Categorie
Normativa

Totem e pc nei locali pubblici: ADM ribadisce il divieto dopo la sentenza della Consulta

La Direzione Giochi di ADM ha diffuso una circolare agli uffici territoriali e ai reparti antifrode per rafforzare l’attività di controllo

La Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inviato una circolare agli uffici territoriali dell’agenzia, alla Direzione legale e contenzioso e alla Direzione antifrode, avente come oggetto l’attività di controllo alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 104 del 2025.

Ricordiamo che questa sentenza aveva dichiarato illegittima la norma sul divieto di utilizzo dei pc nei locali pubblici per il gioco online. ADM è quindi intervenuta sulla questione ribadendo che: “rimane invariato il divieto assoluto di installare totem e apparecchiature similari destinati in via esclusiva al gioco online tramite sistemi di navigazione a circuito chiuso o preimpostati”. In pratica totem e pc non devono essere bloccati su piattaforme di gioco.

Ecco la circolare integrale

Con sentenza n. 104 del 20251 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale:

  • dell’articolo 7, comma 3-quater, del decreto-legge 158/2012 (convertito in Legge n. 189/2012), che vieta la messa a disposizione, presso pubblici esercizi, di apparecchiature che, attraverso la connessione telematica, consentano ai clienti di giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari online, da soggetti autorizzati all’esercizio dei giochi a distanza, ovvero da soggetti privi di qualsiasi titolo concessorio o autorizzatorio rilasciato dalle competenti autorità;
  • dell’articolo 1, comma 923, primo periodo, della Legge 208/2015, nella parte in cui prevede una sanzione amministrativa fissa di euro 20.000 per la violazione del suddetto divieto.

In disparte le valutazioni relative a contrasti con articoli della Carta costituzionale e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, la Corte ha rilevato che la disciplina censurata, pur essendo orientata a uno scopo legittimo e rilevante, quale la prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, risultava strutturata in modo sproporzionato e privo del necessario equilibrio.

Detta disciplina, secondo la Consulta, comprendeva, infatti, una pluralità di condotte tra loro eterogenee, trattate indistintamente come ugualmente illecite, senza una distinta valutazione della diversa gravità concreta di ciascuna violazione. Mancava, in tal senso, una modulazione normativa capace di graduare l’intervento sanzionatorio – già individuato in misura fissa – in base all’effettiva offensività della condotta.

La Corte ha ritenuto che il divieto previsto dalla norma fosse eccessivamente ampio e indifferenziato, senza un adeguato bilanciamento tra la tutela della salute e la libertà di iniziativa economica.

Inoltre, ha rilevato che la misura, pur perseguendo un fine legittimo, risulta sproporzionata rispetto all’obiettivo, anche alla luce della giurisprudenza europea.

La sanzione prevista dalla legge di stabilità per il 2016, in via consequenziale in quanto ancorata a una disposizione dichiarata incostituzionale, viene pertanto anch’essa espunta.

La sentenza incide sull’attività di controllo attuata che si basa peculiarmente sulle circolari dell’Agenzia n. 152148/RU dell’11 ottobre 2019 e n. 213799/RU del 19 maggio 2022 (circolare n. 18/2022).

L’analisi della sentenza conferma, comunque, la necessità di tutela dei giocatori e della loro salute contestualmente a quella degli operatori che, attraverso l’aggiudicazione di concessioni, attivamente partecipano alle iniziative economiche nel settore dei giochi.

Ne consegue, a parere della scrivente Direzione, che le attività degli Uffici dell’Agenzia debbano continuare a svolgersi a tutela dei predetti principi atteso che resta invariato il divieto assoluto di installare totem e apparecchiature similari destinate in via esclusiva al gioco online tramite sistemi di navigazione a circuito chiuso o preimpostati.

In particolare, pare necessario contrastare la diffusione di fenomeni di intermediazione o di gioco d’azzardo previsti e puniti da specifica normativa (Legge n. 401/1989) e dal Codice penale (articolo 718 e seguenti). Si ricorda che la giurisprudenza ha affermato che la presenza di gravi, precisi e concordanti elementi indiziari (a titolo meramente esemplificativo, la presenza di una stampante, di palinsesti, di schermi rivolti verso l’utenza con la doppia tastiera di comando o con la tastiera rivolta verso l’esercente, la presenza di ricevute di gioco) consente di ipotizzare l’intermediazione nella raccolta di gioco.

Si ricorda che la convenzione di concessione per la raccolta del gioco a distanza, inoltre, vieta espressamente ai concessionari di raccogliere gioco presso luoghi pubblici con apparecchiature che ne permettano la partecipazione telematica. Tale divieto, che può comportare anche la decadenza dalla concessione, è confermato e anzi rafforzato anche nello schema di convenzione di concessione per le quali è in corso la procedura di affidamento.

Ne consegue che codesti Uffici avranno cura di informare l’Ufficio gioco a distanza e scommesse nel caso emergano in sede di controllo delle violazioni alla Convenzione di concessione stipulata dai concessionari con l’Agenzia.

Assumerà fondamentale interesse, ancor di più rispetto al passato, procedere alla piena ricostruzione di ogni singola attività di controllo, riportare nella fase di verbalizzazione delle attività le modalità di utilizzo diretto e contestuale di apparecchiature – a pagamento o meno – che mettano in condizione l’utente di collegarsi a siti di operatori non concessionari. Tali modalità debbono essere comprovate dall’immediato riscontro da parte del personale operante che accerta la effettuazione di giocate da parte di almeno un avventore.

Ne consegue, ovviamente, una notizia di reato da trasmettere alla Procura della Repubblica territorialmente competente attraverso apposito portale (Sistema Informativo della Cognizione Penale) ipotizzando i reati sopra menzionati.

Il personale operante, sulla base di quanto riscontrato, fornisce, altresì, ogni informazione in ordine alla eventuale insussistenza delle autorizzazioni di pubblica sicurezza in caso di accertata raccolta di gioco attraverso un canale che, pur essendo telematico, si svolge presso un esercizio di rete fisica.

In caso di controlli nei quali non siano stati riscontrati avventori intenti all’utilizzo delle apparecchiature, e non siano state assunte le relative generalità, ma risultino già avviati i procedimenti sanzionatori, si suggerisce, d’intesa con la Direzione legale e contenzioso, di procedere, in caso di applicazione della sanzione di cui all’art. 1, comma 923, L. n. 208/2015 in relazione alla fattispecie di cui all’art. 7, comma 3-quater, del D.L. n. 158/2012, come di seguito esposto:

  • per i procedimenti in ordine ai quali non risulta ancora notificato l’atto di contestazione ex art. 14 L. n. 689/1981, provvedere con determina interna motivata di archiviazione del In caso di avvenuta redazione di verbali in contraddittorio con il trasgressore, comunicare al trasgressore l’avvenuta archiviazione del procedimento;
  • per i procedimenti in ordine ai quali risulta notificato atto di contestazione ex 14 L. n. 689/1981 a non ancora emessa ordinanza ex art. 18 L. n. 689/1981, provvedere con ordinanza di archiviazione ex art. 18 L. n. 689/1981, da notificare al trasgressore;
  • per i procedimenti in ordine ai quali risulta emessa ordinanza-ingiunzione ex 18 L. n. 689/1981, con importi non versati dal trasgressore e non ancora iscritti a ruolo, e non sussiste sentenza passata in giudicato che conferma l’ordinanza-ingiunzione2, provvedere con annullamento d’ufficio ex art. 21-nonies L. n. 241/1990 da comunicare al trasgressore;
  • per i procedimenti in ordine ai quali risulta emessa ordinanza-ingiunzione ex 18 L. n. 689/1981, con importi iscritti a ruolo ma non ancora versati né con rateizzazione in corso (indipendentemente dalla notifica o meno di cartella esattoriale o avviso di intimazione, purché non siano stati avviati dall’agente della riscossione atti esecutivi – cioè pignoramenti, sequestri, ecc.), e non sussiste sentenza passata in giudicato che conferma l’ordinanza- ingiunzione, provvedere con annullamento d’ufficio ex art. 21-nonies L. n. 241/1990 da comunicare al trasgressore ed effettuare lo sgravio dal ruolo;
  • per i procedimenti in ordine ai quali risulta emessa ordinanza-ingiunzione ex 18 L. n. 689/1981 divenuta definitiva, con importi integralmente versati o con rateizzazione in corso (anche se a seguito di riscossione coattiva) o sussiste sentenza passata in giudicato che conferma l’ordinanza-ingiunzione, nulla a provvedere in quanto trattasi di rapporti esauriti sui quali la perdita di efficacia ex tunc della norma sanzionatoria non è idonea ad incidere.
  • nei casi sub 3 e sub 4, se risulta pendente contenzioso sull’ordinanza-ingiunzione:
    1. contenziosi pendenti in primo, secondo grado, fino all’udienza di decisione: il provvedimento di annullamento d’ufficio va depositato in giudizio chiedendo la cessazione della materia del contendere con compensazione delle spese di lite;
    2. contenziosi pendenti in Cassazione: anticipare all’Avvocatura Generale dello Stato l’intenzione di annullare d’ufficio l’ordinanza-ingiunzione e seguire le indicazioni dell’Avvocatura;
    3. contenziosi con sentenza sfavorevole all’Ufficio in primo o secondo grado (quindi con annullamento da parte del giudice dell’ordinanza-ingiunzione): non impugnare ma prestare acquiescenza alla sentenza sfavorevole adottando apposita determina interna motivata da tenere agli atti.
Categorie
Eventi

Flutter SEA: Francesco Borsetti nuovo Managing Director di Snai Italia

Borsetti guiderà la strategia commerciale dello storico brand italiano del gioco

Flutter SEA, la regione Southern Europe & Africa del gruppo Flutter, ha annunciato la nomina di Francesco Borsetti come nuovo Managing Director di Snai Italia, a partire dal prossimo 15 settembre. Borsetti riporterà direttamente a Francesco Durante, CEO di Flutter SEA, e guiderà la strategia commerciale di Snai, lo storico brand italiano del settore del gioco che è entrato a far parte di Flutter SEA lo scorso 30 aprile.

Con un’ampia esperienza internazionale nel settore delle scommesse sportive e dell’iGaming, Borsetti ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità all’interno del gruppo Flutter, contribuendo alla crescita di brand come Paddy Power e Betfair nel Regno Unito e in Irlanda, e di TVG negli Stati Uniti, network di riferimento per le scommesse a totalizzatore e per la trasmissione di corse ippiche (ora FanDuel TV).

Nel suo ultimo incarico, ha guidato Paddy Power Online come Managing Director, con un forte focus sulle strategie di prodotto, marketing e sviluppo commerciale.

Borsetti entra così a far parte del Leadership Team di Flutter SEA, guidato dal CEO Francesco Durante, cui è affidata la responsabilità di guidare la crescita di Flutter in un mercato chiave come quello italiano e negli altri mercati della regione, potendo contare su brand di riferimento quali Sisal, Snai e PokerStars. 

Categorie
Eventi

Cassazione: senza scontrino della giocata non si può dimostrare la vincita al gioco

Contestata la mancata dimostrazione della provenienza di una vincita

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate in merito a un accertamento fiscale nei confronti di un promotore finanziario, contestando la mancata dimostrazione della reale provenienza delle somme da una vincita al SuperEnalotto. La controversia trae origine da un avviso di accertamento notificato nel 2011, con il quale veniva rilevato un maggiore reddito di circa 497.000 euro, con imposte recuperate pari a 235.000 euro, sulla base di accertamenti bancari.

Il contribuente, che aveva dichiarato di aver incassato nel 1999 una vincita al SuperEnalotto, restituita a distanza di tempo tramite una parente, era stato inizialmente parzialmente accolto dalla Commissione Tributaria Regionale della Puglia. Ma la Suprema Corte ha stabilito che tale giustificazione non è sufficiente, in quanto la semplice attestazione bancaria non può sostituire la prova documentale rappresentata dallo scontrino della giocata.

Secondo la Cassazione, l’assenza dello scontrino non consente di ricondurre con certezza l’origine delle somme a una vincita legittima. Inoltre, è stato sottolineato che le movimentazioni bancarie non giustificate restano imponibili, anche quando provengano da terzi, se non adeguatamente motivate con elementi specifici.

La Corte ha inoltre ribadito che anche i promotori finanziari, ai fini fiscali, sono equiparati agli imprenditori, e pertanto soggetti alle stesse presunzioni sulle movimentazioni di conto. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado per una nuova valutazione della vicenda.

Categorie
Eventi

Sapar a confronto con ADM: al centro il rilancio del comparto degli apparecchi da intrattenimento

Proposte per la sostenibilità, la legalità e la tutela delle imprese di gestione

Rilancio del settore degli apparecchi da intrattenimento: questa la parola d’ordine su cui si incentra la nuova stagione di Sapar voluta dal presidente Sergio D’Angelo e che è stata anche al centro dell’incontro tra una delegazione dell’associazione ed il Direttore dei Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Mario Lollobrigida.

La delegazione di Sapar era costituita dal presidente Sergio D’Angelo, dal vice presidente Francesco Gatti e dall’avvocato Francesco Badolato. È stato un incontro che si è svolto in un clima di grande cordialità e spirito di collaborazione.

Al centro dell’incontro alcuni dei temi più importanti per il settore degli apparecchi da intrattenimento ed in particolare per l’attività delle imprese del made in Italy. Quest’ultimi sono stati presentati al direttore di ADM come una figura imprescindibile per la sicurezza e la tutela dei giocatori ed il contrasto all’illegalità, rappresentando una vera e propria prima linea di legalità sul territorio.

La Sapar ha espresso grande preoccupazione per il futuro delle aziende di gestione nel nuovo bando.

È stata accolta con interesse anche la proposta di un nuovo apparecchio che dovrebbe prevedere la riduzione della perdita oraria fissa, l’aumento del payout al ed il contestuale abbassamento del Preu, l’aumento della vincita massima e innovazioni tecnologiche per aumentare la sicurezza degli apparecchi. L’obiettivo è introdurre sul mercato un apparecchio con maggiori tutele per il giocatore e rilanciare la raccolta, diminuita negli ultimi anni (-30% nel periodo 2019-2024), garantendo anche il gettito erariale. ADM ha accolto favorevolmente la proposta, che valuterà in attesa di ricevere un progetto articolato, tenendo conto anche della continuità del gettito erariale che potrebbe rappresentare un elemento di resistenza da parte della politica. Si è discusso anche dell’importanza di innovazioni sugli apparecchi per renderli più attrattivi proprio nell’ottica del contrasto al gioco illegale.

Si è toccata la problematica dei contratti stipulati tra esercenti e concessionari e delle penali per i recessi e le disdette spesso eccessive. In tal senso la Sapar ha proposto l’introduzione nella nuova concessione, tra i contenuti minimi dei contratti della filiera, la facoltà di inserimento di penali o corrispettivi per i recessi che comunque tutelino la libertà contrattuale e la facoltà di scelta dei concessionari da parte delle parti contrattuali più deboli.

Tra gli argomenti dell’incontro non poteva non trovare spazio anche la parte dedicata ai Comma 7. Si è discusso di proposte di rilancio complessivo del settore al di là di singoli aspetti come l’aumento del limite di vincita sui comma 7 A o sui comma 7 C bis e l’introduzione del monitor interattivo sui 7 A, proposte attualmente bloccate dalla politica. È stato sottolineato come questo segmento di mercato sia rimasto bloccato agli inizi degli anni 2000, quando rappresentava un’eccellenza a livello internazionali e che oggi si trova ad essere il fanalino di coda in Europa. Tenuto anche conto che il mercato italiano attualmente è fermo sotto molti punti di vista e fa fatica ad importare nuovi prodotti, Sapar si farà parte diligente per proporre innovazioni sugli apparecchi.

Tutte le proposte hanno registrato un grande interesse da parte dell’Agenzia, che ha apprezzato le dettagliate spiegazioni del presidente Sergio D’Angelo, del vice presidente Francesco Gatti e dell’avvocato Francesco Badolato, confermando che ADM terrà in considerazione tutti i suggerimenti presentati.

Insomma si è trattato di un incontro molto costruttivo, mirato a realizzare un modello di gioco sostenibile, con al centro la tutela dei giocatori, la prevenzione di comportamenti a rischio, la salvaguardia degli interessi erariali ed il sostegno alle imprese di gestione.

Categorie
Eventi

“Sundas12Rule”, la proposta innovativa per un profondo cambiamento nel sistema calcio in Italia

Una nuova regola per valorizzare i vivai italiani e offrire pari opportunità ai giovani extracomunitari nati in Italia

Nel mondo del calcio in Italia viene nuovamente messa alla ribalta la questione dei giocatori extracomunitari. Questa volta la proposta, che può cambiare notevolmente i quadri generale del sistema pallone in Italia, arriva direttamente dall’agente Fifa Alessio Sundas.

La cosiddetta “Regola Sundas12” è stata presentata dallo stesso Sundas ai vertici del sistema calcistico italiano. “Pensata per tutelare e promuovere i giovani talenti italiani”, la proposta di Sundas mira a permettere ai giovani giocatori extracomunitari, anche quelli nati in Italia da genitori stranieri, “di ricevere lo spazio e le opportunità che meritano”, ha tenuto a precisare l’agente Fifa.

Una misura, questa, che apporterebbe evidenti benefici ai giocatori in termini di profili tecnici, sviluppo dei valori metrici e rappresenterebbe “un passo fondamentale anche verso la costruzione di un futuro più meritocratico e competitivo per il calcio italiano”.

Constatato il sofferente “stato di salute” del sistema calco in Italia – rendimento non particolarmente brillante della Nazionale italiana e il gap ancora da colmare da parte dei club italiani rispetto alla Premier League, Liga e Bundesliga in termini economici e di valori tecnici –  Sundas ha così mirato a “rimettere i vivai al centro del progetto, restituendo fiducia e spazi ai settori giovanili italiani”.

Una proposta al passo coi tempi che abbraccia l’innovazione e l’uso della tecnologia passando dai dati, con l’algoritmo Kbi (Key Biometric Indicators), parte del progetto Algortithm Soccer, che, come specificato dall’agente, “permette di analizzare oggettivamente le performance dei calciatori attraverso indicatori biometrici e tecnici“.

La “Sundas12 Rule” offre, dunque, un’opportunità quasi unica per abbracciare il cambiamento e chiede al sistema calcio italiano di creare le condizioni normative per attuarlo, dal momento che “i vivai languono, le società si affidano a logiche di breve termine, e il talento – quello vero – spesso resta bloccato, frenato da barriere che hanno poco a che vedere con lo sport”.

Per “un calcio più equo e meritocratico“, l’appello di Sundas è stato lanciato a Federazioni, club, dirigenti e allenatori per accantonare tutta quella serie di cavilli burocratici e lasciar spazio all’ascolto “di proposte coraggiose come questa”, ha dichiarato Sundas.

Categorie
Eventi

Brightstar Lottery completa la vendita del business Gaming & Digital per 4 miliardi di dollari

L’attività lotterie si è consolidata nel 2024 grazie alle ottime performance dell’Italia

International Game Technology PLC (“IGT”), quotata al NYSE con il nome IGT, operante come Brightstar Lottery (“Brightstar”, la “Società”), ha annunciato di aver portato a termine la vendita del business Gaming & Digital a una società holding detenuta da fondi gestiti da affiliate di Apollo Global Management, Inc., quotata al NYSE con il nome APO, in data 1° luglio 2025. A partire dal 2 luglio 2025, Brightstar inizierà a operare alla Borsa di New York con il nome di Brightstar Lottery, e il nuovo simbolo azionario, BRSL. Il codice CUSIP della Società rimarrà invariato e gli attuali azionisti non dovranno fare nulla.

“La vendita delle attività del business Gaming & Digital posiziona Brightstar verso un futuro ricco di opportunità”, ha dichiarato Marco Sala, Presidente Esecutivo di Brightstar. “La distribuzione equilibrata dei proventi, con una significativa riduzione dell’indebitamento, un rilevante ritorno di capitale agli azionisti, il finanziamento degli investimenti per la crescita e il miglioramento dei rendimenti, riflettono l’impegno costante del Consiglio nel creare valore per gli azionisti”.

“Da oggi inizia una nuova fase per la Società, costruita su una lunga tradizione di soluzioni responsabili e sostenibili fornite attraverso prodotti, servizi, tecnologie e competenze” ha affermato Vince Sadusky, CEO di Brightstar. “Sono estremamente orgoglioso del team Brightstar, il cui approccio innovativo e la dedizione al servizio dei clienti delle lotterie di tutto il mondo rappresentano le basi della solida posizione finanziaria e dell’affidabilità dei flussi di cassa della Società.”

La Società ha ricevuto circa $4.0 miliardi di proventi netti in contanti, che saranno destinati come segue:

  • $2.0 miliardi utilizzati per adempiere agli impegni contrattuali precedentemente comunicati per la riduzione del debito:
    • Rimborso integrale delle obbligazioni Senior Secured in USD al 4,125% con scadenza ad aprile 2026 e delle obbligazioni Senior Secured in EUR al 3,500% con scadenza a giugno 2026.
    • Prepagamento di €300 milioni sui Term Loan con scadenza a gennaio 2027.
    • L’importo residuo sarà destinato al prepagamento delle linee di credito revolving con scadenza a luglio 2027.
  • $1.1 miliardi di ritorno agli azionisti:
    • Il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato un dividendo straordinario in contanti per gli azionisti ordinari pari a $3.00 per azione. La data di registrazione è fissata al 14 luglio 2025 e il pagamento avverrà il 29 luglio 2025.
    • Il Consiglio ha inoltre autorizzato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da $500 milioni della durata di due anni, che sostituisce quello precedente.
  • $500 milioni per finanziare parzialmente i futuri pagamenti relativi alla licenza Lotto in Italia.
  • $400 milioni per esigenze aziendali generiche.

La Società intende mantenere una solida struttura finanziaria, con un rapporto di leva finanziaria netta target (debito netto/EBITDA rettificato ultimi 12 mesi)1 pari a circa 3.0x, supportato dalla generazione di robusti flussi di cassa. Su base pro forma – includendo circa $100 milioni di costi residui post-closing, il pagamento anticipato della nuova licenza Lotto in Italia e la restituzione agli azionisti di $1.1 miliardi – la leva finanziaria netta al 31 marzo 2025 risultava pari a 3.5x.

[1] Il debito netto, la leva finanziaria netta, l’EBITDA rettificato e il debito netto pro forma sono indicatori finanziari non-GAAP. Per la definizione di debito netto, leva finanziaria netta e per la riconciliazione di debito netto ed EBITDA rettificato rispetto alle misure finanziarie con le voci più comparabili calcolate e presentate ai sensi dei principi contabili statunitensi (GAAP) al 31 marzo 2025, si rimanda al Comunicato sugli utili della Società del 13 maggio 2025, presentato alla Commissione per i Titoli e gli Scambi (Securities and Exchange Commission, SEC) tramite modulo 6-K in data 13 maggio 2025.

Attività Giochi e Servizi

Nel corso del 2024 IGT (dal 1° luglio ridenominata Brightstar) ha sottoscritto un accordo di cessione per 4,050 $bn dei business Gaming e Digital ad Apollo, che unitamente all’acquisizione contestuale di Everi, porterà alla creazione un gruppo globale focalizzato sul Gaming in cui De Agostini investirà acquisendo una partecipazione di minoranza. L’attuale IGT, al completamento dell’operazione previsto entro il terzo trimestre del 2025, sarà un pure player di Lotterie e cambierà la propria denominazione sociale in Brightstar. Marco Sala proseguirà nel ruolo di Executive Chairman della società.

Conseguentemente le attività Gaming e Digital sono state riclassificate nel 2024 nelle discontinued operations. L’attività Lotterie di IGT ha consuntivato un 2024 in linea con le attese, anche se leggermente inferiore all’esercizio precedente, grazie soprattutto all’andamento molto buono dell’Italia, che ha compensato il rallentamento degli instants in Nord America e livelli di jackpot inferiori a quelli eccezionali dell’esercizio precedente. Molto soddisfacente la generazione di free cash flow registrata dalla società nel 2024. IGT per la parte Lotterie ha conseguito Ricavi Netti pari a 2.327 M€. Si evidenzia, infine, che IGT ha confermato, in un contesto molto competitivo, la concessione della gestione del Gioco del Lotto per ulteriori 9 anni fino al 2034, con un esborso pari a 2,23 €bn. La gara, recentemente conclusa, è nella fase delle verifiche cui seguirà la formale aggiudicazione da parte dell’Agenzia Dogane e Monopoli.

Categorie
Eventi

Ippica italiana, il settore alza la voce: “Serve una riforma urgente delle scommesse ippiche”

All’ippodromo La Ghirlandina di Modena confronto tra politica e il mondo dell’ippica italiana

Il comparto dell’ippica italiana torna a chiedere centralità nel panorama del gioco legale, in un contesto in cui, dopo anni di riforme parziali e scelte frammentate, il settore ha visto erodersi progressivamente la propria capacità di generare risorse per la filiera e per l’Erario. È questo lo scenario descritto a Modena, nella splendida location dell’ippodromo la Ghirlandina, durante la presentazione “Lo stato della riforma delle scommesse ippiche”, con il contribuito tecnico dell’Associazione di Filiera Ippica Nuova del dottor Giorgio Sandi, del dott. Alessandro Arletti, presidente della storica Società Modenese per l’Esposizione Fiere, Corse e Cavalli ed dei rappresentanti dell’ippica italiana.

Alessandro Arletti ha sottolineato in apertura come la riforma sia l’unico modo per riportare il trotto e il galoppo italiano al centro dell’interesse del pubblico. Le scommesse ippiche non sono solo un’occasione di svago per il pubblico, ma anche un canale concreto di raccolta fondi. Le scommesse consentono infatti di sostenere un sistema composto da persone che lavorano con passione e sacrificio: agricoltori, allevatori, allenatori e tanti altri professionisti che contribuiscono ogni giorno con immensi sacrifici a sostenere una filiera di primaria importanza nel nostro paese e a portare i cavalli italiani a vincere nel mondo. Dopo la lettura delle lettere inviate dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana e dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, è intervenuto Giorgio Sandi di Ippica Nuova.

Sandi ha ripercorso la storia dell’ippica italiane e esposto un dettagliato piano di rilancio della scommessa ippica. Tra declino dei volumi, calo delle risorse e frammentazione normativa, l’ippica italiana prova a ripartire con una riforma delle scommesse che possa sostenere la filiera e restituire competitività al settore.

Un comparto frammentato e indebolito

Dopo la chiusura di UNIRE e il passaggio delle competenze ad ASSI prima e al MASAF e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli poi, il settore ippico ha progressivamente perso peso. Se nel 1996 le scommesse ippiche generavano incassi superiori ai 5,4 miliardi di euro attualizzati, con una quota di mercato del 36%, nel 2021 il volume si era ridotto a 431 milioni di euro, pari allo 0,39% del mercato del gioco legale. Un declino aggravato dalla mancanza di un ente dedicato che potesse rappresentare gli interessi della filiera e sostenere l’ippica in termini di promozione e organizzazione, in un contesto in cui le scommesse sportive e altri giochi hanno conquistato ampie quote di mercato.

La liberalizzazione e i limiti delle scommesse a quota fissa

A partire dal 2020 la possibilità di offrire scommesse ippiche a quota fissa su tutte le corse europee e mondiali ha generato un leggero incremento delle giocate, ma con effetti marginali per la filiera ippica. Se da un lato l’incremento della raccolta ha portato a 668 milioni di euro nel 2023, dall’altro i proventi netti per la filiera sono calati da 52,2 milioni nel 2019 a 43,7 milioni nel 2023, evidenziando la minore resa delle scommesse a quota fissa rispetto a quelle a totalizzatore per la sostenibilità economica del comparto.

L’intervento fiscale di gennaio 2025, che ha dimezzato la quota destinata alla filiera ippica per rendere più competitiva la scommessa a quota fissa, ha aggravato la situazione: nei primi cinque mesi del 2025, la raccolta ha registrato un calo di 11,8 milioni di euro rispetto al 2024, mentre i proventi per la filiera si sono ridotti di oltre 7 milioni, ampliando ulteriormente il divario tra le esigenze del comparto e le dinamiche di mercato.

Le proposte per la riforma: un piano strutturale

Il documento presentato dalle categorie ippiche al MASAF e ad ADM il 19 maggio 2025 – ha sottolineato Sandi – prevede una riforma complessiva che punta a restituire al comparto una prospettiva di sviluppo sostenibile e a liberarlo dalla logica assistenziale che lo ha caratterizzato negli ultimi anni. Le linee guida della riforma includono:

• Unificazione dei totalizzatori ippici (agenzia e nazionale) per semplificare l’offerta di gioco e renderla più attrattiva per gli scommettitori.

• Allineamento del prelievo erariale tra scommesse a totalizzatore e a quota fissa.

• Introduzione del “Take Five Plus”, un nuovo gioco con jackpot e più categorie di vincita in sostituzione del Quinté, con l’obiettivo di attrarre nuovo pubblico e rinnovare l’immagine delle corse ippiche.

• Ripristino dei contributi del PREU derivanti dalle Newslot e VLT per sostenere la filiera ippica, riconoscendo il ruolo strategico che l’ippica ha avuto nella costruzione della rete pubblica del gioco legale.

• Creazione di una Commissione Tecnica per le scommesse ippiche, con funzioni di monitoraggio e proposta di innovazioni sui prodotti, in stretto raccordo con ADM e i concessionari.

• Sviluppo di nuovi format di corse ippiche, capaci di generare eventi popolari e di stimolare il “tifo”, un tempo patrimonio dell’ippica, oggi scomparso.

Un settore in attesa di risposte

Il comparto ippico guarda con attenzione alla creazione di una nuova Agenzia dedicata, promessa dal Sottosegretario con delega all’ippica Patrizio Giacomo La Pietra, nella speranza di avere un interlocutore diretto in grado di gestire con competenza le risorse e il rilancio del settore. L’obiettivo dichiarato è tornare a generare valore, contribuendo al sostegno dell’Erario e offrendo una prospettiva di stabilità alle imprese ippiche, in un contesto in cui le sfide di mercato richiedono rapidità di intervento e una strategia condivisa tra operatori, istituzioni e concessionari.

“Il tempo corre veloce – ha concluso Giorgio Sandi – e senza una vera riforma delle scommesse ippiche e della programmazione delle corse rischiamo di vedere morire un comparto considerato una punta di eccellenza del made in Italy”.

La proposta è stata accolta favorevolmente da tutti i politici presenti (sono intervenuti rappresentati sia della maggioranza sia dell’opposizione) che hanno confermato il loro supporto al progetto.

All’evento erano presenti molti parlamentari: On. Daniela Dondi, On. Stefano Vaccari PD, On. Rosaria Tassinari FORZA ITALIA, On. Marco Pellegrini M5S, On. Laura Cavandoli Lega Nord.

Per le categorie e Associazioni erano presenti: Dott. Giogio Sandi Ippica –nuova, Clara Bonfanti Rappresentante Proprietari Consulta Ippica, Roberto Toniatti Presidente Anact, Alessandro Gocciadoro Driver e rappresentante Allenatori Trotto Consulta ippica, Avv. Giovanni Sibilio Rappresentante CIGA Comitato Ippico Allenatori e Guidatori Trotto, GianMario Carboni: Presidente Allevatore Cavavllo Arabo e rappresentante consulta Allevatori, Dott. Ferruccio Badi Presidente FNP Equini Confagricoltura, Giuseppe Satalia Consigliere Merano Galoppo Pres. Ippica Educazione e formazione, Mattia Cadrobbi Presidente Fondo Italiano Allevamento – Consigliere ANICA.

Tra le presenze di pregio anche il Dott. Silvio Borrello per la tutela e benessere animale ed in particolare degli equidi, coordinatore dei lavori per le linee guida “Principi di tutela di gestioni con gli Equidi” presentata nel 2015. 

Categorie
Eventi

Imprese, istituzioni e terzo settore: manifesto EGP FIPE per regole chiare, tutela della salute e lotta all’illegalità

Parte dalla Lombardia un tour che toccherà anche Centro e Sud per definire una piattaforma condivisa in vista del riordino del settore

Serve un cambio di paradigma: dalla contrapposizione alla cooperazione. Se si vuole dare vita ad un sistema di gioco pubblico che sia sostenibile, trasparente e che tuteli nel modo migliore la salute delle persone, è indispensabile che tutti gli attori in campo facciano squadra. 

È questo il pensiero di fondo che ha spinto EGP FIPE, l’organizzazione di categoria degli esercenti attivi nei giochi regolamentati, facente parte di Confcommercio, a organizzare una serie di incontri in tutta Italia e coinvolgere attivamente istituzioni, imprese e realtà del Terzo Settore nell’elaborazione di una piattaforma di provvedimenti che possano migliorare e rendere sempre più sicuro e affidabile il settore dei giochi pubblici.

Confronto Aperto, il titolo scelto per questa iniziativa che ha debuttato oggi a Milano, presso la sede di Confcommercio, alla presenza di esponenti delle istituzioni regionali della Caritas, della Guardia di Finanza, e delle imprese del settore. L’occasione giusta per illustrare la base programmatica dalla quale partire: il Manifesto “Regole, Salute, Territori”,elaborato da EGP FIPE, che ha invitato tutti i presenti a condividerne le nuove linee di indirizzo.

“FIPE – spiega il presidente Emmanuele Cangianelli – propone innanzitutto la Certificazione degli esercizi legali che devono rispettare standard univoci di qualità, sicurezza, trasparenza e percorsi formativi dei dipendenti, per rafforzare la fiducia dei cittadini. Essi devono rappresentare un’offerta ben distribuita sul territorio per evitare, nello spirito della legislazione italiana impostata fin dal 1948, il proliferare delle attività illegali”.

“Parallelamente – aggiunge Cangianelli – occorre puntare sull’innovazione tecnologica, dall’adozione di terminali a controllo remoto sicuro, alla incentivazione all’uso, oltre al denaro contante, di sistemi di pagamento che possano migliorare la trasparenza del consumo, all’impiego dell’Intelligenza artificiale per garantire, nei punti a libero accesso, il controllo dell’età direttamente da parte dei device di gioco”.

Le regole uniformi per le imprese devono poi accompagnarsi, secondo EGP FIPE, a un’equa compartecipazione di Regioni e Comuni al gettito dei giochi, destinandolo a politiche socio sanitarie finalizzate a ridurre l’esclusione sociale, vera concausa di molte dipendenze tra le quali il gioco compulsivo. Dove non arriva la prevenzione primaria, infine, deve arrivare la mutualità: in questo le aziende aderenti a FIPE sono pronte a fare la loro parte insieme alle ASL e alle realtà del Terzo settore per intercettare i soggetti problematici e massimizzare informazione e controlli prima della generazione di dipendenze.

Questo comparto ha un impatto economico-sociale molto forte. La Fipe rappresenta gli esercizi pubblici, tra cui le sale gioco che operano in concessione dello Stato e vendono prodotti di gioco autorizzati dalle autorità competenti. In questi anni abbiamo assistito alla crescente differenziazione dell’intrattenimento e della sua evoluzione”, ha dichiarato Lino Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio. Ovviamente, la frammentazione normativa nei territori più dettata da azioni emotive piuttosto che costruttive. Per questo motivo da anni sosteniamo in modo concreto la EGP che si batte per le sale gioco. Tutelare queste imprese è fondamentale per prevenire l’illegalità e il disturbo da gioco d’azzardo. La ludopatia esiste, ma eliminare il gioco non può essere la risposta ma deve esserci una proposta normativa corretta che si fondi sulla formazione degli operatori, di controlli più mirati ed efficaci di ADM e delle forze dell’ordine. Le istituzioni devono avere un approccio pragmatico e coerente che rafforzi i presidi legali e scoraggi l’illegalità. L’obiettivo comune è quello di traguardare un sistema di gioco sicuro, responsabile, tracciabile e sostenibile. Infine, ringrazio Emmanuelle Cangianelli per l’importante lavoro svolto fino ad ora e del suo impegno per questo settore”.

L’ultimo appello è ai legislatori, affinché, in fase di riordino, pongano fine alla stagione dello squilibrio fiscale e normativo che negli ultimi anni ha determinato un’impennata incontrollata di forme di gioco online, non sempre pienamente controllate, a scapito dell’offerta nei punti vendita.

“Se lavoriamo in squadra – conclude il presidente di EGP FIPE – possiamo davvero essere efficaci. Ma se continuiamo con le contrapposizioni, finiremo per lasciare praterie ai pirati del gioco, ben lieti di approfittare di una domanda che permane comunque diffusa”.

Gioco pubblico in Lombardia: i numeri

In occasione della prima tappa di Confronto Aperto, EGP FIPE ha diffuso anche le analisi del gioco legale in Lombardia che, come in altre realtà italiane, si sta spostando verso consumi online sempre più marcati e incontrollati.

–  +10% la spesa complessiva per giochi legali in Lombardia tra il 2019 e il 2024, superando 3,8 miliardi di euro

–  +434 milioni di euro (+164%) di spesa nel gioco online a fronte di -431 milioni di euro (-20%) di spesa su apparecchi da gioco fisici

–  +7,6 miliardi di euro le giocate online; -2 miliardi quelle nei punti vendita fisici

–  oltre 2.800 punti vendita con apparecchi da gioco chiusi in 5 anni, con circa 3.000 Punti Vendita Ricariche (PVR, a servizio del gioco online) stimati attivi in Lombardia a fine 2024

“Anche a livello regionale – spiega EGP FIPE – occorre valorizzare la formazione di tutti gli operatori dell’offerta, rendendola obbligatoria, certificata e fruibile anche in modalità digitale. La Lombardia sta valutando la propria legislazione ma è necessario fare di più. Occorre allinearsi al quadro concessorio nazionale per introdurre strumenti digitali di automisurazione, autoesclusione ed incentivare la tracciabilità dei pagamenti, senza continuare a penalizzare gli operatori autorizzati che garantiscono legalità e trasparenza”.

Categorie
Normativa

Gioco online, ADM definisce le regole per la cessazione delle concessioni in proroga e il passaggio al nuovo sistema

Tempistiche chiare, regole stringenti e garanzie a tutela degli utenti

Con una nuova circolare, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha delineato le modalità operative per la chiusura delle concessioni di gioco online attualmente in proroga e per il subentro dei nuovi titolari selezionati con la procedura di gara avviata il 18 dicembre 2024, che si concluderà entro il 17 settembre 2025.

Proroga tecnica fino a settembre 2025

Fino al termine della procedura, resterà in vigore una proroga tecnica che garantirà la continuità operativa nella raccolta del gioco a distanza, nei flussi erariali e nella gestione dei conti di gioco degli utenti. La proroga consente di evitare disservizi durante il periodo di transizione al nuovo sistema concessorio, introdotto dal Decreto legislativo n. 41 del 25 marzo 2024.

Obblighi per i concessionari in uscita

I concessionari che non hanno partecipato alla gara dovranno comunicare a ADM, entro il 1° luglio 2025, eventuali modifiche relative a conti correnti, strumenti di pagamento e wallet collegati alle giacenze degli utenti.

A partire dall’8 luglio 2025, ogni martedì, questi operatori saranno tenuti a trasmettere l’elenco aggiornato dei saldi e delle movimentazioni dei conti di gioco. Dal 17 agosto 2025 scatterà l’obbligo di:

  • Interrompere ogni attività di raccolta
  • Bloccare le nuove iscrizioni
  • Avviare la chiusura dei conti
  • Informare gli utenti sulle modalità di rimborso o recesso

Le somme non prelevate saranno considerate fondi dormienti e dovranno essere versate all’erario entro due mesi dalla cessazione della concessione.

Migrazione dei conti

Un punto centrale della circolare riguarda la possibile migrazione massiva dei conti gioco dai vecchi ai nuovi concessionari. Questo passaggio sarà ammesso solo se:

  • Il concessionario uscente non ha pendenze fiscali
  • L’utente ha espresso esplicito consenso

L’autorizzazione di ADM sarà in ogni caso necessaria per procedere con la migrazione.

Continuità aziendale, RTI e nuovi assetti

Il documento prevede regole specifiche anche per le situazioni di:

  • Continuità aziendale
  • RTI (Raggruppamenti Temporanei di Imprese)
  • Società subentranti con assetto giuridico differente

In ogni caso, l’obiettivo resta quello di assicurare una transizione ordinata, tracciabile e trasparente, a tutela del consumatore e del sistema.

Fideiussioni e obblighi post-concessione

Le fideiussioni presentate dai concessionari in scadenza resteranno vincolate fino a quando ADM non verificherà l’assenza di debiti verso l’erario o verso gli utenti, incluse eventuali scommesse antepost ancora attive.

In presenza di anomalie o irregolarità, l’Agenzia si riserva il diritto di escutere la garanzia e avviare azioni di recupero per danni ulteriori.

Categorie
Eventi

Governance e trasparenza: il nuovo Sport Transparency Index valuta lo sport europeo

Il progetto è promosso dallo Sport Integrity Global Alliance (SIGA) con partner istituzionali e il supporto dell’Unione Europea

E’ stato ufficialmente lanciato a Bruxelles lo Sport Transparency Index (Sport T Index), il primo strumento indipendente e basato su evidenze concrete per misurare la trasparenza e la buona governance nello sport europeo. Il progetto è promosso dalla Sport Integrity Global Alliance (SIGA) insieme a un consorzio di partner istituzionali, ed è co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+.

Il nuovo indice si propone di promuovere una cultura dell’integrità e della responsabilità valutando le informazioni rese pubblicamente disponibili da club, leghe, federazioni nazionali e organismi sportivi internazionali. L’analisi si basa su 15 indicatori universali di trasparenza suddivisi in tre ambiti principali: organizzativo, operativo e finanziario. Tutti i dati sono ricavati esclusivamente dai siti web ufficiali delle entità valutate.

sport transparency index

Tra le realtà che si sono distinte nelle valutazioni iniziali, spiccano il Milan, Juventus, la Bundesliga tedesca, oltre alle federazioni di tennis tavolo, canottaggio e tennis della Germania, quella di taekwondo francese, e le associazioni slovene di sci e atletica. Tutte hanno ottenuto un punteggio pari a 14 indicatori su 15, posizionandosi tra le più virtuose in Europa.

Durante l’evento inaugurale, esponenti istituzionali, accademici e dirigenti sportivi hanno sottolineato l’urgenza di trasparenza, vigilanza e riforma nel mondo dello sport. Tra gli interventi principali quelli di Emanuel Macedo de Medeiros, CEO globale di SIGA, e di rappresentanti della Brussels School of Governance, dell’ICSS e della Commissione Europea.

Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze dei primi utilizzatori dell’indice, tra cui European Aquatics, la Kosovo Swimming Federation e la Royal Belgian Swimming Federation, che hanno condiviso come il nuovo strumento stia già contribuendo a migliorare i loro modelli di governance.

top performing clubs

Anche i club sportivi, come Olympiakos, la Fribourg Olympic Basket Academy e HAŠK Mladost Zagreb, hanno espresso apprezzamento per gli strumenti pratici offerti dal progetto, tra cui pacchetti formativi e linee guida utili per attuare riforme strategiche. Per il calcio è intervenuto Andre Mosqueira do Amaral, CEO della Lega portoghese, che ha espresso l’obiettivo di raggiungere il punteggio massimo.

Emanuel Macedo de Medeiros, CEO di SIGA, ha lanciato un appello forte al mondo dello sport: “Lo Sport Transparency Index non è solo una classifica. È uno specchio rivolto a chi governa, guida e trae beneficio dallo spettacolo sportivo. Chiede una cosa semplice, fondamentale: siete all’altezza dei valori dello sport? State onorando la fiducia di atleti, tifosi e della comunità economica globale? Questo indice è più di un tabellone – è uno strumento di cambiamento. Ci dà il potere – a noi giornalisti, ai decisori politici, ai tifosi, agli atleti – di chiedere conto a chi detiene il potere, per garantire che lo sport sia gestito come dovrebbe: con integrità e trasparenza. Non si tratta di puntare il dito o distribuire colpe. Non si tratta di fare nomi e creare scandali. Si tratta di fare luce su ciò che si può migliorare, di incoraggiare chi ha responsabilità a fare di più e meglio”.

Anche Mohammed Hanzab, presidente dell’ICSS, tra i partner del progetto, ha sottolineato: “Lo Sport Transparency Index non serve a colpevolizzare, ma a premiare quelle organizzazioni sportive – club e federazioni – che scelgono di rendere pubblici i propri sforzi per tutelare e migliorare la trasparenza e la governance interna. È anche un modo per incoraggiare altri a seguire lo stesso esempio. L’indice risponde a una domanda crescente da parte di tifosi e sponsor: capire come sono gestiti gli sport che sostengono. E soddisfa il desiderio di molte organizzazioni sportive di rendere visibile questo impegno, valorizzando la trasparenza come un asset prezioso”.