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Scommesse calcio

Serie A: per i bookmakers duello Inter-Juventus per il titolo. Poche speranze al bis del Milan

Lo scudetto al Monza di Berlusconi vale 100 volte la somma puntata

Sarà un testa a testa Inter-Juventus per aggiudicarsi il prossimo scudetto della Serie A. Secondo i bookmakers le due formazioni sono le principali candidate al titolo, con la quota di un loro successo che vale mediamente 2,75 volte la somma puntata.

Un bis del Milan, detentore del titolo, viene invece reputato meno probabile visto che la quota di un un secondo scudetto consecutivo vale 4,00 volte la posta.

Le possibili sorprese potrebbero essere il Napoli di Spalletti e la Roma di Mourinho. Lo scudetto al Napoli vale una quota a 10,00, mentre un successo dei giallorossi pagherebbe 12,00 volte la cifra puntata.

Più staccate l’Atalanta (25,00), la Lazio (33,00) e la Fiorentina (50,00).

E se a vincere lo scudetto fosse il neo promosso Monza di Galliani e Berlusconi verrebbe pagata una quota di 100 volte la somma puntata.

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Vincicasa

VinciCasa, l’estrazione di giovedì 23 giugno

Due anni di tempo a disposizione del vincitore per concludere l’acquisto della casa

Nuova estrazione del VinciCasa, il concorso che mette in palio ogni giorno un premio da 500.000 euro, costituito da 200.000 euro in contanti e subito e la parte restante per l’acquisto di una o più case su tutto il territorio italiano.

La combinazione vincente è:

4-7-10-15-24

Le quote:

CATEGORIAVINCITORIVALORI IN EURO (€)
Punti 50
Punti 41989,96 €
Punti 341814,46 €
Punti 237782,20 €
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Million Day

Million Day l’estrazione di giovedì 23 giugno

Nuova combinazione e nuova caccia al primo premio milionario

Il Million Day ha esordito il 7 febbraio 2018. Dal lancio del gioco sono state centrate 221 vincite.

Per partecipare al Million Day bisogna selezionare 5 numeri compresi tra 1 e 55 e controllare, nell’estrazione delle ore 20:30, per scoprire se la propria giocata è vincente.

La combinazione vincente di giovedì 23 giugno è:

20-24-30-43-44

I numeri Extra:

3-6-29-32-53

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SuperEnalotto

Estrazioni SuperEnalotto, la combinazione vincente di giovedì 23 giugno

Nuovo appuntamento della settimana con la sestina milionaria

Le estrazioni del SuperEnalotto sono tre alla settimana e si svolgono nelle giornate di martedì, giovedì e sabato alle ore 20,00. Nei giorni di estrazione è possibile giocare fino alle 19,30.

Per partecipare al concorso SuperEnalotto si devono scegliere 6 numeri compresi tra 1 e 90. Ogni colonna giocata comporta una spesa di 1 euro. Si vince con “2”, “3”, “4”, “5”, “5+1” e “6” punti.

La combinazione vincente di giovedì 23 giugno è:

34-37-52-55-56-66 Jolly 79 SuperStar 16

E’ possibile aggiungere alla giocata il numero SuperStar, estratto anch’esso compreso tra 1 e 90, al costo di 0,50 euro per ogni combinazione. Centrando il numero SuperStar si vince anche facendo “0” o “1” punto sulla sestina giocata.

Per quanto riguarda la categoria più alta, quella del “6”, è previsto il meccanismo del jackpot. La quota del montepremi del singolo concorso andrà a sommarsi a tutte le altre quote dei concorsi nei quali il “6” non viene centrato.

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Lotto e 10eLotto

Estrazioni Lotto e 10eLotto, i numeri di giovedì 23 giugno

Nuovo appuntamento con i due concorsi amatissimi dagli italiani

Per giocare al Lotto è necessario compilare una schedina in formato cartaceo o digitale e scegliere da un minimo di 1 ad un massimo di 10 numeri, compresi fra 1 e 90.

Si può giocare scegliendo una delle 11 ruote previste, vale a dire Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Nazionale. E’ previsto anche il gioco su “Tutte”. In questo caso per vincere è sufficiente che la combinazione giocata esca su una qualsiasi delle ruote, ad eccezione della Nazionale.

I numeri estratti per il Lotto sono:

BARI5588232272
CAGLIARI4226576267
FIRENZE534236566
GENOVA6775194740
MILANO79806913
NAPOLI3440814729
PALERMO74613211
ROMA375167575
TORINO6926854660
VENEZIA367515034
NAZIONALE4712841374

La combinazione del 10eLotto:

56723263436374042
51555767697475798088

Numero Oro 55 Doppio Oro 55 88

Numeri Extra:

1-3-13-19-21-22-46-47-50-62-65-66-72-81-85

Sulla schedina si può scegliere l’opzione “Multiple” che permette di ripetere la giocata fino ad un massimo di 20 volte per la stessa estrazioni.

Al Lotto la giocata minima è di 1 euro, che si può aumentare per multipli di 0,50 euro fino ad un massimo di 200 euro.

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Vincicasa

VinciCasa, l’estrazione di mercoledì 22 giugno

Per giocare, basta scegliere cinque numeri compresi tra 1 e 40

Appuntamento del mercoledì con il VinciCasa. Per vincere uno dei premi in palio non si devono indovinare necessariamente tutti e cinque i numeri estratti perchè il concorso prevede tante categorie di vincita.

Il premio di prima categoria consiste in una somma pari a 500mila euro di cui 300mila euro destinati all’acquisto di uno o più immobili ovunque nel territorio italiano e 200mila euro che potranno essere riscossi immediatamente.

L’estrazione di mercoledì 22 giugno è:

8-11-18-27-33

Le quote:

CATEGORIAVINCITORIVALORI IN EURO (€)
Punti 50
Punti 41596,97 €
Punti 334215,04 €
Punti 231862,22 €
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Million Day

Million Day, l’estrazione di mercoledì 22 giugno

Ogni giorno una doppia possibilità di vincere grazie all’opzione Extra

Nuovo appuntamento con il Million Day. Per partecipare è necessario compilare una schedina selezionando 5 numeri compresi tra l’1 e il 55 e attendere le estrazioni delle combinazioni numeriche per scoprire se la propria giocata è vincente.

La combinazione vincente è:

11-22-31-47-55

I numeri Extra:

29-40-41-42-44

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Normativa

Comitato Direttivo Fipe-Confcommercio: protagonista la situazione dei giochi pubblici

Dopo le chiusure per la pandemia, il settore si sta lentamente riprendendo

Si è tenuto ieri, il Comitato Direttivo nazionale FIPE – Confcommercio. Negli uffici di Piazza Belli a Roma, si sono affrontati i principali temi di mercato dei pubblici esercizi in questa fase economica, con particolare attenzione ai temi del rinnovo del contratto di lavoro (sul quale è in corso l’organizzazione del Focus di approfondimento che si terrà il prossimo 6 luglio a Roma) e della tematica dei Buoni Pasto, in vista della nuova gara Consip.

La Direzione Generale ha esposto i continui contatti avviati fin dai primi mesi dell’anno con l’Agenzia Dogane e Monopoli per il chiarimento e la semplificazione della disciplina degli apparecchi meccanici di puro intrattenimento offerti in luoghi pubblici.

Il Presidente di EGP-FIPE, Emmanuele Cangianelli, su richiesta del Presidente Stoppani, ha esposto la situazione dei giochi pubblici, rappresentando la fase di ripresa di sale bingo e gaming halls, pur finanziariamente appesantite dai recenti lunghi periodi di chiusura, e le problematiche tuttora esistenti anche per gli esercizi generalisti, derivanti dalle ormai croniche incongruenze normative tra legislazioni nazionale e locale, dalle tensioni competitive tra prodotti in concessione e dalle dinamiche di cambiamento dei consumi, soprattutto per le scommesse sportive.

È stata ribadita la stretta collaborazione tra Federazione e organizzazione di categoria nelle attività istituzionali nazionali ed a livello regionale.

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Normativa

Biliardini, ADM: “Nessuna nuova regolamentazione, attenzione alle fake news. Gioco della tradizione italiana da salvaguardare”

Una norma del 2012 ha inserito i biliardini tra gli apparecchi da disciplinare con interventi ministeriali

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli apprende con rammarico le false notizie apparse sugli organi di stampa nelle ultime ore sulla regolamentazione dei biliardini. ADM infatti è ben consapevole della rilevanza di questi giochi nella cultura e tradizione degli italiani.

Nelle ultime ore, nessuna nuova regolamentazione è intervenuta per modificare la normativa di settore già esistente. I biliardini, come sempre, potranno essere liberamente installati in tutti i luoghi aperti al pubblico in continuità con le regole del passato e secondo le modalità già previste.

È utile ripercorrere, rapidamente, lo sviluppo della vicenda per chiarire i punti principali della materia rappresentando preliminarmente che gli uffici dell’Agenzia non hanno attivato – e al momento non intendono attivare – alcun intervento di controllo sul territorio.

Una norma del 2012 ha inserito i biliardini fra quegli apparecchi le cui caratteristiche devono essere disciplinate da interventi ministeriali: ciò con l’intento di garantire la sicurezza dell’esercizio. A titolo esemplificativo per comprendere l’utilità dell’intervento, tra i diversi documenti che il produttore deve presentare per la commercializzazione del prodotto sono presenti anche quelli che garantiscono gli standard di sicurezza dei giocatori previsti dalle normative europee. Queste regole valgono naturalmente solo nei luoghi aperti al pubblico e non per la vendita di biliardini a privati.

Un intervento normativo del 2020 ha consentito all’Agenzia di intervenire come ente di regolazione.

Conseguentemente, nel 2021, nei mesi di maggio e giugno, sempre per salvaguardare i biliardini già installati nei luoghi aperti al pubblico ed evitare che una norma inapplicata del 2012 portasse a centinaia di sequestri su tutto il territorio nazionale, l’Agenzia ha adottato regole semplificate di autodichiarazione che non prevedono più una autorizzazione ma un semplice nulla osta.

Sotto l’aspetto tributario, tali apparecchi sono assoggettati, da oltre venti anni, all’imposta sugli intrattenimenti. Anche in questo caso, nulla è cambiato con la nuova regolamentazione ed è quindi oggettiva l’inesattezza delle informazioni riportate sui media.

Da ultimo, l’Agenzia sempre con l’intento di garantire lo svolgimento di questo importante intrattenimento, si è fatta promotrice di una nuova norma di semplificazione, che in questi giorni risulta essere in discussione in Parlamento. Verrebbero in tal senso eliminati, dagli obblighi certificativi posti dalle leggi oggi in vigore, proprio i biliardini. Inoltre, l’Amministrazione, quale organo tecnico di settore, ha sempre fornito parere istruttorio favorevole ad interventi normativi aventi analogo fine e valore sociale.

“Si rassicura tutto il settore e tutti i giocatori – afferma il Direttore Generale Marcello Minenna – che anche per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il calcio balilla rappresenta uno dei giochi della storia e della tradizione di tutti noi italiani da salvaguardare e promuovere anziché da ostacolare, non essendo in alcun modo assimilabili ad apparecchi con vincita in denaro come videolottery e slot.” cdn/AGIMEG

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Normativa

Bassetti: “Anche con contagi in aumento no a chiusura esercizi commerciali e sale. Il Covid va trattato come una nuova influenza”

La pandemia, i tamponi, i vaccini e le chiusure: che estate sarà per gli italiani?

“Bisogna capire cosa fare, cambiare il presente per salvare il futuro, perché le nostre scelte condizioneranno in maniera irreversibile la vita delle prossime generazioni. Così il Prof. Matteo Bassetti, Direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova scrive nel suo libro “Il mondo è dei microbi”. Un tema quanto mai caldo in questi giorni visto l’aumento dei casi di infezioni da Covid. E non sono pochi coloro che iniziano a preoccuparsi di un possibile ritorno di restrizioni e chiusure. In un’intervista ad Agimeg, il professor Bassetti ha delineato lo stato dell’arte della situazione epidemiologica e le conseguenze si potrebbero avere nei prossimi mesi.

Professore, il mondo è davvero dei microbi ma soprattutto del Covid? Stiamo assistendo ad un aumento dei contagi e siamo in estate, una stagione in cui i numeri dovrebbero andare dalla parte opposta. Rischiamo di andare incontro ad un autunno ed un inverno ancora più pesanti di quelli che abbiamo già passato?

In realtà il mondo è dei microbi e non solo del Covid, perché in realtà il Covid è solo uno dei tanti nemici che abbiamo. Se fosse solo il covid saremmo molto felici perché di fatto gli abbiamo già messo la museruola. Oggi il Covid non è più quello che avevamo due anni fa, è poco più di un raffreddore, di una forma influenzale.

I numeri che vediamo oggi sonocertamente importanti, dimostrano che siamo davanti ad una variante molto più contagiosa del virus originale. Basti pensare che nel 2020, agli inizi del Covid, la capacità di contagio era di 2,5. Ogni persona infettata con il Covid ne contagiava altri 3 o 4. Oggi siamo con dei valori a 15 o 16 ed in alcuni casi si parla di 18. Ogni persona che prende il Covid ne contagia 18 e quindi l’infezione sembra correre moltissimo. Ma è diverso dallo scorso anno, quando non avevamo la copertura vaccinale che abbiamo oggi. 

E poi lo scorso anno per fare un tampone dovevi andare in farmacia o in ospedale. Oggi vai al supermercato e ti compri un tampone e te lo fai a casa. Quindi molte cose sono cambiate in maniera importante. Il punto è: ci interessa sapere quanta gente ha il raffreddore-influenza o ci interessa sapere quanta gente è in ospedale? A me personalmente interessa la seconda parte, cioè chi sta in ospedale, chi sta male, chi ha bisogno dell’ossigeno, chi della rianimazione.

Quindi dove siamo oggi? Certamente ci sono tanti contagi ma gli ospedali assolutamente non soffrono. Abbiamo tantissime possibilità di curare le persone. Quindi non è assolutamente la situazione che abbiamo vissuto nelle stagioni precedenti“.

Quanto è reale il rischio di rivedere esercizi commerciali e sale chiuse?

Non voglio neanche sentire nominare la possibilità che ci possano essere ancora restrizioni o chiusure. Bisogna guardare anche quello che fanno gli altri. Non possiamo pensare di essere più avanti di tutti di gli altri Paesi del mondo. Quello che sta succedendo è già accaduto in Portogallo, Spagna, Germania e Sud Africa e lo hanno affrontato in maniera assolutamente razionale e senza insignificanti allarmismi, con aumenti di contagi che non hanno portato a significativi aumenti dei ricoveri. Quindi o impariamo a convivere con un Covid diverso, a vederlo come una forma influenzale o se continuiamo ad avere lo stesso atteggiamento nei confronti del Covid, nonostante i vaccini, i farmaci e le conoscenze che abbiamo, commettiamo un grandissimo errore che ovviamente si ripercuote sul paese, come è già successo.

Dobbiamo uscire, soprattutto la politica, da quella sorta di prigionia che era il Covid prima maniera. Dobbiamo capire che oggi la situazione è diversa, soprattutto grazie ai vaccini. Poi cosa succederà nel prossimo futuro, nessuno può saperlo. Io penso che se il prossimo autunno ci sarà un richiamo vaccinale, magari con un vaccino più specifico, sulle varianti, avremo un autunno-inverno come lo abbiamo già affrontato.

Non abbiamo mai fatto un milioni di tamponi come è successo per il Covid. Cosa sappiamo dei virus che c’erano prima del Covid? Nel 2019 cosa sappiamo dei virus che circolavano? Abbiamo mai fatto una ricerca spasmodica come stiamo facendo oggi a chiunque avesse qualche sintomo influenzale? Oggi secondo me stiamo facendo molti tamponi e anche per questo la situazione è diversa”.

Che consiglio darebbe in questo momento alle persone e alla politica?

“Alle persone direi di continuare a fare quello che hanno sempre fatto, cioè di continuare ad usare la mascherina, soprattutto le persone fragili o anziane. Di vaccinarsi chi non l’ha ancora fatto. Di pensare già al prossimo autunno magari con un richiamo vaccinale. E di godersi questa estate senza stare troppo a guardare i telegiornali ed i numeri che vengono proposti. La politica dovrebbe invece confrontarsi con i medici, piuttosto che ascoltare consulenti che un tempo facevano i medici ma che oggi fanno i burocrati. La politica deve ascoltare chi fa questo mestiere. Io sono qui in ospedale e ci sono altre decine di migliaia di colleghi che vivono giornalmente la situazione, che si rendono conto che la situazione è diversa da quella di due anni fa”.