Mercato e regolamentazione: tra nuova gara online e tutela del giocatore

Sulla gara online, Nigro osserva: “Le nuove regole del bando di gara potrebbero causare un rallentamento temporaneo del mercato, ma sono certo che i giocatori si sentiranno più al sicuro e soddisfatti. Gli operatori che hanno partecipato all’ultima gara beneficeranno di questa situazione”.

Gelfman ribadisce la priorità: “Tutto ciò avviene nel pieno rispetto delle norme, con un forte impegno per il gioco responsabile. Siamo stati i primi in Italia a investire in campagne di pubblicità responsabile sul gioco, anticipando le nuove disposizioni di gara”.

Obiettivi di mercato

L’azienda mira a rafforzare la propria posizione: “Abbiamo un piano strategico di investimento mirato a incrementare la nostra quota di mercato dall’1% attuale a un 3-4% nei prossimi anni”, spiega Nigro. Cruciale sarà la prossima gara per il settore fisico, per cui è stato presentato un business plan approvato con entusiasmo dal gruppo.

Gelfman conclude: “Il mercato sta attraversando una fase di trasformazione e noi abbiamo una strategia forte e chiara. È il momento giusto per entrare nella community DAZN Bet e far crescere la propria attività grazie alla forza del nostro brand”.

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Presentato lo “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024”, a cura della CGIA Mestre in collaborazione con As.Tro

Rapporto CGIA Mestre: cresce il gioco online, in calo la rete fisica

“Il dibattito pubblico sul gioco è spesso influenzato da logiche di parte e sconta la carenza, se non addirittura l’assenza, del supporto rappresentato dalla conoscenza e dalla disponibilità di dati obiettivi. Questa circostanza ha alimentato un’immagine errata sul gioco, il più delle volte negativa”. E’ quanto ha sottolineato l’avv. Isabella Rusciano (As.tro-Confindustria SIT – DATA ROOM) durante l’evento di presentazione dello “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024 – focus su apparecchi con vincita in denaro e online”, realizzato dalla CGIA Mestre in collaborazione con As.Tro

“Ci siamo convinti che, avvalendoci degli strumenti che il nostro ordinamento ci mette a disposizione e facendo leva sul nostro ruolo di corpo intermedio, avremmo potuto contribuire in qualche modo a colmare il gap con la conoscenza, raccogliendo e analizzando i dati sul settore del gioco. Quasi a voler aggiungere controprove ad un processo sommario che ha visto coinvolto il gioco pubblico in tutti questi anni.

Partendo dal consolidamento della nostra collaborazione con CGIA Mestre e dalle altre nuove collaborazioni che sono nate con Tutela Digitale, il nostro partner tecnologico, o stavano nascendo con l’Università di Bologna o EKG, una sorta di data room americana, abbiamo creato un percorso a cui abbiamo dato continuità e struttura, creando una vera e propria data room.

Oggi disponiamo di un dataset solido, ricco di dati e potenziale analitico, ma soprattutto ampie prospettive di sviluppo. Tuttavia, la fase che ci attende richiede di valorizzare e veicolare al meglio questo patrimonio informativo. Va proprio in questa direzione l’obiettivo di approdare su ogni piattaforma di comunicazione pubblica e social, partendo da X.

Non solo per diffondere in maniera più capillare, funzionale ed efficace i contenuti prodotti da Data Room, ma soprattutto per informare efficacemente il dibattito pubblico e replicare ad eventuali contenuti falsi o strumentalizzati. Questi sono i nuovi progetti di Data Room che prenderanno avvio a partire dal 2026, sempre insieme ai nostri partner di Cgia Mestre e Tutela Digitale”, ha concluso.

Nel 2024, la raccolta dell’intero settore del Gioco Lecito ha raggiunto l’ammontare di 157,4 miliardi di euro, le vincite sono state pari a 135,8 miliardi di euro, e la spesa dei giocatori è stata pari a 21,5 miliardi, di cui 11,5 miliardi sono andati all’erario e 10 miliardi alla filiera (fatturato). E’ quanto si legge nel rapporto elaborato da CGIA Mestre in collaborazione con As.Tro

La crescita della raccolta nel periodo 2021 – 2024 è stata del 42% rispetto al 2019 ed è spiegata totalmente dall’aumento del Gioco online. Infatti, nel medesimo periodo questo è aumentato di oltre 1 volta e mezza (+153%), mentre il Gioco fisico non ha ancora recuperato i livelli del 2019 (-12%). All’interno di questo quadro di sintesi, si possono rilevare andamenti differenziati che sono il sintomo di nuove tendenze di mercato.

Guardando alle tendenze del Gioco online, si vede che, sebbene nel medesimo periodo (2019 – 2024) siano cresciute tutte le tipologie di gioco, la crescita dell’intero comparto online può essere spiegata quasi interamente (per il 95%) da tre tipologie di gioco: le Slot online (la cui crescita è pari al 53% della crescita dell’online), i Giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo (28%) e i giochi a base sportiva (14%).

Nel Gioco Fisico tre tipologie di gioco registrano un trend di crescita: Lotto e Lotterie (+18% sul 2019), i Giochi a Base Sportiva (+33%) e il Bingo (+1%); Tuttavia, i loro andamenti positivi non sono sufficienti per controbilanciare il rilevante calo, sia in termini assoluti (-13,9 miliardi) che in percentuale (-30%), delle AWP/VLT; più lieve la perdita per i Giochi numerici a totalizzazione (-0,6%) e per quelli a base ippica (-3,8%).

Dopo il forte impatto negativo del biennio pandemico, il comparto degli apparecchi con vincita in denaro ha confermato alcune tendenze di contrazione. Nel 2024 si è registrata una ulteriore riduzione della rete di vendita, con la scomparsa di circa 3.000 apparecchi AWP e 1.100 esercizi commerciali rispetto al 2023, consolidando un calo di 16.000 apparecchi rispetto al 2019 (-6,3%) e di oltre 8.400 esercizi (-14,4%). Contrazione che interessa in maniera prevalente la rete degli esercizi “generalisti” (bar, tabacchi, edicole, ristoranti etc.). La raccolta complessiva degli apparecchi con vincita in denaro è scesa ancora, raggiungendo quota 32,6 miliardi di euro, valore inferiore di quasi il 30% rispetto al 2019, con un calo del 3,3% rispetto all’anno precedente. Tale contrazione ha caratterizzato soprattutto le AWP, con una flessione del 6% rispetto al 2023 e di oltre il 30% rispetto al 2019, spiegando il 92% del calo della raccolta degli apparecchi con vincita in denaro.

A differenza delle AWP, il trend della raccolta delle VLT nel periodo post-Covid evidenzia una tendenza complessivamente positiva. Nel 2023 si registra un incremento moderato rispetto al 2022 (+2,7%), mentre nel 2024 si è verificata una sostanziale stabilizzazione sui medesimi livelli (-0,5%) dell’anno precedente. Tuttavia, permane un divario significativo rispetto al 2019: la raccolta del 2024, pari a 16,6 miliardi di euro, risulta inferiore del 29,4% rispetto all’anno di riferimento. Analizzando la rete di vendita emergono segnali positivi che devono essere interpretati con prudenza. Infatti, se il confronto con il 2019 resta negativo (-11% degli esercizi e -4,9% degli apparecchi), nell’ultimo anno il numero degli esercizi si è sostanzialmente stabilizzato e si osserva un lieve aumento degli apparecchi. Si rileva inoltre una crescita della dimensione media delle sale: da 10,7 VLT per sala nel 2015 a 12,6 nel 2024.

Dal punto di vista fiscale, il comparto fornisce un contributo significativo per l’erario, con un PREU pari a 5,2 miliardi di euro. Tuttavia, in linea con l’andamento della raccolta, si registra un lieve decremento nel triennio successivo alla pandemia da Covid-19. Rispetto al gettito del 2019, si evidenzia una diminuzione di circa 1,4 miliardi di euro. Il gettito derivante da AWP/VLT resta comunque rilevante, rappresentando il 45,6% dell’intero comparto del gioco legale.

Oltre al PREU, le imprese operanti nel settore AWP/VLT contribuiscono attraverso numerose ulteriori forme di imposizione fiscale che incrementano il consistente apporto nelle casse dello Stato. Tali oneri comprendono IRPEF/IRES, addizionali IRPEF, IRAP, TARI, diritto camerale, iscrizione al RIES e contributi previdenziali, che nel 2024 ammontano complessivamente a 788 milioni di euro, portando la contribuzione totale a circa 6 miliardi di euro. Si evidenzia inoltre che anche queste entrate supplementari hanno subito una riduzione rispetto al 2019, consequenziale alla contrazione del fatturato e dei margini del settore.

Si conferma la continua contrazione sia del numero di addetti che delle imprese nel settore. In particolare, rispetto al 2019, nel 2024 si registra una diminuzione di oltre 10.000 occupati e 9.900 imprese. Questi cali, superiori al 16%, rispecchiano il decremento del margine del comparto. Si stima che a fine 2024 le imprese operanti nella filiera degli apparecchi con vincita in denaro siano 50.516, di cui 39.969 esercizi generalisti e 10.547 dedicati principalmente al gioco legale e alla produzione. Il numero degli occupati – intesi come unità di lavoro sostenute dal sistema AWP/VLT – è stimato attorno alle 41.000 unità.

Nel corso del 2024, sul piano normativo, è stato adottato e reso operativo il Decreto Legislativo n. 41 del 25 marzo 2024, che ha riorganizzato il quadro regolamentare relativo al settore dei giochi pubblici a distanza (gioco online). Durante l’anno sono state ripetutamente prorogate le concessioni e sono stati emanati provvedimenti volti all’attuazione della riforma nonché all’emissione del bando per l’assegnazione delle nuove licenze nel comparto del gioco online. Con determina del 17 settembre 2025, ADM ha ufficialmente comunicato gli operatori aggiudicatari delle nuove concessioni per il gioco online. Sono stati assegnati complessivamente 52 titoli concessori a 46 operatori, di cui 33 italiani e 13 stranieri. Tale risultato supera la soglia delle 50 concessioni prevista dalla relazione tecnica allegata al D.Lgs. 41/2024, generando un incremento di gettito fiscale. In particolare, l’extragettito ammonta a 14 milioni di euro, derivanti da un contributo straordinario di 7 milioni di euro per ciascuna delle due concessioni eccedenti il limite previsto.

Nel 2024 il Gioco online ha realizzato una raccolta di 92 miliardi di euro, di questa cifra quasi il 95% pari a 87 miliardi è stato restituito ai giocatori sotto forma di vincite, dei rimanenti 5 miliardi circa 1,1 sono confluiti nelle casse dello Stato come prelievo tributario, mentre 3,8 sono rimasti alla filiera. Si tenga presente che la remunerazione che rimane alla filiera (pari al 4,2% della raccolta) corrisponde al fatturato del settore, con il quale si dovranno «coprire» i costi fissi, variabili, gli oneri finanziari e tributari, il costo del lavoro dei dipendenti. Inoltre, l’eventuale utile residuo sarà sottoposto alla tassazione ordinaria.

Negli anni successivi alla pandemia, nonostante la riapertura dei punti vendita fisici e la cessazione delle restrizioni alla mobilità, il settore del gioco online ha continuato a registrare una solida crescita. Dopo un rallentamento moderato nel 2022 (+4%), nel 2023 e nel 2024 la spesa è aumentata rispettivamente del 13% e del 16%, percentuali significative considerando l’ampiezza della base di riferimento per il calcolo delle variazioni congiunturali. Il 2024 si è distinto come anno di crescita record in termini assoluti, con un incremento pari a 5.074 milioni di euro.

Nel corso del 2025 si assisterà alla piena attuazione delle disposizioni sulla Riforma del Gioco online con una razionalizzazione e diminuzione dei soggetti che vi operano. In particolare, i concessionari gestiranno direttamente i siti online per l’accesso al gioco ed è probabile che si vada verso una riduzione dei punti vendita ricarica.

“Il settore delle AWP non è l’unico rimasto fermo per 20 anni a livello regolatorio; ci sono anche altri, come il Bingo. La legge 111 del 2023 ci ha dato delle indicazioni: ovvero superare il concetto attuale di AWP per passare a macchine più evolute. Servono regole certe sul territorio per permettere ai concessionari e agli operatori di fare gli investimenti che le nuove macchine richiedono”. E’ quanto ha dichiarato Mario Lollobrigida, direttore giochi ADM, durante la presentazione del rapporto.

“E’ necessario raggiungere l’accordo in Conferenza Stato-Regioni per scrivere finalmente le nuove disposizioni o almeno modificarle, perché il decreto sul gioco fisico è già stato scritto da tempo. Sono assolutamente convinto che le attuali regole territoriali non abbiano funzionato, non solo perché facilitano il passaggio dei giocatori all’online, ma anche perché hanno creato un sommerso stimato oltre il 10% della raccolta legale”.

“C’è poi il problema della vetustà degli apparecchi. Auspichiamo che le nuove regole portino a una nuova stagione di gara e alla possibilità di rilancio del settore. Molto importante è la tutela del giocatore, richiesta dal legislatore sin dal 2011. Riteniamo che le regole siano ragionevoli ed è importante che ci siano”.

“Con le 52 concessioni assegnate con la gara del gioco online, ritengo che il quadro regolatorio sia stato definito in modo completo e soddisfacente anche per i concessionari”.

“Le Regioni hanno avanzato una richiesta precisa al Governo per la compartecipazione agli utili del settore. Spero che nella prossima Legge di Bilancio venga stabilito, con soddisfazione degli Enti locali e delle Regioni, il livello di compartecipazione. Spero che poi, in due o tre mesi, si possa trovare finalmente l’accordo”.

Il Dott. Armando Iaccarino, Vice Presidente As.Tro–Confindustria SIT, ha sottolineato che esiste un processo ormai irreversibile: lo sviluppo del canale online e la scomposizione del canale fisico. Tuttavia, ha aggiunto, “parlare di crisi del fisico è prematuro”, ricordando che la pandemia ha rappresentato il momento di svolta, con una forte accelerazione della digitalizzazione e uno spostamento verso modalità di gioco più comode.

Secondo Iaccarino, la domanda di gioco si è diffusa ovunque, aumentando in modo significativo: “se l’obiettivo era frenare il fenomeno, il risultato non è stato raggiunto”.

Ha spiegato che solo il comparto degli apparecchi con vincita in denaro ha davvero sofferto, mentre bingo, scommesse, lotterie e giochi ippici hanno tenuto, in alcuni casi superando i livelli pre-pandemici.

Per Iaccarino, non si tratta di una crisi del sistema, ma di una trasformazione nelle abitudini di consumo: “se la crisi riguarda un solo prodotto, vuol dire che quel prodotto non è più attrattivo”.

Il Vice Presidente ha ricordato che gli apparecchi sono fermi dal 2004, mentre “gli altri giochi si sono evoluti con innovazione e diversificazione”.

Infine, ha indicato la strada per il futuro: “esiste una possibilità di rilancio del settore passando da un’offerta vincolata a un’offerta intelligente, basata su regole semplici e controllabili, principio che – ha concluso – vale anche per l’online”.

Gianluca Tannoia, di Betpoint/F.lli Simone, ha definito il decreto di riordino “un’occasione parzialmente mancata per il settore”, poiché – pur garantendo stabilità e coerenza all’online – si è concentrato quasi esclusivamente sui requisiti economici e patrimoniali per ottenere la concessione, trascurando il tema della multicanalità.

Secondo Tannoia, il retail è stato lasciato indietro, con una scelta “di natura più politica che regolatoria”, che ha impedito una armonizzazione delle regole e l’evoluzione verso un mercato moderno e integrato.

Ha spiegato che la multicanalità, intesa come integrazione tra canale fisico e online, rappresenta una sfida complessa ma necessaria. Servono regole armonizzate, sistemi di tutela sincronizzati e strumenti adeguati anche per la rete fisica, che oggi non ne dispone.

Una vera multicanalità, come in Francia e Norvegia, porterebbe benefici concreti per il giocatore-consumatore, rendendolo più tutelato e permettendo messaggi unificati sul gioco responsabile. Inoltre, garantirebbe maggiore tracciabilità e riduzione dell’arbitraggio regolatorio, grazie a canali regolati in modo coerente.

Tannoia ha poi avvertito del rischio di spingere i giocatori verso mercati non controllati a causa di regole troppo rigide, ricordando che molti siti legali vengono clonati e che si tratta di un fenomeno pericoloso da contrastare con decisione.

Ha infine evidenziato che la multicanalità può essere uno strumento di prevenzione, se accompagnata da regole semplici e comprensibili per il giocatore. “La semplicità deve essere una regola d’oro”, ha affermato, spiegando che l’attuale sistema di autoesclusione e di limiti di gioco risulta troppo complesso e può generare un effetto espulsivo dal mercato legale.

Giuliano Guinci (AGIC–Confindustria) ha sottolineato che l’industria del gioco è un settore maturo, che ha attraversato profonde trasformazioni. Oggi, ha spiegato, si dispone di una base quantitativa certa e affidabile, elemento che testimonia la crescita e la professionalizzazione raggiunte dal comparto.

Guinci ha ricordato che “abbiamo dato credibilità a un settore che non l’aveva, raggiungendo obiettivi di crescita e stabilizzando il gettito. Ora serve completare la riforma”, aggiungendo che il rinvio di una parte della stessa rappresenta “un’ulteriore opportunità” per armonizzare quanto fatto sull’online.

Ha evidenziato l’importanza di contemperare interessi diversi, perché il gioco è un settore di rilevanza statale e con un forte interesse pubblico. Tuttavia, ha precisato, occorre partire dalle esigenze del cliente, tutelandone la salute ma anche le necessità reali di consumo.

Secondo Guinci, la regolazione deve saper immaginare futuri che oggi non esistono, tenendo conto anche dell’impatto dell’intelligenza artificiale. “Non possiamo più fare riforme verticali o di prodotto – ha detto –: dobbiamo lavorare insieme per un sistema integrato e sostenibile”.

Ha inoltre evidenziato che un giocatore su cinque non sa se sta giocando su siti legali o illegali, e che troppe restrizioni rischiano di spingere verso il mercato non controllato.

Mettiamo al centro le esigenze del cliente, superiamo i diktat di canali e prodotti e sfruttiamo l’opportunità della riforma per guardare al futuro”, ha concluso Guinci.

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Inter e Tsunami Nutrition: rinnovata la partnership per le prossime due stagioni

Rinnova il sostegno all’Inter dentro e fuori dal campo

Prosegue la sinergia tra l’Inter e Tsunami Nutrition: l’azienda leader nel settore dell’integrazione alimentare e della nutraceutica si conferma Official Nutritional Supplements Supplier del Club nerazzurro fino alla stagione 2026/27.

Tsunami Nutrition rinnova il proprio sostegno all’Inter dentro e fuori dal campo, continuando a mettere i propri innovativi prodotti a disposizione di tutte le squadre nerazzurre, sia al BPER Training Centre che al KONAMI Development Centre.

La prosecuzione della partnership, in essere da gennaio 2024, testimonia la reciproca soddisfazione delle due aziende, che condividono le radici italiane e la ricerca della continua innovazione: Tsunami Nutrition si contraddistingue infatti per un lavoro sempre rivolto al progresso e in linea con le più alte innovazioni tecnologiche, che ha reso ogni suo singolo prodotto sinonimo di purezza e qualità.

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Giochi: l’intelligenza artificiale per prevenire i comportamenti a rischio ludopatia

Grazie alla tecnologia si possono creare ambienti di gioco sani e che rispettano le normative sul gioco responsabile

“Dare la possibilità di poter prevenire il passaggio dal gioco alla ludopatia”: è la missione di Playsafe e del suo ideatore Niccolò Caramatti, ceo di Giochiamo.ai la società che ha sviluppato questo prodotto all’avanguardia. PlaySafe è un sistema AI che permette agli operatori di gioco di proteggere i propri utenti utenti, ridurre i rischi e garantire la piena conformità alle normative sul gioco responsabile. “La nostra è una società giovane che nasce da esperienze molto diverse: gaming, data science, intelligenza artificiale, psicologia comportamentale. L’intento è sviluppare degli algoritmi predittivi sul comportamento umano” ha spiegato Caramatti in un’intervista rilasciata ad Agimeg.

Come sono legati PlaySafe e Giochiamo.ai?
“PlaySafe è il primo prodotto che Giochiamo.ai sta commercializzando e nasce dal trend recente di prevenzione del gioco poco sano. Diamo la possibilità ai concessionari, italiani e internazionali, di intercettare il passaggio dal campo ludico a quello problematico”.

Come nascono i modelli predittivi avanzati capaci di leggere i segnali nei dati comportamentali e attivare interventi intelligenti, automatizzati e regolamentati?
“Ogni operatore ha a disposizioni grandi quantità di dati sui comportamenti degli utenti. Tutte queste informazioni possono generare dei pattern, delle informazioni nascoste nei macrocomportamenti o nei microcomportamenti degli utenti. Nel nostro caso, l’intelligenza artificiale è stata addestrata specificamente sui problemi di gioco, quindi individua e seleziona questi modus operandi che magari non si scorgono subito ed esegue una previsione su quando un utente potrebbe avvicinarsi a una situazione di rischio. Questo è molto diverso dal compiere una segmentazione dei giocatori, perché se una persona manifesta dei problemi è già troppo tardi per intervenire. Invece, se si riesce a prevenire, il problema viene preso in tempo ed è la grande differenza. Ci siamo avvalsi di vari istituti universitari che ci hanno supportato nella ricerca sia sul piano tecnico che su quello psicologico. Il sistema è stato addestrato attraverso innumerevoli pubblicazioni e tutta la letteratura possibile e stiamo continuamente affinando il processo”.

In che modo?
“Per esempio, cosa succede prima del login del giocatore? E cosa succede dopo il logout? Apparentemente i dati di gioco non ci dicono cosa succede nelle fasi precedenti o successive ma siamo certi che certi comportamenti, studiati insieme a professionisti specializzati in ludopatia, possano permettere di identificare azioni “nascoste”. L’obiettivo, ed è ambizioso ma ci crediamo, è che il sistema diventi così bravo e intelligente da riuscire a descrivere un profilo dell’utente anche rispetto a quello che fa al di fuori della piattaforma di gioco. Ciò che fa PlaySafe non è solo indicare al concessionario i movimenti rischiosi dell’utente, ma tracciarne anche un profilo psicologico basato sulle scelte. È molto interessante. Più dati assumiamo, più il profilo può cambiare nel tempo e diventa maggiormente accurato. Di conseguenza, possiamo creare dei flussi automatizzati di sensibilizzazione dell’utente che possono partire da un messaggio molto morbido fino ad arrivare ad azioni anche molto più radicali, incisive”.

La tempistica in questo senso assume un’importanza fondamentale, perché se si interviene nel momento giusto non si arreca fastidio. È corretto?
“Il concessionario teme che l’intervento possa convincere il giocatore a utilizzare un’altra piattaforma, con il rischio di perderlo, ma non è così. Ad esempio, se un utente sta giocando a una slot ad alta varianza e la frequenza aumenta, il software si accorge della direzione che sta prendendo. A quel punto l’operatore può mandargli una proposta di gioco di un bonus su una slot machine a bassa varianza e quindi lo devia verso un gioco più controllato. Di certo non si dice a qualcuno che è ludopatico, la reazione potrebbe essere giustamente dura. Gli interventi possono essere automatizzati, semi-automatizzati o anche manuali, è una scelta del concessionario”.

Poter contare su un prodotto come PlaySafe può contribuire alla difesa del sistema gioco italiano dai frequenti attacchi mediatici e interventi politici che ne minano la tenuta?
“Io sperò di sì perché c’è tanta cattiva informazione e i dati spesso sono strumentalizzati. Servirebbe a far capire al regolatore che da parte degli operatori c’è la volontà ad avere un ambiente sano. Sappiamo che il numero di giocatori a rischio è una piccola percentuale rispetto al totale, che invece sa che il gioco è qualcosa di ludico, un hobby. Quindi bisogna far capire che tutti vogliono che la percentuale si riduca ulteriormente. Dalle nostre ricerche, inoltre, abbiamo mostrato ai concessionari come ci sia molto più valore in un giocatore ripreso in tempo da comportamenti pericolosi rispetto al giocatore che va in burnout e viene allontanato dall’operatore o si autoesclude. Quindi il concessionario preferisce un ambiente sano, dove si mantenga una spesa costante nel tempo, anche per semplificare le previsioni economiche”.

Quindi su Giochiamo.ai sono presentati dati legati al gioco?
“Sarà tutto in forma assolutamente anonima. Vogliamo aspettare ancora un po’ per poter pubblicare analisi più precise e accurate, da mettere a disposizione anche della comunità scientifica per delle pubblicazioni”.

Quali sono gli obiettivi del progetto?
“Fornire un prodotto che sia in linea con la normativa vigente e che sia soprattutto utile ai concessionari, che non se ne avvalgano solo perché sono obbligati dal bando ma perché porta un beneficio all’ecosistema. In una seconda fase l’algoritmo potrebbe essere ampliato su altre previsioni comportamentali, che vadano oltre il gioco responsabile e che magari possano diventare anche strumenti di marketing non limitati al settore del gioco”.

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Manchester City e Tottenham si sfidano in vetta: Sunderland a caccia di conferme

La seconda giornata di Premier League propone un big match tra i Citizens e gli Spurs, mentre le neopromosse cercano continuità

Nel weekend appena iniziato il club neopromosso affronterà il Burnley, altra matricola della massima serie, mentre il Manchester City incrocerà il Tottenham in quello che si preannuncia come il big match di giornata. Il Liverpool, invece, se la vedrà con il Newcastle nel posticipo di lunedì.

Dietro al quartetto di testa inseguono anche Leeds, Nottingham e Arsenal, che hanno già raccolto i primi punti stagionali.

Gli analisti dei bookmaker segnalano il City come favorito nella sfida con gli Spurs, con un risultato secco a favore dei campioni d’Inghilterra che si gioca intorno all’1.48. L’Over 2.5 è valutato probabile, mentre il Tottenham potrebbe comunque trovare il gol con giocatori come Richarlison o Kudus.

Sotto osservazione anche Burnley-Sunderland: i padroni di casa restano leggermente avanti nelle quote, ma i Black Cats – galvanizzati dalla vittoria iniziale – potrebbero sorprendere. In questo caso gli operatori segnalano una sfida tattica, con l’Under 2.5 che appare più probabile e con il pareggio indicato come un esito da non sottovalutare.

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Scommesse calcio

Allegri torna al Milan: debutto in Serie A contro la Cremonese

Dopo l’esordio vincente in Coppa Italia, i rossoneri affrontano la squadra lombarda sabato sera a San Siro

Le quote della vigilia vedono il Milan nettamente favorito: la vittoria rossonera è valutata a 1.35, mentre il pareggio sale a 5.10 e il successo della Cremonese a 8.00.

Per quanto riguarda le opzioni di gioco, le doppie chance confermano l’orientamento: l’1X è a 1.08, l’12 a 1.15 e l’X2 a 2.90.

Gli analisti prevedono una partita ricca di gol, con l’Over 2.5 a 1.60 e l’Under 2.5 a 2.20. Anche il mercato sul “gol/non gol” segnala maggiore probabilità per il No Gol (1.78) rispetto al Gol (1.92).

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VLT: vinto un doppio jackpot nazionale per un milione di euro

I fortunati giocatori sono di Faenza e Poggio Rusco

Una doppia straordinaria vincita con le VLT, sul circuito di Romagna Giochi collegato a Gamenet, hanno regalato una giornata da sogno ai due giocatori, uno di Faenza e uno di Poggio Rusco (Mantova).

Presso la sala Lucky Ocean di Faenza e la sala Imperial Jackpot di Poggio Rusco sono usciti i due jackpot nazionali di 500.000 euro ciascuno. Insomma, il circuito di Romagna Giochi ha regalato in una sola giornata un milione di euro.

Ricordiamo che, al netto della tassa della fortuna, nelle tasche dei due clienti finiranno ben 400.000 euro ciascuno. Un regalo di Ferragosto di quelli indimenticabili.

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Scommesse calcio

Scommesse: il Napoli si fa autogol con la “Rabona”

L’operatore partner internazionale della squadra campana non ha una concessione italiana per la raccolta di scommesse

Per chi conosce poco il calcio, la “rabona” è un colpo molto tecnico che consiste nello spostamento di una gamba dietro l’altra colpendo il pallone, dopo un movimento incrociato, con il piede arretrato. La rabona è gesto tecnico che viene abbinato a grandi campioni come Diego Armando Maradona o Cristiano Ronaldo, ma in questa occasione l’accoppiamento ha provocato un clamoroso autogol. Stiamo parlando dell’accordo tra l’SCC Napoli e Rabona, operatore di scommesse che è diventato Official Regional Betting Partner della società campana.

Ma cosa c’è che non va in questo accordo? Semplice, Rabona è un operatore privo di concessione italiana e quindi non autorizzato ad operare nel nostro paese. Sul sito ufficiale del Napoli Calcio, nella versione in inglese, era presente un link che permetteva di collegarsi a Rabona e scommettere senza alcun problema. Da questa mattina il link appare disabilitato, probabilmente per il pronto intervento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Secondo quanto appreso da Agimeg, L’Ufficio Controlli della Direzione Giochi di ADM ha inviato alla Società Sportiva Napoli Calcio ed alla Lega Seria A una segnalazione che evidenziava la presenza di un operatore di gioco non autorizzato sul sito ufficiale della squadra campana.

Nel documento veniva evidenziato che: “questa Agenzia è recentemente venuta a conoscenza della possibilità di collegarsi al sito della società Rabona dalla pagina internet ufficiale di codesta società calcistica. Il suddetto sponsor è riconducibile a una piattaforma di gioco a distanza – compresa la raccolta di scommesse – priva di concessione necessaria per operare in Italia.

In particolare, il banner di collegamento è visibile nella versione inglese del sito e permette, selezionandolo, di raggiungere la piattaforma in lingua italiana. Ferme restando ulteriori valutazioni, si diffida codesta società a provvedere alla eliminazione immediata del collegamento ipertestuale in parola”.

L’intervento di ieri dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a quanto pare ha avuto effetto e conferma l’attenzione dell’Agenzia verso attività, legate al gioco, non autorizzate. Ora, sempre secondo quanto appreso da Agimeg, ADM passerà alla verifica se questa operazione tra il Napoli e Rabona ha già coinvolto degli utenti italiani ed eventualmente procedere con una serie di denunce. In tutto questo va ricordato che ADM aveva già oscurato 25 siti riconducibili a Rabona. L’attività di controllo dell’Agenzia su eventuali accordi con operatori non autorizzati, riguarda anche le altre formazioni di Serie A, Serie B ed i principali sport.