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DAZN Bet, il gruppo accelera in Italia. Segev: “Il mercato italiano è cruciale”. Nigro: “I Dazn Point sono il modello del futuro”

L’azienda amplia la propria presenza nel mercato italiano integrando streaming sportivo, servizi per i punti vendita e progetti dedicati a creator e tipster

Il debutto di DAZN Bet al Sigma Central Europe a Roma, conferma l’obiettivo del gruppo di rafforzare in modo deciso la propria presenza nel mercato italiano del gaming. Una strategia che intreccia streaming sportivo, retail, community, creator ed esperienze omnicanale, con particolare attenzione ai punti vendita fisici e alla responsabilità nel gioco. Alle interviste rilasciate in esclusiva ad Agimeg, i vertici del gruppo delineano un piano di sviluppo che punta a trasformare DAZN Bet in uno dei player di riferimento nel Paese.

L’integrazione tra sport live e betting: la road map del Gruppo

Shay Segev, CEO del Gruppo DAZN, spiega la ratio del progetto: “La nostra missione è diventare la ‘global home of sport’. Questo include guardare eventi in diretta, seguire commenti, statistiche e risultati, partecipare a community e – dove consentito – scommettere”.

L’Italia resta una delle priorità: “Siamo partner della Serie A. Il settore delle scommesse qui è molto sviluppato e crediamo ci sia una forte correlazione”.

Il gruppo ha fondato DAZN Bet Italia e acquisito Scommettendo: “Stiamo lavorando per creare un ecosistema che veda esperienze diverse. La gamification, la personalizzazione e il design responsabile sono al centro del nostro approccio”.

Retail, PVR e omnicanalità: la spinta dei Dazn Point

Donato Nigro, General Manager di DAZN Bet Italia, mette al centro il retail: “Attualmente stiamo rafforzando i modelli di business che abbiamo promosso e progettando nuove iniziative che siamo certi avranno il gradimento degli utenti online. Stiamo anche investendo nel gioco responsabile, in linea con il nuovo bando di gara, promuovendo questa pratica attraverso campagne pubblicitarie dedicate”.

I Dazn Point sono la novità più visibile: “Nei punti vendita della ricarica stiamo introducendo vantaggi significativi legati agli abbonamenti DAZN e alle gift card. Chi acquista le carte prepagate dai nostri Dazn Point ha accesso a privilegi esclusivi, mentre i punti vendita hanno un ritorno economico importante”.

La relazione con i punti fisici è strategica: “Il rapporto con i PVR è cruciale nel gioco online, trasformando l’esperienza in un modello omnicanale”.

Anche Valery Gelfman, CEO di DAZN Bet, conferma: “La nostra è una strategia omnicanale. Siamo nativi digitali, ma riconosciamo il valore della presenza fisica, soprattutto in un mercato chiave come l’Italia”.

Community e creator: l’ascesa dei tipster e l’accademia DAZN

Uno dei progetti più innovativi è l’accademia per tipster. Nigro spiega: “Stiamo implementando una sorta di ‘accademia’ per tipster, offrendo grande visibilità su DAZN. Se raggiungono buone posizioni nelle classifiche che organizziamo nell’accademia, hanno la possibilità di girare contenuti a bordocampo e ricevere visibilità nell’app DAZN e all’interno dei programmi televisivi”.

L’iniziativa unisce gamification e percorsi professionali: “Questa iniziativa crea una sorta di competizione, simile a un campionato, dove cercano di raggiungere obiettivi specifici per guadagnarsi visibilità. Inoltre, mettiamo a loro disposizione biglietti per assistere alle partite, in aree esclusive con hospitality”.

Gelfman amplia: “Per la community di content creator, analisti sportivi, influencer e tipster, offriamo visibilità e opportunità sui nostri canali e su DAZN. In collaborazione con Lega Serie A abbiamo lanciato il programma settimanale ‘Tutti in Gioco’, condotto dalla nostra brand ambassador Eleonora Incardona”.

Mercato e regolamentazione: tra nuova gara online e tutela del giocatore

Sulla gara online, Nigro osserva: “Le nuove regole del bando di gara potrebbero causare un rallentamento temporaneo del mercato, ma sono certo che i giocatori si sentiranno più al sicuro e soddisfatti. Gli operatori che hanno partecipato all’ultima gara beneficeranno di questa situazione”.

Gelfman ribadisce la priorità: “Tutto ciò avviene nel pieno rispetto delle norme, con un forte impegno per il gioco responsabile. Siamo stati i primi in Italia a investire in campagne di pubblicità responsabile sul gioco, anticipando le nuove disposizioni di gara”.

Obiettivi di mercato

L’azienda mira a rafforzare la propria posizione: “Abbiamo un piano strategico di investimento mirato a incrementare la nostra quota di mercato dall’1% attuale a un 3-4% nei prossimi anni”, spiega Nigro. Cruciale sarà la prossima gara per il settore fisico, per cui è stato presentato un business plan approvato con entusiasmo dal gruppo.

Gelfman conclude: “Il mercato sta attraversando una fase di trasformazione e noi abbiamo una strategia forte e chiara. È il momento giusto per entrare nella community DAZN Bet e far crescere la propria attività grazie alla forza del nostro brand”.

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Presentato lo “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024”, a cura della CGIA Mestre in collaborazione con As.Tro

Rapporto CGIA Mestre: cresce il gioco online, in calo la rete fisica

“Il dibattito pubblico sul gioco è spesso influenzato da logiche di parte e sconta la carenza, se non addirittura l’assenza, del supporto rappresentato dalla conoscenza e dalla disponibilità di dati obiettivi. Questa circostanza ha alimentato un’immagine errata sul gioco, il più delle volte negativa”. E’ quanto ha sottolineato l’avv. Isabella Rusciano (As.tro-Confindustria SIT – DATA ROOM) durante l’evento di presentazione dello “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024 – focus su apparecchi con vincita in denaro e online”, realizzato dalla CGIA Mestre in collaborazione con As.Tro

“Ci siamo convinti che, avvalendoci degli strumenti che il nostro ordinamento ci mette a disposizione e facendo leva sul nostro ruolo di corpo intermedio, avremmo potuto contribuire in qualche modo a colmare il gap con la conoscenza, raccogliendo e analizzando i dati sul settore del gioco. Quasi a voler aggiungere controprove ad un processo sommario che ha visto coinvolto il gioco pubblico in tutti questi anni.

Partendo dal consolidamento della nostra collaborazione con CGIA Mestre e dalle altre nuove collaborazioni che sono nate con Tutela Digitale, il nostro partner tecnologico, o stavano nascendo con l’Università di Bologna o EKG, una sorta di data room americana, abbiamo creato un percorso a cui abbiamo dato continuità e struttura, creando una vera e propria data room.

Oggi disponiamo di un dataset solido, ricco di dati e potenziale analitico, ma soprattutto ampie prospettive di sviluppo. Tuttavia, la fase che ci attende richiede di valorizzare e veicolare al meglio questo patrimonio informativo. Va proprio in questa direzione l’obiettivo di approdare su ogni piattaforma di comunicazione pubblica e social, partendo da X.

Non solo per diffondere in maniera più capillare, funzionale ed efficace i contenuti prodotti da Data Room, ma soprattutto per informare efficacemente il dibattito pubblico e replicare ad eventuali contenuti falsi o strumentalizzati. Questi sono i nuovi progetti di Data Room che prenderanno avvio a partire dal 2026, sempre insieme ai nostri partner di Cgia Mestre e Tutela Digitale”, ha concluso.

Nel 2024, la raccolta dell’intero settore del Gioco Lecito ha raggiunto l’ammontare di 157,4 miliardi di euro, le vincite sono state pari a 135,8 miliardi di euro, e la spesa dei giocatori è stata pari a 21,5 miliardi, di cui 11,5 miliardi sono andati all’erario e 10 miliardi alla filiera (fatturato). E’ quanto si legge nel rapporto elaborato da CGIA Mestre in collaborazione con As.Tro

La crescita della raccolta nel periodo 2021 – 2024 è stata del 42% rispetto al 2019 ed è spiegata totalmente dall’aumento del Gioco online. Infatti, nel medesimo periodo questo è aumentato di oltre 1 volta e mezza (+153%), mentre il Gioco fisico non ha ancora recuperato i livelli del 2019 (-12%). All’interno di questo quadro di sintesi, si possono rilevare andamenti differenziati che sono il sintomo di nuove tendenze di mercato.

Guardando alle tendenze del Gioco online, si vede che, sebbene nel medesimo periodo (2019 – 2024) siano cresciute tutte le tipologie di gioco, la crescita dell’intero comparto online può essere spiegata quasi interamente (per il 95%) da tre tipologie di gioco: le Slot online (la cui crescita è pari al 53% della crescita dell’online), i Giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo (28%) e i giochi a base sportiva (14%).

Nel Gioco Fisico tre tipologie di gioco registrano un trend di crescita: Lotto e Lotterie (+18% sul 2019), i Giochi a Base Sportiva (+33%) e il Bingo (+1%); Tuttavia, i loro andamenti positivi non sono sufficienti per controbilanciare il rilevante calo, sia in termini assoluti (-13,9 miliardi) che in percentuale (-30%), delle AWP/VLT; più lieve la perdita per i Giochi numerici a totalizzazione (-0,6%) e per quelli a base ippica (-3,8%).

Dopo il forte impatto negativo del biennio pandemico, il comparto degli apparecchi con vincita in denaro ha confermato alcune tendenze di contrazione. Nel 2024 si è registrata una ulteriore riduzione della rete di vendita, con la scomparsa di circa 3.000 apparecchi AWP e 1.100 esercizi commerciali rispetto al 2023, consolidando un calo di 16.000 apparecchi rispetto al 2019 (-6,3%) e di oltre 8.400 esercizi (-14,4%). Contrazione che interessa in maniera prevalente la rete degli esercizi “generalisti” (bar, tabacchi, edicole, ristoranti etc.). La raccolta complessiva degli apparecchi con vincita in denaro è scesa ancora, raggiungendo quota 32,6 miliardi di euro, valore inferiore di quasi il 30% rispetto al 2019, con un calo del 3,3% rispetto all’anno precedente. Tale contrazione ha caratterizzato soprattutto le AWP, con una flessione del 6% rispetto al 2023 e di oltre il 30% rispetto al 2019, spiegando il 92% del calo della raccolta degli apparecchi con vincita in denaro.

A differenza delle AWP, il trend della raccolta delle VLT nel periodo post-Covid evidenzia una tendenza complessivamente positiva. Nel 2023 si registra un incremento moderato rispetto al 2022 (+2,7%), mentre nel 2024 si è verificata una sostanziale stabilizzazione sui medesimi livelli (-0,5%) dell’anno precedente. Tuttavia, permane un divario significativo rispetto al 2019: la raccolta del 2024, pari a 16,6 miliardi di euro, risulta inferiore del 29,4% rispetto all’anno di riferimento. Analizzando la rete di vendita emergono segnali positivi che devono essere interpretati con prudenza. Infatti, se il confronto con il 2019 resta negativo (-11% degli esercizi e -4,9% degli apparecchi), nell’ultimo anno il numero degli esercizi si è sostanzialmente stabilizzato e si osserva un lieve aumento degli apparecchi. Si rileva inoltre una crescita della dimensione media delle sale: da 10,7 VLT per sala nel 2015 a 12,6 nel 2024.

Dal punto di vista fiscale, il comparto fornisce un contributo significativo per l’erario, con un PREU pari a 5,2 miliardi di euro. Tuttavia, in linea con l’andamento della raccolta, si registra un lieve decremento nel triennio successivo alla pandemia da Covid-19. Rispetto al gettito del 2019, si evidenzia una diminuzione di circa 1,4 miliardi di euro. Il gettito derivante da AWP/VLT resta comunque rilevante, rappresentando il 45,6% dell’intero comparto del gioco legale.

Oltre al PREU, le imprese operanti nel settore AWP/VLT contribuiscono attraverso numerose ulteriori forme di imposizione fiscale che incrementano il consistente apporto nelle casse dello Stato. Tali oneri comprendono IRPEF/IRES, addizionali IRPEF, IRAP, TARI, diritto camerale, iscrizione al RIES e contributi previdenziali, che nel 2024 ammontano complessivamente a 788 milioni di euro, portando la contribuzione totale a circa 6 miliardi di euro. Si evidenzia inoltre che anche queste entrate supplementari hanno subito una riduzione rispetto al 2019, consequenziale alla contrazione del fatturato e dei margini del settore.

Si conferma la continua contrazione sia del numero di addetti che delle imprese nel settore. In particolare, rispetto al 2019, nel 2024 si registra una diminuzione di oltre 10.000 occupati e 9.900 imprese. Questi cali, superiori al 16%, rispecchiano il decremento del margine del comparto. Si stima che a fine 2024 le imprese operanti nella filiera degli apparecchi con vincita in denaro siano 50.516, di cui 39.969 esercizi generalisti e 10.547 dedicati principalmente al gioco legale e alla produzione. Il numero degli occupati – intesi come unità di lavoro sostenute dal sistema AWP/VLT – è stimato attorno alle 41.000 unità.

Nel corso del 2024, sul piano normativo, è stato adottato e reso operativo il Decreto Legislativo n. 41 del 25 marzo 2024, che ha riorganizzato il quadro regolamentare relativo al settore dei giochi pubblici a distanza (gioco online). Durante l’anno sono state ripetutamente prorogate le concessioni e sono stati emanati provvedimenti volti all’attuazione della riforma nonché all’emissione del bando per l’assegnazione delle nuove licenze nel comparto del gioco online. Con determina del 17 settembre 2025, ADM ha ufficialmente comunicato gli operatori aggiudicatari delle nuove concessioni per il gioco online. Sono stati assegnati complessivamente 52 titoli concessori a 46 operatori, di cui 33 italiani e 13 stranieri. Tale risultato supera la soglia delle 50 concessioni prevista dalla relazione tecnica allegata al D.Lgs. 41/2024, generando un incremento di gettito fiscale. In particolare, l’extragettito ammonta a 14 milioni di euro, derivanti da un contributo straordinario di 7 milioni di euro per ciascuna delle due concessioni eccedenti il limite previsto.

Nel 2024 il Gioco online ha realizzato una raccolta di 92 miliardi di euro, di questa cifra quasi il 95% pari a 87 miliardi è stato restituito ai giocatori sotto forma di vincite, dei rimanenti 5 miliardi circa 1,1 sono confluiti nelle casse dello Stato come prelievo tributario, mentre 3,8 sono rimasti alla filiera. Si tenga presente che la remunerazione che rimane alla filiera (pari al 4,2% della raccolta) corrisponde al fatturato del settore, con il quale si dovranno «coprire» i costi fissi, variabili, gli oneri finanziari e tributari, il costo del lavoro dei dipendenti. Inoltre, l’eventuale utile residuo sarà sottoposto alla tassazione ordinaria.

Negli anni successivi alla pandemia, nonostante la riapertura dei punti vendita fisici e la cessazione delle restrizioni alla mobilità, il settore del gioco online ha continuato a registrare una solida crescita. Dopo un rallentamento moderato nel 2022 (+4%), nel 2023 e nel 2024 la spesa è aumentata rispettivamente del 13% e del 16%, percentuali significative considerando l’ampiezza della base di riferimento per il calcolo delle variazioni congiunturali. Il 2024 si è distinto come anno di crescita record in termini assoluti, con un incremento pari a 5.074 milioni di euro.

Nel corso del 2025 si assisterà alla piena attuazione delle disposizioni sulla Riforma del Gioco online con una razionalizzazione e diminuzione dei soggetti che vi operano. In particolare, i concessionari gestiranno direttamente i siti online per l’accesso al gioco ed è probabile che si vada verso una riduzione dei punti vendita ricarica.

“Il settore delle AWP non è l’unico rimasto fermo per 20 anni a livello regolatorio; ci sono anche altri, come il Bingo. La legge 111 del 2023 ci ha dato delle indicazioni: ovvero superare il concetto attuale di AWP per passare a macchine più evolute. Servono regole certe sul territorio per permettere ai concessionari e agli operatori di fare gli investimenti che le nuove macchine richiedono”. E’ quanto ha dichiarato Mario Lollobrigida, direttore giochi ADM, durante la presentazione del rapporto.

“E’ necessario raggiungere l’accordo in Conferenza Stato-Regioni per scrivere finalmente le nuove disposizioni o almeno modificarle, perché il decreto sul gioco fisico è già stato scritto da tempo. Sono assolutamente convinto che le attuali regole territoriali non abbiano funzionato, non solo perché facilitano il passaggio dei giocatori all’online, ma anche perché hanno creato un sommerso stimato oltre il 10% della raccolta legale”.

“C’è poi il problema della vetustà degli apparecchi. Auspichiamo che le nuove regole portino a una nuova stagione di gara e alla possibilità di rilancio del settore. Molto importante è la tutela del giocatore, richiesta dal legislatore sin dal 2011. Riteniamo che le regole siano ragionevoli ed è importante che ci siano”.

“Con le 52 concessioni assegnate con la gara del gioco online, ritengo che il quadro regolatorio sia stato definito in modo completo e soddisfacente anche per i concessionari”.

“Le Regioni hanno avanzato una richiesta precisa al Governo per la compartecipazione agli utili del settore. Spero che nella prossima Legge di Bilancio venga stabilito, con soddisfazione degli Enti locali e delle Regioni, il livello di compartecipazione. Spero che poi, in due o tre mesi, si possa trovare finalmente l’accordo”.

Il Dott. Armando Iaccarino, Vice Presidente As.Tro–Confindustria SIT, ha sottolineato che esiste un processo ormai irreversibile: lo sviluppo del canale online e la scomposizione del canale fisico. Tuttavia, ha aggiunto, “parlare di crisi del fisico è prematuro”, ricordando che la pandemia ha rappresentato il momento di svolta, con una forte accelerazione della digitalizzazione e uno spostamento verso modalità di gioco più comode.

Secondo Iaccarino, la domanda di gioco si è diffusa ovunque, aumentando in modo significativo: “se l’obiettivo era frenare il fenomeno, il risultato non è stato raggiunto”.

Ha spiegato che solo il comparto degli apparecchi con vincita in denaro ha davvero sofferto, mentre bingo, scommesse, lotterie e giochi ippici hanno tenuto, in alcuni casi superando i livelli pre-pandemici.

Per Iaccarino, non si tratta di una crisi del sistema, ma di una trasformazione nelle abitudini di consumo: “se la crisi riguarda un solo prodotto, vuol dire che quel prodotto non è più attrattivo”.

Il Vice Presidente ha ricordato che gli apparecchi sono fermi dal 2004, mentre “gli altri giochi si sono evoluti con innovazione e diversificazione”.

Infine, ha indicato la strada per il futuro: “esiste una possibilità di rilancio del settore passando da un’offerta vincolata a un’offerta intelligente, basata su regole semplici e controllabili, principio che – ha concluso – vale anche per l’online”.

Gianluca Tannoia, di Betpoint/F.lli Simone, ha definito il decreto di riordino “un’occasione parzialmente mancata per il settore”, poiché – pur garantendo stabilità e coerenza all’online – si è concentrato quasi esclusivamente sui requisiti economici e patrimoniali per ottenere la concessione, trascurando il tema della multicanalità.

Secondo Tannoia, il retail è stato lasciato indietro, con una scelta “di natura più politica che regolatoria”, che ha impedito una armonizzazione delle regole e l’evoluzione verso un mercato moderno e integrato.

Ha spiegato che la multicanalità, intesa come integrazione tra canale fisico e online, rappresenta una sfida complessa ma necessaria. Servono regole armonizzate, sistemi di tutela sincronizzati e strumenti adeguati anche per la rete fisica, che oggi non ne dispone.

Una vera multicanalità, come in Francia e Norvegia, porterebbe benefici concreti per il giocatore-consumatore, rendendolo più tutelato e permettendo messaggi unificati sul gioco responsabile. Inoltre, garantirebbe maggiore tracciabilità e riduzione dell’arbitraggio regolatorio, grazie a canali regolati in modo coerente.

Tannoia ha poi avvertito del rischio di spingere i giocatori verso mercati non controllati a causa di regole troppo rigide, ricordando che molti siti legali vengono clonati e che si tratta di un fenomeno pericoloso da contrastare con decisione.

Ha infine evidenziato che la multicanalità può essere uno strumento di prevenzione, se accompagnata da regole semplici e comprensibili per il giocatore. “La semplicità deve essere una regola d’oro”, ha affermato, spiegando che l’attuale sistema di autoesclusione e di limiti di gioco risulta troppo complesso e può generare un effetto espulsivo dal mercato legale.

Giuliano Guinci (AGIC–Confindustria) ha sottolineato che l’industria del gioco è un settore maturo, che ha attraversato profonde trasformazioni. Oggi, ha spiegato, si dispone di una base quantitativa certa e affidabile, elemento che testimonia la crescita e la professionalizzazione raggiunte dal comparto.

Guinci ha ricordato che “abbiamo dato credibilità a un settore che non l’aveva, raggiungendo obiettivi di crescita e stabilizzando il gettito. Ora serve completare la riforma”, aggiungendo che il rinvio di una parte della stessa rappresenta “un’ulteriore opportunità” per armonizzare quanto fatto sull’online.

Ha evidenziato l’importanza di contemperare interessi diversi, perché il gioco è un settore di rilevanza statale e con un forte interesse pubblico. Tuttavia, ha precisato, occorre partire dalle esigenze del cliente, tutelandone la salute ma anche le necessità reali di consumo.

Secondo Guinci, la regolazione deve saper immaginare futuri che oggi non esistono, tenendo conto anche dell’impatto dell’intelligenza artificiale. “Non possiamo più fare riforme verticali o di prodotto – ha detto –: dobbiamo lavorare insieme per un sistema integrato e sostenibile”.

Ha inoltre evidenziato che un giocatore su cinque non sa se sta giocando su siti legali o illegali, e che troppe restrizioni rischiano di spingere verso il mercato non controllato.

Mettiamo al centro le esigenze del cliente, superiamo i diktat di canali e prodotti e sfruttiamo l’opportunità della riforma per guardare al futuro”, ha concluso Guinci.

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Inter e Tsunami Nutrition: rinnovata la partnership per le prossime due stagioni

Rinnova il sostegno all’Inter dentro e fuori dal campo

Prosegue la sinergia tra l’Inter e Tsunami Nutrition: l’azienda leader nel settore dell’integrazione alimentare e della nutraceutica si conferma Official Nutritional Supplements Supplier del Club nerazzurro fino alla stagione 2026/27.

Tsunami Nutrition rinnova il proprio sostegno all’Inter dentro e fuori dal campo, continuando a mettere i propri innovativi prodotti a disposizione di tutte le squadre nerazzurre, sia al BPER Training Centre che al KONAMI Development Centre.

La prosecuzione della partnership, in essere da gennaio 2024, testimonia la reciproca soddisfazione delle due aziende, che condividono le radici italiane e la ricerca della continua innovazione: Tsunami Nutrition si contraddistingue infatti per un lavoro sempre rivolto al progresso e in linea con le più alte innovazioni tecnologiche, che ha reso ogni suo singolo prodotto sinonimo di purezza e qualità.

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Giochi: l’intelligenza artificiale per prevenire i comportamenti a rischio ludopatia

Grazie alla tecnologia si possono creare ambienti di gioco sani e che rispettano le normative sul gioco responsabile

“Dare la possibilità di poter prevenire il passaggio dal gioco alla ludopatia”: è la missione di Playsafe e del suo ideatore Niccolò Caramatti, ceo di Giochiamo.ai la società che ha sviluppato questo prodotto all’avanguardia. PlaySafe è un sistema AI che permette agli operatori di gioco di proteggere i propri utenti utenti, ridurre i rischi e garantire la piena conformità alle normative sul gioco responsabile. “La nostra è una società giovane che nasce da esperienze molto diverse: gaming, data science, intelligenza artificiale, psicologia comportamentale. L’intento è sviluppare degli algoritmi predittivi sul comportamento umano” ha spiegato Caramatti in un’intervista rilasciata ad Agimeg.

Come sono legati PlaySafe e Giochiamo.ai?
“PlaySafe è il primo prodotto che Giochiamo.ai sta commercializzando e nasce dal trend recente di prevenzione del gioco poco sano. Diamo la possibilità ai concessionari, italiani e internazionali, di intercettare il passaggio dal campo ludico a quello problematico”.

Come nascono i modelli predittivi avanzati capaci di leggere i segnali nei dati comportamentali e attivare interventi intelligenti, automatizzati e regolamentati?
“Ogni operatore ha a disposizioni grandi quantità di dati sui comportamenti degli utenti. Tutte queste informazioni possono generare dei pattern, delle informazioni nascoste nei macrocomportamenti o nei microcomportamenti degli utenti. Nel nostro caso, l’intelligenza artificiale è stata addestrata specificamente sui problemi di gioco, quindi individua e seleziona questi modus operandi che magari non si scorgono subito ed esegue una previsione su quando un utente potrebbe avvicinarsi a una situazione di rischio. Questo è molto diverso dal compiere una segmentazione dei giocatori, perché se una persona manifesta dei problemi è già troppo tardi per intervenire. Invece, se si riesce a prevenire, il problema viene preso in tempo ed è la grande differenza. Ci siamo avvalsi di vari istituti universitari che ci hanno supportato nella ricerca sia sul piano tecnico che su quello psicologico. Il sistema è stato addestrato attraverso innumerevoli pubblicazioni e tutta la letteratura possibile e stiamo continuamente affinando il processo”.

In che modo?
“Per esempio, cosa succede prima del login del giocatore? E cosa succede dopo il logout? Apparentemente i dati di gioco non ci dicono cosa succede nelle fasi precedenti o successive ma siamo certi che certi comportamenti, studiati insieme a professionisti specializzati in ludopatia, possano permettere di identificare azioni “nascoste”. L’obiettivo, ed è ambizioso ma ci crediamo, è che il sistema diventi così bravo e intelligente da riuscire a descrivere un profilo dell’utente anche rispetto a quello che fa al di fuori della piattaforma di gioco. Ciò che fa PlaySafe non è solo indicare al concessionario i movimenti rischiosi dell’utente, ma tracciarne anche un profilo psicologico basato sulle scelte. È molto interessante. Più dati assumiamo, più il profilo può cambiare nel tempo e diventa maggiormente accurato. Di conseguenza, possiamo creare dei flussi automatizzati di sensibilizzazione dell’utente che possono partire da un messaggio molto morbido fino ad arrivare ad azioni anche molto più radicali, incisive”.

La tempistica in questo senso assume un’importanza fondamentale, perché se si interviene nel momento giusto non si arreca fastidio. È corretto?
“Il concessionario teme che l’intervento possa convincere il giocatore a utilizzare un’altra piattaforma, con il rischio di perderlo, ma non è così. Ad esempio, se un utente sta giocando a una slot ad alta varianza e la frequenza aumenta, il software si accorge della direzione che sta prendendo. A quel punto l’operatore può mandargli una proposta di gioco di un bonus su una slot machine a bassa varianza e quindi lo devia verso un gioco più controllato. Di certo non si dice a qualcuno che è ludopatico, la reazione potrebbe essere giustamente dura. Gli interventi possono essere automatizzati, semi-automatizzati o anche manuali, è una scelta del concessionario”.

Poter contare su un prodotto come PlaySafe può contribuire alla difesa del sistema gioco italiano dai frequenti attacchi mediatici e interventi politici che ne minano la tenuta?
“Io sperò di sì perché c’è tanta cattiva informazione e i dati spesso sono strumentalizzati. Servirebbe a far capire al regolatore che da parte degli operatori c’è la volontà ad avere un ambiente sano. Sappiamo che il numero di giocatori a rischio è una piccola percentuale rispetto al totale, che invece sa che il gioco è qualcosa di ludico, un hobby. Quindi bisogna far capire che tutti vogliono che la percentuale si riduca ulteriormente. Dalle nostre ricerche, inoltre, abbiamo mostrato ai concessionari come ci sia molto più valore in un giocatore ripreso in tempo da comportamenti pericolosi rispetto al giocatore che va in burnout e viene allontanato dall’operatore o si autoesclude. Quindi il concessionario preferisce un ambiente sano, dove si mantenga una spesa costante nel tempo, anche per semplificare le previsioni economiche”.

Quindi su Giochiamo.ai sono presentati dati legati al gioco?
“Sarà tutto in forma assolutamente anonima. Vogliamo aspettare ancora un po’ per poter pubblicare analisi più precise e accurate, da mettere a disposizione anche della comunità scientifica per delle pubblicazioni”.

Quali sono gli obiettivi del progetto?
“Fornire un prodotto che sia in linea con la normativa vigente e che sia soprattutto utile ai concessionari, che non se ne avvalgano solo perché sono obbligati dal bando ma perché porta un beneficio all’ecosistema. In una seconda fase l’algoritmo potrebbe essere ampliato su altre previsioni comportamentali, che vadano oltre il gioco responsabile e che magari possano diventare anche strumenti di marketing non limitati al settore del gioco”.

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Manchester City e Tottenham si sfidano in vetta: Sunderland a caccia di conferme

La seconda giornata di Premier League propone un big match tra i Citizens e gli Spurs, mentre le neopromosse cercano continuità

Nel weekend appena iniziato il club neopromosso affronterà il Burnley, altra matricola della massima serie, mentre il Manchester City incrocerà il Tottenham in quello che si preannuncia come il big match di giornata. Il Liverpool, invece, se la vedrà con il Newcastle nel posticipo di lunedì.

Dietro al quartetto di testa inseguono anche Leeds, Nottingham e Arsenal, che hanno già raccolto i primi punti stagionali.

Gli analisti dei bookmaker segnalano il City come favorito nella sfida con gli Spurs, con un risultato secco a favore dei campioni d’Inghilterra che si gioca intorno all’1.48. L’Over 2.5 è valutato probabile, mentre il Tottenham potrebbe comunque trovare il gol con giocatori come Richarlison o Kudus.

Sotto osservazione anche Burnley-Sunderland: i padroni di casa restano leggermente avanti nelle quote, ma i Black Cats – galvanizzati dalla vittoria iniziale – potrebbero sorprendere. In questo caso gli operatori segnalano una sfida tattica, con l’Under 2.5 che appare più probabile e con il pareggio indicato come un esito da non sottovalutare.

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Scommesse calcio

Allegri torna al Milan: debutto in Serie A contro la Cremonese

Dopo l’esordio vincente in Coppa Italia, i rossoneri affrontano la squadra lombarda sabato sera a San Siro

Le quote della vigilia vedono il Milan nettamente favorito: la vittoria rossonera è valutata a 1.35, mentre il pareggio sale a 5.10 e il successo della Cremonese a 8.00.

Per quanto riguarda le opzioni di gioco, le doppie chance confermano l’orientamento: l’1X è a 1.08, l’12 a 1.15 e l’X2 a 2.90.

Gli analisti prevedono una partita ricca di gol, con l’Over 2.5 a 1.60 e l’Under 2.5 a 2.20. Anche il mercato sul “gol/non gol” segnala maggiore probabilità per il No Gol (1.78) rispetto al Gol (1.92).

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Eventi

VLT: vinto un doppio jackpot nazionale per un milione di euro

I fortunati giocatori sono di Faenza e Poggio Rusco

Una doppia straordinaria vincita con le VLT, sul circuito di Romagna Giochi collegato a Gamenet, hanno regalato una giornata da sogno ai due giocatori, uno di Faenza e uno di Poggio Rusco (Mantova).

Presso la sala Lucky Ocean di Faenza e la sala Imperial Jackpot di Poggio Rusco sono usciti i due jackpot nazionali di 500.000 euro ciascuno. Insomma, il circuito di Romagna Giochi ha regalato in una sola giornata un milione di euro.

Ricordiamo che, al netto della tassa della fortuna, nelle tasche dei due clienti finiranno ben 400.000 euro ciascuno. Un regalo di Ferragosto di quelli indimenticabili.

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Scommesse calcio

Scommesse: il Napoli si fa autogol con la “Rabona”

L’operatore partner internazionale della squadra campana non ha una concessione italiana per la raccolta di scommesse

Per chi conosce poco il calcio, la “rabona” è un colpo molto tecnico che consiste nello spostamento di una gamba dietro l’altra colpendo il pallone, dopo un movimento incrociato, con il piede arretrato. La rabona è gesto tecnico che viene abbinato a grandi campioni come Diego Armando Maradona o Cristiano Ronaldo, ma in questa occasione l’accoppiamento ha provocato un clamoroso autogol. Stiamo parlando dell’accordo tra l’SCC Napoli e Rabona, operatore di scommesse che è diventato Official Regional Betting Partner della società campana.

Ma cosa c’è che non va in questo accordo? Semplice, Rabona è un operatore privo di concessione italiana e quindi non autorizzato ad operare nel nostro paese. Sul sito ufficiale del Napoli Calcio, nella versione in inglese, era presente un link che permetteva di collegarsi a Rabona e scommettere senza alcun problema. Da questa mattina il link appare disabilitato, probabilmente per il pronto intervento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Secondo quanto appreso da Agimeg, L’Ufficio Controlli della Direzione Giochi di ADM ha inviato alla Società Sportiva Napoli Calcio ed alla Lega Seria A una segnalazione che evidenziava la presenza di un operatore di gioco non autorizzato sul sito ufficiale della squadra campana.

Nel documento veniva evidenziato che: “questa Agenzia è recentemente venuta a conoscenza della possibilità di collegarsi al sito della società Rabona dalla pagina internet ufficiale di codesta società calcistica. Il suddetto sponsor è riconducibile a una piattaforma di gioco a distanza – compresa la raccolta di scommesse – priva di concessione necessaria per operare in Italia.

In particolare, il banner di collegamento è visibile nella versione inglese del sito e permette, selezionandolo, di raggiungere la piattaforma in lingua italiana. Ferme restando ulteriori valutazioni, si diffida codesta società a provvedere alla eliminazione immediata del collegamento ipertestuale in parola”.

L’intervento di ieri dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a quanto pare ha avuto effetto e conferma l’attenzione dell’Agenzia verso attività, legate al gioco, non autorizzate. Ora, sempre secondo quanto appreso da Agimeg, ADM passerà alla verifica se questa operazione tra il Napoli e Rabona ha già coinvolto degli utenti italiani ed eventualmente procedere con una serie di denunce. In tutto questo va ricordato che ADM aveva già oscurato 25 siti riconducibili a Rabona. L’attività di controllo dell’Agenzia su eventuali accordi con operatori non autorizzati, riguarda anche le altre formazioni di Serie A, Serie B ed i principali sport.

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Bilancio di Sostenibilità 2024 Sisal: innovazione e inclusione al centro della crescita responsabile

Garantire un’esperienza di gioco divertente, sicura e responsabile tra gli obiettivi del gruppo

Sisal ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2024, il report annuale che illustra l’impegno dell’Azienda per la costruzione di un futuro più responsabile ed inclusivo per la società nel suo complesso. Il documento, che ripercorre i traguardi raggiunti nell’ultimo anno nell’ambito del gioco responsabile e della sostenibilità aziendale, sociale e ambientale, conferma ancora una volta l’attenzione di Sisal nel generare un impatto positivo per le persone e la società.

Il Bilancio di Sostenibilità 2024 mette in luce l’importante contributo di Sisal agli obiettivi del Positive Impact Plan del Gruppo Flutter, il piano di sostenibilità che promuove un impegno di lungo termine volto a guidare il business e il settore del gioco verso un futuro più sostenibile. Il piano si struttura su quattro pilastri fondamentali — Play Well, Work Better, Do More e Go Zero — rispetto ai quali Sisal ha definito e sta perseguendo con determinazione i propri obiettivi.

Leader nel Gioco Responsabile

All’interno del pilastro Play Well, Sisal pone il cliente al centro della propria strategia di sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di garantire un’esperienza di gioco divertente, sicura e responsabile. L’azienda investe costantemente in ricerca e innovazione per monitorare i comportamenti di gioco, individuare cambiamenti significativi e anticipare nuovi trend, così da sviluppare prodotti affidabili e all’avanguardia e fornire risposte concrete ai fenomeni di gioco problematico. La promozione del gioco consapevole è integrata in tutte le fasi, dal design dei giochi alla mitigazione dei potenziali impatti negativi, grazie a strumenti mirati di prevenzione e supporto ai giocatori.

Nel 2024 Sisal ha ulteriormente rafforzato il proprio approccio multidisciplinare, puntando su studi di neuroscienze e ricerche sociali, e potenziando A.D.A. (Anti Dependence Algorithm), il modello di intelligenza artificiale proprietario sviluppato e brevettato per monitorare i comportamenti di gioco e attivare tempestivamente strumenti di protezione in presenza di segnali di rischio.

I risultati di questo impegno sono evidenti: nel 2024 il 94,4% dei giocatori italiani ha utilizzato almeno uno degli strumenti di “Play Well”, pensati per supportare chi gioca e proteggerlo da pratiche non sane.

La solidità del programma di Gioco Responsabile di Sisal è certificata dal 2011 secondo i massimi standard internazionali di European Lotteries (EL) e World Lottery Association (WLA). Sisal ha ottenuto il rinnovo della certificazione per il triennio 2023-2026, confermando livelli di eccellenza in aree chiave come governance, rete retail, game design, educazione dei giocatori, ingaggio degli stakeholder, ricerca e apparecchi da intrattenimento.

A questa si affianca la Certificazione Gioco Sicuro, che ha permesso di certificare il 97% della rete di vendita Sisal. Questo risultato è stato raggiunto grazie a rigorosi sistemi di formazione del personale e a un modello di comunicazione ed educazione rivolto ai clienti, volto a promuovere comportamenti di gioco sempre più consapevoli e responsabili.

Le persone al centro

Le persone rappresentano il cuore pulsante di Sisal: con circa 3.500 dipendenti alla fine del 2024 (+9% rispetto al 2023) distribuiti in 4 Paesi, l’azienda si pone l’importante obiettivo, nell’ambito del pilastro Work Better, di costruire un ambiente di lavoro equo, inclusivo e capace di valorizzare le diversità presenti nel Gruppo. Tra le iniziative, programmi come il Women Empowerment Program, focalizzato sulla crescita professionale, che ha coinvolto oltre 350 donne con workshop di apprendimento e sensibilizzazione dal 2022, e il Parental Empowerment Program, percorso multidisciplinare a supporto della genitorialità, rivolto sia a madri che padri, con oltre 440 partecipanti dal 2023.

In linea con l’obiettivo di azzerare il Gender Pay Gap entro il 2030, Sisal monitora costantemente le retribuzioni, attivando interventi correttivi a parità di ruolo e merito, e controlla l’andamento delle promozioni per garantire pari opportunità di crescita e rappresentanza. Il 2024 ha registrato un divario salariare pari -2,9%, in riduzione rispetto al -3,4% del 2023 oltre che un incremento del numero di donne che hanno occupato ruoli di top leadership in azienda (37%).

L’impegno verso la Diversità, Equità e Inclusione (DEI) si riflette nei riconoscimenti ricevuti nel 2024: Sisal ha infatti ottenuto la certificazione UNI/PdR 159:2024 sul lavoro inclusivo, risultando tra le prime realtà a raggiungere questo importante traguardo. Per ribadire l’attenzione a un ambiente di lavoro inclusivo, l’Azienda ha adottato un obiettivo di Zero Disability Gap entro il 2030, impegnandosi a eliminare le disuguaglianze che le persone con disabilità affrontano in ambito occupazionale, garantendo pari opportunità, accessibilità e partecipazione. Infine, Sisal è stata inserita tra i Top Employers e leader DEI da Statista e annoverata tra le 100 aziende più attrattive per la Gen Z da Joinrs.

L’impatto positivo sulle comunità

Nell’ambito del pilastro Do More Sisal ha l’obiettivo di generare valore per le comunità, promuovendo l’innovazione e il benessere. L’impegno dell’Azienda si concentra su due aree: Solidarietà Aziendale e Social Innovation.

Nel 2024 è proseguito l’impegno nel generare un impatto positivo sulle comunità attraverso il programma di solidarietà aziendale WeDo, con 81 progetti di volontariato attivati nel corso dell’anno e oltre 1.600 ore dedicate al volontariato tra Italia, Albania, Marocco e Turchia. Gli investimenti nella comunità sono stati focalizzati prevalentemente verso progetti a supporto della salute e del benessere, incluso il contrasto della violenza di genere, e “Tech4Good”, con il sostegno a organizzazioni che utilizzano tecnologia e accesso alle competenze tecnologiche per migliorare la vita delle persone.

GoBeyond, la piattaforma di Social Innovation di Sisal dedicata al supporto dell’ecosistema delle startup che vogliono innovare responsabilmente, ha raggiunto l’ottava edizione della sua Call for Ideas, raccogliendo 460 candidature. Per valutare l’impatto generato dal programma, è stata condotta una valutazione esterna da Promos Srl SB in collaborazione con Social Innovation Monitor (SIM) e Social Innovation Teams (SIT) del Politecnico di Torino, basata sulla metodologia SROI (Social Return on Investment). L’indagine, relativa al quinquennio 2020–2024, ha evidenziato che per ogni euro investito nel 2024, GoBeyond ha generato un valore sociale pari a 5,19 euro per la società e le comunità coinvolte. Nel corso dell’anno, il programma ha inoltre superato i confini nazionali con il lancio in Marocco di Impact Beyond Borders, il primo progetto pilota internazionale nato per valorizzare l’imprenditorialità locale, adattato dal modello di innovazione già sperimentato con successo in Italia.

Le sfide ambientali

Consapevole dell’urgenza della sfida climatica, Sisal ha proseguito il proprio percorso di decarbonizzazione, in linea con l’obiettivo del pilastro Go Zero di riduzione delle emissioni GHG.

Nel 2024, sono state sviluppate iniziative di efficientamento energetico, utilizzo di energia da fonti rinnovabili, mobilità sostenibile, coinvolgimento dei fornitori, oltre che di riduzione del consumo di risorse naturali, tra cui la carta.

La strategia di riduzione degli impatti ambientali di Sisal fa leva su un approccio integrato che combina la digitalizzazione dei processi, la promozione dell’economia circolare e una gestione efficiente delle risorse. Tra i risultati raggiunti, l’azienda ha ridotto dell’11% i consumi energetici rispetto all’anno baseline e ha utilizzato il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, evitando l’emissione di 4.219 tonnellate di gas a effetto serra.

Da anni l’azienda investe nella sostenibilità delle proprie infrastrutture digitali: i data center utilizzati in Italia vengono alimentati al 100% con energia elettrica da fonti rinnovabili (64% a livello di Gruppo). Per il terzo anno Sisal ha inoltre misurato la carbon footprint della propria principale piattaforma di gioco per identificare azioni di efficientamento e ottimizzazione, compensando le emissioni digitali con progetti certificati.

Per ridurre il consumo di risorse naturali è stato inoltre ottimizzato il QR code presente sulle ricevute di gioco del comparto Lotterie: grazie a questa azione è stato stimato un risparmio annuo di 6,78 milioni di metri di carta termica. Una iniziativa semplice ma molto efficace che potrà essere replicata in altre geografie e su altre tipologie di gioco.

L’innovazione come leva di crescita sostenibile

Anche nel 2024, l’innovazione ha avuto un ruolo centrale nella strategia aziendale. Sisal ha infatti intensificato gli investimenti nell’intelligenza artificiale, riconoscendola come uno strumento chiave per promuovere uno sviluppo etico e responsabile, in piena conformità con i più alti standard normativi europei. Durante l’anno, sono stati gestiti 199 progetti innovativi e oltre 700 dipendenti hanno ricevuto formazione specifica sull’IA. Inoltre, più di 630 persone di Sisal hanno preso parte agli “Envisioning Day”, cinque momenti dedicati alla condivisione della cultura dell’innovazione e all’esplorazione di tecnologie emergenti, con il contributo di esperti e startup. Infine, nell’ambito della strategia di open innovation, sono state supportate 39 startup, PMI e idee imprenditoriali innovative, su un totale di 587 mappate, e sviluppate ulteriormente le collaborazioni con il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano ed altre realtà innovative in Italia, Albania, Turchia e Marocco.

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Lotterie e Gratta e Vinci

Brightstar Lottery, secondo trimestre 2025 in crescita anche grazie all’Italia

In crescita le vendite di lotterie istantanee e giochi a estrazione, con l’Italia protagonista grazie al rinnovo della concessione del Lotto e all’iLottery

Brightstar Lottery PLC ha pubblicato i risultati finanziari del secondo trimestre 2025, chiuso il 30 giugno, registrando un +2,6% di crescita globale nelle vendite same-store di lotterie istantanee e giochi a estrazione, insieme a un incremento a doppia cifra dei ricavi da vendita di prodotti. L’Adjusted EBITDA si è attestato a 274 milioni di dollari, confermando la solidità del gruppo nonostante le dinamiche legate ai jackpot multi-statali negli Stati Uniti e gli investimenti in corso.

La società vanta una liquidità di 2,9 miliardi di dollari e ha confermato la guidance per l’intero 2025, con un obiettivo di EBITDA annuale di 1,1 miliardi.

Il CEO Vince Sadusky ha sottolineato i progressi strategici compiuti negli ultimi mesi: «Negli ultimi mesi abbiamo raggiunto traguardi molto importanti. Abbiamo ottenuto la licenza per il Lotto in Italia fino a novembre 2034, completato la vendita della nostra divisione Gaming & Digital per 4 miliardi di dollari e annunciato piani per restituire un significativo capitale agli azionisti. Concentrandoci esclusivamente sulle lotterie e facendo leva su un know-how senza pari nel settore, siamo pronti a generare valore per tutti gli stakeholder con la nostra missione di far crescere il mondo delle lotterie e ispirare i giocatori in tutto il mondo».

Italia protagonista: licenza Lotto e spinta digitale

Sadusky ha posto l’accento sul ruolo chiave dell’Italia, definendo la concessione Lotto “il contratto più importante a livello globale” per Brightstar. Le vendite same-store in Italia sono cresciute del 3,7%, superando nettamente la media mondiale.

A trainare questo risultato sono stati il rilancio della linea “Miliardario”, con tagliandi su più fasce di prezzo, e il bundle estivo “Un’Estate al Mare”, molto apprezzato dai giocatori. Anche le schedine multiple hanno sostenuto la crescita del 10eLotto, mentre l’opzione Numero Oro ha contribuito ad aumentare le vendite del Lotto tradizionale.

Ma la vera accelerazione è arrivata dal digitale: le giocate iLottery in Italia sono cresciute del 20% nel trimestre. «Il nuovo Gioca Più e le repliche digitali dei giochi più popolari in ricevitoria hanno avuto un grande successo – ha spiegato Sadusky –. L’accelerazione digitale che stiamo guidando in Italia sta funzionando: le giocate sui nostri siti B2C crescono a un ritmo doppio rispetto al mercato e, dal lancio dell’app MyLotteries Play all’inizio dell’anno, abbiamo guadagnato 2,5 punti di quota di mercato».

Strategia finanziaria e ritorno agli azionisti

Brightstar ha annunciato un dividendo speciale di 3 dollari per azione e un piano di buyback da 500 milioni di dollari, il più grande della sua storia. «Con la chiusura della vendita di Gaming & Digital, 1,1 miliardi di dollari di proventi netti saranno distribuiti – ha spiegato Sadusky – con un dividendo speciale e un’operazione di riacquisto accelerato da 250 milioni».

Il CFO Max Chiara ha aggiunto: «I risultati del secondo trimestre confermano una domanda globale sostenuta per le lotterie istantanee e giochi a estrazione. Stiamo investendo in iniziative chiave per guidare una crescita sostenibile e di lungo termine, continuando al contempo a ridurre i costi per rendere l’azienda più snella. La nostra solida redditività e i flussi di cassa stabili supportano un approccio equilibrato all’allocazione del capitale».

Prospettive e innovazione

La società ha annunciato che entro la fine dell’anno lancerà un nuovo prodotto che integrerà iGaming e scommesse sportive all’interno di MyLotteries Play, puntando a offrire un’unica piattaforma dove accedere a lotterie, bingo, iGaming e betting.

Sadusky ha concluso: «Ora siamo un’azienda interamente dedicata al business delle lotterie, con una missione chiara: far crescere il Lotto e ispirare i giocatori, generando benefici concreti per tutti gli stakeholder. Il nostro nome è cambiato, ma la nostra leadership globale resta intatta».