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Million Day

Million Day, l’estrazione di sabato 4 giugno

Sono 217 i nuovi milionari da quando è partito il concorso

Appuntamento del sabato con il Million Day. Per partecipare è necessario compilare una schedina selezionando 5 numeri compresi tra l’1 e il 55 e attendere le estrazioni delle combinazioni numeriche per scoprire se la propria giocata è vincente.

La combinazione vincente è:

6-11-15-33-37

I numeri Extra:

4-12-24-41-48

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Lotto e 10eLotto

Estrazioni Lotto e 10eLotto, i numeri di sabato 4 giugno

Terzo appuntamento settimanale per il Lotto ed il 10eLotto

Per giocare è necessario compilare una schedina in formato cartaceo o digitale e scegliere da un minimo di 1 ad un massimo di 10 numeri, compresi fra 1 e 90.

Si può giocare scegliendo una delle 11 ruote previste: Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Nazionale. E’ previsto anche il gioco su “Tutte”. In questo caso per vincere è sufficiente che la combinazione giocata esca su una qualsiasi delle ruote, ad eccezione della Nazionale.

I numeri estratti al Lotto sono:

Bari 86 58 31 56 73
Cagliari 03 19 76 50 89
Firenze 20 09 01 29 22
Genova 68 70 20 49 57
Milano 13 05 06 20 43
Napoli 79 03 82 41 57
Palermo 36 63 86 45 02
Roma 63 40 20 14 34
Torino 45 39 15 32 21
Venezia 68 10 15 81 09
Nazionale 41 07 09 11 56

La combinazione del 10eLotto è:

1 3 5 9 10 13 19 20 31 36 39 40 45 58 63 68 70 76 79 86 Numero Oro 86 Doppio Oro 58

Numeri Extra:

6-14-15-22-29-32-41-49-50-56-57-73-81-82-89

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Million Day

Million Day, l’estrazione di venerdì 3 giugno

Altro appuntamento con le due cinquine vincenti

Il Million Day è una lotteria basata sull’estrazione casuale di 5 numeri compresi tra l’1 e il 55. I giocatori possono partecipare all’estrazione compilando una schedina, anche tramite dispositivi mobile, o comunicando al ricevitore i numeri da giocare.

La combinazione vincente di venerdì 3 giugno è:

9-32-34-44-55

I numeri Extra:

16-30-35-37-43

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Lotto e 10eLotto

Estrazioni Lotto e 10eLotto, i numeri di venerdì 3 giugno

Nuovo appuntamento con i due concorsi amatissimi dagli italiani

Secondo appuntamento settimanale per il Lotto ed il 10eLotto. Per giocare è necessario compilare una schedina in formato cartaceo o digitale e scegliere da un minimo di 1 ad un massimo di 10 numeri, compresi fra 1 e 90.

Si può giocare scegliendo una delle 11 ruote previste, vale a dire Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Nazionale. E’ previsto anche il gioco su “Tutte”. In questo caso per vincere è sufficiente che la combinazione giocata esca su una qualsiasi delle ruote, ad eccezione della Nazionale.

I numeri estratti per il Lotto sono:

BARI7684297060
CAGLIARI1376477255
FIRENZE4313443539
GENOVA551306680
MILANO394756427
NAPOLI676289445
PALERMO478490685
ROMA345641022
TORINO7121552617
VENEZIA446366522
NAZIONALE307832371

La combinazione del 10eLotto:

1132129303439434447
55566263677176848990

Numero Oro 76 Doppio Oro 76-84

Numeri Extra:

4-5-10-17-22-26-27-35-52-60-66-68-70-72-80

Sulla schedina si può scegliere l’opzione “Multiple” che permette di ripetere la giocata fino ad un massimo di 20 volte per la stessa estrazioni.

Al Lotto la giocata minima è di 1 euro, che si può aumentare per multipli di 0,50 euro fino ad un massimo di 200 euro.

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Million Day

Million Day, l’estrazione di giovedì 2 giugno

Nuova combinazione e nuova caccia al primo premio milionario

Il Million Day ha esordito il 7 febbraio 2018. Dal lancio del gioco sono state centrate 217 vincite.

Per partecipare al Million Day bisogna selezionare 5 numeri compresi tra 1 e 55 e controllare, nell’estrazione delle ore 20:30, per scoprire se la propria giocata è vincente.

La combinazione vincente di giovedì 2 giugno è:

4-13-15-31-53

I numeri Extra:

1-20-40-44-49

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Million Day

Million Day, l’estrazione di mercoledì 1 giugno

Ogni giorno una seconda possibilità di vincere grazie all’opzione Extra

Primo appuntamento di giugno con il Million Day. Per partecipare è necessario compilare una schedina selezionando 5 numeri compresi tra l’1 e il 55 e attendere le estrazioni delle combinazioni numeriche per scoprire se la propria giocata è vincente.

La combinazione vincente è:

3-10-20-25-55

I numeri Extra:

15-18-22-31-44

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SuperEnalotto

SuperEnalotto, il jackpot sale a 214,5 milioni di euro

Il prossimo concorso è posticipato a sabato 4 giugno, a causa della Festa della Repubblica

Modifiche nel calendario delle estrazioni del SuperEnalotto. L’estrazione di giovedì 2 giugno, che coincide con la festa della Repubblica, verrà spostata a sabato 4 giugno e, di conseguenza, quella di sabato posticipata a lunedì 6 giugno.

Intanto però il jackpot continua a salire e nel prossimo concorso metterà in palio 214,5 milioni di euro.

La regione dove sono stati vinti più “6” in assoluto è la Campania, con 18 premi di prima categoria. Segue il Lazio, con 16 premi e l’Emilia Romagna (13).

Ecco le quote dell’ultimo concorso del SuperEnalotto.

Quote SuperEnalotto

CATEGORIAVINCITORIVALORI IN EURO (€)
Punti 60
Punti 5+10
Punti 5733.491,00 €
Punti 4574414,71 €
Punti 322.53931,85 €
Punti 2370.2846,02 €

Quote SuperStar

CATEGORIAVINCITORIVALORI IN EURO (€)
5 Stella0
4 Stella241.471,00 €
3 Stella1123.185,00 €
2 Stella2.130100,00 €
1 Stella15.04210,00 €
0 Stella36.3035,00 €
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Million Day

Million Day, l’estrazione di martedì 31 maggio

Sono 217 gli appassionati che, dalla nascita del concorso, hanno vinto il premio da 1 milione di euro

Nuovo appuntamento settimanale con il Million Day, il concorso che mette in palio un milione di euro al giorno.

E con l’opzione Extra Million Day, c’è una seconda estrazione tra i 50 numeri non estratti nella prima tornata.

La combinazione vincente dell’estrazione di martedì 31 maggio:

15-19-23-25-46

I numeri Extra:

10-29-30-31-45

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Million Day

Million Day, l’estrazione di lunedì 30 maggio

Si apre la settimana con il concorso che mette in palio un milione di euro ogni giorno

Il Million Day è una lotteria basata sull’estrazione casuale di 5 numeri compresi tra l’1 e il 55. I giocatori possono partecipare all’estrazione compilando una schedina, anche tramite dispositivi mobile, o comunicando al ricevitore i numeri da giocare.

La combinazione vincente è:

2-3-9-19-44

I numeri Extra:

1-25-52-54-55

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Normativa

Università di Salerno: il gioco pubblico dal bussolotto alla fibra

Due giorni dedicati al gioco pubblico organizzati dall’Osservatorio Internazionale sul Gioco

Un evento completamente dedicato al gioco pubblico dal tema “Giocobyte: il gioco pubblico nell’evoluzione dal bussolotto alla fibra”. Il 26 e il 27 maggio scorso si è svolto presso l’Università di Salerno, nella sede di Fisciano, il convegno organizzato dall’Osservatorio Internazionale sul Gioco e guidato dalla professoressa Ornella De Rosa. Tanti gli interventi che si sono susseguiti, divisi in tre panel differenti.  

Dopo l’apertura dei lavori, nel pomeriggio del 26 il prof. Donato Verrastro, dell’Università degli studi della Basilicata, ha moderato il panel con Stefano Sbordoni (avvocato esperto del settore e membro dell’Osservatorio Internazionale sul Gioco), Valerio Retico (pres. CdA Betpremium) e Nicoletta Pagliuca (Sunbet).

“Un esame meta disciplinare del tema del gioco permette a tutti di valutare quel tema secondo gli elementi che sono più congeniali – ha detto l’avv. Stefano Sbordoni -. In questo modo si porta ad uno sviluppo del tema del gioco, non ad un soffocamento. E sviluppo può avere tanti significati, non è detto che sia per forza l’allargamento del settore. Non possiamo ignorare il gioco, lo dobbiamo controllare per i suoi effetti devianti in alcune fattispecie, come quello patologico, ma non possiamo pensare di soffocare una cosa che c’era già nel 2000 avanti Cristo. Anche chi ha un’avversione per questo tema deve essere in grado di poterlo valutare sotto questa luce.In ambito meta disciplinare, lo sviluppo non è un incentivo, ma una necessità. Qualsiasi tema pubblico e privato viene sviluppato e lo si contestualizza nell’epoca in cui si vive. E’ impossibile non farlo per un tema che è permanente nell’umanità da epoche lontanissime. L’evoluzione tecnologica è talmente veloce che, in un’attività come il gioco che se ne serve ampiamente, non possiamo fare a meno di stare sulla normazione del settore né negarlo.

Contesto alcune posizioni, qualunque siano, pro o contro il gioco, che esistono senza avere alcun fondamento scientifico o normativo.Apriamo dibattiti pubblici, anche parlamentari, su conoscenze troppo superficiali. Gli operatori del gioco pubblico lavorano professionalmente, ma si trovano in situazioni di buio, dovute al fatto che oggi vorremmo e promuoviamo un’analisi meta disciplinare del settore del gioco, ma – ha concluso Sbordoni – non sta avvenendo, non è avvenuto e non avverrà nelle dovute sedi nella maniera in cui vorremmo”.

“Non è facile trovare ambienti dove si possa parlare di gioco senza preconcetti e pregiudizi – ha detto Valerio Retico, presidente del CdA di Betpremium -. E poterlo fare, ci fa molto piacere. Il gioco ha vissuto delle grandi fasi.La prima arriva fino agli anni ’90, dove il gioco esisteva ma non si vedeva. In quel periodo c’erano solo il Lotto, le scommesse sulle corse dei cavalli e ricordiamo il famoso film “Febbre da cavallo”, il Totocalcio. Il resto dei giochi esistevano ma erano illegali. Esistevano i videopoker: stime parlano di 500mila videopoker, macchine illegali sparse sul territorio italiano. Per un lungo periodo in Italia si preferiva non vedere tutto questo. La seconda fase del gioco inizia con i Mondiali di Francia ’98, il primo avvenimento in cui si può scommettere legalmente su partite di calcio. Da lì i Monopoli di Stato hanno fatto un enorme lavoro per portare alla luce e regolamentare una serie di giochi che esistevano ma non erano leciti. In questa fase le aziende di gioco hanno investito ed il mercato era in grande espansione. Entrarono colossi del gioco a livello mondiale. Nel 1998 c’erano solo 300 locali in tutta Italia in ci era possibile scommettere, con l’ultima gara del 2007 si arrivò a 15mila.La terza fase, quella che chiamo “del rigetto”, inizia perché alcuni settori della società iniziano a percepire i rischi, i pericoli derivanti da un’attività troppo diffusa come era il gioco. Inizia prima l’opinione pubblica, attraverso i media, poi la politica, con una fase di rigetto verso il settore del gioco. Chiaramente, al crescere dei numeri dell’industria erano iniziati inevitabili “effetti collaterali” ed i primi a vedere questi problemi sono state proprio le Regioni, i Comuni. Il gioco si è ritrovato in poco tempo a passare da industria che offre divertimento, gettito erariale, occupazione a problema. E gli Enti Locali hanno provato a risolvere per primi il problema della ludopatia. E lo hanno fatto attraverso misure normative sempre più restrittive che spesso quasi eliminano il gioco dal territorio.Il mercato è di fatto bloccato da almeno 5 anni. Da una parte lo Stato che dà le concessioni, autorizza, regola, dall’altra gli Enti Locali legiferano contro il gioco, con distanziometri, limiti orari e leggi mirate. Gli operatori legali si ritrovano danneggiati da questo atteggiamento, così come i consumatori che non hanno più la libertà di decidere come spendere i propri soldi o cosa fare per divertirsi.Gli operatori vivono la cosa peggiore per un’impresa, vale a dire l’incertezza. Nel nostro settore, siamo nell’incertezza praticamente da 10 anni. Non sappiamo se lo Stato ha preso una decisione: il gioco si può o non si può fare?Credo che il proibizionismo non funzioni e che si possa trovare un giusto equilibrio tra proibizionismo e regolazione. Naturalmente anche l’industria del gioco deve fare la sua parte, controllando anche i fenomeni di devianza. Oggi, complice anche la pandemia, il gioco online ha accelerato la propria espansione. Con le sale chiuse per diversi mesi, il settore dell’online ha supplito la domanda di gioco. Ed è un settore molto controllato e tracciato. E’ il gioco illegale che dovrebbe essere il vero nemico dello Stato. Nonostante i controlli, oggi in Italia ci sono tantissimi punti di gioco illegali e siti di gioco online senza licenza. Questo fenomeno dovrebbe riguardare tutti perché più lo Stato stringe la corda attorno al collo dei suoi “agenti”, i concessionari pubblici, più l’illegale prenderà piede. E lo abbiamo visto in questi due anni di pandemia. Un fiorire di offerta illegale perché le sale legali erano chiuse. Regole certe – ha concluso Retico -, semplici e condivise: è ciò che chiede il settore del gioco”.

“E’ necessario trovare un equilibrio tra l’emergenza costituzionale e quella sociale – ha detto Nicoletta Pagliuca di Sunbet -. La tutela della salute deve rimanere al centro dell’attenzione di tutti gli attori del mercato, ma senza scalfire altri principi fondamentali quali il diritto del lavoro e quelli di libera impresa. Negli ultimi anni, il contrasto al gioco ha fatto sì che le Regioni legiferassero norme assolutamente restrittive. Manca un quadro di riferimento comune e quindi gli Enti Locali hanno adottato misure che hanno limitato il gioco pubblico lecito. Misure come i limiti orari, l’esclusione delle aziende di gioco da contributi o finanziamenti o il distanziometro. Alcuni Comuni, come ad esempio quelli in Emilia Romagna, proprio nel rispetto della legge regionale, hanno mappato i luoghi sensibili con la retroattività. E l’effetto è il decentramento delle attività di gioco verso zone periferiche, misura con la quale il soggetto patologico usufruisce di un anonimato che di fatto preferisce. E’ quindi un tipo di limitazione che non ha senso. Bisogna agire nel rispetto di alcuni principi, quelli di legalità e di proporzionalità, che sono assolutamente inderogabili. E’ necessario che ci sia un intervento dello Stato che sia proporzionale ed una normativa omogenea. Un intervento importante è stato quello con il Decreto Balduzzi, nel quale la ludopatia è entrata nei Lea e sono state introdotte norme per tutelare i minori. Il divieto di pubblicità è stato riaffrontato con il Decreto Dignità ma abbiamo assistito ad un divieto generalizzato che rischia però di confondere l’utente che non riconosce gli operatori legali da quelli illegali. Occorre quindi agire nel rispetto della legalità e bisogna creare una normativa in cui tutti possano agire e coordinarsi. Gli effetti negativi – ha concluso Pagliuca – non sono solo la patologia ma anche il rischio di riciclaggio, le infiltrazioni della criminalità. E per combattere questi fenomeni, i concessionari fanno tantissimi controlli ed hanno molti strumenti”.

Intensa anche la seconda giornata di lavori, moderata dal Direttore di Agimeg, Fabio Felici e che ha visto la presenza di Emilio Zamparelli, vicepresidente del Sindacato Totoricevitori Sportivi e di Monica Petrosino, dirigente medico psichiatra ASL Salerno.

“Rappresento un sindacato che difende gli interessi dei tabaccai. Siamo la parte storica del settore. Nel 1946, quando partì il Totocalcio, veniva offerto proprio nelle tabaccherie”, ha dichiarato Emilio Zamparelli. “Il mercato del gioco – ha continuato il vicepresidente STS – lavora e dà possibilità di lavorare. Parliamo di circa 200mila occupati. Le nostre tabaccherie sono spesso imprese familiari, ma diamo lavoro anche a tanti dipendenti.

Il settore del gioco è sicuramente visto male dall’opinione pubblica e si parla spesso solo di gioco patologico. Non viene tenuto conto della parte sana del gioco, quella del divertimento. I primi a non volere che il gioco diventi una dipendenza siamo proprio noi operatori”.

Negli ultimi anni il mercato dei giochi si è evoluto e, soprattutto durante la pandemia, è andato sempre più verso l’online. Il moderatore del panel, Fabio Felici, ha evidenziato come si presenta oggi il gioco, con le problematiche che ha vissuto il comparto durante la chiusura dei lockdown, ma anche sottolineando l’importanza della rete, primo presidio contro l’illegalità.

“Il gioco rappresenta anche momenti di socializzazione e di costume – ha aggiunto Zamparelli -. Ricordo ad esempio quando qualche anno fa il SuperEnalotto rappresentava un momento di aggregazione, con il gioco di sistemi collettivi e paesi in festa quando si vinceva il “6”. Ed a queste feste partecipava anche chi non vinceva. Era un momento quindi di condivisione del piacere. Sicuramente la chiusura delle sale durante pandemia ha rappresentato l’avanzare del gioco online, ma il gioco fisico è tornato. L’online rappresenta una parte importante del mercato ed è anche un’integrazione della rete terrestre. Sono lo stesso settore, non sono divisi. La rete terrestre è importante e lo dimostrano anche i dati, soprattutto di alcuni giochi che vengono fatti quasi esclusivamente nei punti fisici. Allo stesso modo, alcuni giochi possono essere fatti solo online. Sono prodotti complementari.

Purtroppo però alcune leggi regionali, attraverso misure come il distanziometro, stanno di fatto eliminando il gioco legale. Ed il distanziometro, è stato dimostrato da tante ricerche, non serve. Ma eliminando il gioco legale – ha concluso Zamparelli – non si annulla la domanda, ma si dà spazio e si apre il mercato all’illegalità. E le stime parlano di un mercato di gioco illegale che vale ben 20 miliardi di euro”.

Ma per quanto riguarda le dipendenze, il problema è l’offerta, il prodotto, o la persona che ha una determinata patologia? “Sono d’accordo sul fatto che il proibizionismo non serve – ha risposto Monica Petrosino, dirigente medico psichiatra ASL Salerno – . Nei fondi che arrivano alla sanità per curare le dipendenze, ci dovrebbe essere una parte importante anche per la formazione dei cittadini. Non dobbiamo però guardare il gioco in maniera negativa perché stabilisce una relazione e quindi non si può demonizzare. Bisogna però diffondere questo concetto e fare quindi formazione”.